Home DestinazioniEuropaItaliaGenova Perché visitare la Lanterna di Genova, un vero faro ancora in funzione

Perché visitare la Lanterna di Genova, un vero faro ancora in funzione

di Paola

Una delle attrazioni più interessanti di Genova è la Lanterna, il faro perfettamente funzionante simbolo della città che si trova a poca distanza dal centro cittadino, su un promontorio oggi completamente inglobato dal porto commerciale. Pensa che è il faro più alto del Mediterraneo con i suoi settantasette metri di altezza, ed è il secondo in Europa, superato solo di cinque metri dal faro dell’Île Vierge, nel nord ovest della Francia.

A cosa (servivano) servono i fari per la navigazione

In mare aperto appena cala la sera diventa tutto completamente buio, per cui puoi immaginare la difficoltà dei marinai senza GPS nel riuscire a orientarsi. I fari quindi servivano, e servono ancora oggi, per aiutare i marinai a raggiungere i porti.

Nell’antichità i fari erano dei bracieri sulle terrazze delle torri, in seguito sostituiti da lampade a olio, fino a quando, verso la metà dell’Ottocento comparvero le Lenti di Fresnel, dall’omonimo inventore. Queste lenti funzionano catturando e amplificando la luce, inizialmente delle fiamme degli stoppini, poi, dai primi del Novecento, della luce bianca delle lampadine elettriche.

Oggi i marinai in mare aperto possono vedere la luce dei fari fino a sessanta chilometri di distanza e persino capire dalla frequenza di luce (lampo di luce, buio, lampo di luce, ecc.) di quale faro si tratta sulle carte nautiche.

Come funzionano i fari per la navigazione

Per essere visibile a distanze così lontane, la lampada che illumina il faro è inserita nel sistema di lenti ideato dall’ingegnere Augustin Jean Fresnel nell’Ottocento, che raccoglie e proietta lampi di luce. A vederlo è una specie di scatola di lenti nel quale viene inserita la lampadina che deve illuminare il faro.

La lampada del faro, oltre a proiettare la luce in mare, gira anche su se stessa. Oggi l’ingranaggio che fa girare la lampada viene movimentato in modo totalmente automatico, mentre fino a qualche secolo fa veniva gestito manualmente dai guardiani del faro che dovevano girare una manovella per tirare su un contrappeso. Scendendo, il contrappeso azionava poi l’ingranaggio che faceva girare la lampada, con un sistema simile al meccanismo degli orologi a pendolo.

Paola Bertoni appoggiata a un'ancora all'ingresso della Lanterna di Genova
Eccomi davanti all’ingresso della Lanterna di Genova, in una delle mie migliori pose da blogger-avventuriera appoggiata a un’ancora

Cosa vedere alla Lanterna di Genova

Il faro della Lanterna è ancora oggi un faro funzionante e infatti viene gestito dalla Marina Militare di La Spezia. Nel 2001 la struttura è stata restaurata e aperta anche al pubblico, escluso la seconda metà della torre, ovvero la parte alta, dove c’è il faro vero e proprio.

Mi ha stupito scoprire che il faro vero e proprio è solo una piccola parte del Complesso Monumentale Lanterna di Genova perché l’area comprende anche una passeggiata lungo le mura, un piccolo parco con l’imponente porta di ingresso della città e un museo, situato nella parte dell’edificio un tempo adibita a fortezza.

La vista sul quartiere Sanpierdarena dalla passeggiata della Lanterna di Genova
La vista sul quartiere Sanpierdarena dalla passeggiata della Lanterna di Genova. Le illustrazioni fanno vedere com’era il panorama dallo stesso punto in cui oggi si vedono solo le attività del porto dopo la pesante industrializzazione subita dalla città

La passeggiata della Lanterna

Per arrivare al faro devi percorrere una passerella pedonale in legno e ferro accanto alle vecchie mura cittadine. Questa passeggiata è lunga circa ottocento metri e passa sopra l’area industriale del porto di Genova, che purtroppo ha inglobato la struttura della Lanterna, rendendola isolata dalle altre bellezze cittadine.

Dalle foto esposte sulla passerella puoi vedere come, prima della costruzione del porto, nella stessa zona ci fosse mare aperto, mura fortificate e la spettacolare spiaggia di Sanpierdarena, con i bagni La Lanterna e alcuni palazzi dei Rolli fronte mare.

L’industrializzazione di Genova

Oggi la vista è molto meno interessante, sostituita da container, mucchi di carbone e banchine portuali. Genova infatti è stata pesantemente industrializzata senza minimamente pensare a tutelare la bellezza del paesaggio.

La passeggiata della Lanterna ha lo scopo di evidenziare questo contrasto, ma il risultato secondo me non è dei più felici perché alcuni edifici del porto hanno un aspetto molto trascurato. Purtroppo sono in concessione a terzi e l’Autorità Portuale difficilmente può intervenire.

La Passeggiata della Lanterna di Genova a sbalzo sull'esterno delle antiche fortificazioni e con vista sul porto
La Passeggiata della Lanterna è a sbalzo, appoggiata all’esterno delle antiche fortificazioni di Genova e con vista sul porto

La Porta della Lanterna

Prima di entrare nella Lanterna vera e propria, incontrerai un imponente monumento in pietra e marmo appoggiato al suo muraglione. Si tratta della Porta della Lanterna, spostata dalla strada di accesso alla città in cui si trovava prima dell’industrializzazione.

In origine la Porta della Lanterna serviva come di porta di accesso a Genova per chi arrivava dalla Francia o dal Nord Europa, prima con ponti levatoi, poi con passerelle fisse. La facciata neoclassica comunque ti ricorderà qualcosa di già visto altrove perché è molto simile a quella di altri monumenti cittadini.

I suoi decori richiamano infatti il fronte del Teatro dell’Opera di Genova Carlo Felice. Entrambi i monumenti vennero realizzati in un periodo in cui l’architettura cittadina era molto curata, coordinata e decisamente scenografica.

La Porta della Lanterna di Genova
La Porta della Lanterna di Genova dimostra molta classe ed estrema eleganza coordinando il suo stile architettonico e decorativo con quello del Teatro dell’Opera Carlo Felice

Museo della Lanterna

Alla base della torre trovi il Museo della Lanterna che racconta la storia del faro e della città di Genova. Nella Sala dei Cannoni puoi scoprire il funzionamento dei fari e della lente di Fresnel, grazie a una vera lampada in funzione.

Questa stanza un tempo era lo spazio dedicato ai cannoni della fortezza ed è molto interessante vedere le feritoie e i camini per l’uscita dei fumi in perfetto stato di conservazione. Oltre alle Sale dei Cannoni, il museo si dirama lungo dei corridoi chiamati gallerie.

Durante la mia visita il museo era in fase di ammodernamento e nelle gallerie erano esposte immagini di Genova nel passato. Tra i tanti spiccava un disegno medievale del 1371, che pare essere il più antico della Lanterna arrivato fino a noi.

Puoi vedere anche un curioso collage di più fogli realizzato nel 1822. Tutti insieme ritraggono il panorama di Genova vista dalla Lanterna, opera dell’architetto e viaggiatore inglese Henri Parke. Questo artista, una volta tornato a casa, rimontava i suoi disegni creando una specie di panorama in 3D da mostrare ai suoi amici.

Riproduzioni di quadri della Lanterna di Genova
Il museo dentro la Lanterna espone parecchie riproduzioni di quadri della Lanterna

La salita alla torre del faro

Ogni visita alla Lanterna di Genova si conclude con la salita alla torre del faro vera e propria. Sono obbligatorie scarpe comode e buone condizioni di salute perché il piccolo ascensore presente è riservato alla Marina Militare e non è accessibile al pubblico.

La scala per salire alla terrazza della Lanterna è infatti composta da ben 172 gradini, ma il panorama sul porto compensa tutta la fatica. Esiste anche una seconda serie di scale, chiuse al pubblico, che percorre le mura interne della Lanterna.

Perché ti consiglio di visitare la Lanterna di Genova

Per via della sua posizione defilata rispetto al centro cittadino, la Lanterna viene spesso ignorata dai turisti. Io stessa la mia prima volta a Genova avevo visto solo l’Acquario, il Castello d’Albertis e poco altro. Ti consiglio però di dedicare mezza giornata alla scoperta della Lanterna perché è una visita davvero super interessante.

Quando l’ho visitata ho avuto la fortuna di trovare come guida l’architetto Andrea De Caro, coordinatore del Complesso Monumentale Lanterna di Genova. La sua preparazione e passione mi ha trasmesso tutta la storia emozionante della Lanterna e ha arricchito la mia visita con dettagli storici e architettonici ai quali non avrei fatto caso da sola.

Dove si trova la Lanterna di Genova

La Lanterna si trova abbastanza fuori dal centro cittadino, completamente inglobata dal porto nel quartiere di Sampierdarena. Anche se puoi raggiungerla a piedi dal centro, è una passeggiata abbastanza lunga e ti stancherai di meno con la metropolitana. Basta scendere alla fermata Dinegro e dirigerti a piedi al Terminal Traghetti dove attraccano le grandi navi, superarlo e seguire le indicazioni per la passeggiata della Lantena.

📌 Lanterna di Genova
Rampa della Lanterna
16126 Genova

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6 commenti

Noemi 08/11/2019 - 09:23

Partiamo dal fatto che io amo Genova e sono affascinata da sempre dai fari e dalle storie che aleggiano intorno a loro. Diciamo che il faro di Genova è un connubio perfetto. Tra l’altro non lo conoscevo. Sarà un buon motivo per tornare a visitare questa città che amo profondamente.

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Paola 08/11/2019 - 16:05

Presto usciranno nuovi post su Genova, la mia impressione è quella di una città che si sta dando molto da fare per farsi conoscere come destinazione turistica

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valekappa90 04/11/2019 - 11:26

Bello scoprire la Lanterna di Genova! Non ricordavo che fosse lei il faro più alto del Mediterraneo, e deve essere molto interessante la passeggiata sulla passerella lungo le antiche mura. Mi dispiace molto però che, a Genova come in una marea di altre città e luoghi, non c’è stata molta attenzione nell’edificazione e nell’industrializzazione; così facendo si rischia di rovinare pesantemente il territorio, i paesaggi e le risorse!

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Paola 04/11/2019 - 17:17

L’industrializzazione selvaggia è stata la cosa che mi è piaciuta di meno di Genova, ha davvero rovinato una città altrimenti splendida

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Giovy Malfiori 04/11/2019 - 06:44

Dev’essere uno spettacolo la Lanterna! L’ho sempre ammirata passando per Genova in treno e ne ho sempre subito il fascino.

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Paola 04/11/2019 - 17:07

Io invece no l’ho mai notata dal finestrino del treno, ma sono quella sempre china sul laptop 😉

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