Il mio itinerario in Thailandia - Parte I: Bangkok

Il mio itinerario in Thailandia – Prima parte: Bangkok

Ho trascorso luglio e agosto in Thailandia, principalmente a Bangkok, Chiang Mai, Chiang Rai e Phuket come una vera nomade digitale, ovvero viaggiando e lavorando grazie al mio inseparabile computer.

Non ho socializzato con gli altri espatriati nei co-working né frequentato il famoso hub di Chiang Mai dove sembra che si ritrovino tutti i nomadi digitali, ma se state programmando un viaggio e volete portarvi dietro parte del vostro lavoro freelance potreste trovare qualche spunto nel mio itinerario in Thailandia.

La maggior parte del tempo l’ho trascorsa a Bangkok, fermandomi un paio di giorni tra ogni spostamento verso le altre località, per cui il mio itinerario in Thailandia parte da qui.

Panorama di Bangkok dal tempio della Golden Mountain
Panorama di Bangkok dal tempio della Golden Mountain

Bangkok

Buona parte dei voli intercontinentali verso l’Asia atterra a Bangkok, e da qui partono anche la maggior parte dei voli interni, bus e treni verso le destinazioni più popolari. Anche i monumenti e i templi più interessanti si trovano qui, motivo per cui ho trascorso parecchio tempo in questa città.

📍 Dove ho dormito

A Bangkok si trovano hotel e ostelli di tutti i tipi e di tutti i prezzi, dalla topaia sporca all’albergo di lusso. Il mio consiglio è di non fidarsi delle guide e delle recensioni di un solo sito, ma di confrontarle e di non prenotare mai più di una notte prima di aver effettivamente visto la camera. Molte sistemazioni economiche infatti non prevedono nemmeno una finestra, e questo non viene mai indicato nei siti internet di prenotazioni. Inoltre a Bangkok, come in tutta la Thailandia, pochi euro di differenza possono valere molto di più, non basatevi solo sul prezzo!

Nella zona del centro storico, a poca distanza dai maggiori templi e dal mercato notturno di Khao San Road posso consigliarvi i seguenti ostelli boutique, entrambi molto carini:

  • Niras Bankoc Cultural Hostel è un ostello situato in un palazzo storico del 1869, un tempo appartenuto ad un membro della famiglia reale ed oggi ristrutturato con molto gusto. Le camerate sono arredate in stile moderno e dispongono di armadietti personali e ogni letto è dotato di prese elettriche e USB per ricaricare il cellulare. Al piano terra è ospitato il Peyton Cafè per colazioni e pasti leggeri, con menù scontato per gli ospiti dell’ostello.
    🔗 Niras Bankoc Cultural Hostel
  • Vivit Hostel è un altro ostello situato in un palazzo d’epoca nel quale aveva sede la sartoria della casa reale Vivit Busagar. Oltre a stanze private e camerate arredate in stile moderno con armadietti e prese elettriche per ogni letto, dispone anche di una zona dove lavorare al computer con lavanderia e caffè a disposizione degli ospiti. Potete leggere le mie impressioni e guardare le foto sulla mia recensione completa del Vivit Hostel.
    🔗 Vivit Hostel

Un quartiere ricco di alberghi è il moderno Bang Rak che ha ben due fermate del treno sopraelevato BTS, ed è a breve distanza dal mercato notturno di Patpong e China Town. Qui ho alloggiato in un hotel di lusso:

  • Amara Bangkok è un hotel magnifico con una infinity pool sul tetto, palestra aperta 24 ore, un ristorante che mescola cucina asiatica ed europea, ed una lounge con terrazzo e open bar riservata ai clienti delle camere club. Dalla mia recensione sull’Amara Bangkok è chiaro che questo hotel vi farà passare la voglia di uscire ad esplorare la città quindi è bene soggiornarci a fine vacanza!
    🔗 Amara Bangkok

Vorrei infine segnalarvi di evitare tutti gli hotel e ostelli in Khao San Road in quanto rumorosissimi e spartani al limite della decenza. Questa via super turistica dalla quale passano tutti i viaggiatori zaino in spalla di notte si trasforma con bar aperti fino a tardi, concerti e un caratteristico mercato di souvenir. Io ho voluto provare a stare in un ostello qui, ma è stata una pessima esperienza:

  • AT Guesthouse è l’ostello peggiore nel quale sia mai stata. Si trova in un cortile interno di Khao San Road, non c’è una doccia vera e propria, ma solo un rubinetto di acqua fredda di fianco alla tazza del water, condiviso con tutte le stanze dell’ostello. Le stanze piccole non hanno finestra e sono dei veri e propri loculi della grandezza di un letto singolo. Non c’è neanche aria condizionata, ma solo dei rumorosi ventilatori. Io sono scappata dopo solo una notte facendomi rimborsare la prenotazione da Agoda perché la mia stanza non corrispondeva per nulla alla descrizione, e purtroppo questo è lo standard di Khao San Road.

✅ Le mie attrazioni preferite

Bangkok è la città con più templi in assoluto, uno più bello dell’altro. Se avete parecchi giorni a disposizione potete visitarli tutti come ho fatto io durante il mio primo viaggio in Thailandia, e aggiungere anche una gita alla vicina Ayutthaya, l’antica capitale che è una specie di Angkor Wat in miniatura, con tanto di Buddha avvolto dalle radici. Se invece avete pochi giorni a disposizione dovrete per forza scegliere quali templi visitare. I miei preferiti sono i seguenti:

  • Wat Saket, la montagna dorata, è un tempio in cima ad una collina al quale si accede tramite una scala di 344 gradini. Lungo la salita sono presenti campane e buffe statue, ma la vera sorpresa è il panorama mozzafiato sulla città dalla cima del tempio;
  • Wat Arun, il tempio dell’alba, si trova dall’altra parte del fiume Chao Phraya ed è interamente decorato con ceramica bianca. Durante la mia visita era parzialmente in ristrutturazione, ma sempre impressionante;
  • Wat Po, il tempio del Buddha sdraiato, è famoso per il suo enorme Buddha dorato e per la sede della più famosa scuola di massaggio tradizionale thailandese. Dopo aver fatto un giro tra i padiglioni del tempio vi consiglio di dedicare almeno mezz’ora per godervi il massaggio più energico e rigenerante che abbiate mai avuto.
L'ingresso del Wat Arun, visto da dove attraccano i traghetti
L’ingresso del Wat Arun, visto da dove attraccano i traghetti

Ci sono poi due curiosi monumenti da vedere durante un giro in centro città:

  • l’altalena gigante è un’enorme struttura che sembra un torii shintoista, ma che veniva davvero usata dal ‘700 a inizio ‘900 come altalena per un rito induista. Il monumento che vediamo è la sua riedificazione del 1920 dopo che la precedente altalena era stata danneggiata da un fulmine;
  • il monumento della democrazia è una sgraziata cupola circondata da quattro vele in pietra, realizzata nel 1939 per commemorare il colpo di stato che trasformò il Regno del Siam in una monarchia costituzionale. Una curiosità di questo monumento è che è stato realizzato con la collaborazione dello scultore italiano Corrado Feroci che trovò la fama in Thailandia con il nome thailandese Silpa Bhirasri.

👉🏻 Attività da non perdere e souvenir

Io amo le città perché è impossibile annoiarsi tra musei, ristoranti e mercati, e Bangkok non è da meno. Per i souvenir più originali a prezzo non turistici dovete andare a Chinatown e nei dintorni di Khao San Road, mentre per i massaggi non c’è niente di meglio della scuola del Wat Pho:

  • Watpo Thai Traditional Medical and Massage School offre sia corsi che trattamenti. Il massaggio thailandese tradizionale non è per nulla rilassante, si tratta di un massaggio medico vero e proprio, utile per ridurre le tensioni muscolari che causano dolore e mal di testa, e stimolare la circolazione e il sistema linfatico.
    🔗 Watpo Massage
  •  Moshi Moshi e Pan Pan sono due negozi in Chinatown che vendono tazze, cancelleria, set da pranzo, articoli da viaggio e oggettistica carinissima in stile kawaii. Entrambi non hanno un sito internet e non parlano inglese, ma hanno prezzi fissi molto economici e oggetti carinissimi. Vi riporto le coordinate su Google Maps perché vale davvero la pena cercarli durante il vostro giro nel quartiere cinese più grande del mondo.
    📌 Moshi Moshi Shop
    📌 Pan Pan

Oltre all’oggettistica kawaii di Moshi Moshi e Pan Pan, ad amici, parenti e fidanzato ho portato anche delle magliette con i loghi delle birre thailandesi e delle graziose saponette a forma di frutta tropicale che hanno impestato profumato la mia valigia. Per questi articoli i prezzi migliori si trovano senza dubbio nei dintorni di Khao San Road, ma bisogna contrattare. Io invece mi sono regalata il libro di William Warren con la storia di Jim Thompson, trovato a metà prezzo di seconda mano in una libreria nel centro storico.

Nella seconda parte del mio itinerario vi racconterò dove ho soggiornato e cosa mi è piaciuto di più di Chiang Mai, Chiang Rai e Phuket.

3 Replies to “Il mio itinerario in Thailandia – Prima parte: Bangkok

  1. Molto interessante, sarà la mia bibbia per quando arriverà il mio momento per partire. Il viaggio è stato accantonato per ora, visto che sono successe altre cosine nel mezzo, ma arriverà il mio momento. Grazie Paola!

    1. Sono contenta che ti sia utile, tu sei stata la mia ispirazione per questo genere di post, le tue pillole sono indispensabili prima di partire 🙂

      1. Ma dai?!! Ne sono proprio felice!
        Comunque davvero suggerimenti interessanti e utili… aspetto di dettagli per le altre location !

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