The Crown, la serie di Netflix che vi insegnerà tutto quello che dovete sapere sulla regina Elisabetta

Per evitare conflitti sull’uso di Netflix con MyLove ognuno di noi due ha il suo profilo personale così riusciamo a non perdere mai il punto su dove siamo arrivati nelle serie che seguiamo e soprattutto lui può vedersi robaccia fantasy ed io coltivare la mia passione per le Call the midwife e le altre serie molto British. E poi ci sono le serie che guardiamo insieme, portandole avanti con cene a base di curry determinazione a vedere l’ultima puntata.

Due sere a settimana MyLove va all’arrapicatoio, che nel suo italiano creativo sarebbe la palestra dove fanno arrampicata indoor. Ogni tanto vado con lui e altre volte invece mi dedico a recuperare le puntate arretrate su Netflix. L’ultima serie che mi ha conquistato è The Crown, che racconta con eleganza i primi dieci anni di regno della regina Elisabetta II.

Cosa aspettarsi in The Crown

Quando ho iniziato a guardarla mi aspettavo ti ritrovare le stesse atmosfere British e aristocratiche di Downton Abbey, ma avevo qualche dubbio su come si sarebbero armonizzate con i completini colour block di Queen Lizy. Per fortuna invece questa serie è perfetta sotto ogni punto di vista: la ricostruzione storica è perfetta e i personaggi si muovono con eleganza tra ampi saloni, vestiti impeccabili, scandali imminenti e scene immerse nella campagna inglese. Al punto in cui sono arrivata il colore più acceso scelto da Elisabetta II per un vestito è un azzurro carta da zucchero. Niente kitsch, quindi.

Nonostante la fotografia perfetta il primo episodio è terribilmente lento e va avanti tra silenzi e sospiri. Re Giorgio VI, che mi ha deluso tanto per non essere più quel bel manzo ottimo attore di Colin Firth ne Il discorso del Re, scopre di avere un cancro ai polmoni e passa un’ora sospirando in silenzio e sputando sangue nei fazzoletti.

Colin Firth in Il discorso del re
Quel gran gnocco di Colin Firth che recita in Il discorso del re

Elisabetta deve sposarsi e sospira, si percepisce appena un breve tensione quando parla al principe Filippo dei suoi doveri di erede al trono, mentre aspetta una risposta in silenzio con gli occhi da cucciolo smarrito. Le nascono i primi due figli tra una scena e l’altra in cui nessuno parla, mentre tu che guardi ti chiedi se la regina madre è muta. Margaret cerca di adescare Peter, anche lei senza dire nulla, e non sappiamo ancora se lui ricambia. Churchill al contrario sembra la macchietta del vecchio insopportabile e se la gode come un riccio ad essere riconosciuto da tutti mentre sua moglie sospira pure lei.

Come si sviluppa la storia quando Elisabetta II diventa regina

Confesso che se non avessi avuto il secondo episodio di The Crown a portata di telecomando avrei lasciato la famiglia reale al suo destino nonostante le recensioni ottime. Grazie a come è organizzata la piattaforma di Netflix che ti spara una puntata dietro l’altra e alla pigrizia di dover scegliere qualcos’altro in un catalogo enorme, sono invece andata avanti, scoprendo così che la serie migliora decisamente. Elisabetta sorride, Margaret piange, Filippo fa riprovevoli figuracce, Winston sembra avere ancora carisma, si viaggia attraverso il Commonwealth e si torna nella campagna inglese e nei palazzi reali, senza più riuscire a staccarsi dallo schermo.

Tutto diventa così perfetto che quando guardo The Crown adesso vengo riportata nel Mondo Reale solo dal mio stomaco che mi ricorda di cenare. Valeva la pena subire un primo episodio stanco anche perché poi compaiono dei personaggi perfetti nel loro ruolo come l’ex re Edoardo VIII e il segretario privato Alan “Tommy” Lascelles.

The Crown Netflix

Consiglio questa serie? Se siete appassionati di atmosfere vintage, Storia e nobiltà sicuramente. Il concetto chiave su cui ruota The Crown è come i simboli, le istituzioni e i ruoli dei protagonisti si siano imposti sulle loro ambizioni e desideri personali, e di come le persone dietro ai loro ruoli abbiano dovuto adattarsi. E sì, vi arrabbierete pure nelle prossime puntate.

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