Quanto e come risparmiare in previsione di chiedere un periodo di aspettativa

Come sopravvivere un anno in aspettativa senza lavorare, ovvero come analizzare le nostre finanze per risparmiare

Nel post sul come richiedere un periodo di aspettativa abbiamo analizzato i più noiosi dettagli burocratici, il primo passo per ottenere un anno di libertà per viaggiare e vivere all’estero. Prima di immaginarci felici e senza preoccupazioni a spasso per l’Europa o per il mondo però conviene fare un passo indietro e verificare la nostra disponibilità finanziaria. Un conto infatti è potersi permettere con il proprio stipendio regolare un viaggio di tre settimane in un altro continente e numerose gite nel fine settimana, tutt’altro discorso vivere senza entrate e allo stesso tempo pagare un affitto all’estero più un mutuo o un altro affitto in Italia.

Fare i conti con il nostro stile di vita

Quando sono partita con il mio progetto di aspettativa ho capito che l’esame del mio stile di vita era fondamentale sia per mettere in piedi un piano di risparmio sostenibile che per prevedere le spese che avrei dovuto sostenere durante l’anno senza stipendio fisso. Prima di partire con la richiesta di aspettativa e iniziare a sognare ad occhi aperti vi consiglio quindi di fermarvi un momento ad analizzare la vostra situazione economica, segnando tutte le vostre spese in modo impietoso.

Per me recuperare le spese fisse dell’anno precedente è stato facile perché sono una maniaca dell’ordine e avevo già l’abitudine di segnare spese e previsioni su Excel. D’altra parte lavorare quotidianamente nell’ambito del controllo costi mi è servito per poter fare un ragionamento molto lucido sulle mie stesse finanze. Se non siete così precise non preoccupatevi perché potete sempre iniziare adesso la buona abitudine di tenere sotto controllo entrate e uscite.

Riesumare le spese fisse dell’anno precedente

Abbiamo un mutuo o un affitto? Paghiamo un’assicurazione auto? Le spese regolari come bollette, tasse, mutuo o affitto ed eventuali assicurazioni si possono recuperare dal nostro estratto conto bancario perché di solito passano da lì. Anche le tasse sui rifiuti o sulla casa si trovano sull’internet banking, nell’archivio degli F24, se le avete pagate on line.

Queste uscite non vanno assolutamente ignorate perché vanno pagate anche se non lavorate o non vi trovate in Italia. Per essere sicure di non trascurare nulla è meglio conteggiare anche le bollette e arrotondare per eccesso piuttosto che trovarsi a dover rientrare di corsa in Italia con il conto corrente in rosso.

Spese fisse

Le spese fisse di cui prendere nota sono:

  • Rate del mutuo o importo dell’affitto
  • Spese condominiali
  • Prestiti in corso
  • Assicurazione auto
  • Tasse
  • Bollette
  • Altre spese fisse

Segnare le piccole spese quotidiane

Anche raccogliere le uscite variabili come le spese del supermercato, ingressi a musei o abbonamenti del cinema ci può aiutare a capire il nostro stile di vita e se possiamo davvero permetterci di sospendere il nostro lavoro per un anno senza troppe privazioni.

Per censire le mie spese uso l’app per iPhone Live Expenses che trovo molto pratica perché posso creare delle categorie personalizzate, censire le mie spese sia in euro che in sterline e soprattutto esportare i dati in Excel. La versione base è gratuita e le opzioni per attivare diverse valute e sistemi di pagamento si possono eventualmente acquistare dopo se vi rendete conto che vi possono servire. Per capire le vostre abitudini di acquisto vi consiglio di tenere traccia di tutte le spese per almeno un anno.

So che può sembrare un lavoro immane scrivere su un’app o su un foglio di calcolo tutte le vostre spese, dal caffè al bar con le amiche alle ultime mutandine di pizzo, ma vi assicuro che durante il vostro anno di aspettativa questa analisi vi ripagherà ampiamente di tutto il tempo investito!

Se siete abituate a mangiare spesso al ristorante infatti vi conviene mettere da parte una cifra per questa attività, anche se non rientra nelle spese di sopravvivenza. Fare qualche sacrificio per poter vivere delle nuove esperienze ha senso solo se il vostro anno di libertà non si trasforma in un anno di privazioni!

Spese correnti

Le altre spese di cui prendere nota sono:

  • Abbigliamento
  • Viaggi
  • Bar e ristoranti
  • Spesa alimentare
  • Libri e musica
  • Sport, musei e altri svaghi
  • Profumeria e estetista
  • Regali
  • Spese mediche
  • Sport
  • Telefono
  • Spese varie

Come affrontare la realtà che per non lavorare un anno servono un sacco di soldi

Se avete fatto i conti per bene a questo punto dovreste avere davanti ai vostri occhi una cifra molto alta. Mettete tutto insieme, aggiungete tre stipendi netti per affrontare eventuali imprevisti ed eccovi il totale che vi serve per prendere un anno di aspettativa. Potete fare questo calcolo direttamente sul mio stampabile su quanto risparmiare per l’aspettativa. Per non farvi piangere da sole, vi consolo dicendovi che io avevo € 7.500,00 solo di spese fisse! Con un lavoro a tempo indeterminato però non è una cifra impossibile da risparmiare, se si gestiscono i propri soldi in modo oculato.

Risparmiare dei soldi per viaggiare o per prendere un anno di aspettativa si può fare tranquillamente, facendo attenzione a non sprecare e evitare le spese inutili. Io ci sono sempre riuscita senza problemi, vivendo da sola e pagando il mutuo del mio appartamento, ma ovviamente non è possibile se pensate di non poter vivere senza una borsa di Luis Vuitton o delle scarpe di Prada, a meno che non abbiate degli stipendi stellari. Se volete risparmiare e non potete farne a meno ci sono comunque sempre i negozi dell’usato e eBay, sta solo a voi capire quali siano le vostre priorità.

Se mi state ancora leggendo però probabilmente viaggiare vi interessa più di ogni altra cosa. Prendete quindi la lista delle vostre spese quotidiane e cercate di capire quali potete ridurre. Un caffè in meno al bar da solo non sarà una grossa cifra, in un mese sono circa € 30,00 e in un anno € 360,00 che vanno a sommarsi al fondo per il vostro anno di aspettativa. L’importo totale dei nostri caffè in un anno è maggiore di un volo andata e ritorno per una destinazione europea, ci avete mai pensato?

Il primo passo per dedicare un anno a viaggiare o a vivere all’estero è quindi analizzare la nostra situazione, tagliare le spese superflue e iniziare a risparmiare in vista del nostro obiettivo. E poi vedremo anche come guadagnare senza avere un lavoro fisso e come investire i nostri risparmi per farli crescere in vista del nostro anno di aspettativa.

4 Replies to “Come sopravvivere un anno in aspettativa senza lavorare, ovvero come analizzare le nostre finanze per risparmiare

  1. bell’articolo e ottimi spunti anche operativi per riuscire a concretizzare un sogno. Di solito mettersi poi a ragionare sulle cose concrete non è cosi semplice e hai dato veramente degli spunti interessantissimi! noi abbiamo fatto dei ragionamenti simili quando abbiamo iniziato a pensare al nostro trasferimento in repubblica dominicana e ha fatto la differenza, per non tornare poi con la coda tra le gambe 😉

    1. Che meraviglia vivere da expat ai Caraibi! Mi piace molto anche il tuo modo di raccontarlo. Pensa che mi sono letta tutto d’un fiato il tuo post sulle immersioni ed ora ho voglia di prendere l’aereo per venirvi a trovare subitissimo perché sono riuscita a fare il bagno in mare solo una volta di quest’anno (e l’acqua era comunque gelida)!

  2. Io uso My Wallet per iPhone! Lo conosci?! Mi trovo abbastanza bene anche se lo uso da poco…prima avevo un Samsung! Comunque mi aiuta molto anche se a volte è impietoso e mette la giusta dose di ansia per evitare disastri

    1. Non ho mai usato My Wallet, ma credo che le funzioni siano simili. L’importante è vedere la lista di spese a fine mese per imparare a gestire la nostra parte compulsiva (io comunque sono riuscita a smettere di comprare vestiti solo perché poi non mi stanno in valigia!!!)

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento :)