Home Blogging Come funziona Google e come dirgli di indicizzare il nostro blog
Scrivere post SEO friendly per far trovare il blog da Google

Come funziona Google e come dirgli di indicizzare il nostro blog

17 commenti

Dopo aver pubblicato le cinque cose SEO da sapere per posizionarci nella prima pagina di Google mi avete chiesto ulteriori approfondimenti su come far trovare i nostri blog su internet quindi in questo post vedremo come funziona la scansione di Googlebot e come segnalare i nostri blog a Google farci indicizzare.

Dietro le quinte di come funzionano i motori di ricerca

Google è il motore di ricerca più usato al mondo, ma esistono ancora anche altri motori di ricerca (davvero!). Per dovere di cronaca ne ho provato qualcuno mentre scrivevo questo articolo e ho capito perché Google è imbattibile: Bing tende a rimandarci a vecchi forum, Ask dà la precedenza a news generiche e attività commerciali, mentre Aol Search restituisce risultati più attendibili, ma non sa distinguere le lingue e confonde l’inglese con l’italiano. In questo post faccio quindi riferimento al solo funzionamento di Google.

Per far comparire in pochi secondi paginate di risultati, Google deve prima eseguire alcuni passaggi fondamentali di analisi e ordinamento dei siti presenti su internet che possiamo sintetizzare con scansione, indicizzazione e restituzione dei risultati.

Scansione

Googlebot, il bot di Google, funziona con un algoritmo che segnala i siti per i quali eseguire la scansione, con quale frequenza e quante pagine recuperare da ogni sito, a partire da un elenco di indirizzi internet formato dalle precedenti scansioni e integrato con le sitemap che nel frattempo abbiamo fornito a Google tramite Search Console. Quando Googlebot visita le pagine web di questo mega elenco rileva i nuovi link sulle pagine, li aggiunge al suo elenco da scansionare e aggiorna il suo database con i siti nuovi, gli aggiornamenti di siti esistenti e i link non più funzionanti.

Indicizzazione

Una volta che ha creato questo database enorme Googlebot, come un bravo bibliotecario, compila un indice di tutte le parole individuate e delle relative posizioni su ciascuna pagina, a cui aggiunge alcune informazioni non visibili nel testo, ma contenute nei tag, come ‘title’ e ‘alt’.

Restituzione dei risultati

La parte più interessante del funzionamento di Google è quella relativa alla restituzione dei risultati. Quando facciamo una ricerca ci viene restituita la risposta ritenuta più pertinente in base a come sono stati organizzati i risultati delle scansioni. La pertinenza viene stabilita dal segretissimo algoritmo di Google che considera più di 200 fattori, tra i quali il PageRank delle singole pagine. Il PageRank calcola l’importanza di una pagina in base ai link su altri siti o blog che rimandano alla nostra pagina.

In teoria più link rimandano ai nostri blog più saliamo nella classifica del PageRank, ma per valere qualcosa non devono essere link scarsi da blog di recensioni o siti sfigatelli perché per combattere le pratiche di scambio e vendita link che portavano contenuti scadenti in prima pagina Google ha modificato l’algoritmo dando un’importanza diversa ai singoli link e penalizzando gli schemi di link. Da ricordarci come la sacra regola della SEO: i link di migliore qualità sono quelli spontanei, basati sulla qualità dei nostri contenuti.

Come aiutare Google a trovare il nostro blog nel mare di internet

Google stesso per facilitarsi il lavoro ci spiega per benino come far indicizzare i nostri blog attraverso gli strumenti che mette a disposizione per noi creatori di siti. Se non trova il nostro blog, i motivi possono essere la mancanza di collegamenti con altri siti internet, degli errori di scansione sulle nostre pagine, una struttura del sito incomprensibile a Googlebot o anche il fatto che il nostro blog è così nuovo da non essere ancora stato sottoposto a scansione.

Per rimediare possiamo inviare direttamente noi la sitemap del nostro blog a Google attraverso Search Console. Una sitemap è un file nel quale sono indicate sia le pagine nuove che quelle appena modificate di un sito internet. Se decidiamo di stravolgere tag e categorie o cambiare nome alle nostre pagine, fornire tempestivamente una sitemap aggiornata a Google ci può aiutare a non perdere posizioni nei risultati di ricerca.

Una sitemap è utile, ma se proprio ci viene l’orticaria all’idea di creare questo filetto e caricarlo su Search Console possiamo farne anche a meno se abbiamo solo un blog personale. Se le pagine dei nostri blog sono collegate tra loro senza errori e link morti, Googlebot riesce comunque a completare la scansione ritrovando i contenuti. Unica eccezione per la quale la sitemap è proprio da mandare se vogliamo farci indicizzare in fretta è per i blog appena nati perché non essendoci ancora collegamenti che puntano a noi il nostro blog diventa automaticamente invisibile.

Il vostro blog è indicizzato bene? Se non compare nei risultati di ricerca neanche cercandolo per nome allora è il caso di inviare la vostra sitemap a Search Console e iniziare a pensare seriamente alla SEO!

Scrivetemi nei commenti se questo post vi è stato utile e cosa vorreste ancora scoprire su SEO e motori di ricerca.

Altri post che potrebbero interessarti

Fammi sapere cosa ne pensi con un commento

17 commenti

Simona 11/01/2019 - 11:41

Per me moltissime delle cose alla base del blogging restano ancora un mistero purtroppo. La sitemap è qualcosa che non avevo mai capito del tutto ma credo stavolta grazie al tuo post esplicativo e semplice, di esserci finalmente arrivata anche io! Spero di riuscire a fare un po’ di amicizia con zio Google perché per adesso non mi si fila di striscio ahaha

Rispondi
Paola 11/01/2019 - 23:14

Ahahah dai che Google ti vuole bene, devi solo imparare la sua lingua 😉

Rispondi
Samanta Berruti 20/11/2018 - 19:04

Grazie per questo post utilissimo! Sto meditando di appuntarmi i contenuti base su un quadernetto, così da studiare tutto per bene. Hai per caso in programma un post sulla costruzione della “sitemap”? Credo potrebbe interessare chi, come me, sta trasferendo tutto su un dominio proprio… buona serata!

Rispondi
Paola 20/11/2018 - 21:02

Io i post sul blogging non li cancello, puoi tornare a trovarmi ogni volta che ti servono 🙂 Sulla sitemap non ho niente in programma, ma mi appunto le richieste così man mano che scrivo arrivo a toccare tutti i temi che mi segnalate

Rispondi
Valentina 12/11/2018 - 11:18

Questo articolo è veramente una chicca! Sei stata bravissima perché, con semplicità e chiarezza, hai affrontato argomenti davvero astrusi! Io ho finito da poco un corso SEO che ho trovato molto utile, e ora sto cercando di studiare bene il tutto, verificando che il mio sito sia a buon punto. Mi sembra di sì, ma c’è sempre tantissimo da imparare e correggere!!

Rispondi
Paola 12/11/2018 - 22:23

Grazie! La SEO mi affascina tantissimo perché è una ‘scienza’ sempre in movimento, a ogni aggiornamento dell’algoritmo di Google vengono premiati i siti più utili, scritti meglio, e da una SEO tecnica stiamo andando verso una ‘SEO’ umana

Rispondi
Sandra 02/11/2018 - 14:19

ho letto questo post almeno 5 volte e mi pare di aver fatto tutto per bene, ma io e zio google abbiamo un problema nella nostra relazione e non so quale cavolo sia!!!

Rispondi
Paola 04/11/2018 - 23:29

Tu scrivi di getto con il ♥ e non con le parole chiave!

Rispondi
Sandra 05/11/2018 - 7:34

Ma zio Google non mi vuole bene!!

Rispondi
Giulia 23/10/2018 - 16:05

Articolo utilissimo Paola, mi piace come spieghi cose complicate in parole semplici e comprensibili. Io sto studiando la SEO sempre di più ma è davvero un lavoraccio 😀 buona giornata!

Rispondi
Paola 24/10/2018 - 21:50

Grazie! Io adoro studiare la SEO, sono un po’ nerd da questo punto di vista, ma è un argomento che mi affascina tantissimo, anche per come cambia velocemente

Rispondi
Anna Di 23/10/2018 - 12:58

Articolo molto utile, ho capito un po’ di più quel mostro di Google… Ma secondo te va mandata la sitemap regolarmente o basta la prima volta. Per me è gia una soddisfazione che qualcuno mi legga e mi chieda info.

Rispondi
Paola 24/10/2018 - 21:50

Giusto il mese scorso mi sono accorta di un calo nelle visite e allo stesso tempo c’erano errori su Google Search Console perché avevo cambiato il nome dei tag, in questo caso ho risolto mandando la sitemap aggiornata. Non fa mai male mandarla quando si fanno grandi cambiamenti al blog, si prevengono disastri evitabili 😉

Rispondi
sabrina 23/10/2018 - 9:35

Articolo utilissimo! Io che vivo da diversi anni di blog e di google e di indicizzaizione non ne avevo una conoscenza così dettagliata di questi meccanismi! Ti twitto subbbbbbito!! Il mondo deve sapere! 🙂

Rispondi
Paola 24/10/2018 - 21:45

Wow sono super onorata, tu sei una guru del travel blogging italiano!!!

Rispondi
Sabrina Balugani 23/10/2018 - 9:21

Esauriente, piena di spunti di riflessione come solo tu sai fare!
Grazie mille per questa guida su come muoversi nel mondo del web

Rispondi
Paola 24/10/2018 - 21:44

Grazie! Sono contenta che questo post ti sia stato utile 🙂

Rispondi

Questo sito internet usa i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per adempiere alla noiosa burocrazia europea dovresti confermarmi che sei d'accordo. Accetto Privacy & Cookies Policy