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Paola Bertoni al Museo del Risparmio di Torino

Perché visitare il Museo del Risparmio di Torino

4 commenti

Ho visitato il Museo del Risparmio di Torino in occasione di un’apertura gratuita (altrimenti che risparmio sarebbe!) e mi è piaciuto moltissimo come spiega in modo semplice concetti finanziari complessi. Vi consiglio questo museo davvero di ♥︎ perché è ricco di giochi per tutte le età, bambini piccolissimi compresi. Al Museo del Risparmio possiamo andare da sole, in coppia, con amici o con bambini e tutti troveranno qualcosa a cui appassionarsi grazie all’allestimento interattivo, agli spazi gioco e alle aree suddivise per temi.

Il Britalian baby nella Nicchia Bambini al Museo del Risparmio di Torino
Al Museo del Risparmio di Torino ci sono attività interessanti per tutti, piccolissimi compresi

🏛 Cosa vedere al Museo del Risparmio di Torino

Il Museo del Risparmio è uno dei musei più innovativi e interessanti di Torino, nonché il primo museo economico d’Europa, ed è stato realizzato dal Gruppo Intesa San Paolo allo scopo di far crescere le competenze economiche di tutti, dai bambini agli adulti.

Nonostante l’argomento considerato difficile da molti, il linguaggio utilizzato dal Museo del Risparmio è volutamente semplice, per venire compreso anche dai più piccoli. Inoltre il museo stesso è stato progettato come un luogo interattivo in cui approfondire i temi del risparmio, dei soldi e degli investimenti in modo divertente.

Il percorso del museo è articolato attraverso varie fasi: Conoscere, Capire, Raccontare, Sperimentare, Risparmiare, Punteggio. In questo percorso, spiegazioni video, giochi, film e incontri con personaggi famosi del passato contribuiscono ad aumentare le nostre competenze economiche e il punteggio finale.

Tessera per utilizzare le applicazioni interattive del Museo del Risparmio di Torino
La tessera per avviare i video, i giochi e le app nelle postazioni interattive del Museo del Risparmio di Torino

Conoscere: la storia (interattiva) dell’economia

Vi anticipo subito che con questa prima sezione del Museo del Risparmio è stato amore a prima vista. La storia dell’economia viene spiegata attraverso delle postazioni multimediali che si attivano con la tessera consegnataci all’entrata. Io probabilmente mi sarei letta lo stesso pure mille didascalie minuscole visto l’interesse per l’argomento, ma così risulta decisamente più leggero.

La storia antica

La storia dell’economia parte dallo scambio per arrivare alla nascita della moneta, passando anche per aneddoti curiosi come il significato del nome stesso moneta. In pratica il termine moneta deriva dalla dea Giunone, chiamata appunto anche Moneta dal verbo latino monere, avvertire, perché aveva avvisato i romani di un imminente attacco dei Galli.

Anche se il prestito a interesse era già praticato dai greci e dai babilonesi prima della Moneta (o moneta), il sistema dei tassi di interesse venne regolato solo dagli antichi romani. Nell’Antica Roma infatti esistevano delle vere e proprie professioni come gli argentari che si occupavano di fornire prestiti, gestire le assicurazioni e i cambi valuta, e allo stesso tempo esistevano pure delle specie di associazioni anti-usura, i mensari, ovvero dei cittadini aristocratici che aiutavano i plebei a evitare la schiavitù per debiti.

Il Medioevo

Nel Medioevo invece le monete erano di rame per le piccole spese e di metalli pregiati per grandi transazioni e valevano il valore esatto del metallo. Non esisteva il problema delle differenti valute perché a seguito di un acquisto importante le monete d’oro o d’argento venivano fuse. Nello stesso periodo la chiesa cattolica vietò il prestito a usura, e tutte le attività commerciali ed economiche delle città passarono alla comunità ebraica che non doveva sottostare al divieto religioso.

Il periodo medievale si intreccia anche con la storia dei Templari, i primi a offrire servizi finanziari strutturati. Mi sono sempre immaginata i cavalieri templari come un gruppo di facinorosi interessati solo alle guerre religiose, ma al Museo del Risparmio ho invece scoperto come il loro ordine sia nato per proteggere i pellegrini diretti verso la Terra Santa per poi offrire un servizio di viaggio all inclusive con tanto di gestione del denaro. Purtroppo l’invidia della monarchia francese verso le ricchezze dei Templari contribuì a farli condannare per eresia nel 1307.

Un altro passaggio super interessante della storia del sistema bancario è quello dei banchieri fiorentini che inventarono le lettere di cambio valevoli in tutto il mondo conosciuto come titoli rappresentativi dei depositi in oro effettuati presso le filiali. Oltre al primo strumento di credito universalmente riconosciuto, i banchieri fiorentini avevano anche creato il fiorino d’oro, una vera e propria moneta ‘moderna’ utilizzata per gli scambi commerciali.

La storia moderna

La parte Conoscere del Museo del Risparmio ci spiega anche come sono nati e come funzionano i rapporti delle valute, a partire dal cosiddetto gold standard fino alle fluttuazioni attuali dei tassi di cambio, e la storia economica più recente. Ho scoperto proprio al Museo del Risparmio come il banchiere JP Morgan aiutò gli Stati Uniti a uscire dalla crisi del 1907 e, nonostante questo, fu indagato da una commissione di inchiesta per il monopolio finanziario. La Federal Reserve fu istituita proprio come conseguenza di questi avvenimenti!

Il Museo del Risparmio ci spiega anche il fenomeno delle bolle speculative, a partire dalla bolla dei tulipani del 1637, la prima bolla documentata nella storia del capitalismo. L’idea di una crisi economica causata dai tulipani oggi ci fa sorridere, ma gli olandesi dell’epoca li desideravano così tanto da aver fatto alzare i prezzi a dismisura come conseguenza del rapporto tra domanda e offerta.

Commercianti e comuni cittadini avevano iniziato a speculare come matti su tulipani non ancora piantati, bulbi di cui non erano sicuri del colore e tulipani che forse avrebbero piantato (in pratica si erano inventati i futures dei tulipani). Quando il prezzo dei tulipani raggiunse il suo massimo valore i commercianti iniziarono a vendere, scatenando una reazione a catena che ne fece crollare il prezzo. Di conseguenza chi aveva investito tutto in tulipani si ritrovò senza soldi.

Il Museo del Risparmio ci propone poi un’interessante analogia con la bolla dot-com del 2001, quando ci fu la corsa a investire nelle aziende informatiche senza valutare i parametri di solidità delle stesse. Infine il percorso Conoscere del Museo del Risparmio di Torino si chiude con la creazione dell’Europa Unita e la nascita dell’Euro, un’avventura che molti di noi sicuramente ricordano.

Capire: gli strumenti finanziari nei quali investire

Nello spazio Capire del Museo del Risparmio di Torino alcuni esperti e le mascotte For & Mika spiegano le caratteristiche di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, derivati, fondi pensione e assicurazioni, e la relazione tra rischio e rendimento. La sala Capire è suddivisa in tre postazioni in cui approfondire i temi degli investimenti, del risparmio e della protezione finanziaria.

Secondo me una sola visita non è sufficiente per apprezzare i temi trattati nello spazio Capire al Museo del Risparmio perché sono davvero molto complessi. Il mio consiglio è di tornare più volte, magari sfruttando le giornate che offrono gli ingressi gratuiti, e studiare bene un solo tema proposto per volta.

Paola Bertoni e il Britalian baby nello spazio Capire del Museo del Risparmio di Torino
Il Britalian baby e io stiamo discutendo di investimenti nello spazio Capire del Museo del Risparmio

Raccontare: grandi scrittori e denaro

Lo spazio del Museo del Risparmio dedicato al Raccontare è davvero scenografico, con un’atmosfera completamente diversa rispetto alle sale precedenti. Passiamo infatti dalla luce alla penombra e dalle postazioni multimediali possiamo scegliere quale grande scrittore richiamare dal passato.

Troviamo a nostra disposizione Dante, Molière, Shakespeare e Hemingway per raccontarci il loro rapporto con il denaro, tra debiti, risparmi, e spese folli. Il piccolo Britalian baby e io abbiamo scelto di incontrare Hemingway che si è materializzato davanti a noi, parlando di come amava spendere i soldi che guadagnava dai suoi libri. Mi è sembrato davvero di avere davanti uno dei miei scrittori preferiti, l’effetto del video con il personaggio a grandezza naturale è davvero d’impatto.

Paola Bertoni e il Britalian baby incontrano Hemingway nello spazio Raccontare del Museo del Risparmio di Torino
Non capita tutti i giorni di incontrare Hemingway faccia a faccia così il Britalian baby e io ne abbiamo approfittato per parlare con lui di risparmi e gestione del denaro

Sognare: il denaro raccontato nei film

Lo spazio del Museo del Risparmio dedicato al Sognare è allestito con delle poltroncine rosse come nel più classico dei cinema. In questa sala vengono proiettati degli spezzoni di film in cui i personaggi parlano di denaro, dal suo valore legale nel film La banda degli onesti, a come la ricchezza possa aiutare a raggiungere i risultati prefissati nel film Se avessi un milione, giusto per citare due esempi.

Paola Bertoni e Britalian baby nella sala Sognare del Museo del Risparmio di Torino
La sala Sognare del Museo del Risparmio di Torino è un vero e proprio cinema in miniatura. Il piccolo Britalian baby e io ci stiamo facendo una cultura economico-cinematografica sui film che parlano di denaro

Sperimentare: imparare la finanza attraverso il gioco

La sala Sperimentare del Museo del Risparmio serve a verificare la nostra capacità di gestione del denaro ed è organizzata con giochi interattivi che ci restituiscono un punteggio sul modo in cui spendiamo i soldi. Nelle varie postazioni possiamo scegliere tra cinque giochi e due applicazioni per i visitatori di ogni età, mentre il Financial Planner si rivolge agli adulti che desiderano riflettere sul loro risparmio previdenziale.

Se siamo state attente nelle altre sale dovremmo riuscire a superare bene questi test. Dopo aver utilizzato il Financial Planner mi è venuto lo sconforto perché con il suo realismo ha distrutto i miei sogni di mollare tutto e trasferirmi su una spiaggia esotica. Purtroppo per voi il blog continuerà quindi a parlare della nostra vecchia Europa e non di come si vive in Polinesia da expat!

Risparmiare: salvadanai dal mondo

L’ultima sala del Museo del Risparmio di Torino è dedicata al Risparmiare ed espone circa settecento salvadanai di tutte le forme, epoche, materiali e provenienza geografica. La collezione di salvadanai, donata al Museo del Risparmio da Nicola e Rocco Tana, è in realtà molto più ampia e comprende oltre 1600 pezzi che vengono esposti a rotazione. La saletta Risparmiare è quindi popolata da coloratissimi maialini e altri animali assortiti, casseforti, cassette postali e mezzi di trasporto in cui racchiudere i nostri risparmi.

Punteggio: per capire cosa abbiamo imparato

Prima di uscire possiamo verificare il punteggio che abbiamo ottenuto nei giochi interattivi e mi sembra un ottimo modo per incentivare i ragazzi più grandi (o gli adulti svogliati) a seguire il percorso museale con attenzione. Inoltre il punteggio finale riflette perfettamente lo spirito interattivo del Museo del Risparmio: giocare, provare e riprovare per imparare.

💰 Perché visitare il Museo del Risparmio con bambini e ragazzi

Il Museo del Risparmio è stato uno dei pochi musei in cui sono andata con mio figlio di un anno con la serenità e consapevolezza che si sarebbe divertito anche lui. I percorsi museali per bambini infatti partono generalemente dai tre anni in su rendendo complicato far apprezzare i musei ai più piccoli. Fino a quando i bambini non camminano possiamo portarli in giro per musei con fascia o marsupio, dopo dobbiamo invece trovare qualcosa che gli interessi per evitare che si annoino.

Al Museo del Risparmio di Torino gli spazi sono ampi, completamente accessibili in passeggino e privi di pericoli, e c’è anche una piccola area gioco adatta ai bambini in una delle sale dedicate al Conoscere. Noi genitori possiamo quindi tirare un sospiro di sollievo e lasciare esplorare i nostri pargoli (che non vuol dire lasciarli urlare allo stato brado, giusto per precisare).

Il Britalian baby nella Nicchia Bambini al Museo del Risparmio di Torino
La Nicchia Bambini al Museo del Risparmio di Torino è posta strategicamente nella seconda sala dell’area Conoscere così possiamo ascoltare tranquille la storia degli accordi di Bretton Woods mentre guardiamo giocare i nostri piccoli

Inoltre il percorso di visita del Museo del Risparmio di Torino è pensato per persone di ogni età e competenza finanziaria. I bambini più grandi si divertiranno con le mascotte del Museo del Risparmio For & Mika, due formichine risparmiose protagoniste di molti video a tema finanziario, mentre gli adolescenti potranno mettersi alla prova con app e giochi educativi. La sala del museo con il tema Sperimentare è infatti riservata proprio alle attività di gamification che utilizzano lo stile dei giochi per trasmettere messaggi educativi e valutare le abilità nella gestione del denaro.

Tutti i contenuti delle postazioni multimediali del Museo del Risparmio si attivano con una tessera magnetica per rendere ancora più interattivo il percorso di visita. Il Britalian baby è rimasto molto soddisfatto dall’accensione di uno schermo con la spiegazione del crollo della borsa di New York. A essere sincera l’argomento non l’ha però particolarmente colpito e ha preferito tornare a giocare nella nicchia per i piccoli visitatori, con materassino e schermi touch screen.

Il Britalian baby nella sala Conoscere del Museo del Risparmio di Torino
L’aspetto interattivo del Museo del Risparmio di Torino interessa anche ai più piccoli! In questa foto il Britalian baby si sta facendo una cultura sul crollo della borsa di New York del 1929

📖 Il bookshop del Museo del Risparmio di Torino

Quando visito i musei mi piace molto soffermarmi nei bookshop alla fine del percorso di visita perché spesso trovo dei libri molto interessanti per me e per mio figlio legati al tema dell’esposizione. Al Museo del Risparmio non esiste un vero e proprio bookshop, ma c’è un piccolo spazio con dei libri nella biglietteria.

Tra i vari titoli, mi ha colpito Il libro dell’economia che fa parte della geniale collana Grandi idee spiegate in modo semplice dell’editore Gribaudo. Questo libro spiega le teorie economiche e gli argomenti finanziari in modo chiaro, ed è perfetto per ripassare a casa gli argomenti trattati dal Museo del Risparmio o prepararci prima di una visita. Possiamo acquistare online Il libro dell’economia su Amazon o Il libro dell’economia su IBS.

Il libro dell'economia della collana Grandi idee spiegate in modo semplice delle edizioni Gribaudo
La mia scelta al bookshop del Museo del Risparmio di Torino è stata Il libro dell’economia della coloratissima collana Grandi idee spiegate in modo semplice delle edizioni Gribaudo

♥︎ Cosa mi è piaciuto del Museo del Risparmio di Torino

Se siete lettrici abituali del blog sapete già che ho una certa passione per gli aspetti storici, quindi vi sarà facile intuire che la mia parte preferita del Museo del Risparmio è quella relativa alla storia delle valute, della carta moneta e delle bolle speculative, un vero viaggio tra storia e geografia.

Alcuni degli argomenti più recenti trattati dal Museo del Risparmio li ho vissuti in prima persona, come il passaggio dalla lira all’euro, altri li ho letti sui giornali come la bolla di internet. Prima di visitare questo museo, gli eventi del passato legati alla storia del denaro non li avevo mai considerati vivi e attuali, a dirla tutta non ricordo neanche di averli mai studiati a scuola. Ora invece sento di poter contestualizzare meglio gli avvenimenti attuali e sono molto felice di aver imparato qualcosa di nuovo.

Banchieri fiorentini, cavalieri templari e bolle speculative sui tulipani mi hanno trasportato da Firenze alla Terra Santa e quindi di nuovo in Europa, in Olanda. Nei prossimi viaggi mi ritorneranno sicuramente in mente i viaggi con le lettere di cambio e ripenserò al Museo del Risparmio ogni volta che userò la carta di credito in una valuta diversa o deciderò di investire i miei risparmi.

Il Museo del Risparmio di Torino offre l’ingresso gratuito ogni primo sabato del mese e in occasione di eventi particolari, quindi possiamo tornare spesso e risparmiare anche se non abbiamo l’Abbonamento Musei.

📌 Museo del Risparmio
Via San Francesco d’Assisi, 8/A
10121 Torino

Particolare dell'allestimento del Museo del Risparmio di Torino
Alcuni dei temi trattati al Museo del Risparmio di Torino. Per saperne di più basta prendere la cornetta appesa al muro e ascoltare gli approfondimenti

Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se pensavate che il tema del denaro potesse essere così affascinante e quale argomento vi interessa di più tra quelli trattati dal Museo del Risparmio di Torino. Ho già in mente di tornarci per approfondire gli argomenti della sezione Capire quindi posso aggiungere nuovi dettagli a richiesta a questo articolo 💰

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4 commenti

Sonia Esposito 13/09/2020 - 22:28

Sono di Torino ma non ho ancora visto il museo del risparmio. Rimedierò presto, grazie Paola per i consigli!

Rispondi
Miss Polette 06/01/2020 - 19:39

Bellissimo l’excursus storico, a me tra l’altro serve per ripassare un po’ e prepararmi a eventuali domande scomode di alunni secchionisarei stata molto curiosa di parlare con Dante

Rispondi
Paola 07/01/2020 - 07:18

Se vuoi torno e gli faccio un’intervista per il blog 😉 Comunque non so se la tua scuola approva gite fino a Torino, ma ci sono quiz di vari livelli quindi potresti lasciare gli studenti secchioni a rispondere alle domande difficili per salire in classifica (è basato tutto sulla gamification) mentre ti rilassi a guardare i salvadanai strani 😉

Rispondi
Miss Polette 07/01/2020 - 07:23

Ahahahahaha mi sembra un’ottima idea, proporrò a chi di dovere

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