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Donna che lavora al computer come nomade digitale

Aspettativa: come mantenerci senza lavorare da dipendenti durante il nostro anno sabbatico

4 commenti

Nei post precedenti abbiamo visto come funziona e come si può richiedere un anno di aspettativa dal lavoro e analizzare le nostre spese e risparmiare per sopravvivere un anno senza lavorare. Prima di inviare la nostra richiesta all’ufficio delle Risorse Umane, dobbiamo ancora capire se e come possiamo guadagnare durante il nostro anno di libertà, senza rischiare di avere problemi con il nostro vecchio datore di lavoro.

Durante l’aspettativa infatti non è possibile svolgere un altro lavoro dipendente e non è detto che vogliamo/possiamo basarci interamente sui nostri risparmi. Credo che attingere ai risparmi vada fatto solo nel caso di imprevisti. Se infatti diventa un’abitudine vivere sui nostri risparmi e ci succede un imprevisto rischiamo di ritrovarci in una brutta situazione.

Se invece siete ricchi e potete non lavorare affatto sappiate che vi invidio molto. Avevo provato a capire se potevo risparmiare e investire i miei soldi per vivere di rendita, ma purtroppo la risposta è stata negativa!

Perché non posso lavorare come dipendente durante l’aspettativa?

Se siamo in aspettativa abbiamo già un lavoro vero e quindi non possiamo fare i furbetti e farci assumere da un’altra parte. Se poi il nostro contratto prevede pure delle clausole di non concorrenza,  allora non possiamo neanche svolgere collaborazioni nel nostro stesso settore. Nel caso accettassimo un contratto come dipendenti, il nostro datore di lavoro potrebbe quindi chiederci di licenziarci dal nostro nuovo lavoro o da quello vecchio.

Per approfondire la parte in legalese sull’aspettativa ti consiglio di leggere il mio e-book Piccolo manuale sull’aspettativa di una travel blogger appena tornata che trovi su Amazon pronto da scaricare. Ti darà tanti suggerimenti utili su come pianificare il tuo anno di libertà e allo stesso tempo consigli su come gestire la tua attività lavorativa.

Uno dei motivi per cui abbiamo chiesto aspettativa è quello di fare un’esperienza diversa, uscire dalla nostra comfort zone ed esplorare il mondo, per cui le limitazioni imposte dal nostro contratto di lavoro possono essere anche viste come una spinta a trovare una strada diversa dalla solita. Iniziare delle collaborazioni o avviare un’attività autonoma sono solo due tra le tante idee che possiamo mettere in piedi durante il nostro periodo di aspettativa. Mentre coltiviamo il nostro progetto possiamo comunque fare alcuni lavoretti per mangiare e pagare l’affitto senza rischiare il licenziamento.

Lavori non qualificati

Il motivo per cui non possiamo avere un altro lavoro dipendente è perché il nostro datore italiano potrebbe chiederci di licenziarci. Ci sono però alcuni tipi di lavoro che richiedono così poche competenze che difficilmente il nostro datore di lavoro ci chiederebbe di lasciarli. Penso ad esempio al lavoro di chi frigge patatine nei fast food.

Se ci troviamo all’estero e siamo dei lavoratori qualificati, finire nelle cucine del McDonalds non dovrebbe urtare la sensibilità della nostra azienda italiana. Per noi sarebbe solo un modo di imparare la lingua più che un lavoro vero e proprio, e allo stesso tempo ci farebbe guadagnare del denaro e il diritto di restare nello Stato estero che abbiamo scelto, in caso di normativa restrittiva sull’immigrazione.

In ogni caso il mio consiglio è quello di parlare chiaramente con il nostro capo e spiegare cosa stiamo facendo in modo che ci possa far presente subito eventuali problemi di incompatibilità. Ricordiamoci sempre che se abbiamo chiesto aspettativa invece di licenziarci è perché vogliamo mantenere la possibilità di tornare al nostro lavoro precedente!

Lavorare su progetti definiti

Un modo per avere uno stipendio regolare senza essere un vero e proprio dipendente è quello di cercare dei lavori legati a dei progetti definiti.

Per esempio, il mio primo lavoro in Inghilterra è stato attraverso Adecco per un progetto di implementazione di Google Maps. Il mio contratto era molto simile al vecchio contratto a progetto italiano e, pur inserita nella struttura di Big G, operavo in maniera autonoma nel raggiungere i miei obiettivi. Non poteva assolutamente essere paragonato ad un lavoro dipendente perché ero sempre in viaggio e gestivo in maniera autonoma le trasferte.

Se avete dei dubbi con contratti esteri pensate sempre se possono venire considerati lavori dipendenti in Italia: gerarchia e sede di lavoro sono dei buoni indicatori.

Lavorare come freelance occupandoci di grafica, scrittura e web

Se il nostro obiettivo è quello di viaggiare o vivere un’esperienza all’estero, trovare un altro lavoro da ufficio ci allontana solo dal nostro sogno. La mia idea di lavoro perfetto per esempio è quella di lavorare in pigiama da casa o al massimo mettermi un paio di jeans connettermi a internet dal Costa Coffee più vicino.

Con queste premesse, e con il segreto desiderio di diventare il capo di me stesso (detta così fa molto wannabe!), ho iniziato a cercare collaborazioni come SEO copywriter, altro parolone per dire definire chi scrive testi per siti internet apprezzati da Google.

Web writer, copywriter, traduzioni, SEO-qualsiasi cosa, grafica e simili sono alcuni dei lavori che è possibile svolgere attraverso internet. Chi è un professionista di questi settori può tranquillamente lavorare da remoto e vivere da nomade digitale.

Se non avete le pretese di farlo diventare un lavoro vero e vi serve solo un lavoretto per coprirvi le spese durante l’aspettativa, scrivere articoli per siti internet discutibili è una possibilità da considerare. Purtroppo sui marketplace da cui inizia ogni aspirante copywriter vengono fatte offerte così al ribasso che rendono molto difficile viverci. Al ragazzo indiano (esempio) trovato su uno dei siti per freelance bastano 10 euro per crearci un logo o sistemarci il blog perché dove vive il costo della vita è nettamente inferiore rispetto all’Europa.

Nel mio e-book Piccolo manuale sull’aspettativa approfondisco meglio questo e altri argomenti legati al prendere un anno sabbatico dal lavoro.

Fammi sapere nei commenti se questi consigli sui tipi di lavoro che puoi fare durante l’aspettativa ti sono stati utili!

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4 commenti

Laura 10/01/2018 - 22:07

Ciao! Io andro in aspettativa a breve… Pensi che se venissi assunta con contratto in inghilterra si verrebbe a sapere in italia?

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Paola 10/01/2018 - 23:32

Probabile con link e i social network 😉 Per evitare problemi al tuo rientro chiedi al tuo ufficio del personale e al rappresentante sindacale dell’azienda. In bocca al lupo per la tua avventura!

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mamaglia 15/07/2017 - 10:04

L’aspettativa per me è sempre stata un miraggio, mai concessa e mai neppure presa in considerazione… 🙁 Nel mio ultimo lavoro per altro l’azienda ha proprio chiuso quindi non c’è stato problema in quel senso. Però condivido tutto il resto per quanto riguarda lavori da freelance e su progetti! 🙂

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Paola 15/07/2017 - 10:26

Purtroppo, salvo casi particolari, è il datore di lavoro che decide se concedercela o meno e non tutti hanno la lungimiranza di capire che è meglio ‘perdere’ un lavoratore per un anno piuttosto che avere qualcuno di infelice a scaldare la sedia.

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