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Inghilterra family-friendly per turisti

di Paola

Nel periodo in cui ho vissuto in Inghilterra sono rimasta stupita nello scoprire che tutti i miei coetanei, allora poco più che trentenni, avevano almeno un paio di bambini. Senza volerlo mi ero ritrovata in un mondo pensato per chi ha figli, in cui i bambini avevano la precedenza sulle attività degli adulti.

Anche se ora ho un figlio alcuni modi di fare inglesi continuano a lasciarmi perplessa. Per esempio, i bambini inglesi vanno a dormire al massimo alle 18:30 e i genitori non prendono neanche in considerazione l’idea di uscire a cena con gli amici portandosi dietro i figli come facciamo in Italia. Allo stesso tempo, se organizzi una festa a casa per adulti, come può essere il tuo compleanno, devi pensare tu a intrattenere i bambini degli invitati con dei giochi.

Tutto questo si traduce in una noia mortale per chi ha passato i trenta e non ha figli, ma in un paradiso per i genitori. Per farmi raccontare l’Inghilterra family-friendly da turista ho chiesto aiuto a Roberta, blogger di Tre cuori e una valigia.

Tre cuori e una valigia

L’Inghilterra del viaggio di Roberta di Tre cuori e una valigia

Roberta mi ha raccontato la sua Inghilterra nel 2017, di ritorno da un viaggio in famiglia a Castle Combe. Il suo blog di coppia era nato da poco con lo scopo di condividere ricordi e dare consigli alle famiglie per viaggiare con bambini.

📌 Con la tua famiglia sei stata da poco in Inghilterra a Castle Combe, un piccolo villaggio inglese, perché avete scelto questa destinazione?

Siamo partiti in occasione del secondo compleanno del nostro fagiolino, a casa nostra si festeggia così, regalandoci un viaggio. Abbiamo scelto Castle Combe perché siamo degli inguaribili romantici, ci siamo fatti stregare da quel villaggio da fiaba e se guardate le nostre foto capirete anche voi che è un posto unico. Avevamo visto sul web questo paesino tratteggiato da deliziosi cottage, ma essere lì a passeggiare lentamente, cercando di catturare con la macchina fotografica ogni angolo, ogni fiore, ogni sfumatura di colore della pietra delle case, è un’esperienza che bisogna vivere. Il fatto che Castle Combe sia stato definito il più bel villaggio inglese nel 1962 è stato un ottimo motivo per andare a vedere di persona questo quadro.

📌 Hai visitato anche qualche città o vi siete diretti subito verso questo paesino da fiaba?

Il nostro itinerario è partito da Londra, abbiamo noleggiato un’auto e via “contromano” per una settimana! Prima tappa Castle Combe (e il nostro cuore è rimasto lì!) per poi visitare Bath, Salisbury e la leggendaria Stonehenge. Ci siamo spostati poi verso il cuore della Cornovaglia, facendo una sosta davanti al faro di Plymouth. A Penzance ci aspettava un caldo cottage di pietra e legno, scelto come base per esplorare la zona. Ogni mattina dalla finestra potevamo scorgere St Michael’s Mount e la sua marea. A St Ives abbiamo mangiato invece il fish and chips più buono della vacanza! Ma i momenti dal ricordo più dolce sono le lunghe corse sulla spiaggia con il nostro piccolino. Per ogni giornata una cosa era dedicata a lui. È per questo che abbiamo scelto di portarlo in una fattoria dedicata ai bambini vicino al Dartmoor National Park. La vacanza si è conclusa con una visitina al castello di Re Artù a Tintagel. Questa Cornovaglia, che meravigliosa scoperta!

📌 Pensi che l’Inghilterra sia una meta adatta alle famiglie con bambini?

Eravamo già stati in Inghilterra due volte, per visitare Londra in versione natalizia e in versione primaverile, ma questo è stato il primo viaggio con il nostro fagiolino in Inghilterra, lontano dal caos della capitale. Abbiamo trovato perfetta tutta la Cornovaglia con il nostro bimbo, tutti i locali sono dotati di seggioloni, fasciatoi, menu per bambini e tanti tanti spazi verdi. Consigliamo l’Inghilterra a tutte le famiglie in partenza con bambini anche piccolini e non vediamo l’ora di tornare!

📌 Avete intenzione di tornare in Inghilterra nel prossimo periodo e quale sarà la vostra prossima destinazione?

Ovviamente si! L’Inghilterra non è solo Londra, che sicuramente faremo conoscere al nostro piccolino. Non vediamo l’ora di ritrovare quelle atmosfere, quei cottage in pietra, quelle sensazioni di pace e tranquillità che la Cornovaglia ci ha regalato. Prima tra tutti vorremmo vedere le bianche scogliere di Dover, celebrate da poeti, scrittori e registi e la Jurassic Coast nel Dorchester. Per l’ultimo viaggio ci siamo documentati parecchio e abbiamo scoperto angoli nascosti che vale la pena di visitare, speriamo molto presto.

Tre cuori e una valigia
Fagiolino, Robi (lei) e Robi (lui) di Tre cuori e una valigia

Suggerimenti e consigli per famiglie in viaggio

In Italia molte coppie smettono di viaggiare quando nascono i primi figli e tendono al massimo a spostarsi nelle seconde case o ad andare a trovare la famiglia fuori regione. All’estero, per mia esperienza, questo avviene meno spesso, per cui ho chiesto a Roberta cosa ne pensa e che suggerimenti dare alle famiglie con bambini.

📌 Cosa vorresti dire a chi smette di viaggiare dopo aver avuto un figlio?

Prima dell’arrivo del nostro piccolo, abbiamo avuto la possibilità di viaggiare e scoprire un pezzetto di mondo, ma appena saputo che non saremmo più stati in due, in molti ci dissero che non avremmo più viaggiato per molto tempo! Beh, se si dà un’occhiata al nostro blog si capisce che, diventati genitori, abbiamo continuato a fare esattamente cosa facevamo prima, con un po’ più di attenzione e di responsabilità questo è certo, ma con lo stesso entusiasmo.

Un consiglio che vogliamo dare è di partire! Una meta vicina o lontana, non importa, ma viaggiate! Staccare dalla quotidianità e dai problemi serve a rigenerarsi e a ritrovare quel senso di famiglia e di complicità che non sempre a casa si riesce a creare. Mamme e papà partite con i vostri figli, confrontatevi, fate domande, seguite family travel blog come il nostro e vedrete che guardare il mondo attraverso gli occhi dei nostri cuccioli è come vederlo per la prima volta perché viaggiare insieme ai nostri bambini è più bello!

📌 Ci sono differenze tra come si comportano i bambini inglesi e quelli italiani in vacanza?

A fine settembre sulla spiaggia di Porthcurno i bambini inglesi facevano il bagno mentre il nostro aveva il maglioncino! A parte gli scherzi noi pensiamo che i bambini inglesi non siano diversi dai bambini italiani, al contrario dei genitori. È da loro che si prende esempio, a casa e nella vita, con abitudini che non si evidenziano solo in vacanza. Ci sono ad esempio differenze culturali, differenze climatiche e alimentari, ma i bambini sono bambini. Sono vivaci e curiosi e la curiosità è la base della conoscenza, qualsiasi siano i colori della loro bandiera.

📌 Che suggerimenti puoi dare ai viaggiatori senza figli che si trovano fianco a fianco con bambini (e genitori) molesti?

Hai centrato il punto, cara Paola, prima di avere il nostro bimbo è spesso capitato di essere seduti vicino ad un bambino che piangeva o disturbava ininterrottamente durante un volo o di assistere a scene di bambini che si buttavano per terra per un gioco non comprato, per non parlare poi delle urla al ristorante, ma non abbiamo mai dato la colpa ai bambini, bensì ai genitori.

Eravamo più infastiditi dal comportamento dei genitori sinceramente, che da quello dei loro figli, che era ovviamente una conseguenza. Diventati genitori non abbiamo cambiato opinione. Continuiamo a rimanere sempre più convinti che non ci siano dei bambini cattivi o maleducati, ma cattivi educatori. Mi chiedi quale sia il rimedio escludendo una reazione tipo da film L’aereo più pazzo del mondo? Chissà perché mi viene sempre in mente quella scena?!

Il rimedio è avere tanta ma tanta pazienza, ma non con i bambini, bensì con i genitori! Ma tutto serve, anche gli esempi negativi, per non ripetere gli stessi errori ed essere una famiglia serena che gode delle cose belle che il mondo regala.

Come gestire un family travel blog

Roberta ha uno stile di blogging molto diverso dal mio, io adoro fare tutto da sola mentre per lei anche il blogging è una questione di famiglia. Gli articoli di Tre cuori e una valigia vengono scritti da lei mentre il marito si occupa della parte grafica, suo lavoro anche nella vita, prima di revisionare tutto insieme. Entrambi vogliono che il blog completi la loro famiglia senza sottrarle tempo per cui si dedicano ad esso in treno, in pausa dal lavoro o quando il loro piccolo dorme. A vedere dal loro blog sembra che ci stiano riuscendo piuttosto bene e riescono a darci una versione davvero positiva del viaggio in famiglia!

Dopo questa intervista sono diventata mamma anche io quindi nel blog trovi ulteriori suggerimenti sul viaggiare in famiglia. Scrivimi nei commenti cosa ne pensi dei viaggi con bambini e se anche per te l’Inghilterra è family friendly.

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5 commenti

Viaggiare con Laura 23/01/2018 - 14:52

Ho un figlio di quasi 13 anni e posso dire che sia di gran lunga più semplice viaggiare con monelli di pochi anni piuttosto che giandoni adolescenti che tutto fanno fuorchè essere simpatici. Mio figlio viaggia con noi da quanto aveva 15 mesi anche se ha fatto solo 2 viaggi importanti, ossia di 10 ore d’aereo. Viaggiare è un dei regali più belli che possiamo fare ai nostri ragazzi, anche se in piena adolescenza amerebbero solo videogiochi e divano.
In Inghilterra sono stata solo una volta. Siamo andati a Londra, con Matteo di 7 anni. L’ho trovata perfetta per famiglie e non posso che consigliarla. Tornerò a fine aprile proprio nelle Cotswolds e visiterò a mia volta Castle Combe ed altri luoghi meravigliosi. Mio figlio penso che si romperà un po’ le scatole…vedrò di impattarla con gli studios di Harry Potter…ciao!

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Paola 23/01/2018 - 21:41

Ahahah non avevo considerato il “dramma” di cosa far fare ad un figlio adolescente per non farlo annoiare 😉

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Laura 23/01/2018 - 21:58

Infatti…ci si sbatte per parlare di come far divertire i nostri bambini, ma il bello viene dopo…alla fine i piccoli si divertono con poco….o con tutto.

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Mr.Loto 13/11/2017 - 18:34

Non ho figli ma credo che gli italiani, in generale, siano un popolo troppo particolare per viaggiare insieme ai bambini. Ormai i genitori sono così apprensivi che rendono la vita dei bambini un inferno (non correre che sudi, non toccare che è sporco, non mangiarlo che fa male…), figuriamoci se sarebbero in grado di portarli allegramente all’estero!

Ciao.

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Paola 13/11/2017 - 21:02

Vero!! Mi era capitata una cena a casa di amici italiani a cui era stata invitata anche una coppia di genitori che avevano addirittura proibito al loro povero bambino di assaggiare lo stesso cibo che mangiavamo noi adulti

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