Natale

Cenone & regali, come ho festeggiato Natale in Inghilterra

Siamo quasi a fine gennaio e i miei post sul blog stanno latitando perché durante le ferie mi è capitato un lavoro di copywriting super intenso che non ho voluto rifiutare, e non potevo neanche passare le vacanze con la mia famiglia inglese al computer (avrei potuto, ma loro mi piacciono). Alla fine ho festeggiato e poi ho ripreso subito a lavorare senza ritagliarmi del tempo per spettegolare sul blog.

Nonostante l’apparente incompatibilità di carattere, io e MyLove continuiamo a stare insieme, e il Natale in Inghilterra è una di quelle cose che non mi perderei per nulla al mondo. Vi ho già raccontato di quanto i British adorino mandarsi i biglietti di auguri nel post sui regali di Natale per cui immaginatevi cosa non si organizzi per il vero e proprio giorno di festa.

Ricordi di Natale con orridi parenti in Italia

In Italia invece, la mia famiglia vera ama così tanto il Natale che i miei genitori programmano da anni la settimana bianca durante quel periodo e, quando non è possibile, cercano di darsi per morti. Quasi tutti i miei amici italiani, specialmente quelli con origini meridionali, mi raccontano di cene epiche da morire di indigestione e coma etilico, mentre i miei ricordi dei cenoni familiari si fermano al decimo anno di età, e non ho mai capito se qualche zio avesse fatto trapelare l’odio reciproco oppure se il parentado abbia semplicemente affinato le scuse per non farsi vedere.

Per darvi un’idea di come siamo messi, ci vogliamo così bene che mia nonna ha anche smesso di fare la busta ad un suo orribile nipote che mandava direttamente il padre a ritirare il contante per non sbattersi a passare di persona a farle gli auguri. C’è poi stato un ultimo, isolato, cenone familiare in Italia circa dieci anni fa, che ha raggiunto delle vette di disgusto che neanche la snobbissima insalata con mandarini e noci è riuscita a mascherare. Immaginatevi che divertimento in compagnia degli zii che avevano invitato me e il mio ex marito per fare da ammortizzatori tra loro e l’odiato fidanzato della figlia.

Perché il Natale in Inghilterra è davvero imperdibile

Con la mia famiglia inglese invece mi sembra di tornare bambina quando tutto era ancora magico. Il momento migliore è lo scambio di regali che coinvolge tutti, ed essendo davvero in tanti alla fine ci si ritrova sommersi da palline da carta e nastri colorati. Non ho ancora deciso se mi piace di più comprare ed impacchettare i regali oppure riceverli, in Italia vivevo i regali natalizi come un obbligo forzato, salvo i pacchettini per le mie amiche del cuore, e temevo terribilmente il momento in cui qualcuno dei colleghi proponeva lo scambio forzoso. Qui invece è diventato un piacere scegliere cosa prendere per chi e girare per negozi vivendo l’atmosfera natalizia.

Per il cenone invece, dato all’alto tasso di natalità nella famiglia di MyLove, con i fratelli che continuano a figliare ad un ritmo impressionante, quest’anno abbiamo addirittura dovuto affittare una sala. Anche in Inghilterra il Natale è incentrato sul cibo, con i peggiori orrori culinari in mostra nei supermercati. Fortunatamente però le origini familiari italiane della famiglia di MyLove non si sono perse e ne è uscito un mix interessante con il cotechino accompagnato al Christmas pudding, senza nessun tacchino dopato.

E poi c’è da dire che riunirsi tutti è sempre un piacere, per me forse perché è una scelta invece di un obbligo, ed è anche una delle poche occasioni in cui ci si riesce a stare qualche giorno insieme. Le mie quasi cognate poi sono simpaticissime e se dovessi lasciarmi con MyLove dovrei trovare un modo per rivendermi come sorella adottiva ed imbucarmi alle loro feste 😉

Un’altra grande passione inglese sono i giochi da tavolo, i quali occupano tutto il tempo dopo cena. Avevo citato un paio dei miei giochi preferiti nel post sui regali, e continuo a scoprirne di nuovi. Quest’anno uno dei fratelli di MyLove ha proposto Obama Llama, un gioco in cui ogni team deve mimare o descrivere in rima delle situazioni assurde che hanno per protagonista una celebrità tipo “Tom Cruise wears platform shoes” in base alla scheda pescata. I più bravi ad indovinare le rime in 30 secondi, possono poi accedere alla seconda parte del gioco, una specie di Memory in cui non contano le immagini, bensì le rime.

In generale non sono molto brava ai giochi da tavolo perché di solito trattano argomenti molto inglesi. Vista la mia competitività innata però ho scoperto che posso vincere ai quiz se sono in team con qualche local molto ferrato su programmi e personaggi televisivi perché sono abbastanza forte su argomenti come storia e geografia, alla base del programma di ogni liceo italiano!

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento :)