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Palazzo Podestà o di Nicolosio Lomellino a Genova in via Garibaldi 7, Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Cosa sono i Palazzi dei Rolli di Genova e perché sono Patrimonio UNESCO

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Nel centro storico di Genova ci sono sia i caruggi, i vicoletti bui con le case addossate le une sulle altre, che le eleganti Strade Nuove con i Palazzi dei Rolli, dove papi e nobili assortiti andavano a fare couchsurfing nel Cinquecento. I genovesi avevano infatti creato un sistema unico nel suo genere per il quale la gente importante in visita in città andava a scrocco dai nobili anziché a spese dello Stato. Da qui la creazione degli elenchi dei Rolli, in pratica una lista di chi doveva ospitare chi, in base alla bellezza della casa.

Cosa sono i Palazzi dei Rolli e il sistema delle Strade Nuove

La storia dei Rolli inizia tra il Cinquecento e il Seicento, quando sotto il governo dell’ammiraglio-principe Andrea Doria la Repubblica di Genova era al massimo del suo potere finanziario e marittimo. In quel periodo venne avviata un’imponente riqualificazione urbana del centro cittadino con l’idea di creare nuovi quartieri con strade e palazzi di rappresentanza dove far stabilire le più importanti famiglie aristocratiche.

Furono quindi aperte le cosiddette Strade Nuove, ovvero le attuali via Giuseppe Garibaldi, via Cairoli, via Bensa e via Balbi. Via Garibaldi, dove oggi si trovano il municipio e l’ufficio del turismo, è ancora la strada più importante del centro storico, con dei palazzi così belli da farci camminare a testa in su per tutta la strada. Appena costruita fu chiamata via Aurea proprio per lo sfarzo dei suoi palazzi, e successivamente venne rinominata con molta fantasia come via Nuova delli Palazzi fino a quando non fu intitolata a Garibaldi nel 1882.

Atrio affrescato a Palazzo Angelo Giovanni Spinola a Genova in via Garibaldi 5, Patrimonio dell'Umanità UNESCO
Questo atrio completamente affrescato di trova nel Palazzo Angelo Giovanni Spinola in via Garibaldi 5 dove hanno sede alcuni uffici della Deutsche Bank. Il portone è aperto quindi è possibile entrare per ammirarne tutto lo splendore!

Lo stile architettonico dei Palazzi dei Rolli

Il progetto di costruire case e strade di sana pianta era abbastanza complicato perché il centro della città, allora come oggi, era densamente popolato, mentre il territorio genovese completamente in salita, stretto tra il mare e le colline. Però si sa che in Liguria gli edifici sono quasi tutti in altezza, e pure questi palazzi nobiliari non fanno eccezione. I Palazzi dei Rolli furono infatti costruiti su più livelli, con uno sviluppo in verticale di logge e cortili d’onore.

Ovviamente tutti i palazzi che si affacciavano sulle Strade Nuove erano lussuosissimi, alcuni con un tocco di barocco, altri in perfetto stile rinascimentale. Le caratteristiche comuni di questi edifici sono gli interni decorati con stucchi e affreschi pazzeschi, le scenografiche scalinate all’ingresso, e i cortili e le logge affacciate su giardini altrettanto spettacolari.

Palazzo Rosso a Genova in via Garibaldi 18, Patrimonio dell'Umanità UNESCO
Il Palazzo Rosso è il più facile da riconoscere perché in via Garibaldi spicca per il suo colore unico

Cosa sono i Rolli e a cosa servivano

L’intervento di riqualificazione urbana per la creazione delle Strade Nuove fu avviato con un regolamento pubblico, magistrati speciali, lottizzazioni e assegnazioni, proprio nel miglior stile burocratico italiano. Il risultato fu l’iscrizione dei palazzi nobiliari in degli elenchi, o rolli come si chiamavano allora, da cui il nome di Palazzi dei Rolli. In italiano moderno infatti rolli corrisponde a ruoli, cioè a elenchi (così avete pure nozioni di filologia).

Questa perversione burocratica, che anticipava di qualche secolo il moderno catasto, fu voluta dall’ammiraglio-principe Andrea Doria che aveva rifondato la Repubblica di Genova, mettendo il potere in mano a poche persone. La necessità di questi rolli però derivava dal fatto che durante il suo governo Genova attraversò un periodo molto molto florido in cui tutta la gente d’Europa che contava finiva per passare dalla città.

Ovviamente Andrea Doria non poteva mettere sovrani, principi e altra nobiltà assortita in un Airbnb qualsiasi per cui ebbe la genialata di inventarsi il Couchsurfing dei ricchi & potenti, facendo leva sulla suberbia e autocompiacimento dei suoi concittadini. Immaginatevi quindi la famiglia degli Spinola vantarsi con quella dei Pallavicino per aver ospitato la Ferragni del Cinquecento, mentre agli altri era toccato solo un nobiluccio inglese in giro per il Grand Tour. Oppure saranno girate loro tantissimo le scatole per spendere soldi in modo insensato tra banchetti e lenzuola di seta, questo non potremo mai saperlo.

Palazzo Lazzaro e Giacomo Spinola a Genova in via Garibaldi 8-10, Patrimonio dell'Umanità UNESCO
Il Palazzo Lazzaro e Giacomo Spinola si differenzia dagli altri Palazzi dei Rolli perché è composto da due edifici gemelli, voluti appunto dai cugini Spinola Lazzaro e Giacomo che dovevano andare davvero parecchio d’accordo per farsi costruire questa mega villa a schiera

Perché il sistema delle Strade Nuove e Palazzi dei Rolli è Patrimonio UNESCO

L’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, riconosce come Patrimonio mondiale dell’umanità i luoghi con un’importanza eccezionale dal punto di vista culturale, storico o naturale. Il sistema delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli rientra in questa categoria perché durante il modello amministrativo creato dall’ammiraglio-principe Andrea Doria durante il periodo migliore della Repubblica di Genova fu qualcosa di davvero unico visto che univa gli interessi privati con quelli pubblici. Non tutti i Palazzi dei Rolli sono però inclusi nell’elenco (rollo!) dell’UNESCO, solo quarantadue su centoquattordici hanno avuto questo onore.

Come vedere i Palazzi dei Rolli e i Rolli Days

Oggi i Palazzi dei Rolli sono tutt’ora in uso e molti di loro ospitano uffici pubblici e privati, il municipio di Genova, negozi, sedi di banche, circoli, ecc. Di solito questi edifici sono quindi chiusi al pubblico, tranne due volte l’anno ad aprile e a ottobre quando si svolgono i Rolli Days, una manifestazione che porta al loro interno turisti e genovesi con delle visite guidate.

Nel 2019 è stata anche rilasciata l’app Palazzi dei Rolli Genova, disponibile su iOS e Android per visitare virtualmente questi edifici attraverso mappe e spiegazioni testuali quindi se capitiamo a Genova fuori dalle giornate dei Rolli Days possiamo utilizzarla come guida mentre ci intrufoliamo a curiosare nei cortili.

Alcuni Palazzi dei Rolli sono invece dei musei, come la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola o i Musei di Strada Nuova che comprendono Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi. Per visitarli all’interno conviene acquistare la Card dei musei e del trasporto di Genova che comprende i biglietti per quasi tutti i musei genovesi.

Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se conoscevate già i Rolli di Genova e il sistema delle Strade Nuove. Per me è stata una scoperta relativamente recente, la mia priva volta a Genova ero rimasta a bocca aperta davanti a questi palazzi stupendi, ma non avevo idea della loro storia!

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2 commenti

Katja 31/12/2019 - 17:24

Non ne avevo mai sentito parlare anche perché questa zona dell’Italia (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta) ne sono completamente a digiuna! Ma, lo scorso autunno ne ho sentito tanto parlare sui social, soprattutto su Instagram grazie all’iniziativa dei Rolli Days: ma sono fantastici questi edifici. Devo assolutamente andarci perché me ne sono già innamorata guardando le foto, figurati entrandoci dentro. Tu credi che facciano couchsurfing anche ai giorni nostri?

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Paola 04/01/2020 - 22:35

Ahahah probabilmente sarebbero già super prenotati, e poi era Couchsurfing versione ricchi & potenti stile Ferragnez, niente travel blogger come noi 😀

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