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Decorazione albero di Natale

Le tradizioni natalizie del sud Italia e delle isole raccontate dalle blogger

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Nel nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni natalizie, siamo partite dalle regioni del nord piluccando panettone e, dopo aver pranzato con i tortellini in brodo nel centro Italia, siamo arrivate a sud. Le nostre guide per questo itinerario sono le Travel Blogger Italiane perché nessuno meglio di chi scrive di viaggi può raccontarci il legame tra territorio e tradizione.

In questa tappa nel sud Italia scopriremo suggestive leggende, vivremo la religiosità del Natale e ci abbufferemo di dolci, per una conclusione ottima anche per il palato.

Come si festeggia il Natale in Campania

Tradizioni natalizie raccontate da Simona del blog Oltre le parole

Noi campani amiamo follemente il Natale. Dalle luci, alle decorazioni, alle musiche folklostiche, non ci facciamo mancare proprio niente. Da quando sono bambina per me sono due le tradizioni che mi fanno veramente sentire che il Natale è arrivato.

Il presepe in Campania

La prima riguarda il presepe. Una tradizione presepiale che affonda le sue radici nel lontano 1021, una tradizione che in realtà è una vera e propria arte. Per noi campani non si tratta di ricreare solo la nascita di Gesù, ma di ricreare in ogni minimo dettaglio un racconto molto più completo.

Ci sono le piccole statuine di terracotta rigorosamente fatte a mano, ci sono i ruscelli d’acqua che scorrono, i canti degli angeli e le fiammelle che creano calore. Ma il presepe non è solo questo, è la ricerca del muschio fresco, o del ceppo che riesce a ricreare al meglio la capanna.

Già perché a volte si inizia a preparare il presepe anche quattro o sei mesi prima e ogni anno è immancabilmente unico. Non c’è mai un presepe uguale a quello dell’anno precedente, non si può, così è la tradizione per me.  E sempre per me la tradizione vuole che sia pronto l’8 dicembre e che venga smontato il 7 gennaio.

Presepe napoletano alla Reggia di Caserta

Alcuni personaggi di un classico presepe napoletano alla Reggia di Caserta

I dolci natalizi campani

Ma Natale non è tale se mancano poi i roccocò perché sì che ci teniamo alle tradizioni ma ci teniamo anche alla pancia. Eccovi quindi uno dei dolci tipici del Natale campano. Una sorta di biscotto duro con mandorle, nocciole, aromi di arancia e limone. E se pensate che siano biscotti da poter fare tre o quattro volte la settimana vi sbagliate.

La tradizione vuole che le donne del cortile si riuniscano tutte insieme e preparino chili e chili di biscotti rigorosamente cotti tutti in fono a legna. Un’intera giornata a impastare, stendere, infornare e impacchettare. Una fatica immane che però viene ripagata da tantissimo gusto.  E sapete una cosa? Iniziare poi la giornata con un buonissimo roccocò di primo mattino è una vera infusione di spirito natalizio!

Come si festeggia il Natale in Puglia

Tradizioni natalizie raccontate da Serena del blog Trip ‘n’ Love

Le tradizioni natalizie pugliesi sono una di quelle cose che scaldano il cuore. Sebbene non in tutta la regione siano presenti freddo pungente e neve, due elementi caratteristici del Natale nell’immaginario collettivo, questa è una festa che i pugliesi sentono e portano nel cuore.

Da Foggia a Bari, da Brindisi a Lecce, passando per Taranto, tante sono le tradizioni natalizie che meritano di essere conosciute. Il Natale in Puglia si vede e si sente nelle strade, con i tanti presepi viventi che si organizzano in molti paesi caratteristici, da quelli dauni fino a quelli del sud Salento, con le luminarie e con i vari mercatini tipici, ma si sente anche a tavola.

Le cartellate, un dolce natilizio tipico pugliese

Le cartellate, un dolce natilizio tipico pugliese

La cucina tipica pugliese

Tantissime sono le tradizioni culinarie natalizie pugliesi e scoprirle tutte è un vero piacere, soprattutto per il palato. Partendo dal Salento, non si possono non citare le pittule, pasta lievitata fritta nell’olio e spesso ripiena con cipolle, capperi un po’ di pomodoro. Si tratta di una vera e propria tradizione e non possono mancare sulle tavole natalizie dei salentini, così come i  purceddhruzzi, dei tocchetti di pasta fritti e ricoperti di miele, dolci come dolce è l’atmosfera del periodo.

Se ci si sposta, invece, nella zona del barese, non si può non assaggiare l’anguilla arrostita e il baccalà, ma anche le rape stufate e tante specialità che non mancano mai sulle tavole imbandite per la festa. Per quel che concerne i dolci, capeggiano su tutti le cartellate, condite con vino cotto o con miele, e le pettole che, in questo caso, sono dolci e ricoperte di zucchero.

I dolci natalizi pugliesi

Salendo un po’ più su e arrivando nel foggiano, si possono apprezzare le ricette a base di pesce, soprattutto al forno, e i buonissimi mustaccioli ricoperti di cioccolato. Nel tarantino, invece, sono immancabili le cozze e il capitone, ma anche le pettole e le cartellate la fanno da padrone se si parla di dolci natalizi.

Insomma, il Natale pugliese si fa sentire con colori, emozioni, ma anche con odori e leccornie tutte da gustare. In quella che viene definita la festa per eccellenza si ama stare a casa, in famiglia, con amici, attorno al tavolo a mangiare o a giocare ai tipici della tradizione italiana. Sembra proprio una festa fatta per stare insieme e per riscoprire il calore del focolare domestico.

Come si festeggia il Natale in Basilicata

Ops, al momento non c’è nessuna blogger in Basilicata! Se vuoi raccontarci tu le tradizioni natalizie di questa regione scrivimi.

Come si festeggia il Natale in Calabria

Tradizioni natalizie raccontate da Silvia del blog Mamma Naturale


La Calabria come tutte le regioni d’Italia porta con sé le tradizioni di Natale, tramandate dagli anziani. È una delle regioni con un grande passato di usi e tradizioni, oltre che di ricette tipiche.

Il 7 dicembre, la vigilia dell’Immacolata, in Calabria prendono già il via i primi festeggiamenti natalizi iniziando con un cenone in famiglia. Da qui in poi il Natale si avvicina sempre e più e le donne, soprattutto dei piccoli paesi, iniziano a preparare i dolci fatti in casa e a confezionarli per poi regalarli ad amici e parenti che passeranno per gli auguri. Alcuni di questi dolci tipici sono:

  • pitta nchiusa o pitta mpigliata realizzata con farina, vino, olio d’oliva, zucchero, miele, spezie, uva passa e noci;
  • crucette fichi secchi incrociati riempiti di noci, mandorle, scorza d’arancia;
  • turdilli o tardilli preparati con farina e miele.

La tavola della festa in Calabria

La vigilia di Natale vi è la tradizione delle tredici portate a tavola, averne meno non è di buon auspicio, pertanto se non si riesce ci si organizza coi vicini per preparare ognuno un tipo di piatto. Si presume che il numero tredici derivi dagli apostoli. Finito la cena si lascia tutto in tavola compresi i piatti in attesa che il Bambino Gesù passi per mangiare.

In provincia di Cosenza vi è la tradizione natalizia della strina ovvero gruppi di parenti, amici, conoscenti passano nelle strade facendo musica con tamburelli e fisarmonica, cantando in diversi dialetti per augurare ricchezza, felicità e salute. I padroni di casa in cambio offrono salumi, vino e spaghetti aglio olio e peperoncino.

Vi è poi il fuoco di Natale che si tiene a Bisignano, ma anche in altri paesi della Calabria, la notte del 24 dicembre. Un grande falò che viene alimentato tutta la notte da giovani che hanno messo da parte la legna nei giorni precedenti. Il fuoco che simboleggia la purificazione dal peccato originale, viene acceso con lo scopo di purificare da tutte le cose negative del passato. Dopo la messa di mezzanotte, intorno al fuoco, ci si riunisce per scambiarsi gli auguri accompagnati da musica popolare e per mangiare i classici cillurielli, ovvero ciambelle fritte.

Natale a Reggio Calabria, in Calabria

Natale a Reggio Calabria, in Calabria

Le leggende calabresi di Natale

Le tradizioni di natale in Calabria terminano poi con l’Epifania fra il 5 e 6 gennaio. Una leggenda narra che questa notte è magica e gli animali parlano maledicendo i loro proprietari, per evitare questo gli viene dato del buon cibo e in abbondanza. Ma non finisce qui, un altro evento magico sarebbe quello che dalle fontane esce olio e nei fiumi scorre vino, anche se nessuno se ne può accorgere.

Tipici della Calabria poi sono anche i presepi viventi. Uno dei più conosciuti è quello che viene realizzato a Panettieri, in provincia di Cosenza. Ogni anno viene cambiata l’ambientazione e all’interno del borgo vengono costruiti scenari dell’epoca. I figuranti accompagnano i visitatori sino alla capanna del Bambino Gesù quando suonano le zampogne. È un’atmosfera magica, che ha fatto entrare questa tradizione negli eventi culturali storicizzati della regione Calabria.

Come si festeggia il Natale in Sicilia

Ops, al momento non c’è nessuna blogger in Sicilia! Se vuoi raccontarci tu le tradizioni natalizie di questa regione scrivimi.

Come si festeggia il Natale in Sardegna

Tradizioni natalizie raccontate da Francesca del blog Viaggiare lontano

Il Natale in Sardegna, chiamato Pasca de Nadale (Pasqua del Natale) nel centro-nord e Paschixedda (Piccola Pasqua) nel sud, è da sempre l’evento d’eccellenza per riunire le famiglie sotto lo stesso tetto, rafforzare i legami e rinsaldare quelli che si sono andati a perdere. In passato ci si riuniva tutti in casa del più anziano della parentela, si imbiancavano le parti del cammino che si erano annerite durante l’anno e all’interno veniva bruciato un ceppo di legno tagliato per l’occasione, il quale doveva durare fino all’Epifania in segno di fortuna e per tenere caldo Gesù Bambino.

Ad oggi le tradizioni sarde del periodo natalizio variano da zona a zona e con i secoli si sono andate a perdere, ma una cosa che sicuramente rimane ancora molto sentita è la messa della vigilia, celebrata molto spesso in sardo o in catalano, come avviene nel borgo costiero di Alghero dove si rinnova ogni anno il canto medievale di Signum Judicii, risalente al ‘200 e attuato nel totale buio della chiesa. Attualmente questa tradizione, in passato diffusa in tutta la Catalogna, è presente solo a Palma di Maiorca e appunto ad Alghero.

Natale e pane in Sardegna

In passato il Natale in Sardegna era legato al pane, dato in dono soprattutto ai più giovani, che cambiava forma a seconda del paese di origine. A forma di cuore, stella, pesce o uccello in Ogliastra, a forma di bastone del pastorello nella regione del Meilogu mentre in altre parti dell’isola si confezionava un presepe fatto solo di pane!

Presepe di pane a Olmedo, in Sardegna

Presepe di pane a Olmedo, in Sardegna

Queste tradizioni si possono ritrovare anche ai giorni nostri: per esempio se ci spostiamo verso l’entroterra nel piccolo paesino di Orgosolo troviamo la festa di Sa Candelaria del 31 dicembre, dove i bambini di prima mattina si recano di casa in casa con un sacco di tela a chiedere il pane cocòne, preparato appositamente per l’occasione, dolci e frutta domandando “A nolla dazes sa candelaria?” (Ci date la candelaria?). Questo rito non si conclude con il calar del tramonto ma continua anche la notte, quando gruppi di adulti fanno il giro delle case dei novelli sposi ballando e cantando.

Un’altra tradizione, ormai poco praticata, riguarda i padroni dei cani da pastore e da caccia che nel giorno di Santo Stefano, protettore di tali animali, bruciano il pelo del cane creando una piccola X, simbolo di barriera contro la rabbia per il resto dell’anno.

La Sardegna non è molto conosciuta in Italia per i suoi riti natalizi ma resta comunque una bellissima meta per passare qualche giorno di festa in totale relax, sia tra la neve in montagna che nei paesi vicino alla costa.

Un itinerario lungo le tradizioni natalizie italiane

Con la Sardegna abbiamo concluso il nostro lungo viaggio attraverso le tradizioni natalizie delle regioni italiane, da nord a sud passando per il centro, accompagnate dalle Travel Blogger Italiane. Sul blog La tartaruga volante potete invece scoprire come si festeggia il Natale in Gran Bretagna, Spagna e USA con le testimonianze delle blogger expat e ci sono anche io. Grazie di ♥ a tutte le blogger che hanno deciso di partecipare a questa iniziativa.

Dobbiamo ancora scoprire qualche regione, per cui l’augurio che posso fare a chi mi segue è di aprire un blog ed entrare a far parte al più presto di questa grande famiglia di viaggiatrici. Gli auguri di Natale valgono anche per quei pochi lettori maschi che si immergono almeno una volta alla settimana in questo mondo di viaggi al femminile.

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8 commenti

Francesca 08/01/2019 - 16:59

Le pentole! Da pugliese di nascita, ho apprezzato moltissimo. Pensa che per noi la Vigilia ha un ruolo fondamentale, così tanto che ancora oggi, per me, trascorrerlo in pace e armonia e soprattutto con i Panzerotti (pasta fritta simile alla pizza ripiena di pomodoro e mozzarella) è fondamentale!

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Paola 08/01/2019 - 18:07

Che bontà i panzerotti! Pensa che invece nella mia famiglia si tramanda una ricetta con lo stesso nome di sottile pasta fritta ripiena di acciughe, ma non sappiamo la sua origine. In ogni caso qualsiasi sia il tipo di panzerotto è sempre top!

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Katja 18/12/2018 - 17:29

Mia madre è calabrese ma è da tanto che manco: sono subito corsa a leggere le tradizioni natalizie in Calabria e non conoscevo proprio la leggenda dove gli animali parlano maledicendo i loro proprietari! Sto ancora sorridendo al fatto che i proprietari diano tanto cibo buono per evitare che gli animali lo facciano! 🙂

Anche se mia madre è tanto tempo al nord e la nostra famiglia non è così numerosa come in Calabria, ancora oggi la vigilia di Natale prepara 13 portate!

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Paola 19/12/2018 - 1:44

La vostra vigilia dev’essere spettacolare con così tanto cibo 🙂 La mia famiglia è un mix di nord e centro Italia e anche se a Natale abbondiamo con il cibo non arriviamo neanche vicino alle tradizioni del sud!
Gli animali parlanti hanno fatto sorridere anche me!!

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Serena Marigliano 18/12/2018 - 9:19

Grazie mille per l’opportunità che mi hai dato di raccontare il Natale qui in Puglia 🙂 In realtà, essendo napoletana di nascita e famiglia, il mio Natale è misto…dolci e cibo della tradizione pugliese e dolci e cibo di quella napoletana. Un tripudio (anche di kg in più).

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Paola 19/12/2018 - 1:24

Dovrò imbucarmi a qualche tua festa in famiglia allora!!! Mi viene fame solo a pensarci 😉

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Simona 14/12/2018 - 12:04

Che bello leggere e rivivere tutte queste tradizioni diverse ma legate da un filo invisibile. Sono decisamente di parte ma Natale qui al sud è una tradizione molto molto sentita. Mi sento già più allegra adesso sai? Grazie per avermi dato l’opportunità di farne parte! ❤️

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Paola 17/12/2018 - 23:39

Del sud mi ha stupito la quantità di dolci natalizi, ma dovevo aspettarmelo visto che voi blogger di Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e dintorni mi fate impazzire a forza di postare cibo delizioso!

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