Jim Thompson

Come diventare un industriale della seta in Thailandia, seguendo le orme di Jim Thompson

Vi avevo raccontato la storia di Jim Thompson dopo la visita alla sua casa museo, la Jim Thompson House, ma la sua avventura commerciale in Thailandia è troppo interessante per non raccontarvi anche la storia della sua attività.

Jim Thompson aveva infatti avviato un’impresa così di successo che dopo la sua scomparsa il suo impero commerciale ha continuato ad ampliarsi fino all’apertura di negozi monomarca a Bangkok e Singapore, filiali in Europa e America, coltivazioni di seta e manifatture, oltre ai più recenti ristoranti di cucina thailandese con il suo nome.

Tessuti di arredamento a marchio Jim Thompson
Salotto arredato con i tessuti di Jim Thompson

L’arrivo in Thailandia di Jim Thompson e la scoperta della seta

Jim Thompson era arrivato in Thailandia nel 1945 come agente della CIA, con un paio d’ore di ritardo sulla fine della guerra e si era prontamente riciclato come civile per seguire la ristrutturazione dell’Oriental Hotel, che durante il conflitto ospitava il personale militare.

Jim Thompson però abbandonò presto la sua partecipazione al rinnovo dell’Oriental Hotel, bloccata per i contrasti tra gli investitori, per dedicarsi alla seta thailandese.

Grazie ad una precedenza esperienza nell’attività familiare del commercio di tessuti, Jim Thompson intuì le buone possibilità commerciali e iniziò ad inviare campioni di seta agli amici negli Stati Uniti per far apprezzare loro la consistenza e le vibranti combinazioni di colori.

La sua prima produzione iniziò grazie all’incontro con un gruppo di tessitori musulmani che vivevano nella comunità di Ban Krua, nel cuore di Bangkok, e fu anche quella che ne decretò il successo commerciale. Queste sete infatti attirarono l’attenzione di Edna Woolman Chase, editore di Vogue Magazine, durante un viaggio di Jim Thompson a New York per trovare acquirenti interessati. Grazie all’entusiasmo di Edna, Jim Thompson fu in grado di avviare la sua impresa e di stringere importanti accordi con popolari stilisti americani.

Tessuti di arredamento a marchio Jim Thompson
Arredo da giardino realizzato con i tessuti di Jim Thompson

Dall’apertura del primo negozio all’attenzione del re

Grazie al successo ottenuto a New York, il commercio della seta thailandese di Jim Thompson prosperò e nel 1950 aprì il suo primo negozio in Surawong Road continuando la collaborazione con i tessitori locali di Ban Krua.

L’anno successivo, il 1951, per Jim Thompson fu ancora più produttivo perché registrò ufficialmente la sua società Thai Silk Company Limited e la sua fama si estese enormemente grazie all’utilizzo delle sue sete per produzione di Broadway ‘The King and I’, lo spettacolo a cui si ispirò il più moderno ‘Anna and the King’ con Jodie Foster. I sontuosi costumi indossati da Irene Sharaff portarono tantissimi ordini e consolidarono la posizione dell’azienda nel mercato tessile mondiale.

Un altro grande momento per le sete thailandesi di Jim Thompson fu il 1959 perché il re e la regina della Thailandia durante la loro visita negli Stati Uniti indossarono dei vestiti realizzati con le sue sete sui disegni di Pierre Balmain. La regina Sirikit rimase poi una cliente fedele, grazie anche ad una produzione di sete broccate in oro create per il suo uso esclusivo.

L’eredità di sete, catene commerciali e ristoranti lasciata da Jim Thompson

Dopo la misteriosa scomparsa di Jim Thompson durante una gita in Malesia, il tribunale nominò un amministratore che venne incaricato della gestione della casa e dei suoi beni e che 10 anni dopo trasformò il tutto nella James H.W. Thompson Foundation.

La fondazione ha in seguito esteso il suo marchio al museo, un centro d’arte, negozi di abbigliamento e arredamento, ristoranti, coltivazioni di seta e ancora altre attività.

Negli anni sessanta la seta di Jim Thompson ha continuato la sua diffusione in tutto il mondo grazie ai costumi del film Ben Hur, al restauro della stanza Canaletto al castello di Windsor, al suo utilizzo nelle decorazioni del London Savoy Hotel e nelle case più eleganti in Europa e America.

Tessuti di arredamento a marchio Jim Thompson
Tavolo da pranzo vestito con i tessuti di Jim Thompson

Nel 1980 la Thai Silk Company ha poi trasferito la sua produzione di seta a Pak Thong Chai, un villaggio nel nord ovest della Thailandia, con abbastanza spazio da organizzare una produzione di seta su scala industriale. Ad oggi, in questo complesso di circa 50 edifici vengono effettuati tutti i passaggi per la creazione dei tessuti, dalla selezione del bozzolo di seta fino alla tessitura finale.

Dopo l’apertura del primo caffè nel 1996 e del ristorante omonimo nel 1999, il marchio Jim Thompson è anche uscito dalla Thailandia con i due negozi di Singapore, uno sulla centralissima Orchard Road e l’altro nell’iconico Raffles Hotel. Nel 2007 è stata invece fondata la Jim Thompson Europe, che si occupa della distribuzione dei tessuti di arredamento per i clienti europei, a cui è seguita la Jim Thompson America nel 2011 per i mercati USA e canadesi.

Nonostante tutta questa espansione, per acquistare una delle bellissime sciarpe in seta di Jim Thompson dobbiamo recarci personalmente in Thailandia o a Singapore perché non ha ancora creato uno shop on line. Io mi ero innamorata di quasi tutto l’abbigliamento e le sciarpe con il suo marchio, ma costavano così cari che ho dovuto lasciare stare lo shopping selvaggio. Si trattava però di seta davvero di ottima qualità, che effettivamente valeva il prezzo esposto, quindi se potete permettervelo è un ottimo acquisto.

A me comunque la storia di Jim Thompson e della sua avventura commerciale con la seta thailandese ispira tantissimo, è uno di quei casi dove la realtà supera la fantasia tra una vita vissuta da agente segreto, una scomparsa misteriosa e un’impresa di successo.

📕 Da leggere sotto l’ombrellone ‘Jim Thompson: The unsolved mystery‘ di William Warren

Tessuti di arredamento a marchio Jim Thompson
Camera da letto arredata con i tessuti di Jim Thompson

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