Zaino o valigia

In viaggio è meglio lo zaino o la valigia? La mia esperienza in fatto di bagagli

Avrò anche viaggiato tantissimo, ma vi devo confessare di non aver mai avuto una valigia o uno zaino di quelli così belli da fare “ohhh” al nastro dei bagagli in aeroporto. Ho anche sempre pensato che lasciare mezzo stipendio per una valigia non avesse senso, soprattutto visto le altissime probabilità di trovarla rigata dopo il volo.

Adesso però mi sto rendendo conto che dovrei smetterla di usare valigie e zaini economici e fare il salto alla categoria superiore. Infatti viaggio così tanto che a breve mi ritroverò con una quantità ingombrante di trolley e zaini semi usurati che non saranno più utili per i voli a lungo raggio, ma ancora accettabili per i viaggi in auto.

Non voglio occupare spazio in casa con valigie e zaini malandati a cui sono affezionata, vorrei solo uno zaino e una valigia perfetti, di quelli che resistono per sempre e che allo stesso tempo sono leggerissimi e spaziosi. Chiedo troppo?

Il mio zaino compagno d’avventure

Fino a un paio di anni fa, quando dovevo partire per un viaggio, la mia prima scelta ricadeva sempre sul mio zaino da trekking di Decathlon da 50 litri che si apriva a valigia e mi permetteva di sistemare i vestiti evitando l’effetto pozzo senza fondo. La cerniera che girava intorno allo zaino mi evita di dover rovesciare tutto il suo contenuto sul pavimento per cercare un paio di calzini ed era davvero praticissima.

Per distinguerlo in mezzo agli altri zaini, e per la pura vanità di evidenziare il numero di Paesi già visitati, l’avevo personalizzato con le toppe di ogni Stato in cui ero stata. Non fatelo anche voi, a meno che non viaggiate solo in Europa!

Io ho dovuto smettere con questa abitudine perché in Israele ho quasi rischiato di perdere il mio volo quando l’addetta alla sicurezza, con il suo occhio di falco, si è accorta della bandiera degli Emirati Arabi sul lato dello zaino. Per via di quella che consideravo un’innocua bandierina mi ero dovuta subire un terzo grado su eventuali conoscenze e contatti da quelle parti. Ironicamente Dubai non mi era neanche piaciuta e secondo me l’unico motivo per passarci sono le offerte dei voli Emirates, ma se la differenza di prezzo è poca meglio le compagnie asiatiche come Thai e Singapore Airlines sulle quali il cibo è migliore.

Se pensate che uno zaino pieno di stemmi sia una cosa figa, tenete in considerazione che con l’aumentare del rischio terrorismo ostentare i propri viaggi può portarvi delle grane in viaggio, soprattutto in aeroporto.

Comunque il mio povero zaino è ormai sulla via della pensione perché, anche se tenuto sempre con la massima cura, le cuciture sulle cerniere sono tirate e non mi fido più a lasciarlo sballottare nella stiva di un aereo o nel bagagliaio di un pullman.

Ragazza con zaino
Ragazza che viaggia leggera e spensierata perché ha uno zaino minuscolo che le è servito solo per fare la foto

Le mie valigie rigide made in Thailand

Il mio parco bagagli è aumentato nel 2010 quando con il mio fidanzato di allora avevamo abbondato con l’acquisto di souvenir. Al mercato del fine settimana di Chatuchack infatti è possibile trovare qualsiasi oggetto per pochi euro e dopo aver aver comprato magliette con i loghi del 7 Eleven e della birra Singha per ogni nostro singolo conoscente non riuscivamo più a chiudere i nostri zaini.

L’unica soluzione per tornare a casa con tutto il nostro bagaglio e i souvenir era acquistare una valigia di grande formato da imbarcare al check in e far passare il mio zaino come bagaglio a mano. Quando ci siamo recati in uno shopping mall per l’acquisto ho invece incontrato la coppia di valigie rigide che sarebbe diventato l’ammiraglia della mia flotta di bagagli. Arancione brillante e con gli interni perfettamente rifiniti, era stato amore a prima vista.

Pur non essendo di nessuna marca riconoscibile in Europa, queste due valigie erano entrambe di ottima qualità e hanno resistito davvero a tutto per anni, persino ai voli low cost di Ryanair, noti per rovinarti i bagagli il più possibile.

Dall’anno scorso purtroppo sono passati come seconda scelta perché la valigia piccola sta perdendo le ruote e non saprei come sostituirle (se avete idea di come farlo fatemi sapere!) e anche la grande si sta avviando sulla stessa strada.

Il trolley francese da trasferta lavorativa

L’ultimo arrivato tra i miei bagagli è invece un grande trolley morbido comprato d’impulso alla mia prima trasferta di lavoro in Francia. La mia valigia rigida più grande infatti non era abbastanza spaziosa per contenere tutti i vestiti necessari a passare un mese e mezzo in giro in inverno. Io avevo sempre e solo viaggiato d’estate o in Paesi caldi e quindi non mi ero resa conto di quanto fossero voluminosi felpe e maglioni.

In inverno e quando ti sposti spesso per lavoro non puoi neanche contare sulla possibilità di lavare spesso i vestiti perché non sempre si riesce a trovare una lavanderia a gettoni vicino all’hotel. L’unica soluzione è davvero una valigia grande.

Comunque il problema di questo trolley è che, pur esteticamente super carino, sta iniziando a soffrire i continui voli aerei. Un bordo rigido in basso si è già leggermente piegato, la stoffa esterna si sta consumando sui bordi e quando è piena non si riesce a guidarla in modo agevole perché si è storta una ruota grazie a qualche simpatico addetto ai bagagli (perché lanciano le valigie invece che spostarle con delicatezza?).

Proprio dopo questo acquisto non troppo felice ho capito che è arrivato il momento di passare ad una valigeria di qualità e scivolare con eleganza nei corridoi degli aeroporti. Purtroppo non ho ancora trovato un sostituto per cui sto ancora usando il mio trolley da trasferta.

Come viaggio ora: trolley morbido + zainetto

Durante le trasferte di lavoro, le visite in Italia, ed anche ora che sono in Thailandia, il mio bagaglio standard era il trolley francese da trasferta abbinato al mio zainetto Jansport con tasca porta computer. Questa soluzione era perfetta per i viaggi di lavoro aereo + TGV o auto, ma nel mio viaggio da sola si sta rivelando fonte di problemi perché a Bangkok e nelle altre città che sto visitando non ho ancora trovato pavimentazioni regolari e ascensori dappertutto.

Quando usare un trolley è una pessima idea

Su una strada sconnessa far muovere un trolley grande è decisamente un incubo, soprattutto se i marciapiedi non hanno gli scivoli in corrispondenza delle strisce pedonali. In queste situazioni mi sto arrangiando a sollevare la valigia di peso per superare gli ostacoli, ma è una fatica immane. La Thailandia non è decisamente pensata a misura di trolley, e non immagino come facciano a spostarsi le persone con problemi di mobilità!

Nel sud est asiatico inoltre fa caldo, molto caldo, e fare anche solo pochi metri trascinando un peso si trasforma in un’agonia. Last, but not least quando si viaggia per lavoro è normale finire in un hotel con ascensore dove il trolley scivola che è un piacere dalla reception alla camera, in Thailandia invece negli ostelli l’ascensore non c’è praticamente mai, così come negli alberghi vecchiotti e ricchi di stile. Due o tre piani di scale con una valigia rovinano anche la migliore vacanza, e mi stupisce non averci pensato prima di partire visto che il creepy flat inglese è al terzo piano e ogni volta che programmiamo un weekend fuori c’è da litigare per cosa non vogliamo trascinare giù dalle scale.

La soluzione finale al problema dei bagagli: lo zaino con ruote

L’idea di abbandonare il trolley mi è venuta dopo aver visto due turisti stilosissimi sullo skytrain di Bangkok con degli zaini grandi con ruote e degli zainetti piccoli coordinati. Al momento non posso tornare ad avere uno zaino grande e basta perché trasportarlo continuamente mi creerebbe dei seri problemi alla schiena, ma una soluzione che permette di scivolare velocemente sui pavimenti degli aeroporti come un trolley e che allo stesso tempo si possa tirare sulle spalle per fare le scale o i tratti di strada sconnessi mi sembra la soluzione perfetta.

Tizio figo con zaino con ruote
Tizio figo che non soffre a trasportare il suo bagaglio perché ha uno zaino con le ruote

Alcuni zaini trolley hanno addirittura degli scomparti imbottiti per il laptop, degli zainetti staccabili e delle cerniere che si possono bloccare con un lucchetto. A leggere le caratteristiche questi modelli, gli zaini con le ruote sembrano l’ideale per i viaggi lunghi, voi li avete già provati?

7 Replies to “In viaggio è meglio lo zaino o la valigia? La mia esperienza in fatto di bagagli

  1. Argomento spinoso che come sai amo particolarmente.
    Io ormai mi creata il mio “parco valige” così: due zaini seri Deuter (uno travel con zainetto da staccare e apertura a valigia da 60+10 lt, super confortevole sulle spalle, uno da trekking da 35+10lt ma senza apertura frontale, ideale per viaggi da 10 giorni), due valige Eastpak traglia M e S (questi trolley hanno ruote adatte ad ogni pavimentazione anche sei posti più sconnessi non ho mai fatto fatica).
    A questi aggiungo il mio zainetto Boralis di TheNorthFace, con scomparto per il laptop.
    Credo comunque che sono viaggiando si riesce a trovare la giusta valigia/zaino!!

  2. A me lo zaino con le rotelle pesa troppo, quindi se decido per zaino è solo zaino! Se decido per valigia che sia valiga pura!! Però quello in foto è davvero figo, anche il tizio che lo porta :-p

  3. Articolo molto interessante e completo. Anche io un tempo attaccavo le bandierine degli Stati che avevo visitato sullo zaino ma poi ho smesso perché a furia di cucire mi si è completamente sfibrata la stoffa dello zaino. Non avevo mai pensato al fatto di potere avere problemi alla dogana per via di un semplice stemma; mi hai aperto un mondo.

    1. Non ti dico che ansia in aeroporto, avevo quasi perso il volo! C’è da dire però che in Israele sono sempre stati maniacali con i controlli, purtroppo ora dappertutto fanno molta più attenzione a chiunque si imbarchi. Discorso complesso che meriterebbe un post a parte. Sono contenta comunque di non essere stata l’unica bandierina-addicted 😀

  4. Io in genere viaggio sempre con lo zaino. Ne ho due di dimensioni diverse, uno grande per le trasferte lunghe e un un po’ piu’ piccino per viaggi di qualche giorno. Durante i miei anni di nomadismo ho imparato a portare con me solo l’indispensabile 🙂

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