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Come fare link building

Come fare link building di qualità e come funziona la compravendita di post

14 commenti

L’articolo Cosa sono i guest post e come usarli per aumentare le visite ai nostri blog accenna alla compravendita di post per fare link building e ne conclude che per i nostri blog personali non è forse la soluzione migliore per crescere perché dietro c’è solo della fredda SEO calcolata a tavolino. Chi di noi gestisce un magazine o un sito generalista fa invece un ragionamento diverso e considera la compravendita di post come una fonte di guadagno.

Per capire come fare una link building di qualità ho quindi intervistato la gentilissima Veronica Bufano che è una copywriter e social media manager, oltre che blogger. Veronica ci spiegherà perché comprare o vendere spazi sui nostri blog, come farlo e il glossario della compravendita post, insieme alla netiquette da usare per questo tipo di attività.

Come funziona la compravendita di post e a cosa serve

Per iniziare Veronica ci spiega l’utilità di comprare e vendere link o post interi sui nostri blog e chiarisce i termini utilizzati dai professionisti della link building. In pratica una vera e propria introduzione a questo aspetto della SEO off-site.

💬 Perché comprare o vendere spazi sui nostri blog, dove e quando iniziare a farlo?

Decidere di vendere o comprare spazi sui nostri blog mediante attività di link building ha due fini principali: scegliere di vendere implica una retribuzione, e monetizzare, diciamocelo, piace a tutti, mentre quando si opta per acquistare lo si fa per migliorare sensibilmente il posizionamento del proprio sito o blog.

Io parlo in base alla mia personalissima esperienza: ho iniziato da relativamente poco a vedere slot sul mio blog. Ho scelto di farlo nel momento stesso in cui il mio blog, attivo da ormai nove anni ha acquisito un reale valore anche economico e possiede ad oggi un discreto posizionamento in SERP.

Questo mi avvantaggia poiché il mio spazio è considerato autorevole dai motori di ricerca e di conseguenza un link esterno incluso all’interno di articolo prodotto da me e creato ovviamente in ottica SEO, una volta posizionato, origina traffico rivolto al link stesso e ne incrementa a sua volta l’autorevolezza nella propria nicchia di appartenenza.

💬 Qual è la tua esperienza nella compravendita di post?

Io di fatto, perlomeno al momento, ho scelto unicamente di vendere, ma non escludo in futuro di acquistare per migliorare ulteriormente le statistiche del mio sito. Sia la vendita che l’acquisto sono un vantaggio: la vendita rappresenta una forma di guadagno, l’acquisto invece uno strumento che permette di migliorare la posizione del proprio spazio web e che conseguentemente porta sul lungo termine a generare a sua volta un guadagno.

Facebook offre molteplici marketplace legati alla compravendita di guest post e all’attività di link building: personalmente ho scelto di affidarmi  unicamente a pochi gruppi che ritengo affidabili e che non contengono annunci “fuffa”: SEO Link Building – Guest Post Marketplace, Fatti di Link, e Fatti di Guest Post tra publisher sono quelli che preferisco.

💬 Cosa significano le sigle ZA DA IP e parole come slot che compaiono spessissimo nei gruppi di compravendita post?

Le terminologie da conoscere sono quelle che hai menzionato. ZA indica la Zoom Authority, ovvero il valore legato all’autorevolezza data dal posizionamento in SERP attribuita al sito da SEOZoom. Il tool può essere utilizzato anche gratuitamente per effettuare una prima analisi del sito e visionare quante sono le keyword effettivamente posizionate e il loro relativo valore.

Con DA invece si intende la Domain Authority che è l’autorevolezza del sito secondo i parametri stabiliti dalle linee guida di Google ed è solitamente sempre un po’ più alta rispetto a quella stabilita da SEO Zoom. Di norma io la verifico col tool Moz, la cui MozBar per calcolare la DA è disponibile anche per Chrome.

IP è semplicemente l’indirizzo IP del sito attribuito dall’hosting che lo ospita. Online sono parecchi i tool che consentono di scoprirlo facilmente ma occorre prestare attenzione a chi utilizza anche Cloudflare che spesso tende a modificarlo. Questo parametro viene utilizzato da chi possiede più siti ospitati sullo stesso hosting e vuole dimostrare di non offrire contenuti duplicati e quindi penalizzanti.

Gli slot invece sono la cosa più semplice: sono gli spazi disponibili e quindi il numero di articoli o link che chi acquista o vende mette a disposizione o ricerca sul proprio sito.

SEOZoom, sito internet per misurare la ZA

SEOZoom, sito internet per misurare la ZA, ovvero la Zoom Authority

Affidabilità, credibilità e regole base per fare link building

Se l’idea di vendere spazi sui nostri blog per monetizzare ci ispira, nelle prossime domande Veronica risponde ai dubbi più comuni di noi blogger. Da quando iniziare a vendere i nostri spazi a cosa sapere perché la nostra attività di link building faccia davvero crescere i nostri siti.

💬 Quando accettare o mettere in vendita spazi sul nostro blog?

È preferibile mettere in vendita i propri spazi o slot quanto il sito raggiunge una Domain Authority discreta: questo permette infatti di richiedere una retribuzione adeguata al servizio e ai risultati che si aspetta chi acquista in termini di traffico ed autorevolezza.

Io suggerisco di iniziare quando si raggiunge almeno una DA intorno ai 30/32 punti o ZA intorno ai 30. Prima non conviene a meno che non si decida di richiedere un compenso simbolico che non superi € 10,00 o € 15,00 a link.

Personalmente preferisco essere io a scrivere gli articoli, includendo il link richiesto: questo mi permette di non penalizzare in alcun modo il mio blog con la sicurezza di avere comunque un contenuto perfettamente in linea col mio stile e col mio modus operandi quotidiano. Ovviamente questo ha un costo, ma non escludo la possibilità di pubblicare redazionali già pronti dopo aver effettuato le opportune verifiche e modifiche del caso!

MOZ, sito internet per misurare la DA

MOZ, sito internet per misurare la DA, ovvero la Domain Authority

💬 Quali sono le regole da seguire per fare della link builiding di qualità per i nostri blog?

Per fare link building di qualità è importante saper scegliere il cliente giusto attenendoci a link relativi alla nostra nicchia di appartenenza. Io ad esempio faccio parte del settore bellezza e benessere con un sito verticale e includo solo link legati al mio settore.

Questo mi permette in primis di avere contenuti di qualità e perfettamente contestualizzati al tema principale del blog e, non meno importante, non sono in alcun modo penalizzata promuovendo link esterni di dubbia provenienza o che non risulterebbero naturali. Per intenderci, non avrebbe senso linkare un sito dedicato al settore immobiliare o al food per intenderci.

💬 Google nelle sue linee guida indica che i link sponsorizzati devono essere sempre nofollow, ma spesso vengono richiesti link dofollow per articoli sponsorizzati. Come possiamo gestire questo aspetto?

Personalmente di default io li includo sempre nofollow, utilizzo i dofollow solo quando mi viene esplicitamente richiesto e in quel caso richiedo un compenso leggermente più alto. Giustamente Google tende a penalizzare chi include backlink dofollow in maniera smodata considerandoli un po’ come se si trattasse di spam, complici vecchie pratiche di black hat finalizzate a manipolare i risultati in SERP.

Un link dofollow ben contestualizzato è però più utile ai fini della SEO in quanto trasferisce valore caratterizzando un feedback di qualità agli occhi di Google. Quando si inseriscono link dofollow è quindi particolarmente importante che siano diretti a siti di qualità ed abbinati ad anchor text adeguati. Non sono il male assoluto se utilizzati con criterio!

💬 Si possono vendere solo link o anche post interi? Per quanto tempo dobbiamo mantenere post e link attivi sui nostri blog una volta venduti?

La link building implica l’esclusiva compravendita di link attraverso guest post o mediante l’inserimento di link all’interno di contenuti già posizionati, sempre in maniera naturale. Io sul blog li mantengo in maniera permanente e ritengo sia una pratica comune: rimuoverli dopo un certo tempo non avrebbe senso e risulterebbe penalizzante da ambo le parti.

Discorso diverso per gli spazi pubblicitari che vendo sotto forma di banner e che prevedono invece un contratto mensile/trimestrale/semestrale/annuale: questo però non rientra in ambito link building, ma sponsorship che peraltro pratico abbastanza di rado poiché non amo riempire il blog di spazi pubblicitari.

Netiquette e consigli finali per fare link building

Veronica conclude questo nostro viaggio alla scoperta sulla compravendita di post e come fare link building di qualità con alcuni consigli e buone pratiche da seguire. Se vogliamo provare questa attività salviamoci i suoi utilissimi suggerimenti.

💬 Ci sono delle regole di comportamento da tenere quando si effettua una compravendita di link o post?

La netiquette prevista è piuttosto semplice ed affidata al buon senso: mai mentire sulle statistiche e presentare nell’annuncio tutti gli screen del caso ricavati dall’analisi mediante SEOZoom, Moz e i molteplici tool disponibili gratuitamente.

Essere chiari e proporzionati circa i prezzi del servizio che proponiamo: occorre calcolare il tutto in funzione dell’articolo che mettiamo a disposizione, tenendo conto in primis dell’autorevolezza del nostro sito, e successivamente del tempo che richiede la redazione del contenuto, la ricerca keyword, ecc.

Quando la nostra proposta viene accettata, sinceriamoci che il sito da linkare (in caso di vendita) o quello che inserirà il nostro link (in caso di acquisto) possieda un profilo backlink quanto più equilibrato possibile, ovvero che non abbia troppi link in uscita rispetto a quelli in entrata, mediante il tool Ahrefs.

Ahrefs, sito internet per misurare i profili backlink

Ahrefs, sito internet per misurare i profili backlink

💬 Quali consigli vuoi dare alle blogger che desiderano provare a cimentarsi in attività di link building?

È importante selezionare link di qualità ed appartenenti al nostro settore sempre, una regola imprescindibile insomma, e produrre contenuti, sia nel caso dell’acquisto che della vendita, che sappiano generare valore, che risultino utili per la community e che non siano pubblicitari, ma spontanei e naturali esattamente come facciamo abitualmente nei nostri blog.

Importante anche curare la SEO per agevolare il posizionamento, cosa per cui io sono quasi maniacale: questo permette di offrire un servizio efficiente e di qualità a chi desidera acquistare guest post da noi, ma anche di migliorare la nostra credibilità qualora decidessimo di acquistare noi stessi uno slot finalizzato all’incremento della nostra autorevolezza. Ricordiamoci sempre che stiamo in ogni caso lavorando per noi!

Grazie a Veronica, ora le dinamiche sulla compravendita di post e il gergo dei gruppi di Facebook in cui si pratica sono molto più chiare! Possiamo trovare Veronica Bufano sul suo sito internet professionale oppure sulla sua pagina Facebook.

Sinceramente non so se aggiungerò la vendita di slot ai servizi commerciali offerti da Pasta Pizza Scones perché è un blog di carattere personale. Come sapete però sono sempre molto curiosa di tutto quello che orbita intorno alla gestione di siti internet, quindi potrei anche provare!

Voi invece cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se avete già venduto spazi sui vostri blog o se avete intenzione di farlo.

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14 commenti

sandra chiappa 17/02/2019 - 12:03

Illuminante come sempre.. ma tutte le volte che ti leggo e poi guardo i miei numeri mi deprimo e tu lo sai… sto provando ogni strategia ma non ne esco mai vincente… non so proprio come mai!

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Paola 18/02/2019 - 0:06

Devi trovare la strategia giusta per te! Se sei una persona che scrive di getto è inutile ingabbiarti nelle rigide regole SEO dettate dal plugin Yoast, devi trovare il tuo stile che sia compatibile con la scrittura per internet. Come ti dico sempre, hai un “capitale” in vecchi post di viaggio, devi solo riordinarli e renderli appetibili per Google 😉

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Noemi Bengala 16/02/2019 - 12:26

Sai, su questo argomento sono ancora abbastanza all’oscuro. Se scriverai altro, lo seguirò senz’altro perchè è interessante e davvero ne conosco poco.

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Paola 16/02/2019 - 21:51

SEO e link building sono super affascinanti, ma incredibilmente sfaccettate e questo è solo un aspetto! Sicuramente ospiterò ancora volentieri esperti del settore nel blog 🙂

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Anna di 06/02/2019 - 1:27

Molto interessante questo articolo. Io nn ho mai venduto o comprato link, anche se nn capisco ancora la differenza fra vendere un slot e fare pubblicità a qlc! Grazie come sempre x questi approfondimenti

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Paola 06/02/2019 - 23:29

Sul tuo blog entrambe le attività impattano in modo simile, a livello più tecnico si differenziano perché la compravendita di slot è studiata per fare link building mentre un post sponsorizzato spesso per fare pubblicità facendo conoscere un prodotto/servizio. A volte comunque le attività di sovrappongono perché puoi fare pubblicità facendo anche link building 😉

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SabrinaBarbante 05/02/2019 - 22:53

Il post è esaustivo e completo, sposo in toto la pratica di Veronica. Vado subito a scoprire il suo blog!

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Paola 06/02/2019 - 23:27

Veronica è una super esperta, l’ho conosciuta proprio grazie a una discussione su questo argomento in un gruppo Facebook 🙂

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Simona 05/02/2019 - 18:57

Interessante davvero. Io non ho mai comprato o venduto. Ma sinceramente la domanda principale che mi viene è: perché comprare/vendere link invece che fare le normali sponsorizzazioni? O magari faccio confusione io e si tratterebbe comunque di soli link a tema con il blog. E’ che sento molte storie riguardo la poca credibilità di queste pratiche e non riesco bene a capire fino a che punto sia qualcosa di fattibile o meno. Al momento tendo per il meno!

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Paola 06/02/2019 - 23:26

Sono attività abbastanza simili, per come le intendiamo noi nel “parlare comune” tra blogger per gli articoli sponsorizzati (in teoria) vieni contattata direttamente dall’agenzia che sceglie proprio te per il tuo blog e il tuo modo di scrivere. Quando ti butti nella compravendita di post è tutto più tecnico è più veloce. In pratica come la grande distribuzione rispetto a una piccola sartoria. Come tutte le pratiche del web dipende sempre dalla serietà dell’agenzia con cui hai a che fare e al tuo obiettivo come blogger da non perdere mai di vista. Conoscendoti, vorrai mantenere il focus del tuo blog sulle emozioni di viaggio e quindi tutta la parte di comprare e vendere link non ti sarà mai affine!

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Meekhayla (@kyrawolf) 05/02/2019 - 12:26

Articolo molto utile per capire un po’ le dinamiche tra blog e bloggers!!! Per me è ancora troppo presto per dedicarmi a queste tecniche… dovrei prima dedicarmi PER BENE al blog ^^” In ogni caso “sapere è potere” 😉

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Paola 06/02/2019 - 23:23

Un blog attivo e ben indicizzato è sempre la base di tutto 🙂 In bocca al lupo!

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Silvia - The Food Traveler 05/02/2019 - 9:29

Non so bene cosa pensarne, perché proprio la settimana scorsa sono stata contattata da un’agenzia pubblicitaria per un post sponsorizzato. In pratica avrei dovuto scrivere un articolo su un hotel in cui non avevo mai soggiornato, per cui rispondo spiegando che nei miei post scrivo di cose (prodotti, strutture ecc) che ho provato di persona. La tizia dell’agenzia mi liquida dicendo che la compravendita dei link funziona così. Per questo non so bene cosa pensarne: da un lato capisco le necessità di chi vende link, ma dall’altro non mi va di “ingannare” chi mi legge.
Uno spunto di riflessione molto interessante!

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Paola 06/02/2019 - 23:22

Dipende sempre da quali sono i tuoi obiettivi come blogger: se vuoi mantenere un tono personale al tuo blog allora la compravendita di link “nuda e cruda” non fa per te, meglio pochi post sponsorizzati scritti da te di prodotti/servizi che ti piacciono come diceva Federica nel precedente articolo sui guest post. Chi invece gestisce un magazine e ci vuole guadagnare senza dover/voler creare contenuti può invece trovare molto comoda la soluzione data dalla vendita di post (slot). Si tratta di due atteggiamenti e obiettivi differenti, entrambi validi a seconda delle situazioni.

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