Lavorare nel Regno Unito

NIN e Jobcentre Plus, ovvero i passaggi necessari per trovare lavoro in Inghilterra

La mia primissima attività appena atterrata in Inghilterra, antecedente persino alla candeggiatura del bagno, è stata chiedere il National Insurance Number, codice più personale di laptop o mutande perché identifica il titolare in maniera univoca e serve proprio per tutto come il codice fiscale italiano. Da novella poverah con budget minimo e risparmi fermi in Italia a pagare il mutuo, il mio unico obiettivo è iniziare a lavorare, fare soldi a palate e comprarmi una villa vittoriana vista mare. Giusto per avere sogni modesti, eh.

Come funziona la richiesta del nin

Per avere un lavoro serve il NIN. Senza non è possibile neppure fare il lavapiatti, perché in Inghilterra anche i lavoretti sono regolamentati. Io ho vissuto con tantissima ansia la richiesta telefonica e il colloquio per il mio numerino grazie all’incredibile disinformazione sulla Brexit dei media italiani. Mi immaginavo una scena stile nostro impiegato dell’anagrafe o della questura alle prese con un immigrato a caso, trasportata sulla mia pelle, completa di atteggiamento razzista e pregiudizi. Alla fine invece di torture o deportazioni per aver sbagliato un genitivo sassone, dopo un semplicissimo colloquio ho ricevuto un documento dichiarante che il mio National Insurance Number sarebbe arrivato per posta entro un mese. Evviva evviva, sono riuscita ad ottenere il mio NIN tutto da sola!

Dopo il colloquio Jamie, l’impiegato del Jobcentre Plus con cui ho parlato, ha anche risposto a tutte le mie domande su come migliorare l’inglese e trovare lavoro rimandandomi ad un servizio pensato per ottenere il meglio dal proprio percorso lavorativo. Dalla tizia annoiata del centro per l’impiego italiano che voleva farmi accettare lavori ai limiti dello sfruttamento al Career Advisor ci sono anni luce di distanza. Questo già solo dal nome sembra così proattivo ed efficiente che ti aspetti almeno una luminosa carriera da manager della Virgin Galactic.

Dunque nuova chiamata ad un call center perché qui sono fissati con le prenotazioni telefoniche e nuovo appuntamento, questa volta al Jobcentre Plus locale molto più sfigato dove incontro Michelle la quale, nonostante non capisca di parlare piano per farsi seguire nei discorsi, mi spiega come funziona il servizio, mi fornisce i riferimenti utili per scrivere il curriculum e mi rimanda ad una scuola per un corso di inglese per stranieri prima di suggerirmi di chiedere i benefit.

Benefit = sussidio di disoccupazione
Argh. Io. Volevo. Solo. Un. Lavoro.

Pare che essere molto qualificata, con un livello di inglese che con lei da intermediate si è trasformato in basic e un titolo di studio europeo intraducibile come una maturità scientifica ad indirizzo linguistico mi renda una candidata adatta solo a fare la commessa o la mantenuta a carico della Regina.

Me ne vado con il volantino di una scuola consapevole del fatto che sia lo stesso assistenzialismo from the cradle to the grave, dalla culla alla tomba, ad incentivare le adolescenti dell’East Anglia a farsi ingravidare. Pare che essere una ragazza madre dia diritto a casa e assegno mensile ed effettivamente sembra molto più facile del dover spiegare a tutti perché si vuole ambire ad un lavoro in ambito finanziario.

Eliminata l’idea di trovare un donatore di sperma dopo aver ottenuto il NIN con successo, sono andata alla scuola suggeritami dove Paula mi ha prenotato un test di inglese e matematica a gennaio per verificare il mio livello e inserirmi nei prossimi corsi. Visto che è una specie di CEPU per chi non ha finito le scuole superiori (adolescenti gravide?) dubito che il programma sia molto diverso da quello del mio vecchio liceo, ma almeno otterrò le certificazioni locali che sembrano molto più ambite di quelle europee. Per qualche strana ragione il corso di matematica è gratuito mentre quello di inglese no, tranne che per i beneficiari del sussidio. Sembra che non avendo un lavoro possa averne diritto pure io.

Anche se in nessun modo sono riuscita a spiegarmi la logica di un sistema che rende molto più facile ottenere sussidi piuttosto che innalzare il livello professionale, la mia ricerca di lavoro non finisce qui e da domani partiranno stormi di curriculum verso una mia nuova brillante carriera.

Per cercare lavoro in Inghilterra:

  • Qui trovate come richiedere il NIN, che gli inglesi chiamano sempre con il suo nome esteso National Insurance Number
  • Il servizio per trovare lavoro e avere informazioni su corsi di inglese e professionali è invece il National Careers Service

PS: Mi rifiuto di riportare il link per la richiesta di benefit. Se vi interessa cercatevelo da soli altrimenti andatevene a lavorare.

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento :)