Reims, il posto perfetto per gustare champagne e macarons

Dopo la riflessione sulle banlieues sembra che stia frequentando solo posti orribili, e ultimamente è vero. Appena finirò di lavorare a nord di Parigi però tornerò in aree migliori a rallegrarmi per i posti fantastici che visiterò, proprio come quando sono stata a Reims per due settimane. Questa cittadina è davvero graziosa, con la sua atmosfera molto francese piena di bar, ristoranti e negozi che si affacciano sulla sua vasta area pedonale. Vi consiglio una visita in coppia per rallegrare le vostre romantiche serate sorseggiando lo champagne prodotto nei dintorni.

Reims da vedere e (soprattutto) da mangiare

Reims, ça va sans dire, è famosa per essere la patria dello champagne che qui trovi ovunque. Purtroppo la policy aziendale di Big G giustamente non prevede il consumo di alcol durante il lavoro così non ho potuto assaporarlo durante i pasti dei giorni feriali. Durante il fine settimana invece ero così stanca che l’idea di scendere scale per vedere bottiglie impolverate mi ha fatto tornare subito a letto a perdere tempo su Facebook.

Le caves à Champagne le avevo già viste la prima volta che ero stata a Reims e ve le consiglio tantissimo perché sono un’esperienza molto divertente. La parte migliore di fermarsi nello stesso posto per qualche giorno comunque è arrivare a conoscere l’area in modo così approfondito da ricordarsi a memoria tutte le pasticcerie e i ristoranti. La mia collega di trasferta e compagna di stanza mi ha soprannominata The Restaurant Queen per la mia capacità di trovare sempre il miglior ristorante o caffè a minore distanza. Annotatevelo se volete fare un viaggio con me.

Dove gustare i veri Macarons

I poveri macarons sono nati come semplici pasticcini e sono poi finiti su qualsiasi oggetto, dalle agende alle tovaglie, cannibalizzati dalla moda di macaronizzare ogni cosa. Anche se sono esteticamente carini per me il piacere più grande resta quello di mangiarli. E poi chi vuole avere in casa una tovaglia a stampa macarons ora che sono così mainstream?

La globalizzazione del cibo però porta con sé anche brutte imitazioni e i macarons del supermercato ricordano solo lontanamente gli originali. Per fortuna Reims è un posto dove seguono le tradizioni alla lettera con risultati decisamente ottimi. Per vivere al meglio la vostra degustazione, scegliete la pâtisserie che vi sembra più elegante ed assaggiare la versione grande mentre osservate il via vai di gente oltre la vetrina. Très chic!

A Reims poi i prezzi sono ancora onesti per essere una città turistica quindi non avete nessuna scusa per frenare la vostra voglia di macarons. Il mio gusto preferito è quello al lampone (chiedete la frambuàs) e mi sono resa conto di sceglierlo quasi sempre perché mi fa sentire molto figa ordinare un pasticcino gigante rosa da gustare seduta ad un tavolino in terrazza mentre programmo il lavoro del giorno.

La misteriosa sparizione di rane e lumache dai ristoranti

Gli inglesi chiamano i francesi Froggies perché sono convinti che i loro pasti abituali comprendano sempre rane. O lumache. O qualche formaggio puzzolente accompagnato da una baguette che puzza di ascella e formaggio. Gli inglesi sono ovviamente invidiosi perché quando sono all’estero si mangerebbero pure le tovaglie, mentre in patria si devono accontentare quando va bene di arrosto e patate in qualche pub, quando va male solo di fish & chips presi al chiosco sotto casa.

Per me che viaggiare significa principalmente dedicarsi al cibo, non trovare nessuna specialità francese nei ristoranti francesi è stata una vera delusione. Ho cercato a lungo le lumache e non le ho trovate. Devo dire che mi sarei accontentata anche delle rane, invisibili anche loro. La loro sparizione dai menu mi sta facendo dubitare che siano effettivamente state specialità della cucina locale.

Quindi dove mangiare? A parte un paio di puntate alla Brasserie Conti del Grand Hotel Continental che propone a prezzi equi un menu molto classico e ben cucinato, mi sono dedicata alla cucina asiatica. Ho rinunciato a mangiare anfibi e cose striscianti per Côté Sushi, una catena che propone cucina fusion giapponese peruviana. Sembra un accostamento molto strano e invece il cibo è davvero ottimo. Non essendo abbastanza influencer da farmi pagare per dirvi dove mangiare, questi consigli sono tutti agggratis.

Cosa vedere per sentirsi dei turisti acculturati

Ogni volta che si riapre la solita diatriba su quali siano le differenze tra turisti e viaggiatori c’è sempre chi sostiene che i veri viaggiatori debbano entrare nell’anima del luogo visitando tutto per bene. Dopo anni di viaggi passati a flaggare sulla guida turistica le attrazioni locali visitate, sono passata ad una modalità di viaggio più rilassata in cui ho eliminato quasi del tutto le chiese e i musei cittadini. Non me ne vogliate male, ma se dei musei locali e delle chiese non mi importa nulla non vedo perché dovrei visitarle. Preferisco spendere le mie energie su qualcosa che mi dia maggiori soddisfazioni, come i macarons.

A Reims però ho fatto un’eccezione al mio stile di viaggio ed ho passato un fine settimana a visitare il centro storico e la cattedrale, per poi finire ad ammirare il panorama notturno sulla ruota. La cattedrale, per quanto le chiese siano solitamente noiose, vale davvero una visita er quanto è ricca di statue e per la sua altezza davvero impressionante. Se i suoi soffitti altissimi infatti non vi faranno sentire più vicini al divino, vi stupiranno comunque per la loro maestosità.

Le altre attività da fare prima di partire sono provare i famosi biscuits roses, i biscotti rosa, dal gusto simile ai nostri savoiardi, ma molto scenografici per via del colore, ed almeno una visita guidata alle cantine di champagne Mumm o Taittinger, comprensive di degustazione. Io non vedo l’ora di tornarci con MyLove per godere in pieno del potenziale romantico della città!

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento :)