Friday night TGIF

Venerdì alcolici, ovvero come gli inglesi hanno bisogno di birra per divertirsi

Torino è così piena di pub inglesi e irlandesi super carini tutti con servizio al tavolo, divanetti con tavolini e cucina sempre aperta, che che i pub inglesi li immaginavo tutti con quello stile. L’unica differenza tra i vari locali è avere o no qualcuno in kilt a servire la birra e del fatto che il kilt sia tipico scozzese non importa a nessuno se la cucina serve hamburger e fish & chips e le birre hanno nomi inglesi: finisce tutto nel gran calderone che accomuna i ‘pub in stile inglese’.

Come sono gli autentici pub inglesi

Nella vera Inghilterra un pub è quello che dice la parola stessa, ovvero un posto pubblico dove qualsiasi persona può entrare per sbevazzare e divertirsi, il che non corrisponde necessariamente all’idea che ci siamo fatti noi italiani.

A Londra e nelle grandi città si trovano tanti locali stilosi in puro ‘stile pub inglese’: hanno un lungo bancone in legno, la moquette con una fantasia vintage o delle assi scricchiolanti, un’ampia scelta di birre artigianali alla spina e un vero caminetto acceso per rendere l’ambiente super accogliente. I turisti e gli expat li amano tanto perché sono esattamente quello che si aspettano quando cercano un locale in cui bere una birra.

Nell’Inghilterra di provincia invece gli unici pub del genere si trovano solo nei posti turistici o nelle catene come Wetherspoon. Io mi sento ancora un po’ una turista e non riesco a stufarmi di provare questi pub nonostante MyLove cerchi di farmi conoscere la sua vera cultura portandomi nei posti dove vanno solo i locals. Il motivo per cui faccio resistenza è che i piccoli pub locali sono in genere delle stanzone mal arredate, con la musica a volume troppo alto, pieni di ragazze svestite o anziani alcolizzati a seconda se il posto è più o meno di tendenza. In alcune serate c’è pure la possibilità di finire a fare karaoke, che secondo me è tremendo già di per sé senza aggiungerci gli alcolisti.

Le serate fuori casa nei fine settimana (Spoiler: tanta birra)

Credo che in nord Europa ci siano gravi problemi di alcolismo perché l’unico modo per sopravvivere a una serata in stile Geordie Shore è bere per dimenticarti dove ti trovi. Nella cittadina dove vivo non ci sono alternative a parte il solito Wetherspoon. (Amiche, pensatemi mentre sorseggiate il vostro cocktail in pieno centro in qualche locale figo.) Da quanto ho visto vivendo qui, purtroppo l’idea di divertimento della working class si limita all’ubriacarsi e il venerdì sera si scatena il delirio alla chiusura degli uffici.

Viaggiare in treno di venerdì dopo le 17:00 è un inno all’alcolismo: i ‘normali’ impiegati salgono riforniti di birra per arrivare al pub ubriachi e sono così tanti che non riesco mai a contarli. In un viaggio da Londra verso Norwich mi era addirittura capitato un grassissimo vicino di posto che aveva disposto una serie di lattine di birra in fila sul tavolino e ne beveva una ogni dieci minuti esatti. Ho tenuto il tempo perché la situazione mi sembrava troppo assurda per non meritare una nota in un futuro post. In quell’ora di viaggio io avrei voluto lavorare o leggere, ma non ci sono riuscita, ero schiacciata dai bagagli e avvolta dalla puzza di alcol! Nello stesso scompartimento davanti ai bagni c’era una specie di aperitivo con gruppi di persone seduti per terra con una lattina in mano. In Italia non avevo mai visto nulla di simile, le mie uscite si limitavano a un mojito o a una birra per serata!

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