Guy Fawkes night

Guy Fawkes night, la festa inglese dove si fa un falò, conosciuta anche come Bonfire night

L’inizio di novembre in Inghilterra sembra la fine dell’anno in sud Italia con fuochi d’artificio e petardi lanciati dappertutto. Non parlo di mini ciccioli o di innocue candeline luminose, sono veri e propri fuochi che in Italia sarebbero illegali e che qui trovi tranquillamente al supermercato.

Io immaginavo gli inglesi freddi e compìti in ogni circostanza e la Bonfire Night mi ha completamente demolito lo stereotipo, facendomi vedere come intere famiglie possano scatenare tamarritudine bruciando il loro giardino per festeggiare.

La festa, chiamata Guy Fawkes night o Bonfire night, cade il 5 novembre e non ci sono parate o altra roba solenne e noiosa, solo fuochi d’artificio e falò dappertutto per ricordarsi di aver sventato la congiura delle polveri contro re Giacomo I nel 1605 organizzata da Guy Fawkes & friends. La festa è così popolare che si è meritata anche di essere lo sfondo ad una puntata di Sherlock, la serie televisiva con Benedict Cumberbatch nel ruolo di Sherlock Holmes.

In tutto il mondo Guy Fawkes viene collegato al desiderio di libertà e allo spirito anarchico del protagonista della serie V per Vendetta e la sua maschera ha avuto così successo da diventare simbolo di Anonymous e di proteste come Occupy Wall Street. Nonostante questo gli inglesi continuano a considerarlo solo un cattolico facinoroso che è stato fatto fuori prima che provocasse danni.

Maschera V per Vendetta

La storia di Guy Fawkes

A dire il vero non si può dare loro tutti i torti; se si cerca la sua biografia in internet Guy sembra il classico tizio sfigatissimo che sgomita per farsi notare producendo un fallimento dietro l’altro. Da giovane sperpera l’eredità della famiglia, quindi si arruola e va a combattere a caso in giro per l’Europa e quando torna a casa si aggrega a un gruppo di cattolici che ha la brillantissima idea di far saltare in aria il parlamento. A questo punto da patetico diventa solo sfigato perché i congiurati decidono che tocca a lui accendere la miccia, ma quando va tranquillo nella cantina dove tengono i barili di polvere da sparo le guardie reali lo colgono sul fatto con i fiammiferi in mano, bloccando esplosione e progetti sovversivi senza far saltare in aria neanche un Lord.

Una volta arrestato Guy Fawkes non cerca neanche di inventarsi qualche scusa del tipo che passava di lì per caso e gli scappava la voglia di vedere una cantina e durante gli interrogatori mantiene un atteggiamento di sfida raccontando a tutti di come avrebbe fatto fuori il re con immenso piacere. Ovviamente i cops non la prendono bene e ci vanno giù pesanti torturandolo fino a quando non ammette la sua identità e quella dei complici, i quali vengono tutti processati per alto tradimento per finire impiccati e successivamente squartati a sfregio insieme a lui.

I londinesi dell’epoca, che invece del London Eye, dei cinema multi sala e dei videogiochi avevano solo un particolare gusto del macabro, iniziano quindi la tradizione accendendo piccoli fuochi per ricordare la congiura sventata. Da allora il 5 novembre ha perso parte del suo fascino macabro di felicità per i sovversivi uccisi e si è arricchito di tutta la gamma possibile dei fuochi d’artificio. Anche nelle settimane precedenti e successive c’è comunque la possibilità di vedere qualche gioco pirotecnico perché alla fine molti British, pur amando le tradizioni, sono tendenzialmente anarchici come Guy Fawkes e festeggiano il giorno che vogliono loro.

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