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Gruppi Facebook per blogger

Come aumentare le visite ai nostri blog attraverso i gruppi Facebook per viaggiatori e blogger

14 commenti

Con tutti i nostri lettori sui social network, pure noi blogger finiamo a passarci molto tempo per farci conoscere e portare traffico al nostro sito. Prima di investirci tante energie doppiamo però chiederci se lo facciamo in modo efficace. Facebook, Instagram e Pinterest possono essere ottimi alleati per aumentare il numero di visite oppure una grossa perdita di tempo.

I gruppi di Facebook per esempio possono essere molto utili per farci conoscere a seconda del tipo di gruppo scelto e del nostro comportamento. L’aumento delle visite ai nostri blog infatti avviene solo se ci impegniamo a partecipare nelle varie community, non condividendo solo dei link ai nostri post.

I gruppi Facebook di viaggiatori dove promuovere i nostri blog

Prima cosa da sapere: il metodo ‘lascia il link e scappa’ difficilmente funziona e attira nuovi lettori. Anche se abbiamo scritto un post su un argomento molto ricercato come poteva essere il GDPR o il royal wedding di Harry e Meghan a maggio 2018 è buona norma lasciare sempre due righe di presentazione al nostro link.

Nonostante condividere i nostri link a caso non sia una buona strategia esistono lo stesso su Facebook parecchi gruppi basati sulla condivisione selvaggia. Ogni tanto mi iscrivo e li provo per vedere se mi portano nuovi lettori, ma se non ottengo reazioni mi cancello. Postare un link se nessuno lo legge infatti diventa solo una perdita di tempo.

I gruppi di condivisione post che ho provato (lascio il link e scappo)

Quando mi è venuta l’idea di scrivere questo post mi sono iscritta a quasi tutti i gruppi Facebook in cui fosse possibile fare autopromozione. Da molti però mi sono cancellata quasi subito perché mi sono accorta che non c’erano interazioni né venivano postati nuovi contenuti.

Sono invece restata nei gruppi Facebook relativamente più attiva e al momento sono presente sui seguenti:

  • Reporter di viaggio, la community di Teresa Torsello. Ha oltre 17.000 membri che pubblicano soprattutto foto di viaggio. I post dei blog non ottengono molti like e commenti, ma c’è un coinvolgimento leggermente maggiore rispetto ad altri gruppi simili.
  • Quelli che scrivono un blog di viaggi, collegato alla pagina del blog Trippando di Silvia Ceriegi. Conta più di 6.000 membri e ha un coinvolgimento degli utenti bassissimo, massimo una manciata di like a post, soprattutto se si considera il fatto che è un gruppo pubblico e quindi anche chi non è iscritto vede i nostri post.
  • Travel Blogger Italia, un altro gruppo pubblico, collegato alla pagina del blog Sarita Libre di Sarita Fratini. Qui i membri sono poco più di 1.500 e il coinvolgimento degli utenti ugualmente basso.
  • Collaborazioni Social Media è un gruppo chiuso di Imma Grillo. Conta 660 membri circa e ci sono rarissime interazioni con i post.

Premetto che non conosco le statistiche di questi gruppi né quanti membri attivi contano. Una manciata di like, quando va bene, rispetto a migliaia di membri presenti però non è un buon segno, significa che non c’è engagement per dirla in linguaggio tecnico. Condividere i nostri post quindi è inutile se non ci porta nuovi lettori.

Condividere i nostri post nei gruppi di Facebook può funzionare solo se noi per prime iniziamo a commentare e apprezzare i post degli altri. I gruppi come quelli citati sopra sono però così numerosi e dispersivi che farci notare richiede molta più fatica che non partecipare attivamente a gruppi più piccoli.

Gruppi Facebook per blogger

Tastiera specializzatissima per ottenere il meglio dai gruppi Facebook per blogger

Come far conoscere i nostri viaggi sui gruppi locali

Quando viaggiamo in Italia oppure se abbiamo un blog tematico su una determinata regione o città possiamo condividere i nostri racconti di viaggio sui gruppi locali del genere ‘Sei di nome città se…’ e simili. Di solito gli abitanti del posto sono curiosi di leggere le impressioni dei turisti sulla loro località e basta una breve presentazione per farli interessare.

Per esempio, le mie foto su Livorno e il mio post su Livorno in un giorno: cosa vedere, cosa mangiare e dove dormire hanno avuto un’ottima accoglienza nel gruppo cittadino.

Questi gruppi sono anche una preziosa miniera di risorse se decidiamo di trascorrere del tempo in una determinata località e vogliamo scoprire proprio tutto quello che c’è da vedere. L’unico limite è la lingua perché se scriviamo in italiano non possiamo condividere i nostri post sui gruppi locali della Malesia per esempio.

I gruppi di italiani all’estero invece hanno meno entusiasmo nel leggere come i travel blogger interpretano la loro realtà quotidiana. Io per prima trovo irritante quando qualcosa di tipico inglese viene riportato in maniera imprecisa e approssimativa, quindi per principio non spammo gli expat di altre località.

Come farci conoscere attraverso le community di blogger

Al contrario dei metodi ‘lascio il link e scappo’ e ‘posto like a local’ diventare parte attiva di una community di blogger in un gruppo Facebook può aumentare il numero di visite ai nostri blog. Questo non avviene spammando i nostri post nei vari gruppi, ma confrontandoci con le altre blogger all’interno di gruppi tematici.

Le community di blogger sono composte da persone reali unite dalla stessa passione, il blogging. Ne consegue che aiutarci a vicenda, con consigli e suggerimenti è un modo per stringere relazioni di amicizia e supporto. In questi gruppi più siamo generosi verso gli altri contribuendo in modo attivo alla crescita della community, più persone vorranno leggere i nostri contenuti, sia per semplice curiosità sia perché siamo diventate delle esperte in una determinata materia.

Per esempio riguardo ai viaggi in Oman a me viene in mente subito Elizabeth di Too happy to be homesick, mentre per l’Ungheria non c’è nessun blog che batte quello di Giulia di Viaggiare con gli occhiali. Vale lo stesso anche per i blog che raccontano di destinazioni più comuni come il Regno Unito, strapieno di blogger expat: la simpatia e i commenti appropriati di Giulia di Little Miss Spaghetti e di Francesca di Mum what else me le fanno venire in mente prima di tutti gli altri. E sono tutte blogger che ho conosciuto o ritrovato nei gruppi di Facebook.

I tipi di gruppi Facebook per blogger

A me piacciono particolarmente i gruppi Facebook settoriali, in cui si parla di un solo argomento oppure quelli che accorpano blog dello stesso tipo. Trovo entrambi molto più efficaci sia per creare relazioni che per far emergere le qualità di ognuno.

I gruppi che comprendono blog di tipo mummy, travel, beauty, fashion, etc. solo per fare numero li trovo dispersivi e spesso noiosi (con le dovute eccezioni). Se viaggio spesso difficilmente mi interesserà come essere alla moda perché la mia priorità è schiacciare tutto nella valigia del bagaglio a mano, e viceversa.

Penso che i gruppi eterogenei siano decisamente più utili all’inizio, per avere uno sguardo completo sulla blogosfera prima di prendere la nostra strada. Oppure quando ci troviamo a un bivio su come variare i contenuti del nostro blog perché la nostra vita ha preso una piega diversa.

Le attività di scambio commenti dei gruppi di blog simili

I gruppi che uniscono blog dello stesso tipo o trattano argomenti simili invece fanno spesso selezione all’ingresso e non accettano post di autopromozione, ovvero post con i nostri link, perché vogliono mantenere alto il livello di discussione. In alternativa i gruppi di blog simili offrono quasi tutti iniziative settimanali di scambio commenti che portano traffico ai blog e ci permettono di conoscere altri colleghi blogger.

Le iniziative di scambio commenti possono essere un modo di farci notare lasciando commenti interessanti e pertinenti agli altri blog, ma anche in questo caso vanno bene solo all’inizio o come attività da fare sporadicamente. I commenti freschi possono contribuire ad aumentare la nostra posizione su Google perché vengono considerati come aggiornamenti dai motori di ricerca, ma se non riceviamo mai commenti spontanei è chiaro che sbagliamo qualcosa nella nostra attività di blogger. Lo scopo della nostra presenza nei gruppi Facebook dovrebbe essere sempre quello di farci conoscere e aumentare i lettori che ci seguono in maniera spontanea.

I migliori gruppi Facebook per blogger

Qui ho messo il sottotitolo super SEO giusto per attirare l’attenzione su questo paragrafo. Se avete letto fino qui sarete sicuramente curiose di conoscere se esistono gruppi Facebook per blogger che funzionano. La risposta è sì, ma per trovare il gruppo Facebook che funziona per voi dovrete provarli personalmente.

Di alcuni gruppi infatti possono non piacerci gli admin, di altri possiamo non essere in linea con lo spirito del gruppo. Se è così significa solo che non è il gruppo giusto per noi e non a senso restare a fare numero. Come dicevamo all’inizio, la nostra presenza sui social media non deve trasformarsi in una perdita di tempo.

Tempo fa ho creato due community per parlare di viaggi e collaborazioni, con selezione all’ingresso per creare un ambiente piacevole per tutti scartando a priori i blogger non in linea con lo spirito del gruppo:

  • Travel Blogger Italiane è il gruppo Facebook nato per creare una rete di travel blogger e approfondire argomenti utili come SEO e utilizzo dei social network.
  • Collaborazioni Blogger Italiani è nato per condividere in modo trasparente le nostre esperienze di blogger con le aziende per collaborazioni e post sponsorizzati.

Anche se sono admin dei due gruppi precedenti partecipo volentieri anche ad altri gruppi. Tra quelli più utili a noi blogger che hanno anche una bella community collaborativa ci sono:

Riassuntino per chi ha saltato tutto il polpettone sopra e vuole leggere solo le conclusioni

Per aumentare le visite ai nostri blog gli unici gruppi Facebook davvero utili sono le community nelle quali i membri più attivi e competenti hanno la possibilità di farsi notare. I gruppi in cui spammare i nostri post di viaggio possono invece portarci solo qualche like e un paio di visite occasionali. Come in tanti altri campi le scorciatoie non pagano!

Come sempre, fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se siete d’accordo, se la vostra esperienza con i gruppi Facebook è analoga alla mia e se volete approfondire l’argomento.

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14 commenti

SognandoViaggi 22/03/2019 - 22:11

Il mio blog è nato per pura passione ed è tuttora “amatoriale”, però interagire con altre blogger nei gruppi Facebook è uno stimolo a migliorare e crescere. Inoltre, mi ha permesso di conoscere virtualmente altre persone che condividono le mie stesse passioni. Insomma, al di là di numeri e SEO, nel mio caso i gruppi sono un modo piacevole per allargare gli orizzonti e…continuare a sognare viaggi

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Paola 23/03/2019 - 15:27

Sicuro! Pensa che alcune mie amiche nel mondo reale le ho conosciute proprio grazie ai gruppi Facebook e alla comune passione per il blogging 🙂

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MARTINA BRESSAN 18/02/2019 - 10:40

Ciao Paola, ho letto volentieri questo articolo perché come blogger, mi ero sempre chiesta se questi gruppi Facebook, come Reporter di Viaggio o Quelli che scrivono un blog di viaggi, o altri erano davvero utili. Io ogni tanto condividevo qualche post o qualche foto, ma senza molto ritorno, quindi ora ho smesso. Vedo blogger che ogni volta pubblicano un articolo poi lo condividono in tutti questi gruppi! Di solito io mi trovo bene in gruppi che parlano di destinazione specifiche, esempio gruppo “Amici del Vietnam” o simili. ll gruppo Travel blogger italiane, è il gruppo in cui mi trovo meglio in assoluto sia per il confronto tra blogger, che il supporto reciproco.

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Paola 18/02/2019 - 22:08

Innanzitutto grazie per la stima verso il mio gruppo ♥ il merito va sicuramente a tutte le partecipanti e alle moderatrici Simona di Oltre le parole e Sandra di Passaporto e colori. Appena ricomincerò a viaggiare – mi sto attrezzando per portare il Britalian baby in giro! – proverò a partecipare ad altri gruppi di destinazioni specifiche anche io 🙂

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Elizabeth Sunday 15/02/2019 - 14:18

Ciao Paola! Grazie per avermi citata come blog di riferimento per l’Oman 🙂 Un paio di anni fa ho postato su qualche gruppo, ma non essendo un’amante di gruppi di viaggio, dopo un po’ di tempo avevo smesso e oggi ne seguo solamente un paio (da te non citati) su cui ogni tanto lascio qualche commento. Il gruppo da te gestito Travel Blogger Italiane lo trovo molto interessante perché dai molti aiuti a chi lancia un “mayday” e altre cose. Per farsi conoscere, però, io trovo più utile i gruppi di viaggiatori. Buon weekend a te e Baby!

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Paola 15/02/2019 - 23:19

Fammi sapere i gruppi che trovi validi così li “provo” e li aggiungo al post 🙂 Il problema di molti gruppi è che quando la maggior parte lascia il link e scappa poi non c’è molta interazione e bisogna lavorare di quantità per acquisire i pochi lettori che arrivano da lì!

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Francesca 03/02/2019 - 9:48

Stamattina sono venuta a fare un giro sul tuo blog e a leggere un po’ di post perché era un po’ che non lo facevo e mi piace sempre leggerti 🙂 e ho trovato anche questa piacevole sorpresa di essere citata. Grazie! Sono d’accoro con il primo commento: anche io ricevo spesso messaggi via email o su Facebook, e seguirò il tuo consiglio di aggiungere almeno il link al blog visto che mi portano via abbastanza tempo. Sono d’accordo in merito ai gruppi: quelli senza interazione non portano nulla o poco 🙂

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Paola 06/02/2019 - 23:19

Certo che ti cito, sei una delle mie blogger londinesi preferite! Quando qualcuno mi chiede info io li dirotto subito da te 😉

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Federica 16/01/2019 - 8:24

Io sono attiva su molti gruppo di viaggi e sono solita postare i miei link in risposta a specifiche richieste: prima scrivo un commento sensato e anche lungo, poi aggiungo il link per dare maggiori dettagli.
Un po’ di traffico arriva (poco eh!) però ricevo spesso complimenti e ringraziamenti.
Capita spesso che alcuni utenti mi contattino poco dopo in provato su Messenger per chiedermi altri consigli che do sempre con piacere.
Purtroppo però, nonostante la mia disponibilità, nessuno di quegli utenti ha mai lasciato un commento sul blog o una recensione di ringraziamento su Facebook e questo un po’ mi scoccia!

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Paola 16/01/2019 - 14:37

Quelli che scrivono solo in privato li odio anche io ahahah. Pensa che rispondo sempre in ritardo alle email perché ne ricevo parecchie con richieste di informazioni e cerco di rispondere a tutti.
Commento sensato e approfondito + link è una buona strategia per far conoscere il tuo blog, io la utilizzo in gruppi tematici, e avevo avuto un buon riscontro quando avevo parlato di viaggiare da sola in gravidanza in un gruppo di viaggiatrici solitarie. Funziona perché si offre un’informazione che viene comunque già cercata da chi fa parte di quel gruppo 😉

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anna di 16/01/2019 - 7:51

Ho letto con piacere questo post, essendo nuova nel mondo blog, mi sono sempre chiesta se servono o meno. Sono iscritta a vari gruppi che a dire il vero non mi danno nulla, non solo in termini di visite, ma anche per me. Sono due i gruppi a cui partecipo volentieri, e uno è Travel Blogger Italiane. Non per fare la “lecchina” ma è un gruppo con cui condivido esperienze, imparo, e quello che più mi piace è che ho conosciuto persone “vere”. Credo che al di la dei numeri, questo è il grande valore di far parte di un gruppo in cui condividi la stessa passone, problemi e gioie, ovvero il fatto che siamo persone. Ben vengano allora questi gruppi, ce ne sono ben pochi, bisogna saperli scegliere.

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Paola 16/01/2019 - 14:33

Grazie! Da admin del gruppo complimenti così fanno super piacere, ma la verità è che sono i membri stessi con il loro impegno e la voglia di condividere informazioni utili che creano un ambiente felice. Il compito di chi crea il gruppo e lo amministra è “solo” quello di selezionare e vigilare che tutti rispettino le regole 🙂

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Laura 15/01/2019 - 9:33

Trovo molto utile in termine di visite partecipare a gruppi facebook di viaggi con molti utenti e alto tasso d’interazione dove è possibile linkare i propri post solo nei commenti. Se rispondiamo alla domanda di chi chiede informazioni su New York dando alcuni consigli e aggiungendo il link ad un nostro post sull’argomento ci sono buone probabilità di essere letti da tante persone. Forse saranno visite one shot, ma questo dipende anche dai nostri contenuti. Anche i gruppi tematici funzionano bene, ma la chiave del successo secondo me è partecipare attivamente ed essere pertinenti. Mi cancello invece subito dai gruppi troppo polemici.

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Paola 15/01/2019 - 13:16

Dai gruppi polemici scappo anche io e nei miei gruppi cancello chi non è in grado di distinguere fare polemica da una discussione costruttiva. Credo che internet debba essere innanzitutto un posto dove coltivare i nostri interessi senza stressarci 🙂

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