Ulisse e la voglia di ripartire appena tornata a casa

Riflessioni sparse sui viaggi, la voglia di ripartire, Ulisse e i poemi omerici

Sono tornata in Italia da poco più di un mese e sto già programmando il prossimo viaggio in Inghilterra per Natale. Vorrei annoiarvi con il fatto che è sempre così stressante fare le valigie e vivere in una terra di mezzo, ma no, la verità è che sono super eccitata all’idea di ripartire.

Non ho nessuna voglia di ripiombare nella routine casa-ufficio quindi ho fatto un po’ di ricerca per giustificare la mia voglia di partire trovare una scusa buona per non stare a casa e mi sono venuti in aiuto libri e cultura classica.

Come pure Ulisse aveva voglia di ripartire appena tornato ad Itaca

Se abbiamo fatto il liceo conosciamo tutte la storia dell’Odissea e del ritorno a casa di Ulisse. Luciano De Crescenzo, uno dei miei autori italiani preferiti, però ne aveva scritta una sua personale versione, Nessuno con un Ulisse decisamente più umano e meno eroico.

La maggior parte dei libri di De Crescenzo raccontano la mitologia e la filosofia greca come lo farebbe un qualsiasi giornale di pettegolezzi, ed evidenziano come gli dei e gli eroi epici alla fine hanno tutti i nostri pregi e difetti contemporanei. Lo stesso vale per il suo Ulisse che alla fine sente anche lui di non riuscire a stare buono a casa come tutti i suoi colleghi eroi:

Alla fine della mia Odissea, dopo aver ucciso tutti i Proci, Ulisse lascia Penelope e parte di nuovo. (…) Ulisse non è un personaggio, ma una mania. Una mania che costringe l’uomo a partire. Sempre. Una mania che alcuni hanno e altri no. Se anche tu ce l’hai, sappi che nel porto c’è una nave che ti aspetta. Non preoccuparti per la valigia. Non chiedere il prezzo del biglietto. Non chiedere la destinazione. L’importante è partire.

Già dall’incipit si capisce che il suo Ulisse è uno di noi, un travel blogger ante litteram! Ecco, non sono inadatta alla vita ordinata, ho solo la mania di Ulisse che appena ritorna a casa, il giorno dopo ha già voglia di ripartire. Come non immedesimarci nell’Ulisse di cui scrive De Crescenzo:

(…) aveva tutti i pregi e tutti i difetti che un uomo deve avere: era coraggioso, bugiardo, amante dell’avventura, attaccato alla famiglia, e allo stesso tempo traditore, curioso, imbroglione, astuto, farabutto, intelligente (…)

Ok che traditore e farabutto non sono i termini più simpatici con qui definire qualcuno, ma chi di noi non ‘tradirebbe’ le vacanze in Liguria o in Romagna con gli amici di sempre per un’avventura zaino in spalla attraverso l’Asia? Io abbandonerei tutti i piani in momento, soprattutto dopo un paio di conversazioni in cui devo spiegare perché mi piace viaggiare da sola e che coraggio hai e bla bla bla assortiti. W Ulisse!

Per voi invece quali sono i libri di viaggio che vi ispirano a partire?

4 Replies to “Riflessioni sparse sui viaggi, la voglia di ripartire, Ulisse e i poemi omerici

  1. Se ti interessa l’argomento, leggi anche “Itaca per sempre” di Luigi Malerba.
    Io sono sempre stata affascinata da Ulisse e da tutto ciò che gli gira attorno.
    Adoro andare in cerca della sua evoluzione attraverso i secoli. Quello che preferisco è l’eroe raccontato da Tennyson.

    1. Non conoscevo questi titoli, ammetto di essere un po’ carente in letteratura… me li segno per le prossime vacanze quando il mio fidanzato mi staccherà l’alimentatore del computer a forza ;

  2. In genere, piu’ che i romanzi sono i racconti di viaggio di altri blogger a darmi l’ispirazione o a farmi venire la voglia di partire. Anche se devo dire che la trilogia di Peter May ambientata nell’isola di Lewis mi ha fatto prenotare un tour nelle Ebridi esterne mentre la trilogia Millennium mi ha fatto venire voglia di visitare Stoccolma 🙂

    1. Altri libri da mettere nella lista delle prossime letture 🙂 Io comunque stavo quasi comprando una vespa dopo aver letto i libri di Giorgio Bettinelli quindi ti capisco benissimo!

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento :)