Il mio itinerario in Thailandia: Chiang Mai, Chiang Rai e Phuket

Il mio itinerario in Thailandia – Seconda parte: Chiang Mai, Chiang Rai e Phuket

Durante i mesi di luglio e agosto trascorsi in Thailandia con computer al seguito, oltre a Bangkok, città nella quale ho trascorso la maggior parte tempo, sono stata anche a Chiang Mai, Chiang Rai e Phuket.

Il mio itinerario in Thailandia continua quindi con gli ostelli e guesthouse in cui ho dormito e la lista delle cosa da fare in queste località.

Chiang Mai

Luglio e agosto al nord della Thailandia sono i mesi delle piogge quindi ha piovuto tutte le sere. Nonostante questo contrattempo, Chiang Mai mi ha piacevolmente stupita per la sua tranquillità e qualità della vita. Il cibo è ottimo e molto economico quasi ovunque, i thailandesi del nord sono gentilissimi e nel complesso è una città perfetta sia per chi desidera isolarsi a scrivere come ho fatto io, sia per chi ama uscire tutte le sere.

Non per niente Chiang Mai è considerata la capitale dei nomadi digitali di tutto il mondo. Questa città offre ai turisti e viaggiatori dei templi molto interessanti da visitare come il Wat Chedi Luang, mercati notturni dove comprare souvenir, centri massaggi ottimi, bar e ristoranti con wifi, oltre a ostelli, guesthouse e hotel di ogni categoria.

📍 Dove ho dormito

Non offendetevi se abitate in periferia, ma io sono dell’idea che tutto quello che c’è fuori dal centro di una città non esiste davvero. A me piace trovarmi a due passi a piedi da tutto quindi a Chiang Mai ho scelto di soggiornare all’interno delle mura della città vecchia. Forse avrei potuto scegliere una guesthouse migliore, ma questo posto mi era stato super consigliato da degli habitués di Chiang Mai e mi sono fidata senza verificare.

➽ Promemoria: non farmi consigliare più dove dormire da qualcuno che non ha i miei stessi gusti!

  • The Gallery 24 Art Cafè Guesthouse è la casa in stile tradizionale di una coppia europeo/thailandese, adibita ad albergo. I proprietari sono gentilissimi, ma le camere sono molto spartane e alcune non hanno finestre. Se decidete di soggiornare qui chiedete una stanza con vista al piano superiore. In compenso la casa è molto calma e tranquilla, con una bella terrazza dove sistemare il vostro computer e gli zampironi antizanzara. Mi ha inoltre colpito piacevolmente la possibilità di utilizzare gratuitamente le biciclette a disposizione.
    🔗 The Gallery 24 Art Cafè Guesthouse

👉🏻 Attività da non perdere

I templi ‘must see’ da visitare sono segnalati su ogni cartina turistica o su Google Maps per cui vi riporto solo alcune attività più particolari.

  • Il mercato del sabato sera e il mercato notturno sono dei posti ottimi per comprare souvenir a prezzi bassi, a volte anche più bassi che a Bangkok. Molte magliette con la scritta Thailandia e pantaloni con gli elefanti sono identici a quelli venduti in ogni località turistica, ma qui come a Chiang Rai eviterete di dover contrattare per spuntare un prezzo più basso. Il nord della Thailandia è anche un ottimo posto dove acquistare tessuti o vestiti tradizionali in cotone di ottima qualità tenendo presente che restringeranno tantissimo al primo lavaggio.
  • Lanna Traditional House Museum è una casa in stile coloniale. Anche se c’è l’aggettivo tradizionale nel nome non aspettatevi il fascino della casa di Tiziano Terzani o di Jim Thompson. Questo edificio comunque è esteticamente molto bello con la sua balconata bianca unica nel suo genere. Si tratta di una casa del periodo coloniale nello stile che potete trovare frequentemente a Malacca e Singapore, ma abbastanza raro in Thailandia. Questa è stata costruita nel 1932 da un rappresentante della Bombay Burma Company, la società che commerciava teak nella regione e poi riconvertita in museo.

Di centri massaggi da suggerirvi ne ho ben due, entrambi nella città vecchia ed entrambi legati ad un progetto di reinserimento sociale di detenute donne. A Chiang Mai i massaggi sono super economici, con prezzi che partono solo da 200 baht, ovvero circa 5 euro, ed in uno stile più dolce rispetto a quello usato a Bangkok.

  • Women’s Massage Center impiega massaggiatrici detenute che si trovano in carcere per reati non gravi. Il loro programma di reinserimento prevede l’insegnamento delle tecniche di massaggio tradizionale perché dare loro una professione in grado di garantire un lavoro una volta uscite dal carcere. Oltre a questo progetto sociale, questo centro è ottimo anche per sue massaggiatrici molto brave, l’ambiente semplice e curato, e il tè dopo il massaggio che ci fa sentire coccolatissime.
    🔗 Women’s Massage Center
  • Lila Thai Massage è stato fondato dall’ex direttore della prigione femminile di Chiang Mai Naowarat Thanasrisutharat per offrire un’opportunità di lavoro alle ex detenute. Nonostante l’ottima formazione che queste donne ricevono sulle tecniche del massaggio, ricevono ancora troppe discriminazioni da parte dei datori di lavoro che rifiutano di assumerle questi terapisti specializzati. Al centro Lila l’ambiente è più curato rispetto al precedente, ma restano uguale la professionalità delle massaggiatrici e la tazza di tè profumato dopo il trattamento.
    🔗 Lila Thai Massage

Chiang Rai

La vita a Chiang Rai scorre tranquilla con i suoi acquazzoni serali proprio come a Chiang Mai ed anche le attività sono le stesse: visite ai templi, ricerca di nuovi ristorantini da provare, shopping al mercato notturno e l’immancabile massaggio quotidiano. A me Chiang Rai è piaciuta tantissimo, e soggiornare qui mi ha permesso di lavorare e rilassarmi allo stesso tempo.

📍 Dove ho dormito

Anche a Chiang Rai ho scelto una guesthouse nel centro città, ma qui chiude tutto molto presto la sera e la vita notturna si sposta nei pressi del mercato notturno o della torre dell’orologio. In ogni caso i dieci minuti a piedi spesi ogni sera per andare a cena valevano la pena per soggiornare in questa casa coloniale.

  • Baan Rub Aroon è una guesthouse dalla storia molto particolare. Si tratta infatti di una casa coloniale splendidamente ristrutturata e decorata con opere di artisti locali che era stata acquistata dalla proprietaria con l’intento di trasformarla in una casa di cura. Una volta venuti a mancare i fondi e i soci per il suo progetto, la proprietaria aveva deciso di proseguire comunque da sola, riconvertendo la casa in una pensione per i turisti. Di fronte alla cucina è inquadrata una sua intervista davvero motivazionale in cui racconta come è possibile cambiare completamente vita e lavoro a quarant’anni. Le stanze grandi e semplici, unite ad un meraviglioso giardino tropicale fanno di questa guesthouse un piccolo paradiso dove rilassarsi. Nel prezzo della camera è inoltre compresa una deliziosa prima colazione a base di tè, uovo fritto e frutta fresca.
    Baan Rub Aroon

👉🏻 Attività da non perdere

Il famosissimo tempio bianco Wat Rong Khun si trova fuori città ed è raggiungibile con una gita di un giorno che comprende anche altre attività turistiche come incontri con tigri, serpenti o elefanti. Io però vi voglio suggerire alcune attività da fare in città.

  • Il mercato notturno è ricco di abbigliamento e oggettistica artigianale simile a quella che potete trovare a Chiang Mai, ma al centro dell’area è presente un palco sul quale ogni sera si esibiscono diversi ballerini o cantanti. Vi consiglio di arrivare presto e occupare un posto nel ristorante solo per godervi lo spettacolo dal vivo.
  • la torre dell’orologio è una specie di torre in miniatura con un orologio che ogni sera alle 19:00, 20:00 e 21:00 avvia uno spettacolo di musica e luci. Per i locali è un’attrazione imperdibile, ma anche noi possiamo apprezzare il suo kitsch senza tempo e goderci il passaggio delle luci da verde fosforescente a rosa fluo in uno dei ristorantini agli angoli della piazza mangiando pad thai.
  • Akha Ya Massage è un centro massaggi molto carino che si trova di fronte all’entrata principale del mercato notturno. Le massaggiatrici sono preparate e simpaticissime, e i prezzi ottimi anche qui. Dow è diventata la mia massaggiatrice preferita perché dopo il massaggio mi pettinava sempre i capelli in stile tradizionale thailandese, ma anche le altre ragazze e l’unico ragazzo del gruppo erano incredibili. Lo stile del massaggio tradizionale thailandese a Chiang Rai infatti è sempre quello del nord, molto più dolce rispetto a quello effettuato a Bangkok.

Phuket

Ve lo devo dire ancora, a me Phuket non è proprio piaciuta. Seguendo le indicazioni della Lonely Planet e delle recensioni su internet sono finita a Kata Beach, l’area più commerciale e turistica di tutta l’isola. Se però vi piace spiaggiarvi in riva al mare tutto il giorno e la sera girare nei bar, questa zona di Phuket potrebbe piacervi molto, in fondo dipende sempre dai gusti personali.

📍 Dove ho dormito

Qui ho scelto l’ostello in base alla distanza dalla spiaggia e per la possibilità di avere una stanza singola. Nonostante Kata Beach non mi sia piaciuta quasi per nulla, riguardo alla sistemazione sono stata molto fortunata e ho trovato un posto davvero piacevole dove dormire.

  • Fin Hostel è un ostello in stile moderno con decorazioni ispirate al surf. Ogni stanza è decorata con tavole da surf o quadri ispirati alle onde, su una palette di colori brillanti che crea un’atmosfera molto viva. Una volta alla settimana viene organizzata una grigliata a buffet ed è presente una piccola piscina sul tetto, purtroppo troppo piccola per poter nuotare. La spiaggia è a soli 5 minuti a piedi attraverso un percorso quasi tutto pedonale. A differenza di qualsiasi altra attività in Kata Beach, in questo ostello i prezzi delle stanze sono molto buoni e vale la pena spendere di più per dormire in una camera privata con terrazzino.
    🔗 Fin Hostel

Spero che anche la questa seconda parte del mio itinerario in Thailandia vi possa essere utile, fatemi sapere se avete dormito negli stessi ostelli e guesthouse o se avete provato gli stessi centri massaggi. Se invece non siete ancora partite, vi auguro un buon viaggio!

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento :)