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Bus City Sightseeing Napoli

I Luoghi dell’Arte di Napoli sul bus City Sightseeing

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Napoli è una città così ricca di edifici storici e scorci panoramici che è impossibile visitarla tutta in pochi giorni. In compenso il percorso ‘I Luoghi dell’Arte’ del bus City Sightseeing Napoli ci offre una splendida introduzione al capoluogo partenopeo, con l’audioguida che racconta la sua storia e gli aneddoti più interessanti, mentre chiese, quartieri e monumenti scorrono dal finestrino.

Come funziona il tour I Luoghi dell’Arte del bus City Sightseeing

A Napoli, come nelle altre città in cui sono attivi, i bus City Sightseeing offrono diversi percorsi alla scoperta del territorio. La linea A ‘I Luoghi dell’Arte’ è quella dedicata al centro storico e ai quartieri limitrofi di Napoli. Si può salire e scendere a qualsiasi fermata del bus e circolano sia autobus classici che autobus panoramici.

La durata del percorso senza fermate è di circa un’ora, a cui potremmo dover aggiungere qualche ritardo causato dal traffico partenopeo. Il biglietto dura 24 ore quindi iniziando il nostro tour al mattino al mattino possiamo spostarci comodamente lungo le varie fermate per tutto il giorno. Il mio consiglio è di dedicare al percorso del City Sightseeing almeno mezza giornata senza fretta per ottenere il meglio da questa visita con audioguida.

Alla salita della nostra prima fermata infatti ci verranno consegnate un paio di cuffiette sigillate, se non ne abbiamo un paio con noi, per ascoltare l’audioguida. Se preferite usare le vostre e risparmiare all’ambiente l’uso delle cuffiette usa e getta, potete tranquillamente utilizzare quelle con cavo del cellulare.

Le fermate della linea A del City Sightseeing di Napoli

Dalla piazza del Municipio su fino a Capodimonte, il tour ‘I Luoghi dell’Arte’ della linea A ci porta su e giù per i quartieri di Napoli. Il capolinea di piazza del Municipio è comune alla linea B ‘Le vedute del Golfo’ per cui se vogliamo fare entrambi i tour conviene partire da questa fermata. Nei dintorni di piazza del Municipio si trovano il Maschio Angioino, chiamato anche Castel Nuovo per distinguersi dalla precedente fortificazione di Castel dell’Ovo, il Teatro San Carlo e la Galleria Umberto I.

Dalla chiesa del Gesù al Foro Carolino

La fermata successiva del bus City Sightseeing si trova in piazza del Gesù, una piazza irregolare che rispecchia lo spirito dei napoletani, che fanno di creatività, flessibilità e inventiva una vera e propria filosofia di vita. Qui si trovano la Chiesa del Gesù Nuovo e Santa Chiara, i primi dei numerosi edifici religiosi che incontreremo lungo il nostro tour. Del centro storico di Napoli ci rimarrà impressa l’importanza come centro religioso più che la sua origine greco-romana!

Lungo il percorso passeremo anche davanti a Palazzo Doria, dove si è affacciato Garibaldi per comunicare l’avvenuta annessione al Regno d’Italia, mentre dalla fermata di Piazza Dante possiamo raggiungere i Decumani, che a dispetto del nome non sono affatto aree romane, bensì le strade principali di Napoli. In piazza Dante si trova anche il Foro Carolino, progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli come monumento per il re Carlo III di Borbone, che oggi ospita il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II con diversi istituti scolastici. Nella facciata possiamo vedere l’unico orologio in Europa che riporta l’equazione del tempo, ovvero lo scostamento di tempo indicato da un orologio solare. Si tratta del quadrante più piccolo ed è stato realizzato nel 1853.

Il Foro Carolino di Napoli
La facciata del Foro Carolino, oggi sede del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II

Un tuffo nel passato romano di Pompei e Ercolano

Proseguiamo poi verso il Museo Archeologico, un imponente edificio colorato in rosso e grigio, come molti altri palazzi partenopei. Nelle facciate di Napoli infatti, al giallo della pietra di tufo, si accompagnano spesso questi colori: il grigio del piperno e il rosso, diventato il colore della città dopo la scoperta del suo abbondante uso in epoca romana negli scavi di Pompei.

Scendendo dal bus City Sightseeing alla fermata del Museo Archeologico possiamo scoprire i numerosi affreschi e mosaici di Ercolano e Pompei di incredibile bellezza. Alcuni mosaici sono delle opere così grandi e ricche di dettagli che sembra impossibile siano stati realizzati in epoche così antiche.

Napoli elegante e letteraria

A poca distanza dal Museo Archeologico possiamo ammirare anche la bellezza della galleria Principe di Napoli, con la sua caratteristica copertura in ferro e vetro che per stile ricorda simili gallerie a Milano e Torino. Curiosamente la galleria Principe di Napoli ha tre uscite su scalinate di altezza diversa per via del dislivello stradale.

Proseguendo il nostro tour sul bus City Sightseeing passiamo anche davanti alla casa in cui è morto Giacomo Leopardi. Io senza volerlo sono passata pure davanti alla sua prima casa, nella stessa via Speranzella della trattoria Sciala popolo dove ho gustato la migliore cucina napoletana tradizionale!

La città vista dall’alto

Il percorso del bus City Sightseeing sale poi su per i quartieri situati nella parte alta di Napoli, e proprio dall’alto possiamo sbirciare nel sottostante quartiere Sanità con i suoi palazzi ammassati, famoso per la casa di Totò e la chiesa di S.Maria della Sanità. La chiesa non passa inosservata: la sua cupola verde e oro spicca sul paesaggio ed è realizzata con maioliche prodotte secondo una tecnica importata dagli aragonesi.

In alto si trovano anche il Museo e il Real Bosco di Capodimonte, uno splendido parco pubblico con la reggia omonima, famosa per la collezione di quadri di Elisabetta Farnese, e l’Osservatorio astronomico di Capodimonte la più antica istituzione scientifica di Napoli. Poco distante partono le visite guidate alle catacombe del Cimitero delle Fontanelle e le catacombe di San Gennaro, il primo posto dove è stato sepolto il santo partenopeo.

Il miracolo di San Gennaro e gli altri santi sanguinolenti

Tornando nel centro di Napoli, il percorso del bus City Sightseeing passa proprio davanti al Duomo, dove è conservato il sangue di San Gennaro. Per i miscredenti non napoletani come me la storia del miracolo di San Gennaro è abbastanza curiosa e assurda: il sangue secco del santo, raccolto in un’ampolla dopo la sua decapitazione, tre volte l’anno torna liquido dopo essere stato shakerato dall’arcivescovo di Napoli, il tutto con grande acclamazione da parte dei fedeli.

Il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro è considerato di buon auspicio, ma sappiate che San Gennaro non è l’unico santo napoletano dal sangue prodigioso. Pare infatti che in città ci siano altri otto santi in grado di produrre il miracolo del sangue urbis sanguinis – cito dal commento del bus City Sightseeing, spero di aver trascritto giusta la frasetta latina.

La toponomastica partenopea

Grazie al tour con audioguida ho scoperto anche che Napoli è una città molto curiosa per la toponomastica. Per esempio la grande via Umberto I, aperta durante un’epidemia di colera e ora strada dello shopping, per i napoletani è semplicemente il Rettifilo. Allo stesso modo, tornando verso il capolinea passiamo davanti a piazza Bovio che però i napoletani chiamano piazza della Borsa perché ha sede la Camera di Commercio.

Piazza Sannazaro con la galleria Laziale e la statua della sirena Partenope
Piazza Sannazaro vista dal bus, con l’ingresso della galleria Laziale per Fuorigrotta e la statua della sirena Partenope simbolo di Napoli che cercò di incantare Ulisse

Perché scoprire Napoli con il tour City Sightseeing

Il giro per Napoli sul bus City Sightseeing mi è piaciuto moltissimo perché ha arricchito la mia visita di numerose informazioni sul capoluogo partenopeo, comprese curiosità come il rapporto tra i napoletani e la superstizione, e la conseguente necessità di avere sempre un cornetto rosso perché “non è vero ma ci credo”, oppure che la vera pizza margherita va preparata esclusivamente con il pomodoro San Marzano, la mozzarella di bufala, olio extravergine di oliva e origano.

Durante la mia prima visita Napoli era ancora un grande cantiere a cielo aperto per i lavori della metropolitana e la ristrutturazione delle facciate di alcuni palazzi per cui passeggiando non era sempre molto chiaro cosa stavo vedendo. Il tour sul bus City Sightseeing mi ha aiutato a identificare i monumenti più importanti, compresi quelli nascosti dai cantieri, come Porta Capuana o i quattro palazzi identici che si affacciano su piazza Nicola Amore.

Dopo aver provato entrambi i percorsi ‘I Luoghi dell’Arte’ e ‘Le Vedute del Golfo’, vi consiglio senza dubbio i tour City Sightseeing per scoprire Napoli in modo divertente. I contenuti dell’audioguida erano davvero interessanti e mi hanno anche trasmesso la voglia di visitare luoghi che non avevo messo in programma durante la mia prima visita!

➽ Per prenotare il tour City Sightseeing di Napoli potete acquistare i biglietti online su Civitatis senza sovrapprezzo.

Scrivetemi nei commenti se avete già provato il tour ‘I Luoghi dell’Arte’ di Napoli o un diverso percorso sui bus City Sightseeing. Per me è stata una bellissima esperienza e non vedo l’ora di ripeterla in un’altra città.

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