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Recensione del libro Instagram marketing di Ilaria Barbotti

L’Instagram marketing con le regole e strategie di Ilaria Barbotti

20 commenti

Sono una persona che giudica i libri dalle copertine (e dai titoli), non me ne vogliate male, e Instagram marketing di Ilaria Barbotti mi sembrava un altro titolo interessante per la mia community di blogger. In realtà dopo averlo letto credo sia più indicato a chi lavora in un’agenzia o a chi vuole approfondire la storia e lo sviluppo di Instagram, rispetto a chi vuole leggere un manuale facile e immediato.

Chi è l’autrice Ilaria Barbotti

L’autrice del libro Instagram marketing è Ilaria Barbotti, la fondatrice della community Igersitalia, su Instagram come Ilarysgrill, titolare anche di un’agenzia di digital PR. (Piccola nota per chi non è del settore: le digital PR sono le attività online che servono per promuovere servizi, prodotti o eventi attraverso i contatti con i media e gli influencer).

Io non la conoscevo e mi limitavo a usare a casaccio l’hashtag #igersqualcosa, senza venire mai repostata. Leggere questo libro mi è servito soprattutto a capire cosa fosse davvero la community degli Igers Italia perché pur essendo su Instagram da tempo non mi era proprio chiarissimo.

Ilaria Barbotti, a differenza di me, ha una visione molto rigida e inquadrata delle attività online e forse è proprio questo il motivo per cui il suo libro mi ha coinvolto meno di altri manuali. Questo però vale per me perché il modo in cui ci parlano libri e corsi è sempre soggettivo.

Come sapete, a me piace sperimentare (anche con i cattivissimi bot) e fare pasticci, attività che Ilaria invece giudica in modo estremamente negativo. Purtroppo questa visione manichea dell’uso dei social network permea tutto il libro, rendendo la lettura a volte pesante e punitiva, come una lezione di catechismo.

Libro Instagram marketing di Ilaria Barbotti

Il libro Instagram marketing di Ilaria Barbotti fotografato in una posa super instagrammabile su sfondo marmo in compagnia di pianta finta e cover glitter dello smartphone molto #bling

Chi sono gli Igers e come trovarli

La parte più interessante di Instagram marketing è quella in cui Ilaria Barbotti ci spiega chi sono gli igers, ovvero gli utenti di Instagram riuniti in comunità locali che organizzano incontri e iniziative. Alcuni hashtag che utilizziamo spesso come #tbt (throwback Thursday) per le nostre foto più nostalgiche, #instagood per le nostre foto migliori, o ancora i bannatissimi #l4l e #f4f like for like e follow for follow, sono nati dalle community di Igers.

Possiamo trovare i sottogruppi locali di Igers cercandoli con @igersnomelocalità. In questo modo ho scoperto @igerstorino che però non ricambiano il mio affetto nel taggarli costantemente.

I consigli di Ilaria Barbotti su come utilizzare al meglio Instagram

In Instagram marketing ho trovato molto utile il capitolo in cui Ilaria Barbotti ci spiega le strategie e le funzionalità di Instagram. Purtroppo ho anche scoperto che il tema dei viaggi è già saturo e che è più proficuo inserirci in un’altra nicchia.

Se però noi travel blogger non vogliamo abbandonare il nostro sogno possiamo sempre utilizzare gli hashtag in modo scientifico per indicare la località dello scatto, l’eventuale community di riferimento, il soggetto, l’attrezzatura e lo stile fotografico. Un esempio di questo uso di hashtag sono le foto #takenwithiphone.

Al contrario di quello che suggeriscono i marketer più famosi di Instagram e altri blogger, Ilaria Barbotti sconsiglia poi di taggare nelle nostre foto altri account più seguiti oppure le aziende. Anche Ilaria ribadisce comunque l’importanza dei video per fare storytelling.

Le Stories in particolare possono diventare uno strumento molto utile per condividere tutorial o dettagli di un prodotto con i nostri follower. Via la timidezza, da oggi in poi per diventare delle vere influencer ci tocca truccarci ogni mattina e iniziare a fare video!

Pagine libro Instagram marketing di Ilaria Barbotti

L’interno del libro Instagram marketing di Ilaria Barbotti. In realtà ci sono solo un paio di pagine con le foto in tutto il libro, ma non volevo fotografare quelle solo testo che non sono instagrammabili senza i tocchi di colore

Come collaborare con le aziende attraverso Instagram

La parte del libro sull’influencer marketing è molto specifica ed è una valida introduzione a come iniziare collaborazioni con le aziende grazie a una sorta di galateo di contatto che ci viene specificato punto per punto. Mi ha stupito come in questo caso taggare le aziende viene considerato una strategia adeguata per farci conoscere, mentre non lo è nei consigli generici rivolti agli utenti di Instagram. Personalmente non ho ancora trovato nessun utente di Instagram che non mirasse a collaborare con le aziende!

Nel capitolo su come intraprendere la carriera di digital content creator vengono riportati anche alcune buone pratiche da seguire nelle collaborazioni, come riportare i dati statistici delle nostre Stories e post 48/72 ore dopo la pubblicazione.

Mi ha però stupito leggere che la ritenuta di acconto viene considerata a carico dell’influencer così come marche da bollo e altri oneri. Non mi sembra infatti in linea con la normativa vigente, ma magari mi sbaglio io. Appena mi capiterà un caso simile mi informerò meglio e aggiornerò il post con una postilla in legalese.

Per i miei lavori passati di hostess, modella e simili – lavori assimilabili a quella dell’influencer – la ritenuta d’acconto mi veniva sempre pagata dal datore di lavoro. La marca da bollo per la fattura dei professionisti (pensiamo al dentista o altro medico) invece mi è sempre stata aggiunta alla somma finale da pagare, e credo sia successo lo stesso anche a voi.

Instagram e progetti fotografici

Diverse pagine di Instagram marketing sono infine dedicate a spiegarci i vari stili fotografici e a come impostare un progetto fotografico che ci identifichi. Credo che questa parte e quella su come impostare dei rapporti professionali siano le più interessanti di tutto il libro e il motivo per cui leggerlo.

Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se avete partecipato a qualche iniziativa delle community di Igers e se Instagram marketing è entrato o no nella vostra lista degli acquisti.

Libro Instagram marketing fornito da Hoepli

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20 commenti

Lucy 30/04/2019 - 12:47

Ho letto questo e altro su Instagram qui sul tuo blog… praticamente non ne faccio una buona, yay! Scherzo, sono ancora nella fase in cui voglio capire se mi ci voglio mettere davvero o no. Avevo spergiurato di no! 😀

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Paola 30/04/2019 - 14:15

Ahahah tanto tutte noi blogger prima o poi ci facciamo travolgere dal vortice social 😉

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Simona 30/04/2019 - 10:55

Non conoscevo questo libro ammetto la mia ignoranza. Credo che in parte potrebbe essermi utile per cercare di migliorare il mio feed e riuscire prima o poi ad ottenere collaborazioni serie attraverso questo social. Conosci il mio pensiero sui bot e credo che io e Ilaria in questo potremmo andare veramente d’accordo! 🙂

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Paola 30/04/2019 - 14:14

Infatti ti ho pensato quando ho letto quella parte nel libro 😉

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Ale Carini 30/04/2019 - 9:58

Avevo visto la pubblicità di questo libro ma ancora non lo avevo acquistato. Dopo la tua recensione ritengo che forse, solo una parte potrebbe essermi di aiuto nelle ricerche che sto facendo e rispetto ai temi che mi stanno più a cuore in questo momento.

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Paola 30/04/2019 - 14:14

Infatti secondo me ogni libro ha il suo pubblico!

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Giulia 29/04/2019 - 11:30

Questo libro l’ho preso tempo fa grazie a Kindle Unlimited ma non ho ancora avuto modo di leggerlo, lo farò sicuramente prossimamente. Mi interessa l’argomento ed è vero che purtroppo il settore viaggi è saturo, però qualche gallery interessante esce sempre fuori 🙂

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Paola 29/04/2019 - 23:08

Fammi poi sapere se ti è piaciuto 🙂

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Daisy 28/04/2019 - 16:45

Ciao Paola!

Ho letto per caso il tuo post perché per caso ho scoperto che sei di Torino come me. Io sono regional manager di Instagramers Piemonte, ovvero coordino tutte le community piemontesi che abbiamo sul territorio, incluso quella di Torino. Il nostro scopo, se hai girato un po’ sui nostri profili, è quello di raccontare il territorio online e farlo scoprire offline attraverso le iniziative gratuite che organizziamo per chi fa parte della community, banalmente tutti coloro che sono appassionati o meno di fotografia, e hanno voglia di partecipare ad una esperienza con noi.
Ho dato un’occhiata al tuo profilo e quello che ho notato è che spesso posti tuoi selfie o fotografie di cui sei tu la protagonista principale. Ecco perché non sei mai stata ripostata! Prova a spostare l’obiettivo verso la nostra bellissima città e sono certa che una tua foto verrà selezionata 🙂
Per quello che riguarda l’uso di bot, non entro nel merito di cosa c’è scritto nel libro, che non ho letto, l’unico mio consiglio è quello di curare maggiormente l’interazione piuttosto che il numero di follower, alle agenzie questo dettaglio non scappa.

A presto.

Daisy

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Paola 28/04/2019 - 21:32

Ciao Daisy, grazie per le tue informazioni. In passato ho postato anche foto di paesaggi, ma ottengo maggiori interazioni quanto “entro” nell’immagine, ecco perché ci sono così tanti selfie nel mio feed 🙂

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Sara Chandana 28/04/2019 - 0:26

Dopo aver letto quello che hai scritto non credo che acquisterò il libro. Non sopporto, e trovo pesante, quando si fanno le lezioni di catechismo agli altri, che sia abbia ragione o meno. Sorry. 🙂

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Paola 28/04/2019 - 21:30

Anche a me ha dato un po’ quell’impressione. Peccato però perché sulla parte di Community era abbastanza interessante

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Alessandra 27/04/2019 - 8:42

Interessante recensione… Non so se lo comprerei perché vedo i Social come un supporto al blog e non l’elemento principale, ma sicuramente alcune dritte fanno sempre bene. Grazie mille

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Paola 27/04/2019 - 8:48

Anche secondo me i social devono essere un contorno del blog e non il punto centrale della nostra comunicazione online. Pensa a chi ha investito tanto in termini di tempo e presenza su Google+ e ora non c’è più. Facebook ora è super importante, ma ai più giovani già non interessa più così tanto… Credo che dobbiamo imparare le regole per essere presenti online senza mai dimenticarci di essere blogger!

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Elisa 26/04/2019 - 18:40

Interessante analisi. Non ho letto questo libro (e purtroppo non credo lo farò a breve vista la lunghezza della mia lista dei desideri) però sarebbe interessante approfondire il tema.
Condivido l’opinione sul fatto che il settore travel sia ormai saturo quindi chi come me ci si è messo più seriamente da poco tempo fatica il triplo per ottenere qualche risultato.
Al di là delle scelte su cosa sia più “ortodosso” fare o non fare per far crescere la propria audience, la cosa che a me lascia perplessa di Instagram è che ormai i profili dei vari settori tendono ad assomigliarsi tutti fra loro… Quindi mi sembra più che mai indispensabile cercare una propria modalità espressiva.

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Paola 26/04/2019 - 23:39

Sono d’accordo con te sul fatto che ormai i profili di successo si assomigliano tutti e infatti se vedi il mio feed sto provando a sperimentare modi diversi di comunicare. Per fortuna ci sono le Stories che sono più interessanti e spontanee rispetto alle foto del feed!

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Virginia 26/04/2019 - 9:22

Recensione interessante. Sembra un libro molto tecnico, in ogni caso, sicuramente oltre le mie attuali possibilità e capacità nel campo social. Grazie in ogni caso per la tua lettura e recensione

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Francesca 26/04/2019 - 13:19

Ho letto ‘Instagram marketing’ quasi un anno fa, non potrei mai dimenticare la copertina pink. Ti dirò, se da una parte si è dilungata in notizie storiche e tecniche, dall’altra mi è stato utile: con la scelta degli hashtag, per esempio. Solo un anno fa anch’io scrivevo #hashtaginutili. Ti dirò che anch’io sono contro i Bot, in un periodo storico in cui Instagram ‘va da sé’, spesso sono soldi sprecati. Tutt’altra cosa invece le sponsorizzazioni su Facebook, oggi è l’unico modo per arrivare ai lettori, purtroppo.
P. S.: adoro le tue descrizioni alle foto!

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Paola 26/04/2019 - 14:41

Io sui bot ho una visione molto più tollerante e ne ho parlato in altri post. Se tempo fa il follow/unfollow veniva accettato e utilizzato ho notato che ora non è più così quindi un bot settato male potrebbe addirittura dare un effetto contrario. Se su Instagram vado bene, su Facebook invece ho fatto qualche prova di sponsorizzazione anche io, ma non ho ancora trovato la formula giusta!

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Paola 26/04/2019 - 14:29

Visto che sei molto brava con i video secondo me dovresti dare una possibilità anche a Instagram che è un social per immagini, partiresti avvantaggiata 😉

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