La mostra sul Titanic al Merseyside Maritime Museum di Liverpool

La drammatica storia del Titanic, raccontata ed esposta al Merseyside Maritime Museum di Liverpool

Kate Winslet e Leonardo Di Caprio saranno anche degli attori bravissimi, ma il loro Titanic mi aveva annoiato a morte, per non parlare dei lunghissimi dibattiti se sulla porta su cui era ancorata Rose dopo il naufragio poteva salirci anche Jack (no, la porta non avrebbe potuto galleggiare data la densità dell’acqua, il suo peso e quello dei due innamorati. Ciao Jack!).

Jack e Rose scena del naufragio in Titanic
Jack e Rose nella famosa scena della porta durante il naufragio del Titanic

Superata l’adolescenza, ero comunque convintissima che non avrei mai più sentito parlare della storia del Titanic fino a quando auntie Mandy e uncle John non hanno deciso di sposarsi a Liverpool, dandomi così la doppia opportunità di indossare un fascinator, uno di quei fantasiosi cerchietti di dubbio gusto che usano tutte le ladies ad Ascot, e di visitare una nuova città inglese.

Il Merseyside Maritime Museum, il museo marittimo di Liverpool

Liverpool infatti non è solo la città dei Beatles e della succursale della Tate Gallery, c’è anche l’interessante Merseyside Maritime Museum che ospita al suo interno le mostre permanenti Titanic and Liverpool, Seized! sugli oggetti sequestrati nei controlli doganali e Lusitania: life, loss, legacy, un’altra storia di una nave inglese affondata, oltre all’International Slavery Museum. Il Merseyside Maritime Museum si trova all’Albert Dock di Liverpool, un tempo area portuale ed oggi un bellissimo centro culturale e commerciale, quindi in piena area turistica.

L'ingresso del Merseyside Maritime Museum
L’ingresso del Merseyside Maritime Museum

Visto che siamo cresciute a pane e Leonardo Di Caprio, la prima mostra da vedere è sicuramente quella sul Titanic, ma non aspettatevi romantiche coppiette sulla prua della nave, il Merseyside Maritime Museum vi riporta la storia nuda e cruda, facendovi uscire quasi in lacrime.

Come la storia di Liverpool si intreccia con quella del Titanic

Il nome completo del Titanic era RMS Titanic e la sigla RMS davanti al nome significa Royal Mail Ship, il prefisso utilizzato dalle imbarcazioni che trasportano posta per conto della Royal Mail. Il Titanic doveva offrire un collegamento di linea settimanale con l’America per posta e passeggeri in un periodo in cui i viaggi intercontinentali erano lunghi e difficoltosi, e di conseguenza garantire il monopolio della White Star Line sulle rotte oceaniche.

Nonostante la mostra permanente abbia sede a Liverpool, il Titanic non è mai entrato in questo porto perché il suo unico viaggio è partito da Southampton. Sulla poppa posteriore della nave era però indicato ‘Titanic, Liverpool’ per via dei suoi forti legami con la città, che vengono spiegati nel corso dell’esposizione nella quale sono presenti oggetti originali recuperati dal relitto.

La scritta 'Titanic Liverpool' sulla poppa posteriore del Titanic
La scritta ‘Titanic Liverpool’ sulla poppa posteriore del Titanic in un modellino in esposizione al Merseyside Maritime Museum

La società di gestione del Titanic, la White Star Line, infatti aveva sede proprio a Liverpool perché il suo servizio di navigazione per New York fino al 1907 partiva da Liverpool, servizio poi trasferito a Southampton, mentre la maggior parte degli ufficiali e dell’equipaggio del Titanic provenivano o avevano stretti legami con la zona del Merseyside, l’area intorno al fiume della città.

Per aggiungere altri riferimenti tra il Titanic e la città, la nave Carpathia che ha salvato tutti i 706 sopravvissuti al naufragio del Titanic era della Cunard Line, un’altra compagnia di navigazione con sede a Liverpool.

L’esibizione del Merseyside Maritime Museum ci racconta queste e altre curiosità sulla storia del celebre naufragio, ma le mette accanto a modelli della nave, vestiti dei superstiti, giubbotti di salvataggio, lettere dei passeggeri e la pregiata argenteria da tavola Ismay Testimonial Silver in uso sul transatlantico per riportarci alla realtà dei primi del ‘900 e farci immedesimare nelle vittime del disastro. Girando per le sale del museo infatti ci dimentichiamo di Jack e Rose, e finiamo per provare la tristezza e la paura di chi non ce l’ha fatta, oltre a rabbia e stupore per l’incompetenza di chi doveva occuparsi della sicurezza dei passeggeri.

Incompetenza, narcisismo e leggerezza della breve vita del Titanic

Il Titanic era un transatlantico inglese famoso per essersi inabissato durante il suo viaggio inaugurale, nella notte tra il 14 ed il 15 aprile 1912, in seguito alla collisione con un iceberg. Il comandante era stato avvisato della presenza di ghiaccio nelle vicinanze, ma non diminuì la velocità perché voleva arrivare a New York in anticipo in modo da stupire la stampa. Molti dei messaggi relativi alla presenza di ghiaccio non erano neanche stati presi in considerazione dagli addetti e per colpa di questa leggerezza (leggasi: incompetenza e narcisismo) un incidente evitabile si era trasformato nella più grande tragedia dell’epoca.

La prima pagina di un giornale con la tragedia del Titanic
La prima pagina di un giornale con la tragedia del Titanic

Il numero di morti infatti era stato elevatissimo e solo 706 persone su 2.223 riuscirono a salvarsi, perché la nave non era neanche stata equipaggiata con abbastanza scialuppe di salvataggio, anche in questo caso per futili motivi; il costruttore voleva evitare che il ponte assumesse uno stile disordinato! Questa tragedia scandalizzò così tanto l’opinione pubblica dell’epoca da far organizzare la prima conferenza sulla sicurezza della vita umana in mare in seguito alle inchieste sul disastro.

Tra le tante leggerezze commesse, sembra però che la compagnia White Star Line però non avesse mai definito pubblicamente il Titanic come ‘inaffondabile’, ma che sia stata un’esagerazione della stampa, basata sulla nuova tecnologia a comparti stagni che ne garantiva il galleggiamento anche in caso di incidenti. La collisione con l’iceberg sfortunatamente causò l’allagamento di più comparti stagni di quanti potesse sopportare la nave causandone quindi l’affondamento.

Perché l’affondamento del Titanic è diventato leggendario

Il naufragio del Titanic colpisce così tanto l’immaginario collettivo perché rappresenta la fine di un’epoca, il sogno infranto della Belle époque. La prima immagine che ci viene in mente pensando al Titanic è infatti quella di una nave dallo sfarzo estremo che affonda senza sforzo, mentre l’orchestra continua a suonare sul ponte fino alla fine.

Durante il naufragio furono applicate forse per l’ultima volta le regole di cavalleria che davano la precedenza alle donne e ai bambini nel salvataggio, mentre gli uomini, compresi i ricchi, si rassegnavano a morire con dignità. Tra questi si contano il milionario John Jacob Astor IV, proprietario del famosissimo Waldorf-Astoria Hotel di New York, o l’industriale Benjamin Guggenheim che, secondo una testimonianza, rifiutò il salvagente per indossare l’abito da sera insieme al suo segretario dichiarando “Ci siamo messi gli abiti migliori e affonderemo come gentiluomini.” e ancora il direttore del ristorante, Gaspare Antonio Pietro Gatti, che se rimase in disparte in mantello e tuba.

L'orchestra del Titanic che continua a suonare durante il naufragio nel film del 1958 A Night To Remember
L’orchestra del Titanic che continua a suonare durante il naufragio nel film del 1958 A Night To Remember (titolo italiano Titanic, latitudine 41 nord)

Proprio perché Belle époque aveva diffuso la fiducia nei confronti della scienza e l’idea che la tecnologia potesse risolvere ogni problema, il naufragio della prima nave inaffondabile aveva colpito la coscienza collettiva nel profondo. Oggi ogni frammento recuperato dall’oceano continua a ricordarci questo dramma, con le sue morti evitabili e la fiducia mal riposta. Visitare Titanic and Liverpool può quindi avere un forte impatto, non è una mostra divertente, ma ci dà una visione totalmente differente del naufragio del Titanic di quella cinematografica offerta da Jack e Rose.

Info pratiche per visitare il Merseyside Maritime Museum e Titanic and Liverpool

La mostra Titanic and Liverpool: the untold story è parte della serie Liverpool and the World exhibition, parzialmente finanziata dall’Unione Europea.

L’orario di apertura è dalle 10:00 alle 17:00 con ingresso gratuito, un buon motivo per non perderci questo museo.

📌 Titanic and Liverpool: the untold story al Merseyside Maritime Museum Albert Dock, Liverpool L3 4AQ

10 Replies to “La drammatica storia del Titanic, raccontata ed esposta al Merseyside Maritime Museum di Liverpool

  1. In effetti la leggenda del Titanic ha affascinato (e continua a farlo) l’immaginario collettivo….con una suggestione alla quale il film, che qualsiasi (ex) adolescente degli anni ’80/fine ’70 conosce molto bene, ha contribuito notevolmente.
    In effetti si tratta di una vicenda molto particolare, un contenitore di storie umane ragguardevole.

    Detto questo, sembra interessante anche una visita al museo, che farò, quando sarò a Liverpool, se il tempo sarà sufficiente….grazie! 🙂

  2. Ammetto candidamente di essere andata due volta a vedere Titanic al cinema… il triste fascino che avvolge questa vicenda non cesserà mai secondo me. Grazie per la news, se facessi un salto a Liverpool non me la perderei al mostra, se poi è gratis anche meglio!

  3. Bell’articolo, scorrevole e piacevole. Non sono ancora stata in Inghilterra ( e che stai aspettando? dice la mia vocina) Ma quando leggo questi articoli mi viene una voglia di lasciare tutto e partire

    1. Parti con l’aereo e gira le città principali in treno o se preferisci la campagna affitta un’auto, l’Inghilterra è tutta da scoprire!

  4. Questa cosa del Titanic mi sta sfuggendo di mano, infatti anche in Irlanda ci sono due tappe obbligatorie per gli amanti del genere… e visto che sono stata in entrambi i posti, ora tocca venire in Inghilterra!! grazie per le info!

    1. Scrivimi il post sul Titanic irlandese così il mio blog non si sente solo 🙂 e poi io sono curiosissima di leggere com’è la versione irlandese della storia!

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento :)