La National Doughnut Week è una giustificazione valida per mangiare ciambelle

National Doughnut Week, ovvero la settimana in cui le ciambelle invadono il Regno Unito

MyLove sostiene che io vada al supermercato principalmente per fare la turista ed è vero, non mi sono ancora abituata alla quantità di porcherie che si possano trovare in vendita. Quando cercavo una crema spalmabile bio e senza olio di palma sono tornata a casa con la Teasers spread, ovvero una specie di Nutella con qualcosa di croccante dentro. D’altra parte gli inglesi, nel loro voler essere a tutti i costi terribilmente politically correct, hanno anche una corsia intera di prodotti Free From in ogni supermercato, nella quale si può trovare del cibo ottimo, commestibile e senza latticini aggiunti di soppiatto.

Per tutelare tradizioni, minoranze e il dio del marketing in Inghilterra ci sono poi delle settimane o dei giorni dedicati a cibi specifici come la Curry Week del cibo indiano, il periodo del Capodanno cinese in cui le nuvole di drago invadono i supermercati o il Pancake Day, tanto per citarne alcuni. Quando vado a fare la spesa, le pubblicità e la disposizione dei cibi negli scaffali secondo il tema in vigore mi affascinano così tanto che riempio sempre il carrello di cibo indiano, cinese o quello che propone il periodo. Ho saltato solo la promozione messicana perché patisco il piccante e il guacamole che mi piace non era in offerta.

La National Doughnut Week dal 6 al 13 maggio

National Doughnut Week

Questo fine settimana invece inizia il periodo delle ciambelle, che qui sono terribilmente dolci e pesanti. C’è pure la versione ricoperta da una glassa dai colori improbabili, chiamata iced donut. Se volete dare sfoggio di cultura con i vostri amici, chiamatele doughnuts come gli inglesi, e specificate che solo gli americani e Homer Simpson le chiamano donut. Sulla pronuncia invece non mi esprimo perché per me hanno lo stesso identico suono.

Io comunque trovo che le ciambelle fritte e poi glassate siano terribili, quindi probabilmente riuscirò a evitare il tranello delle offerte nella corsia centrale del supermercato. MyLove invece adora i doughnuts e una volta è riuscito a mangiarne ben nove in un solo giorno!

Homer Simpson con un donut
Per me Homer Simpson è il vero e unico simbolo dei donut, se penso alle ciambelle glassate mi viene in mente solo lui!

La National Donut Week, nonostante sembri l’offerta della settimana al supermercato, è un vero evento a livello nazionale che, come in quasi tutti gli eventi inglesi, fonde marketing e beneficenza. Questa settimana è infatti sponsorizzata da CSM Bakery Solutions, un’azienda che vende ingredienti sciolti e prodotti finiti legati alla panificazione. Panettieri, bar, uffici e persino scuole possono aderire all’evento e ricevere il materiale promozionale.

Le attività e gli enti che aderiscono alla National Donut Week si impegnano poi a fare una donazione a The Children’s Trust per ogni ciambella venduta durante questa settimana. The Children’s Trust è un’associazione che si occupa di fornire riabilitazione a bambini e ragazzi con lesioni cerebrali su tutto il territorio nazionale.

Eventi sponsorizzati + beneficenza

Da italiana abituata a leggere degli scandali delle associazioni scappate con i soldi sono ancora perplessa per l’entusiasmo che mettono gli inglesi nel sostenere qualsiasi charity. Qui la beneficenza è davvero qualcosa di molto sentito e ogni evento, per avere successo, deve riuscire a coinvolgere almeno un’associazione, sempre che non sia la charity stessa ad organizzarlo come fundraising. Alla fine si viene a creare un circolo virtuoso di eventi e sponsorizzazioni benefiche senza fine, ed è tutto molto bello.

4 Replies to “National Doughnut Week, ovvero la settimana in cui le ciambelle invadono il Regno Unito

  1. Ah ah bei ricordi i primi tempi a fare spesa nei supermercati di Albione 🙂 Anche io non mi capacitavo dell’estistenza e, soprattutto, della quantità dei cibi spazzatura in commercio in questo Paese, ora neanche li vedo più. Invece l’accessibilità ai prodotti etnici e free from per me è stata il paradiso, a confronto dei supermercati italiani c’è molta più scelta.

  2. Hai provato il formaggio vegano spalmabile? Io ne sono totalmente addicted, per non parlare del Quorn che in Italia è davvero difficile da trovare!!! 😀

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