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Interrail: il libro-guida per viaggiare low cost dal Marocco a Capo Nord

2 commenti

Ho un po’ la fissazione di dover fare un viaggio in Interrail anche se ho già viaggiato moltissimo in treno in Europa, soprattutto in Francia e Inghilterra. Mi sono sempre spostata senza tappe intermedie per arrivare dritta a destinazione, e prima o poi mi piacerebbe gironzolare in treno. Ho già un paio di programmi in testa che non rivelo per scaramanzia, e devo solo decidere se partire da sola o con il bimbo. I miei primi viaggi in treno con passeggino si sono infatti rivelati una faticaccia per le carrozze non accessibili.

In ogni caso questa idea dell’Interrail mi gira in testa da quando ho scoperto l’esistenza di un leggendario biglietto ferroviario che valeva in tutta Europa e pure in Marocco (ora non più, sono cambiate un po’ le regole). A un certo punto ho scoperto che esisteva pure il libro-guida Dal Marocco a Capo Nord. L’Europa in treno spendendo poco e non me lo sono fatta sfuggire.

Il libro Dal Marocco a Capo Nord. L’Europa in treno spendendo poco. per viaggiare davvero low budget

L’acquisto di questo libro risale a qualche anno fa, quando non pensavo ancora al low cost con lo schifo dei voli Ryanair o dei vestiti di Zara che si rovinano al primo lavaggio. (Sono una snob, ma continuate a leggere). Anche se ora nel blog mi piace parlare di hotel di design e treni ad alta velocità, ho fatto viaggi su treni regionali infernali e passato notti accampata con Couchsurfing che voi umani non potreste immaginarvi quindi viaggiare in Europa spendendo poco all’epoca era il mio obiettivo primario.

L’idea di low cost degli autori del libro Dal Marocco a Capo Nord. L’Europa in treno spendendo poco.

Il titolo Dal Marocco a Capo Nord. L’Europa in treno spendendo poco mi aveva fatto venire in mente avventure esotiche a portata di mano ed è proprio così, peccato che lo stile di viaggio sia quello super spartano pre-Millennial. Gli autori sono Marco Delfiol e Paolo Papotti, gli amministratori del defunto sito Inter-rail.it. Stiamo parlando di gente che non conosceva l’avocado on toast e per cui il minimalismo ha poco a che vedere con Marie Kondo, quanto con il portarsi nello zaino il fornellino da campeggio.

Questo libro sull’Interrail possiamo quindi considerarlo un po’ come la guida ufficiale al viaggio in treno versione hippie-puzzone, quello con le chitarre e gli amici barbon-style. Si tratta comunque di un racconto molto interessante per capire cosa è significato l’Interrail per la generazione precedente alla mia, ma la loro idea di viaggio in treno economico è molto molto molto più economica di quello che possiamo immaginare. Qualcosa tipo mangiare scatolette di tonno sotto la torre Eiffel!

Le storie super spartane di chi ha viaggiato davvero low cost in Interrail

I consigli e gli itinerari su come organizzare un viaggio in treno spendendo il meno possibile provengono dai due autori Marco e Paolo, e dalla community di interrailers che frequentava il loro sito Inter-rail.it, tutti molto (troppo) spartani.

Per loro dormire per terra nel corridoio del treno, nelle stazioni o per strada sono soluzioni accettabili, e non accennano neanche per sbaglio alla possibilità di viaggiare più comodamente e fermarsi in un hotel carino. Allo stesso modo il cibo degli interrailers non sono mai ostriche e champagne in un bistrot parigino, ma calorie a caso per sopravvivere alla giornata.

Perché leggere Dal Marocco a Capo Nord. L’Europa in treno spendendo poco.

Superata l’orrenda idea di viaggio economico in cui dormire dove capita e mangiare scatolette di tonno, il libro Dal Marocco a Capo Nord. L’Europa in treno spendendo poco è molto utile per iniziare a pianificare un viaggio in Interrail, almeno nella nostra mente. Dopo una parte dedicata a come organizzare il viaggio e scegliere i biglietti, il libro prosegue con le città da non perdere raggiungibili in treno.

La seconda parte di Dal Marocco a Capo Nord. L’Europa in treno spendendo poco è infatti divisa in sezioni, una per ogni Paese che aderisce aderiva all’Interrail. Ogni capitolo si apre con le esperienze degli autori, continua con una cartina con le principali tratte ferroviarie e le indicazioni di come arrivare nel Paese, quindi descrive le città da non perdere e si chiude con una serie di informazioni utili su clima, dove dormire e prezzi.

Come e perché viaggiare in treno in Europa oggi

Per Marco Delfiol e Paolo Papotti viaggiare in Interrail era soprattutto scegliere il modo più economico per spostarsi visto che non esistevano ancora le compagnie aeree low cost che, per pessime che siano, hanno comunque trasformato il nostro modo di viaggiare.

Purtroppo non ho ancora letto nessun diario di viaggio di un Interrail vissuto in comodità o in famiglia, ma teoricamente è possibile come spiego nell’articolo su perché l’Interrail è la scelta migliore per viaggiare in treno in Europa. Nella mia esperienza, i treni europei sono infatti quasi sempre puliti con coincidenze molto comode.

Viaggiare in treno con i nuovi pass Interrail potrebbe quindi essere una buona soluzione per visitare diverse città in un solo viaggio, senza per forza doversi adeguare alla regola del viaggio economico a tutti i costi.

Cosa ne pensate dei primi viaggi in Interrail? Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se vi rispecchiate in questo stile davvero low cost oppure se come me preferite viaggiare in tutta comodità. Nel frattempo potete farvi ispirare dai miei articoli sui viaggi in treno.

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2 commenti

Katja 19/11/2019 - 9:12

Paola, dobbiamo organizzarci: molliamo tutto e partiamo! Il libro non l’ho mai letto ma ora ci sono anche i bus economici come Flixbus: io ho sempre viaggiato in treno ma negli ultimi anni ho incominciato ad usare anche i pullman low cost. Quando facevo l’Erasmus in Germania, ho notato che erano molto ma molto usati!

Dormire per strada o in stazione? Nooo! Piuttosto mi prendo una stanza in una vecchia bettola!

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Paola 19/11/2019 - 10:26

In realtà io sogno un Interrail sciccoso dormendo in treno notte con lenzuola vere o in hotel di design, altro che vecchie bettole ahahah! Però a parte questi dettagli io ci sono 😉

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