Home Appunti di viaggio Aspettativa: come mantenerci senza lavorare da dipendenti durante il nostro anno sabbatico

Aspettativa: come mantenerci senza lavorare da dipendenti durante il nostro anno sabbatico

di Paola

Negli articoli precedenti ti ho raccontato come funziona e come si richiedere un anno di aspettativa dal lavoro e come analizzare le spese e risparmiare per sopravvivere un anno senza lavorare. Prima di inviare la tua richiesta all’ufficio delle Risorse Umane, devi ancora capire se e come puoi guadagnare durante il tuo anno di libertà, senza rischiare di avere problemi con il tuo vecchio datore di lavoro.

Durante l’aspettativa infatti non è possibile svolgere un altro lavoro dipendente e magari non puoi (o vuoi) basarti interamente sui tuoi risparmi. Credo che attingere ai risparmi vada fatto solo nel caso di imprevisti. Se infatti diventa un’abitudine vivere sui tuoi risparmi e ti succede un imprevisto rischi di ritrovarti in una situazione difficile.

Se invece sei ricca e puoi non lavorare affatto (beata te!) sappi che ti invidio molto. Avevo provato a capire se potevo risparmiare e investire i miei soldi per vivere di rendita, ma purtroppo la risposta è stata negativa!

Perché non puoi lavorare come dipendente durante l’aspettativa

Se sei in aspettativa hai già un lavoro vero e quindi non puoi fare la furba e farti assumere da un’altra parte. Se poi il tuo contratto prevede pure delle clausole di non concorrenza,  allora non puoi neanche svolgere collaborazioni nel tuo stesso settore. Nel caso accettassi un contratto come dipendenti, il tuo datore di lavoro potrebbe quindi chiederti (giustamente) di licenziarti dal tuo nuovo lavoro o da quello vecchio.

Per approfondire la parte legale sull’aspettativa ti consiglio di leggere il mio e-book Piccolo manuale sull’aspettativa di una travel blogger appena tornata che trovi su Amazon pronto da scaricare. Ti darà tanti suggerimenti utili su come pianificare il tuo anno di libertà e allo stesso tempo consigli su come gestire la tua attività lavorativa.

Uno dei motivi per cui hai chiesto aspettativa è fare un’esperienza diversa, uscire dalla tua comfort zone ed esplorare il mondo. In quest’ottica, le limitazioni imposte dal tuo contratto di lavoro possono essere una spinta a trovare una strada diversa dalla solita. Iniziare delle collaborazioni o avviare un’attività autonoma sono solo due tra le tante idee che puoi mettere in piedi durante il tuo periodo di aspettativa. Mentre coltivi il tuo progetto puoi comunque fare alcuni lavoretti per mangiare e pagare l’affitto senza rischiare il licenziamento.

Lavori non qualificati

Il motivo per cui non puoi avere un altro lavoro dipendente è perché il tuo datore italiano potrebbe chiederti di licenziarti. Ci sono però alcuni tipi di lavoro che richiedono così poche competenze che difficilmente il tuo datore di lavoro ti chiederebbe di lasciarli. Penso ad esempio al lavoro di chi frigge patatine nei fast food.

Se ti troviamo all’estero e sei una lavoratrice qualificata, finire nelle cucine del McDonalds non dovrebbe urtare la sensibilità della tua azienda italiana. Per te sarebbe solo un modo di imparare la lingua più che un lavoro vero e proprio, e allo stesso tempo ti farebbe guadagnare del denaro e il diritto di restare nello Stato estero scelto, in caso di normativa restrittiva sull’immigrazione.

In ogni caso il mio consiglio è quello di parlare chiaramente con il tuo capo e spiegare cosa stai facendo, in modo che ti possa far presente subito eventuali problemi di incompatibilità. Ricordati sempre che se hai chiesto aspettativa invece di licenziarti è perché vuoi mantenere la possibilità di tornare al tuo lavoro precedente.

Lavorare su progetti definiti

Un modo per avere uno stipendio regolare senza essere un vero e proprio dipendente è quello di cercare dei lavori legati a dei progetti definiti.

Per esempio, il mio primo lavoro in Inghilterra è stato attraverso Adecco per un progetto di implementazione di Google Maps. Il mio contratto era molto simile al vecchio contratto a progetto italiano e, pur inserita nella struttura di Big G, operavo in maniera autonoma nel raggiungere i miei obiettivi. Non poteva assolutamente essere paragonato a un lavoro dipendente perché ero sempre in viaggio e gestivo in maniera autonoma le trasferte.

Se hai dei dubbi con contratti esteri pensa sempre se possono venire considerati lavori dipendenti in Italia: gerarchia e sede di lavoro sono dei buoni indicatori.

Lavorare come freelance da remoto per grafica, scrittura e web

Se il tuo obiettivo è quello di viaggiare o vivere un’esperienza all’estero, trovare un altro lavoro da ufficio ti allontana solo dal nostro sogno. La mia idea di lavoro perfetto per esempio è quella di lavorare in pigiama da casa o al massimo mettermi un paio di jeans connettermi a internet dal Costa Coffee più vicino.

Con queste premesse, e con il segreto desiderio di diventare il capo di me stesso (come scrivono gli sfigati sui social network), ho iniziato a cercare collaborazioni come SEO copywriter, altro parolone per dire definire chi scrive testi per siti internet apprezzati da Google.

Web writer, copywriter, traduzioni, SEO-qualsiasi cosa, grafica e simili sono alcuni dei lavori che puoi svolgere attraverso internet. Chi è un professionista di questi settori può tranquillamente lavorare da remoto e vivere da nomade digitale.

Se non hai le pretese di farlo diventare un lavoro vero e ti serve solo un lavoretto per coprirti le spese durante l’aspettativa, scrivere articoli per siti internet discutibili è una possibilità da considerare. Purtroppo sui marketplace da cui inizia ogni aspirante copywriter vengono fatte offerte così al ribasso che rendono molto difficile viverci. Al ragazzo indiano (esempio) trovato su uno dei siti per freelance bastano 10 euro per crearti un logo o sistemarti il blog perché dove vive il costo della vita è nettamente inferiore rispetto all’Europa.

Nel mio e-book Piccolo manuale sull’aspettativa approfondisco meglio questo e altri argomenti legati al prendere un anno sabbatico dal lavoro.

Fammi sapere nei commenti se questi consigli sui tipi di lavoro che puoi fare durante l’aspettativa ti sono stati utili!

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4 commenti

Laura 10/01/2018 - 22:07

Ciao! Io andro in aspettativa a breve… Pensi che se venissi assunta con contratto in inghilterra si verrebbe a sapere in italia?

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Paola 10/01/2018 - 23:32

Probabile con link e i social network 😉 Per evitare problemi al tuo rientro chiedi al tuo ufficio del personale e al rappresentante sindacale dell’azienda. In bocca al lupo per la tua avventura!

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mamaglia 15/07/2017 - 10:04

L’aspettativa per me è sempre stata un miraggio, mai concessa e mai neppure presa in considerazione… 🙁 Nel mio ultimo lavoro per altro l’azienda ha proprio chiuso quindi non c’è stato problema in quel senso. Però condivido tutto il resto per quanto riguarda lavori da freelance e su progetti! 🙂

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Paola 15/07/2017 - 10:26

Purtroppo, salvo casi particolari, è il datore di lavoro che decide se concedercela o meno e non tutti hanno la lungimiranza di capire che è meglio ‘perdere’ un lavoratore per un anno piuttosto che avere qualcuno di infelice a scaldare la sedia.

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