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Idee per vivere e viaggiare più leggere con gli e-book

6 commenti

Quando sono partita per l’Inghilterra avevo con me giusto un paio di libri cartacei e il mio e-reader Tolino per viaggiare il più leggera possibile. Da diversi anni infatti ho abbandonato la carta per i più pratici libri digitali. I miei pochi libri superstiti sono regali a cui sono affezionata che non voglio buttare via oppure edizioni non disponibili in digitale. Il British boyfriend al contrario è un amante della carta e della polvere e non riesce a disfarsi di nulla, tantomeno di libri vecchissimi dalla copertina usurata, pur avendo anche lui un e-reader.

Perché ho abbandonato i libri di carta per leggere e-book

Il mio passaggio da carta a ebook non è stato indolore, è partito principalmente perché avevo la necessità di traslocare in un monolocale e troppi oggetti da farci entrare. Se penso ai libri regalati o venduti nella fretta di liberarmi dei miei scatoloni ancora mi piange il cuore perché alcuni li avevo amati davvero tanto.

In quel periodo mi trovavo in una fase della mia vita molto difficile, legata ad una separazione complicata, e liberarmi di molti oggetti ha avuto anche un potere terapeutico. Insieme a libri, vestiti e altre cose, sono riuscita a lasciare andare anche un peso dalla mia vita.

Gli oggetti a cui ho dovuto rinunciare mi hanno dato la possibilità di creare nuovi spazi da riempire, spazi mentali prima che fisici, spazi che ho successivamente colmato con nuovi interessi e amicizie. Questo passaggio obbligato di ‘pulizia’ mi ha quindi portato molta fortuna!

Se avete vissuto in una casa piccola, sapete anche voi che avere tante cose equivale a vivere nel disordine, per cui anche i miei oggetti sopravvissuti al trasloco avevano iniziato a diventare un problema. Nel frattempo avevo iniziato a scaricare qualche e-book e da lì a passare all’e-reader per tutti i nuovi libri il passo è stato breve.

Guide turistiche e viaggi

Durante il mio periodo minimalista, ho sfoltito parecchio anche le mie guide turistiche, iniziando a eliminare le più vecchie per evitare di dovermi basare su indicazioni obsolete per cercare un’attrazione locale o un ristorante . Ho poi considerato che in viaggio non ho nessuna intenzione di occupare spazio prezioso in valigia con dei tomi pesanti di cui mi interessa solo metà del contenuto.

La maggior parte delle guide sono infatti un elenco di indirizzi, non sempre aggiornato. In molti casi mi è capitato di cercare hotel e ristoranti indicati sulla guida e di trovarli  chiusi o con diversa gestione. Le guide in italiano di solito escono dopo un anno rispetto all’originale in inglese e lo potete verificare dall’anno indicato nelle prime o ultime pagine. Per evitare sorprese, se possibile procuratevi sempre l’ultima edizione in lingua originale prima di partire.

Per quanto mi riguarda, la parte delle guide che spiega dove dormire e dove mangiare la uso solo come base da cui partire per cercare informazioni aggiornate su internet. Per evitare sorprese infatti controllo sempre Google Maps e TripAdvisor prima di andare in uno degli hotel o ristoranti suggeriti. Non sempre infatti l’entusiasmo dell’autore corrisponde ai miei gusti e tutte quelle pagine della guida piene di indirizzi una volta esaurita la loro funzione di ispirazione diventano solo carta inutile che occupa spazio in valigia e pesa tremendamente!

Ho letto di blogger e viaggiatrici che strappano le parti delle guide che non usano per diminuire il peso dei bagagli, ma mi sembra una cosa davvero barbara e crudele. Un’alternativa che ho sperimentato per i viaggi lunghi da programmare giorno per giorno è quella di acquistare la guida digitale e stampare solo le pagine che interessano, quindi rilegarle in fascicoli divisi per città da abbandonare negli ostelli o regalare ad altri viaggiatori quando non servono più. Ho sperimentato questo metodo in Malesia e funziona molto bene, anche se richiede del tempo prima della partenza per stampare e rilegare tutto.

Le mie guide a fascicoli sulla Malesia

Le mie guide a fascicoli sulla Malesia, personalizzate per il viaggio con la mia amica ‘Twin’ Alice

Nei viaggi più brevi comunque preferisco portarmi solo l’e-book della guida e leggerla dal mio e-reader. Molti di voi potrebbero obiettare che sulla guida cartacea è possibile prendere appunti o evidenziare i luoghi da vedere, ma potete farlo anche su qualsiasi e-reader o tablet. Per un periodo ho anche utilizzato l’iPad che ha simili funzioni, ma quando ho iniziato a portare sempre con me il computer per motivi di lavoro ho dovuto rinunciare a qualcosa, sempre per la questione peso e volume. Alcune compagnie aeree sono comprensive, altre invece hanno una politica di tolleranza zero sul bagaglio a mano quindi dobbiamo darci delle priorità e lasciare a casa qualcosa.

Quale guida scegliere

Per i viaggi brevi di un fine settimana in una città europea mi piacciono molto le guide che seguono un tema specifico come Scoprire Parigi in Metro che parte dalle fermate della metropolitana per visitare i monumenti e i musei nei dintorni. Le guide tascabili delle città sono perfette per chi non riesce a rinunciare alla carta perché hanno un formato tascabile così leggero che come peso e dimensioni equivalgono ad un e-reader e non fanno alcuna differenza nel bagaglio a mano. Di recente ho scoperto anche le guide della serie Insolita e segreta, perfette per (ri)scoprire qualche angolo meno turistico.

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Per i viaggi più lunghi invece preferisco avere con me una guida il più possibile completa e ricca di approfondimenti su storia, arte e cultura locale. Ognuno ha le sue preferenze e per me la scelta di una guida turistica si restringe a Rough Guide e Lonely Planet che sono le più complete sul mercato. Una guida approfondita è sempre molto spessa e pesa parecchio quindi in questo caso verifico direttamente se esiste una versione digitale.

Prima di scaricare l’e-book della mia destinazione però vado in una grande libreria di quelle in cui non rompono le scatole se ti metti a leggere, e mi metto a sfogliare le versioni cartacee per capire quale tra Rough GuideLonely Planet ha le descrizioni migliori di luoghi e arte. Non sempre infatti si equivalgono, per alcune destinazioni una può essere fantastica e l’altra scarsissima.

Per esempio nella Rough Guide che avevo a Barcellona qualche anno fa non era indicato chiaramente l’ingresso del Parc Guell e avevo girato nei dintorni per un’ora prima di entrare dal lato sbagliato. Nella guida della Cambogia lo stesso editore aveva invece inserito degli approfondimenti incredibili sull’arte Khmer che si erano rivelati utilissimi nei templi e musei per capire cosa stavo guardando.

I modelli di e-reader

Se volete convertirvi anche voi agli e-book e alla leggerezza, vi serve innanzitutto un e-reader su cui leggerli. Le caratteristiche fondamentali per un e-reader da portare in viaggio sono la durata delle batteria per poter leggere senza dipendere dalle prese di corrente e la robustezza necessaria a sopravvivere in valigia, oltre al wi-fi integrato per scaricare nuovi libri e destinazioni senza passare dal computer.

Amazon Kindle

In commercio trovate numerosi modelli di e-reader e il più diffuso è attualmente il Kindle di Amazon, che usa anche il British boyfriend. Esteticamente non mi dispiace ed è anche molto resistente però ha il problema che legge solo i libri di Amazon in formato AZW, quindi se volete leggere un libro o una guida di un editore che non pubblica su Amazon dovete prima convertirlo nel formato del vostro Kindle. In compenso però se leggete tantissimo con questo e-reader avete la possibilità di abbonarvi a Kindle Unlimited con € 9,99 al mese ad avere accesso illimitato a tutti gli e-book presenti su Amazon, compresi tutti i libri scritti da me.

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Altri modelli

Altri modelli molto popolari sono il Kobo, che non ho mai provato, e il Tolino. Io ho scelto un Tolino Shine per via per il suo sistema aperto in grado di leggere e-book in quasi tutti i formati, in particolare ePub e PDF. Molti manuali e guide turistiche si trovano in ePub, così come gli e-book tematici offerti gratuitamente dai blog sono solitamente in PDF, il formato più facile da creare con strumenti non professionali.

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Prima di acquistare il vostro compagno di letture vi consiglio quindi di verificare le vostre esigenze e il formato degli e-book già in vostro possesso. I modelli di e-reader sono tutti esteticamente molto simili, la differenza è data dalla possibilità di leggere qualsiasi e-book, compresi quelli autoprodotti o scaricati da internet nei formati più comuni in circolazione.

Se invece parteggiate ancora apertamente per i libri di carta fatemi sapere perché nei commenti!

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6 commenti

vieniviadiqui 13/07/2018 - 11:49

Per i libri anche io ultimamente ho dovuto fare spazio e ho portato due borse di libri in biblioteca (regalati tutti), ma per le guide proprio non ci riesco. Il viaggio per me inizia con l’acquisto della guida… anzi forse un po’ prima con la scelta della meta, ma comunque ho sempre la guida con me. In un modo o nell’altro riesco ad inserire in valigia o nello zaino anche i tomi più grossi!

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Paola 13/07/2018 - 15:01

Alcune guide effettivamente sono bellissime, ma quelle classiche con elenchi di ristoranti e hotel le vedo troppo come un peso oggi che per le cartine c’è Google Maps in tutto il mondo. Forse se staccassero la parte culturale da quella informativa riconsidererei il cartaceo perché effettivamente sfogliare questi libri fa (ancora) parte del nostro immaginario di viaggio. Poi mi chiedo in quanti ristoranti e hotel suggeriti dalla Lonely Planet o dalla Rough Guide di turno andrò e ringrazio gli ebook per liberarmi del peso di almeno metà libro che non userò in viaggio 😉

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ilgustoinviaggio 15/05/2018 - 14:07

Ci credi che invece io comprai il primo modello di kindle nel 2010 e dopo neanche un mese lo vendetti? proprio non mi ci trovavo e tutt’ora è così… amo la carta…. amo il suo profumo e la così detta pesantezza della cultura!

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Paola 15/05/2018 - 16:09

Alcuni vecchi modelli di e-book erano davvero lentini, ogni tanto viene voglia di picchiare anche il mio povero Tolino e ora sto pensando a una sostituzione con un iPad mini perché il formato degli ultimi è decisamente più maneggevole. Credo si debba trovare il modello giusto per noi per riuscire ad appezzare la lettura da un e-reader. Per quanto amo i libri anche io non tornerei mai indietro a trascinarmi in giro tomi pesantissimi 🙂

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Silvia Rossi 19/01/2018 - 8:35

Interessantissimo! Sono ancora nella fase che mi porto il chilo di guida a giro… poi mi piace vederle tutte insieme sulla libreria… ma per amore dell’ambiente mi dovrò adeguare! Grazie

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Paola 19/01/2018 - 22:33

Pensa al peso che non dovrai più portarti dietro 🙂

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