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Giulia al lago Balaton in Ungheria

Vita da expat: amore e viaggi secondo Giulia, blogger romana trapiantata in Ungheria

18 commenti

Quando vivevo in Inghilterra gli scontri culturali con il British boyfriend erano all’ordine del giorno, dall’idea di casa ordinata al volume di voce da usare al telefono. La sottile differenza tra cosy e disordine mi fa rabbrividire ancora oggi così come il mio compagno non riesce ancora a distinguere quando parlo o litigo con qualcuno perché il tono di voce di noi italiani è mooolto al di sopra di quello considerato accettabile dagli inglesi.

Chi ha vissuto all’estero sa che queste incomprensioni si ripetono ciclicamente come le imitazioni de Il Padrino e la pasta scotta, considerati dagli stranieri i massimi esponenti dell’italianità nel mondo. Per parlare di situazioni imbarazzanti e delle difficoltà comiche di vivere all’estero con un compagno straniero ho invitato Giulia di Viaggiare con gli occhiali a raccontarci la sua esperienza in Ungheria.

Chi è Giulia e di cosa parla il suo blog Viaggiare con gli occhiali

Ho conosciuto Giulia tra blog e social network e dopo aver scoperto la nostra comune passione su Giorgio Bettinelli (se non sapete chi è rimediate subito leggendo il suo post su Rhapsody in black) abbiamo iniziato a seguirci, portando avanti una di quelle amicizie virtuali fatte di stima e simpatia reciproca.

Il nome del suo blog Viaggiare con gli occhiali deriva proprio dal suo sguardo sfocato e ribelle che compare appena si toglie gli occhiali e che si accompagna al punto di vista chiaro a dieci decimi di quando ha le lenti appoggiate sul naso. Giulia scrive infatti sia articoli super approfonditi per noi viaggiatrici avventurose che post comici sulle relazioni multiculturali e gli shock da espatriata.

La scelta di vivere in Ungheria

Le prime domande per Giulia riguardano l’Ungheria perché conosciamo tutte millemila espatriati in Inghilterra, Francia o Spagna, ma quasi nessuno in Europa orientale. Di solito infatti il trasferimento viene effettuato al contrario, da est verso ovest, e mi incuriosiva troppo scoprire il perché di questa scelta.

👓 Come mai hai scelto di trasferirti in Ungheria?

Diciamo che l’Ungheria ha scelto me, e non è una frase fatta come potrebbe sembrare! In realtà ero appena tornata in Italia dopo un’esperienza in Germania e sentivo già il bisogno di ripartire. Avevo visitato Budapest qualche settimana prima e mi era piaciuta tantissimo. Ho mandato qualche curriculum e sono stata assunta da un’azienda specializzata nel customer care, ormai quattro anni fa. Dopo neanche sei mesi ho conosciuto il mio attuale compagno e sono rimasta per amore.

👓 Dove vivi di preciso?

In questo momento stiamo traslocando, quindi a breve ci sposteremo leggermente fuori dal centro. Adesso, invece, viviamo proprio nel cuore della città, in una piazza piuttosto famosa chiamata Oktogon. Pensa che in passato questo luogo era conosciuto come Piazza Mussolini! Oggi invece è una delle arterie pulsanti della città, a pochissimi passi dal più mondano quartiere ebraico e proprio nel bel mezzo dell’elegante Viale Andrássy, dichiarato nel 2002 dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Le incomprensioni tragicomiche di chi vive all’estero

Se abbiamo vissuto o viviamo all’estero, la nostra prima scoperta è stata sicuramente la differenza tra la lingua parlata e quella studiata a scuola con la pronuncia perfetta dell’insegnante. A questo possiamo tranquillamente aggiungere le incomprensioni culturali, con comportamenti accettabili in Italia e assolutamente imbarazzanti altrove e viceversa. Con le prossime domande Giulia ci illuminerà sulle incomprensioni divertenti di una coppia italo-ungherese.

👓 Il tuo compagno è ungherese, che lingua parlate?

Ufficialmente parliamo in inglese, anche se mescoliamo i termini anglosassoni con tantissime parole ungheresi e italiane. A volte facciamo un vero e proprio collage, linguisticamente parlando si potrebbe definire una sorta di pidgin! Un esempio: “Amore, can you buy padlizsán (melanzane in ungherese)? Grazie!”

👓 Hai degli esempi di incomprensioni dovute alla lingua?

Potrei citarti una decina di esempi! In realtà, mescolando le tre lingue è piuttosto facile incappare in situazioni divertenti, a volte persino un po’ imbarazzanti. Ho in mente due gaffe, una sua e una mia. Tempo fa durante una serata con altre persone, il mio compagno confuse la regione Abruzzo con il termine barzotto (un suo collega italiano ha avuto la geniale idea di insegnargli questo termine), per lo meno suscitando l’ilarità di tutti.
Ora veniamo alla mia: c’è una torta ungherese molto buona che si chiama Rákóczi túrós (pronunciato “racozi”). Una volta, durante un pranzo di famiglia con tanto di nonna, zii e cugini me ne esco dicendo “A me piace molto la Rákosi (pronuncia “racosci”) túrós!” Silenzio. Rákosi è stato segretario generale durante gran parte del periodo comunista, un vero e proprio dittatore de facto! Fortunatamente si sono tutti messi a ridere!

👓 E incomprensioni culturali?

Anche qui, sfondi una porta aperta. Fortunatamente sulle cose più importanti – visioni della vita e delle relazioni – siamo molto simili, altrimenti non credo riuscirebbe a funzionare. Però, ovviamente, ci sono tante piccole cose che accettiamo ma che difficilmente digeriamo della cultura dell’altro. Lui è super spigliato e socievole – i miei amici mi chiedono sempre “Sei sicura che non sia nato in Sud Italia?” – ma gli ungheresi generalmente sono molto chiusi e pessimisti e spesso questa attitudine negativa lo contagia, rendendo immediatamente la serata un inferno. Il mio compagno, invece, non ama molto la tendenza al dramma che abbiamo noi italiani per qualsiasi cosa. Non mi ero mai accorta di questa nostra caratteristica, ma effettivamente è così e ora inizio a starmi antipatica da sola quando lo faccio! Per il resto, oltre a queste piccole cose, non abbiamo mai avuto grandi incomprensioni culturali, forse anche perché caratterialmente siamo molto simili.

Tramonto sulla collina Gellert a Budapest

Tramonto sulla collina Gellert a Budapest

Italia e Ungheria, riflessioni su vivere all’estero e nostalgia di casa

Chi di noi fa parte di gruppi o forum di espatriati sa benissimo come ciclicamente si riaprano dibattiti sulla mancanza di buon cibo e sull’impossibilità di mangiare una pizza cucinata a regola d’arte, ma la nostalgia di casa può arrivare anche dalla distanza dalle nostre famiglie e Giulia ci racconta anche questo aspetto del vivere all’estero.

👓 Quali sono le cose migliori e peggiori di vivere all’estero?

Questa è una domanda estremamente soggettiva, quindi spero che le mie parole non vengano prese come universali. Per me la parte migliore è sicuramente lo scambio tra culture e il mettersi sempre in gioco, vivere all’estero insegna tantissimo sugli altri ma soprattutto su se stessi. La parte peggiore, per me, è sicuramente star lontano dalla famiglia. Sebbene torni spesso e dall’anno scorso abbia la possibilità di lavorare in remoto, non è certamente la stessa cosa. Ogni volta che vado a Roma vedo la differenza, quel mese in più pesa davvero tanto e spesso fa male e mi fa riflettere per tutto il giorno. Non ho ancora trovato una risposta che mi soddisfi al 100% e probabilmente non la troverò mai, ma penso sia un problema comune di tutti gli espatriati, qualsiasi sia la nazionalità. Mal comune mezzo gaudio, consoliamoci così!

👓 Hai mai nostalgia dell’Italia? Se sì, cosa ti manca di più?

Vado a periodi. Mesi fa ti avrei detto sì, mi manca l’Italia e tornerei anche domani. Oggi sinceramente non lo so, tornerei volentieri ma non ne sono più convinta al 100%. Dell’Italia mi manca molto la varietà del cibo (i supermercati ungheresi sono poco forniti purtroppo!), il mare, il calore delle persone, il caffè in piedi al bancone, l’odore dei pini marittimi (ok, questa è più una caratteristica romana) e i mille borghi sparsi per il territorio.

👓 Come sono i pasti in Ungheria? Tu cucini italiano, ungherese o un misto?

La cucina ungherese per me purtroppo è troppo pesante, difficilmente andiamo a mangiare fuori in un ristorante tipico. Anche lui non è un fan sfegatato della cucina locale a parte quella di mia suocera, ma vabbè, la mamma è sempre la mamma, anche da queste parti, quindi spesso optiamo per altro. A casa cuciniamo entrambi, senza particolari distinzioni, sebbene l’addetto ai dolci sia lui. Mescoliamo tante cose: mangiamo tanta pasta, verdure e insalatone con un po’ di tutto, ma anche alcuni piatti ungheresi ‘alleggeriti’. Il mio compagno ama sperimentare diverse cucine, soprattutto mediorientale e asiatica, quindi spesso mangiamo noodles con salsa di soia, hummus, baba ganush o pollo/verdure al curry. Siamo multiculturali anche in cucina!

La basilica di Santo Stefano a Budapest

La basilica di Santo Stefano a Budapest

Viaggi e vita da travel blogger

Tra noi blogger chi vive all’estero spesso ha un blog in cui racconta le sue avventure e i suoi viaggi. Per me Pasta Pizza Scones all’inizio è stato un modo per tenere traccia della mia vita inglese e si è trasformato in un progetto a lungo termine grazie anche a tanti incontri fortunati con altre blogger, diventate prima lettrici e poi amiche. Anche per Giulia questa parte di relazioni è molto importante e vi lascio leggere direttamente le sue risposte su viaggi e blogging.

👓 Come mai hai deciso di aprire un blog?

Anche qui, volevo mettermi in gioco! Mi piace scrivere, mi piace chiacchierare, mi piace viaggiare e un po’ a dire il vero mi sentivo anche sola in quel periodo. Devo dire che grazie al blog ho conosciuto tante belle persone, alcune persino dal vivo. Spero che in futuro mi possa portare qualche collaborazione in più e tante nuove amicizie.

👓 Quali sono le prossime destinazioni che vorresti visitare?

Quest’anno avevo stilato una lista infinita sul mio blog, convinta di riuscire a coprire buona parte delle mete, soprattutto quelle europee. Sembra, invece, che dovrò rivedere molti miei piani. Per ora di sicuro – a meno che non ci siano imprevisti dell’ultimo minuto – c’è solo il Giappone con il mio compagno e una settimana in Irlanda del Nord in solitaria. Per il resto, vedremo dopo il trasloco cosa succederà!

Pronte a viaggiare con gli occhiali di Giulia? I suoi post sono sempre una scoperta e potete seguire le sue avventure sul suo blog. Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se questa intervista vi è piaciuta e quali sono le vostre curiosità sul vivere all’estero.

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18 commenti

Daniela - The DAZ box 17/06/2018 - 19:28

Anch’io seguo Giulia da tempo. I suoi racconti di viaggio sono sempre divertenti e molto dettagliati. Mi ha fatto piacere conoscere qualche aspetto più personale. Le incomprensioni linguistiche poi fanno sempre ridere!

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Paola 18/06/2018 - 17:38

Se vivi o frequenti un compagno straniero ti devi rassegnare agli strafalcioni e volte pure alle figuracce da ambo le parti, ma se sai riderci su è anche la parte divertente della relazione ahahahah

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Monica - Checked-In Travel Blog 15/06/2018 - 10:12

Essendo figlia di un’espatriata leggo sempre volentieri i racconti di chi ha scelto di trasferirsi per lavoro o per amore fuori dall’Italia. La parte sulle gaffe linguistiche mi ha fatto sorridere tantissimo. E l’Ungheria è un paese che conosco pochissimo, anzi devo dire che ho visitato superficialmente solo Budapest. Dovrò rimediare 🙂

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Paola 15/06/2018 - 17:16

A me il blog di Giulia fa venire voglia di scoprire a fondo l’Ungheria e tutto l’est Europa che di solito non consideriamo come meta di vacanza 🙂

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Marika 10/06/2018 - 18:04

Ecco io l’Ungheria non la conosco per niente! Bisogna proprio rimediare!

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Paola 10/06/2018 - 18:28

Prossimo anno tutte in Ungheria 🙂

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prossimafermatagiappone 09/06/2018 - 8:53

Trovo sempre interessante leggere le storie di altre blogger italiane che come me hanno deciso di vivere all’estero per un motivo o per un altro 😀
l’Ungheria non è poi come dici tu una delle solite mete in cui si espatria, ma è un Paese che in viaggio avevo amato davvero tantissimo, quindi i racconti di Giulia sono sempre interessantissimi!

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Paola 09/06/2018 - 9:29

L’Ungheria io invece non la conosco ancora, se non attraverso i suoi post, spero ci sarà l’occasione per visitarla in futuro perché più leggo il suo blog più mi incuriosisce!

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Dani 09/06/2018 - 6:57

Conosco il blog di Giulia e lo seguo da tempo. Che bella intervista, mi ha fatto sorridere la parte sulle gaffe linguistiche.

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Paola 09/06/2018 - 9:27

Le incomprensioni linguistiche sono normale amministrazione per chi vive all’estero, dobbiamo riderci su per forza 🙂

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Blueberry Stories 08/06/2018 - 10:12

Mi piace sempre leggere le storie di chi si è trasferito all’estero. Ho apprezzato particolarmente quest’intervista, perché conosco poco l’Ungheria e le parole di Giulia mi hanno incuriosito. C’è un particolare che mi ha fatto sorridere: quando ha elencato le cose che le mancano dell’Italia, ha citato l’odore dei pini marittimi. Ci penso sempre anch’io, soprattutto quando sono nei paesi nordici! Il profumo dell’estate, del mare, del Mediterraneo…

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Paola 08/06/2018 - 10:35

Per me invece l’odore del mare è legato al nord Europa perché in Italia ho sempre vissuto vicino alle montagne, mentre in Inghilterra ero proprio sulla costa. Certo non ci sono i nostri pini marittimi, ma curiosamente per me il Mediterraneo non ha alcuna connotazione nostalgica (la pizza “vera” quella si che mi mancava, invece!!!) 🙂
L’Ungheria comunque sembra davvero un posto tutto da scoprire!

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Giulia 06/06/2018 - 7:20

Grazie mille cara, mi sono divertita un sacco con le tue domande 🙂 ovviamente vi aspetto tutte a Budapest, abbiamo un letto in più! 🙂
Un abbraccio!

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Paola 06/06/2018 - 12:40

Che bello! Io aspetto te a Torino 🙂 W l’amicizia tra blogger e il couchsurfing!

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Stefania C. (Girovagando con Stefania) 05/06/2018 - 11:59

Che bella intervista 🙂 Seguo da tempo Giulia e mi piace come scrive e tra i post che ho apprezzato di più ci sono i racconti della vita in Ungheria. Io ho adorato Budapest ma sono stata parecchi anni fa e ricordo poco la cucina, mi sembra di aver mangiato pesce e gli immancabili dolci

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Paola 05/06/2018 - 12:53

Non sono mai stata in Ungheria, ma grazie a Giulia ora è nella mia lista dei viaggi da fare!

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Simona 05/06/2018 - 9:35

Anche io seguo Giulia da qualche tempo ma grazie a questa intervista ho scoperto tante cose nuove sia su di lei che sulla vita in Ungheria! Bellissima collaborazione ragazze!

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Paola 05/06/2018 - 12:52

L’Ungheria è davvero un posto da scoprire e i racconti di Giulia me ne stanno facendo innamorare! Lei poi è simpaticissima e in comune abbiamo anche i fraintendimenti con i fidanzati stranieri… non potevo non intervistarla!

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