Home Appunti di viaggio Lo Sri Lanka coloniale de Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies
Piantagioni di tè a Ceylon, Sri Lanka

Lo Sri Lanka coloniale de Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies

12 commenti

Noi viaggiatrici siamo sempre in cerca di ispirazione per i prossimi viaggi e l’istinto di preparare la valigia può arrivarci all’improvviso, anche solo leggendo un libro ambientato in qualche località esotica. La mia lista di viaggi da fare è aumentata tantissimo proprio durante il periodo in cui ho fatto volontariato nella biblioteca del paese e, tra una pagina e l’altra, ho iniziato a sognare mete lontane e profumi esotici.

Se una volta c’erano biblioteche polverose e libri da cercare nello scaffale della letteratura straniera, ora è tutto più facile con Amazon e le recensioni online delle nostre colleghe book blogger. Proprio parlando con Barbara di My books ‘n travel è nata l’idea di portarvi in un’Asia lontana nel tempo, tra l’aroma di tè e coltivazioni che si estendono a vista d’occhio.

Barbara di My books 'n travels

Barbara di My books ‘n travels

Dinah Jefferies, il suggerimento di My books ‘n travel

In vista della nostra prossima meta esotica Barbara di My books ‘n travel ci suggerisce i libri di Dinah Jefferies, un’autrice dallo stile sognante molto particolare, in grado di portarci, senza prendere nessun aereo o macchina del tempo, nel sud est asiatico alla fine dell’epoca coloniale.

Dinah Jefferies è nata a Malacca, in Malesia, nel 1948 e si è trasferita in Inghilterra con la sua famiglia a otto anni, dopo l’indipendenza del Paese. Anche in Inghilterra ha avuto una vita abbastanza fuori dall’ordinario; dopo aver studiato al Birmingham College of Art è rimasta incinta del suo primo figlio mentre studiava letteratura inglese all’Università di Ulster e, anziché restare con il padre di suo figlio, si è trasferita in una comune di musicisti a Sotherton, nel Suffolk, dove ha incontrato il suo primo marito e avuto un’altra figlia. Dopo la separazione dal marito ha iniziato a insegnare alla Dartington Hall School e, una volta lasciato l’insegnamento, ha poi conosciuto il suo secondo marito Richard Jefferies, da cui prende il cognome. In Inghilterra infatti è abitudine cambiare il proprio cognome in quello del marito, anche se a noi italiane sembra stranissimo.

Ora però lascio la parola direttamente a Barbara, che con Il profumo delle foglie di tè ci porterà in una piantagione dello Sri Lanka coloniale, allora Ceylon, la mitica isola da cui proviene anche la noce moscata, un altro libro bellissimo, ora molto difficile da trovare.

Un viaggio letterario nello Sri Lanka accompagnate dal profumo delle foglie di tè

Quando non si può viaggiare con il corpo, si può sempre viaggiare con la mente: è questo quello che mi spinge a cercare nei libri mete lontane, che mi possano fare scoprire nuovi Paesi, nuove culture e tradizioni e diversi stili di vita.

Sono giunta a Il profumo delle foglie di tè un po’ per caso, richiamata un po’ dalla copertina e soprattutto dal titolo, che già mi ricordava luoghi esotici e misteriosi: mai però mi sarei aspettata di innamorarmi della sua trama e, ancor di più, dello stile di scrittura della sua autrice, Dinah Jefferies.

Barbara di My books 'n travels

Barbara di My books ‘n travels

La storia ci porta subito indietro nel tempo, tra gli anni ’20 e gli anni ’30 e, seguendo i passi della protagonista, ci trascina a Ceylon, in piena epoca coloniale inglese. L’eroina della storia è Gwendolyn, signorina inglese di appena 19 anni, che dopo essersi sposata, segue il marito nelle sue piantagioni di tè in Sri Lanka, dove si scontra con una cultura e un luogo totalmente agli antipodi rispetto all’Inghilterra.

Inizialmente è affascinata da questo nuovo mondo, dal clima così diverso, dalla grande casa padronale nel bel mezzo della piantagione di tè e soprattutto dalla sua gravidanza, ma ben presto si ritrova a sentirsi sola perché il marito, inizialmente premuroso e presente, diventa sempre più distante e scostante nei suoi confronti.

Dovendosi occupare a tempo pieno della gestione della servitù e della casa e rimanendo sempre più tempo da sola, Gwendolyn scoprirà che la casa ha stanze chiuse da tempo che nascondono bauli impolverati pieni di ricordi dolorosi e che il marito custodisce segreti oscuri che non ha intenzione di rivelarle. Il parto la costringerà poi a confrontarsi con una scelta molto dolorosa e la porterà a sua volta a dover chiudere in sé un segreto potenzialmente distruttivo per il suo matrimonio e la sua vita.

Gwendolyn dovrà trovare il modo di sopravvivere ai suoi segreti e muoversi in una realtà che, da idilliaca che pareva all’inizio, sembra sempre più simile a un incubo: dovrà riuscire a districarsi tra mezze verità, cognate antipatiche e spocchiose, donne affascinanti che provano a insinuarsi nel suo matrimonio e un gentiluomo mulatto che sembra sempre accorrere in suo aiuto quando più ne ha bisogno, fino a quando tutti i segreti e le menzogne cadranno e la verità sarà svelata.

Non vi anticiperò altro del racconto: con questa breve sinossi spero di avervi fatto venire un po’ di quella curiosità, di quel prurito alle dita delle mani, che vi spingerà a comprare il libro, o a prenderlo in prestito dalla biblioteca, per iniziarne a sfogliare le pagine. Troverete uno stile di scrittura che vi farà scivolare dolcemente in un’epoca lontana e in luoghi esotici e misteriosi: attraverso le parole di Dinah vi sembrerà di sentire il calore del sole e l’umidità del clima dello Sri Lanka sulla pelle, di odorare il profumo delle piantagioni di tè e della natura incontaminata, di udire distintamente i versi degli animali nella foresta.

Paul Sweeney diceva

 si è letto un buon libro quando, girata l’ultima pagina, ti sembra di aver perso un amico

questa è l’esatta sensazione che ho provato quando sono arrivata all’ultima parola della storia e sono sicura che anche a molti di voi succederà lo stesso, se deciderete di leggere questo libro emozionante e per niente scontato.

Fatemi sapere nei commenti se conoscevate già questa autrice e se vi è venuta voglia di tuffarvi tra le pagine de Il profumo delle foglie di tè. Per me lo Sri Lanka è già nella lista dei posti da vedere e questo libro mi sembra perfetto per organizzare almeno un viaggio virtuale!

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12 commenti

Giulia 14/07/2018 - 17:37

Vedi, proprio oggi ho trovato su Ibs i libri di quest’autrice in offerta a 0,99€ l’uno, formato ebook. Tempismo perfetto 😀 Quasi quasi le do una possibilità e leggo questo romanzo, mi ispira l’ambientazione in Sri Lanka!

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Paola 14/07/2018 - 22:05

Mi raccomando, fammi poi sapere se ne concordi con questa recensione! Io invece sto scrivendo come una matta per programmare tutti i post fin dopo la nascita del bambino, credo mi dedicherò alla lettura a settembre quando non avrò più tempo per fare altro 🙂

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Giulia 02/07/2018 - 19:29

Adoro viaggiare anche con la fantasia e questo libro mi attira molto. Lo Sri Lanka, poi, è un territorio che finora non avevo molto preso in considerazione ma sono sicura che, finita la lettura, dovrò presto metterlo in lista!

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Paola 02/07/2018 - 21:57

Adoro i romanzi ambientati in luoghi esotici proprio perché mi fanno venire voglia di scoprire quelle destinazioni!

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Sara Chandana 02/07/2018 - 18:38

Quest’autrice è una scoperta, grazie Paola! Libri del genere fanno davvero venir voglia di fare lo zaino e partire. Annoto i titoli, si avvicina il mio compleanno e magari qualcuno avrà voglia di farmi un regalo 😉

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Paola 02/07/2018 - 21:51

Grazie soprattutto a Barbara di My books ‘n travel, la scoperta è sua 🙂 Book blogger e travel blogger si ispirano a vicenda!

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Claudia 30/06/2018 - 9:48

Un libro, un film. un telefilm sono tutte buone occasioni per trovare uno spunto per un viaggio. Io, ad esempio, sono andata in Canada quasi solo per le location di Haven (una serie tv di qualche anno fa ispirata ad un libro di Stephen King). Se ti ispira lo Sri Lanka per le piantagioni di te ti consiglio anche le Seychelles. Una buona parte del te che arriva in Europa, oltre che dallo Sri Lanka, viene proprio coltivato lì, a Mahe, nell’isola più grande delle Seychelles.

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Paola 30/06/2018 - 12:42

Non lo sapevo! Una destinazione nuova da aggiungere alla mia già lunga e infinita lista!

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monicabruni 29/06/2018 - 15:43

Non conoscevo questa autrice ma adoro i libri che parlano di mete esotiche. Entra sicuramente nella mia lunga lista di libri da leggere!

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Paola 30/06/2018 - 12:42

Succede anche a me di innamorarmi di un/a autore/autrice solo per la “destinazione” del suo libro! Ho bisogno di viaggiare anche mentre leggo 🙂

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Silvia - itinerariodiviaggio 29/06/2018 - 13:28

Ciao Paola ! non conoscevo questa autrice. Mi ha incuriosito molto il tuo articolo, penso che andrò a cercare il libro e poi ti dirò cosa ne penso una volta letto.

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Paola 30/06/2018 - 12:37

Grazie! Aspetto il tuo parere allora 🙂 A me sembra l’autrice perfetta da leggere in vacanza, fammi sapere se sarà così anche per te

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