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L'importanza dei guest post

Cosa sono i guest post e come usarli per aumentare le visite ai nostri blog

24 commenti

Nel mondo del blogging troviamo spesso degli articoli scritti da persone diverse rispetto al proprietario del blog e questa pratica si chiama guest blogging. Io stessa amo ospitare contributi di altre persone nelle interviste a chi ha vissuto all’estero e alle blogger con esperienze professionali rilevanti.

Cosa sono i guest post

Con il termine guest post veri e propri si intendono gli articoli scritti completamente da qualcuno estraneo al nostro blog e pubblicati da noi. Su Pasta Pizza Scones trovate un unico guest post ‘puro’, quello sulla burocrazia italiana vista da un inglese, perché il mio blog ha un taglio molto personale che perderebbe ospitando troppi contenuti diversi. Le interviste e i post scritti con altre blogger invece riportano sempre una mia introduzione, creando così una sorta di continuità tra il mio stile di scrittura e i contenuti esterni.

Se vi piace questo ibrido di guest posting vi suggerisco di leggere Amici di blog, la rubrica fissa del blog Ti chiamo quando torno. La sua autrice Federica si è inventata uno stile unico per dei post creati in collaborazione con altre blogger, riuscendo così ad avere dei contenuti sempre nuovi per il suo blog e allo stesso tempo dare visibilità e backlink ad altre blogger. Per questo articolo sul guest blogging ho quindi chiesto proprio a Federica di condividere la sua esperienza per aiutarci a capire i pro e contro dell’ospitare contenuti scritti da altre persone.

Guest post e blog di viaggi

💬 Federica, ci puoi raccontare la tua scelta editoriale riguardo ai guest post?

Io non ospito guest post veri e propri perché mi piace essere l’unica autrice del mio blog e vorrei che i lettori si affezionassero a me e al mio stile di viaggio. Ti chiamo quando torno è diventata la mia casa digitale e ne sono gelosa. Pubblicare contenuti altrui per me sarebbe come invitare i miei amici a cena e farli ricevere da un estraneo: molto probabilmente cucinerà anche meglio di me ma loro sono venuti per stare in mia compagnia, o almeno mi piace pensarlo!

D’altro canto non voglio nemmeno essere un’eremita digitale e così ho optato per una tecnica mista inventandomi la rubrica #amicidiblog in cui, sulla base di un argomento scelto da me, da tre a cinque altri travel blogger offrono un breve contributo. Il risultato è completamente diverso dal mio stile abituale: io sono per i lunghi articoli pieni di informazioni pratiche mentre in questo caso vengono date solo delle ispirazioni di viaggio che potranno essere poi approfondite sui singoli blog.

Il mio obiettivo è creare connessioni tra giovani blogger come me, lavorare insieme e diventare amici virtualmente e magari anche qualcosa di più. La link building però è un’altra cosa!

💬 Quali sono i benefici di scrivere guest post nel settore viaggi?

Il guest posting è una delle tante strategie della cosiddetta SEO off-site, cioè quelle tecniche SEO che non vengono realizzate direttamente sul nostro sito ma all’esterno, in questo caso sui siti altrui. I benefici che derivano dallo scrivere guest post sono numerosi a prescindere dalla nicchia di appartenenza. In estrema sintesi, ecco i principali:

  1. Accrescere la propria visibilità ‘sfruttando’ (passatemi il termine) quella di altri
  2. Generare traffico verso il proprio sito
  3. Ottenere backlink verso il proprio blog aumentando così la nostra autorevolezza per Google
  4. Fare network con altri blogger

Il punto 3 è quello più strettamente connesso al concetto di link building, uno dei temi più caldi, controversi e dibattuti dai SEO specialist.

💬 Secondo te per un blogger è meglio scrivere un guest post per altri siti o pubblicare contenuti altrui sul proprio blog?

I vantaggi di scrivere guest post li abbiamo già elencati sopra, per quanto riguarda invece l’opportunità di ospitarne la risposta è semplice: dipende dai tuoi obiettivi e soprattutto dal tuo stile. Ospitare articoli di altri blogger aiuta ad ampliare il proprio piano editoriale, soprattutto quando si ha poco tempo per scrivere o non si ha nulla di cui scrivere (difficile ma può capitare soprattutto nel caso di periodi senza viaggi).

In ogni caso non pensate di fare il colpaccio e far lavorare gli altri al posto vostro perché non è così! È necessario valutare bene i contributi che si ricevono, facendo attenzione che siano in linea con i vostri standard sia a livello tecnico che di contenuti e soprattutto verificando che non siano contenuti duplicati, ma la decisione a monte è di tipo stilistico: volete che il vostro blog sia al 100% personale o preferite offrire ai vostri lettori la più ampia offerta possibile di spunti o idee di viaggio proponendo anche contenuti altrui?

Come funzionano il link building e la compravendita di link

Il link building è una tecnica per la SEO che punta ad aumentare il numero di link in ingresso verso il nostro sito per aumentarne l’autorevolezza agli occhi di Google. Oggi per fortuna avere tanti link verso il nostro blog da siti spazzatura non è più sufficiente a salire nei risultati di ricerca perché Google punta sempre di più ai contenuti di qualità, come avevo spiegato nel post Cose SEO da sapere per posizionarci nella prima pagina di Google. Una volta però bastava solo il numero di link esterni per diventare un sito top e la popolarità delle tecniche di link building deriva proprio da questo motivo.

I furbetti dell’internet si sono evoluti di pari passo con l’algoritmo di Google e quindi da link sparati a casaccio sono passati ad un vero e proprio mercato nero di guest post per far sembrare naturali i link comprati. I post sponsorizzati o la vendita di link sono attività perfettamente legittime per guadagnare con un blog purché i singoli link riportino il tag nofollow che serve ad escluderli dal conteggio dei backlink guadagnati naturalmente.

💬 Federica, visto la semi-clandestinità del mercato nero dei guest post è difficile capire bene come funziona. Per caso, in qualità di esperta dei guest post, sai aiutarci a capire come viene conteggiato il valore dei post?

Da totale ingenua ho scoperto questa pratica tramite Facebook dove ho trovato diversi gruppi chiusi a cui è possibile iscriversi per capirne il funzionamento (cercate ‘guest post’ su Facebook e vi si aprirà un mondo). Il funzionamento base è semplice: i proprietari di siti e portali pubblicano un’offerta per pubblicare sul proprio sito e chi lo desidera acquista lo spazio, chiamato anche slot. Si può scegliere tra una grande varietà di generi: salute, food, finanza, attualità, tarocchi, generalisti, moda e ovviamente anche viaggi e turismo.

Qui l’obiettivo è molto diverso: amicizia e networking non esistono perché si pensa solo a generare backlink verso i propri siti, in un’ottica di link building pura. Figuratevi che spesso gli articoli vengono scritti da articolisti che semplicemente inseriscono il link al vostro blog.

Le tariffe dipendono dalla qualità del dominio ospitante valutata principalmente in base alle metriche di MOZ che sono Domain Authority (DA) e Page Authority (PA). Più questi due valori sono alti più salgono le tariffe di pubblicazione; si parte da € 10/20 fino ad arrivare € 100/130 e anche di più. È un vero e proprio mercato, che a noi blogger non porta soldi ma che al contrario ce li fa spendere (a meno che i nostri blog non diventino talmente importante da invertire le parti).

Guest post e crescita dei nostri blog

💬 In base alla tua esperienza reputi che il guest posting sia uno strumento valido per far crescere i nostri blog?

In questo settore le certezze sono pochissime ma credo che possa essere un’opportunità. Anche in questo caso dipende dai propri obiettivi: considerate il vostro blog come un hobby o un diario personale oppure intendete fare del travel blogging la vostra attività lavorativa? Nel primo caso lasciate perdere; nel secondo fateci un pensiero.

Certo è che questa è una tecnica nel vero senso della parola e come tale richiede studio e analisi. Dovrete essere in grado di leggere e capire le metriche di questi siti per valutarne l’effettivo rapporto qualità-prezzo e soprattutto analizzarne il ROI derivato (il ritorno sul vostro investimento perché di investimento si tratta).

Io ho lanciato Ti chiamo quando torno con l’obiettivo di renderlo un lavoro (di hobby ne ho tanti e molto più semplici del blogging che è una faticaccia!) ma per il momento preferisco accrescere la mia credibilità e autorevolezza agli occhi dei miei lettori piuttosto che a quelli di Google. Vero è che Google non si può snobbare, perché senza Big G dalla nostra parte non avremo nemmeno i lettori, ma per ora preferisco dedicarmi e approfondire altre tecniche SEO!

Voi cosa ne pensate del guest posting? Sui vostri blog ospitate contenuti di altri blogger o scrivete solo voi? Raccontatemi nei commenti ⬇ la vostra esperienza e se volete approfondire ancora questo argomento.

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24 commenti

Il Miraggio - consigli di viaggio e di arte 20/10/2018 - 15:34

I guest post non li avevo mai considerati seriamente, soprattutto all’inizio! Ma li sto rivalutando! Per quanto mi riguarda, sul mio blog, il tutto è nato per caso: volevo dar più valore ad una regione in particolare alla quale sono legata e ho incominciato a cercare blogger che fossero proprio di quella regione. Chi meglio di chi ci abita, può parlare della propria terra? Poi il discorso s’è ampliato e mi sta capitando di ospitare post su altre zone e di persone che non si occupano di blogging.

Però a tutto ciò sto mettendo dei paletti:

1) sono persone che conosco (sia solo virtualmente che personalmente), quindi persone che seguo, conosco e ho instaurato un certo rapporto di amicizia e fiducia;

2) nel mio blog parlo solo di luoghi che ho visitato e quindi anche i post che ospito, devono trattare di luoghi che conosco. Che senso ha ospitare un post che parli delle Maldive se io parlo soprattutto di città italiane? O di viaggi con bimbi se io mi occupo di turismo culturale / arte?

Se i Guest Post sono ragionati (sia per chi li scrive che per chi li ospita), funzionano davvero. In caso contrario, se fatti alla cavolo, non portano da nessuna parte!

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Paola 20/10/2018 - 16:44

Sono d’accordissimo con te, ogni contributo (compresi i nostri!) deve rientrare in un piano editoriale, non tanto in ottica SEO quanto per non far sentire traditi i nostri lettori che si sono affezionati a noi perché interessati a un determinato argomento. Poi cambiare si può, ma è diverso dal saltare da un argomento all’altro 😉

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Stefania 19/10/2018 - 21:56

Sono stata ospite di entrambi i vostri blog, partecipando con due argomenti diversi, e ho colto l’opportunità di fare network con altre blogger e di beneficiare di maggiore visibilità.
Questo articolo a quattro mani è davvero completo ed illuminante!

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Paola 20/10/2018 - 16:42

Io del guest posting fatto tra noi piccole blogger apprezzo anche tantissimo il lato umano delle relazioni che si creano; si parte da un post e nascono amicizie!

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Paola 29/07/2018 - 15:45

Molto interessante questo articolo che mi ha fatto capire meglio se farli i guest post e come. Finora ho voluto dare un’impronta personale al mio blog ma non sarebbe male ospitare post di blogger con famiglie in visita nella città di cui scrivo, dato che non avendo figli parlo poco di idee e suggerimenti per Varsavia in famiglia.

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Paola 30/07/2018 - 16:17

È un’ottima idea! Quando ho ospitato il post sull’Inghilterra family-friendly ho acquisito lettori nuovi interessanti alla Gran Bretagna mentre il blog 3 cuori e una valigia nuovi lettori che erano interessati a viaggiare in famiglia, argomento che non trattavo. Le sinergie tra blogger danno sempre buoni frutti, scegli solo qualcuno con uno stile di scrittura che può piacere ai tuoi lettori per massimizzare i benefici!

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Meekhayla (Gli Appunti di Mik) 29/07/2018 - 12:19

Io ho un blog personale… molto personale e con molti argomenti, quindi non credo che la strada dei guest-post sia quella adatta al mio blog, però l’articolo è molto interessante e utile perché mi ha comunque aperto una “finestra” su un argomento che conosco poco!

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Paola 30/07/2018 - 16:01

Non è detto che i guest post non possano fare al caso tuo, magari se trovi uno o più blog affini potete comunque creare una bella sinergia 😉

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Paola 23/03/2018 - 10:00

In effetti all’inizio ci avevo pensato alla tecnica dei guest post.. Poi però ho cambiato idea, perché interpreto il mio blog come una sorta di diario personale e preferisco mantenere questo spazio virtuale solo per me. Non so, è probabilmente una decisione sbagliata in ottica Seo, ma per il momento preferisco così

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Paola 24/03/2018 - 10:09

Sulla SEO non incide moltissimo usare o meno lo strumento dei guest post, giusto l’eventuale backlink che potrebbe arrivarti. Si tratta davvero più di una decisione personale su cosa comunicare attraverso il tuo blog, qui diamo solo solo suggerimenti su cosa potrebbe portare traffico, ma come il famoso semaforo verde di Yoast sono solo indicazioni che sta a te interpretare. Se ora non senti la necessità di guest post va benissimo così e se vuoi partecipare ad iniziative che coinvolgano più blogger ci sono anche iniziative di gruppo (ad esempio #viaggi90 e #primoviaggioestero) oppure le divertenti catene di post che periodicamente ritornano in cui si taggano altri blog

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ingirovagandomum 10/03/2018 - 20:30

Io ho scelto di aprire una rubrica mensile su facebook e instagram chiamata #12mesiper12blogger per raccontare ogni mese un Paese al di fuori dell’Europa, zone che io conosco poco e che . Al termine il blogger scrive un guest post sul Paese con una mia piccola introduzione. Al tempo stesso io ho scritto alcuni guest post su blog che trattano tematiche correlate al mio, ma finora non ho visto tante visite al mio blog provenienti da queste fonti.

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Paola 10/03/2018 - 21:28

Io ho scritto un po’ di guest post all’inizio e mi hanno portato traffico. Ora che il mio blog è conosciuto invece non ne portano più, caso mai il contrario 🙂 In ogni caso il link resta e se è dofollow per Google è comunque positivo e aiuta la tua credibilità come blogger 🙂

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panannablogdiviaggi 09/03/2018 - 17:07

Super interessante questo articolo! Ho partecipato anch’io ad #amicidiblog e mi piace molto il risultato di questi guest post a cui Federica ha saputo dare una forma unica. Li trovo un buon compromesso anche perché chiede di scrivere dei suggerimenti, non articoli interi, che per me sono un po’ come dei figli e fatico a lasciarli andare su altri blog 😉

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Paola 09/03/2018 - 19:03

Non avevo considerato questo aspetto di attaccamento ai nostri post 🙂 Federica comunque riesce a gestire i suoi guest post molto bene, valorizzando tutti i partecipanti, cosa non facile perché ho visto iniziative simili gestite in modo non positivo

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Federica 09/03/2018 - 16:03

Paola partecipare alla tua rubrica sul blogging è stato un onore oltre che un piacere! Adesso ti aspetto in Amici di blog con qualche british chicca 🙂

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Paola 09/03/2018 - 16:08

Grazie a te per avermi aiutato a chiarire un argomento a prima vista così complicato come i guest post 🙂 Aspetto volentieri la tua chiamata al post di gruppo sull’Inghilterra. Ready to write!!!

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Giulia M. 09/03/2018 - 14:33

A me piacciono molto, anche se per ora non ne ho in programma per il mio blog! Mi interessano soprattutto le interviste alle blogger ^^ Si può imparare e scoprire tanto!

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Paola 09/03/2018 - 15:26

Anche io adoro le interviste alle blogger (ma sono di parte perché le pubblico!), mi piace scoprire nuovi aspetti della loro personalità attraverso le domande

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inviaggioconlafelicita 09/03/2018 - 14:21

Piaciuto molto l’articole e utile, mi piacerebbe approfondire l’argomento anche parlando di aggregatori di blog..feed.. alle prime armi in questo mondo e ogni giorno é una scoperta..

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Paola 09/03/2018 - 15:25

Lo metto nella lista degli argomenti così appena ho un po’ di richieste preparo un post 🙂

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Alessandra 09/03/2018 - 11:52

Ciao. Io ho da poco dato il via ad un progetto sul mio blog dove ogni settimana ospito una mamma blogger che propone una meta adatta alle famiglie con bambini. Io non ho figli, ma, dato che alcune ragazze che mi seguono mi chiedevano questo genere di post, mi sono inventata questo progetto. Sta andando benissimo… Si stanno creando delle belle amicizie… Tutto il gruppetto di mamme sta collaborando e tutte abbiamo più visibilità. Per ora sono completamente soddisfatta!!

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Paola 09/03/2018 - 13:57

È un’ottima idea, il bello del blogging secondo me è proprio fare rete!

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Stefania 19/10/2018 - 21:57

Mi piace questa rubrica! Io curo un family travel blog e mi piace potermi confrontare con altre colleghe e mamme viaggiatrici!

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panannablogdiviaggi 09/03/2018 - 17:03

Che bella idea!

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