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Persone che fanno shopping sfrenato durante il Black Friday

Cos’è il Black Friday e la versione alternativa di Seph Lawless

4 commenti

Per me che odio i luoghi affollati e i centri commerciali, il Black Friday è un incubo che diventa realtà, per non parlare della pubblicità super invadente nelle settimane precedenti. La follia dei saldi del venerdì nero è nata negli Stati Uniti e poi si è estesa in modo selvaggio al resto del mondo.

Che cos’è il Black Friday

Nel mondo anglosassone il Black Friday è una tradizione consolidata e in America viene considerato l’inizio ufficiale dello shopping natalizio. Il Black Friday cade sempre il venerdì successivo al Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento, ed è stata esportata anche questa data.

In Italia abbiamo importato l’evento limitandoci a copiare il sistema di sconti, ma negli USA il Black Friday è considerato anche un indicatore sociale ed economico: i dati delle vendite servono infatti a delineare le tendenze di mercato e la salute economica del Paese.

Per chi odia la folla nei centri commerciali, gli americani hanno inventato una versione per gli acquisti online, il Cyber Monday che cade il lunedì successivo al Black Friday e promuove le vendite di prodotti tecnologici.

Follie da Black Friday

Spesso gli americani a noi europei sembrano particolarmente fuori di testa e come si comportano durante i saldi non ci fa cambiare idea. Pensate che per il Black Friday ci sono persone che addirittura si accampano davanti all’ingresso di un centro commerciale per poi lanciarsi in mezzo alla folla appena aprono i negozi.

Su YouTube potete vedere delle scene di follia collettiva, con tanto di risse, arresti e pure qualche caso di morte! Di sicuro non prenoterò mai un viaggio negli USA in questo periodo!

Come nasce il Black Friday

Il primo Black Friday è avvenuto nel 1924 su iniziativa di Macy’s, una famosa catena di distribuzione americana, che organizzò una parata natalizia il giorno dopo il Ringraziamento (!). Questa iniziativa si diffuse negli anni sessanta, ma la popolarità arrivò solo negli anni ottanta durante il boom economico degli Stati Uniti.

Riguardo al nome invece ci sono varie storie sulla sua origine, dallo smog causato dal traffico al colore dei registri contabili. La versione sui registri contabili fa riferimento al colore usato per riportare i saldi positivi, il nero appunto, mentre i saldi negativi venivano trascritti in rosso.

Se invece vogliamo credere alla leggenda del traffico, negli anni sessanta una partita di calcio tra la marina e l’esercitò congestionò il traffico di Filadelfia, facendo diventare la città nera per lo smog. Lo smog è ancora il colpevole nella versione della città annerita dalle auto in coda per raggiungere i negozi con i saldi. In entrambi i casi l’idea di non poter respirare per lo smog fa abbastanza schifo.

Black Friday a Seattle
Black Friday a Seattle, credit John Henderson

Il Black Friday alternativo di Seph Lawless

Per chi come me odia mettersi in coda e venire schiacciato da pazzi invasati nei centri commerciali, ho trovato una versione alternativa e super critica del Black Friday. Seph Lawless è lo pseudonimo di un artista/attivista americano che ha scelto di lavorare nell’anonimato e ha una visione super cupa della società consumistica.

Il lato oscuro del consumismo

Seph Lawless si definisce un artivist, un artista e attivista insieme, e vorrebbe utilizzare la sua creatività per combattere ingiustizie e oppressione (e bla bla bla, sapete che sono cinica). Dal 2005 si è quindi dedicato a fotografare città e luoghi abbandonati in tutta l’America, raccontando di conseguenza anche la storia di chi resta escluso dalla società per via della disoccupazione dilagante o dei pignoramenti.

Pur essendo pesantissimo, il suo lavoro si è diffuso velocemente su internet per poi venire ripreso dalle reti televisive CNN, Fox News, NBC News e ABC News. Tutta questa visibilità ha portato al contestatore Seph l’assunzione al giornale The Guardian nel 2014, per portare avanti proprio un progetto sui centri commerciali abbandonati, da cui è nato il libro fotografico Black Friday. Nel lavoro di Seph troviamo tanta desolazione accompagnata dai ricordi di chi aveva vissuto il momento migliore di quei luoghi.

Black Friday di Seph Lawless
La versione del Black Friday di Seph Lawless

Gli altri progetti di Seph Lawless

Quasi tutti i progetti di Seph Lawless comunque si basano sull’attirare lo stupore o la morbosità delle persone come 13: An American Horror Story in cui i soggetti delle sue fotografie sono delle case in cui sono avvenuti degli omicidi che hanno scandalizzato l’opinione pubblica, oppure Autopsy of America, un racconto per immagini sui disastrosi effetti della globalizzazione, fino al malinconico Pet Cemetery…In Loving Memory sui cimiteri degli animali. Insomma, allegria.

Per quanto Seph sia ricercato nella scelta dei temi fotografati, per i miei gusti è decisamente troppo cupo, ma ben si presta a dare un’idea diversa rispetto alla follia del Black Friday. Cosa ne pensate?

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4 commenti

Miss Polette 30/11/2019 - 21:24

Anche io odio le file, le folle e tutte le situazioni in cui c’è troppa gente. Non monitoro periodi di sconti, del black Friday non me ne può fregar di meno:quando ho soldi compro, che ci siano saldi o meno, solitamente nei negozi in cui mi trovo bene e non devo nemmeno provare, cosa che detesto, specialmente d’inverno. Se non ho soldi non compro, amen. Per quanto riguarda l’opera di questo artista che non conoscevo concordo, cupo ma incisivo! Purtroppo il consumismo ci sta divorando…

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Paola 01/12/2019 - 00:33

A me un po’ di shopping ogni tanto non dispiace, odio però le catene di fast fashion come Zara, H&M & c. dove tutto quanto mi sta da schifo e diventa da buttare dopo il primo lavaggio. Per fortuna abbraccio la filosofia di Marie Kondo, del less is more e di tutto quanto mi faccia fare meno fatica, quindi ormai compro solo più pochi capi belli da far durare tanto tempo ed evito le code nei saldi.

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maria millarte 29/11/2019 - 19:18

Penso che se avessi abbastanza soldi mi ci tufferei nel black Friday. A chi doveva fare dei regali per compleanni (come ha fatto la mia parrucchiera ) o altre ricorrenze ha trovato il giorno giusto. E allora black Friday? No, meglio white Christmas

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Paola 29/11/2019 - 23:27

Io ho come la sensazione che le offerte del Black Friday non siano sempre così buone. Per esempio, sui voli che monitoro sempre sulla “mia” tratta per il Black Friday ci sono degli sconti, ma non sono molto diversi dalle tariffe solite. Idem per le crociere – ho una mezza idea di provarne una – le offertone sono le stesse offerte solo con un nome diverso 🙁

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