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La spiaggia di Kata Beach sull'isola di Phuket in Thailandia

Phuket, Kata Beach e le trappole per turisti abbagliati dalle spiagge tropicali

29 commenti

Vi è mai capitato di voler andare tantissimo in un posto e poi rimanerci super deluse? A me è successo con Phuket, durante il mio ultimo viaggio in Thailandia.

Tutte le isole thailandesi in foto sembrano il paradiso e sono destinazioni popolarissime. Arrivata sull’isola di Phuket, invece di rilassarmi al suono delle onde mangiando grigliate di pesce appena pescato, mi sono ritrovata in un posto acchiappaturisti della peggior specie e dopo due giorni a Kata Beach non vedevo l’ora di tornare a Bangkok.

L’isola di Phuket e le sue spiagge

Tra tutte le isole thailandesi, avevo scelto di andare a Phuket perché era quella meglio collegata con la terraferma. Dalle principali città turistiche come Bangkok, Chiang Mai e Chiang Rai partono infatti voli giornalieri super economici, oltre a voli verso Singapore, Kuala Lumpur e Siem Reap per chi vuole uscire dalla Thailandia.

Dalle foto e recensioni su internet le spiagge di Phuket sembravano imperdibili ed io già mi immaginavo a fare snorkeling con la maschera e le pinne che mi sono trascinata dall’Italia all’Inghilterra solo per portarmele in Thailandia.

Prima di passare alla mia lista del perché evitare Phuket – a meno che non amiate spalmarvi a prendere il sole in spiaggia di giorno e sbevazzare di sera – confermo che le spiagge sono effettivamente bellissime. Ce ne sono più di trenta, tutte ricoperte di sabbia, e il mare ha un’acqua davvero limpida che rende piacevole nuotare.

Kata Beach sull'isola di Phuket

Kata Beach sull’isola di Phuket

Riguardo ai monsoni, se viaggiate ad agosto come ho fatto io, nelle isole del sud non piove tanto come al nord e si può tranquillamente nuotare facendo solo attenzione alla bandiera sulla spiaggia. Sfortunatamente però Phuket non è adatta a fare snorkeling a meno di non acquistare una gita organizzata verso isole più piccole, quindi tutta la mia attrezzatura è stata un peso inutile.

Perché non dovremmo scegliere una destinazione in base alle guide e alle recensioni

Quando organizzo i miei viaggi mi concentro quasi esclusivamente sul prezzo dei voli e cosa fare una volta arrivata a destinazione. Nel caso del mio viaggio in Thailandia, volevo alternare a viaggi in treno e bus per visitare antichi templi buddisti una settimana di relax e natura sulla costa.

Io odio la vita da spiaggia intesa come stare ad abbrustolirsi al sole. A me piace saltellare tra le onde, passeggiare lungo la costa e mangiare in riva al mare. Praticamente a Phuket speravo di riprodurre quello che faccio già in Inghilterra, ma senza rischiare il congelamento per entrare in acqua. In base a quello che ho visto personalmente però la maggior parte dei turisti in Thailandia però sembra voglia solo abbronzarsi e bere birra locale.

Quando ho iniziato ad informarmi su Phuket ho visto che le recensioni dei viaggiatori su siti internet e forum erano tutte entusiaste, e la mia Lonely Planet riportava descrizioni da sogno. Probabilmente non ho approfondito abbastanza, abbagliata dalle foto delle spiagge però ho imparato a non fidarmi di guide e recensioni scritte da qualcuno con gusti opposti ai miei.

Le spiagge più famose di Phuket sono Patong, Kata, Karon, Kamala, Bang Tao, Surin, Nai Harn, Kata Noi, Mai Khao e dalle foto sembrano tutte uguali con il mare azzurrissimo, la sabbia fine, e il sole splendente. Non avendo notato grandi differenze tra queste zone, avevo scelto Kata Beach dopo aver trovato una stanza singola in un ostello con co-working e piscina sul tetto. La piscina purtroppo era troppo piccola per nuotarci, ma questo dalle foto sul sito di prenotazioni non si capiva.

Cosa non mi è piaciuto di Kata Beach

La spiaggia di Kata Beach è esattamente come nelle foto, lunga e sabbiosa, con il mare generalmente pulito, a parte subito dopo la pioggia quando le correnti portano dell’acqua sporca. La mia camera nell’ostello era molto spaziosa e ben arredata, con un wi-fi quasi sempre funzionante.

Detto così sembra tutto perfetto, ma una volta arrivata a Kata Beach sono rimasta bloccata lì tutta la settimana perché non ci sono mezzi pubblici. A Phuket è possibile spostarsi solo affittando un motorino oppure con taxi o tuk tuk. I tassisti però non hanno il tassametro e accettano di trasportarci in giro solo a tariffe europee difficilmente negoziabili. Affittare un motorino è più economico, ma anche rischioso per via del traffico incomprensibile e perché in teoria in Thailandia potremmo guidare solo con la patente internazionale.

Per come l’ho vissuta, l’area di Kata Beach è un buco nero in cui risucchiare il denaro dei turisti nei modi peggiori possibili. Senza la possibilità di spostarmi agevolmente ho dovuto anche adattarmi a mangiare in zona e, salvo un paio di ristoranti anch’essi a prezzi europei, è stato il peggior cibo mangiato in Thailandia.

Un altro incubo dell’area di Kata Beach sono i ‘butta dentro’. Ogni ristorante ha infatti del personale con il solo compito di metterci in mano il menu mentre passeggiamo e di invitarci ad entrare. Non possiamo scappare ai ‘butta dentro’ perché sono in ogni via, persino quelle più distanti dalla spiaggia e l’unico modo di salvarci è ripetere costantemente “No, thanks” ad ogni metro.

Anche dopo cena comunque era impossibile passeggiare in pace perché i locali notturni alzavano la musica a volume improponibile e mettevano sul marciapiede delle ragazze, riconoscibili per le magliette sponsorizzate da birre e altri alcolici, per attirare i turisti. Il turismo alcolico era più che altro russo ed est europeo ed infatti in molti bar i menu erano direttamente scritti in cirillico per consentire ubriacature maggiormente consapevoli.

L’incubo di essere finita in una gabbia per turisti

A Kata Beach è tutto progettato più o meno consapevolmente per acchiappare turisti e non farli andare via. Non c’è nulla di autentico thailandese, persino i ristoranti più piccoli propongono pizza o con cucina continentale. Il mercato notturno è un mercatino turistico dove trovare eleganti saponette a forma di pene o magliette tamarrissime.

Un altro incubo a cui non ho preso parte erano le gite organizzate per i turisti. Il sud della Thailandia è famoso per essere stato il set dei film di James Bond e di The Beach con Leonardo Di Caprio e queste isole hanno davvero dei paesaggi mozzafiato. Il problema è la solita organizzazione per turisti che a me fa accapponare la pelle.

I volantini delle gite erano tutti perfettamente uguali, cambiava solo il prezzo e l’organizzatore, e già questo non mi ispirava per niente. Se proprio devo partecipare ad una gita di gruppo, mi aspetto almeno che sia qualcosa di particolare e non identico a tutte le altre gite organizzate nello stesso posto.

Alcune gite avevano anche dei prezzi accettabili, ma sembravano tutte organizzate dal comandante di una prigione: il programma prevedeva sempre partenza dall’hotel con spostamento in minibus e barca + mezz’ora di pascolo/nuotata liberi per ogni destinazione.

Probabilmente se avessi viaggiato con amici o fidanzato, avrei comunque prenotato la gita alle isolette dei film di James Bond e The Beach, ma da sola mi sembrava solo triste venire spostata come un pacco con gli altri turisti. Viaggiare da sole dà sempre un’altra prospettiva, e ci possiamo anche permettere il lusso di evitare le trappole per turisti.

Come sono sopravvissuta a Phuket e cosa avrei organizzato diversamente

Da questa esperienza ho capito che non posso basarmi solo sulla guida e un paio di recensioni, ma dovrei programmare in modo più approfondito le tappe dei miei viaggi, o almeno non prenotare un hotel per una settimana quando c’è un’offerta speciale.

Se la mia stanza fosse stata rimborsabile sarei ripartita già dopo due giorni o mi sarei spostata nella città di Phuket. Kata Beach è un posto carino da vedere e una nuotata in mare è davvero piacevole, ma per me una settimana era decisamente troppo.

Mi sarebbe piaciuto molto visitare la città vecchia di Phuket, ma avrei dovuto investire un intero giorno del mio budget vacanza in taxi o tuk tuk e se viaggiamo per lunghi periodi consecutivi dobbiamo fare davvero attenzione a tutte spese. Io sono dell’idea di non rinunciare a nessuna esperienza in viaggio, ma in questo caso non mi andava di rischiare di sprecare soldi per andare in un posto che poteva essere una trappola per turisti come Kata Beach.

Della mia settimana qui comunque tre giorni li ho passati in camera a guardare Supergirl su Netflix perché ho avuto qualche problema intestinale, e gli altri giorni a lavorare nel co-working dopo aver fatto una nuotata la mattina presto, prima della folla dei turisti. Non avrò amato Kata Beach, ma almeno non ho sprecato giorni in una località migliore e ho consegnato in anticipo una mole di testi per un sito internet.

Se dovessi andare di nuovo a Phuket, cercherei contatto con qualche expat prima di partire per sapere con certezza i luoghi da evitare. Purtroppo viaggiare da sole ci espone anche agli imprevisti di visitare posti meno interessanti di quello che sembravano sulla guida.

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29 commenti

Silvia - The Food Traveler 05/05/2019 - 11:07

Mi fanno sorridere alcuni dei commenti più recenti perché quando diciamo con sincerità che un posto non ci è piaciuto, ci sarà sempre qualcuno a dirci che ci sbagliamo. Possibile che certa gente non riesca a rendersi conto che quello che magari piace a te possa non piacere a me o viceversa? A me per esempio non è piaciuta per niente Puebla in Messico: chiunque ci sia stato la adora, ma io l’ho quasi odiata per tutta una serie di motivi.
In ogni caso, nemmeno io mi fido più delle guide, in particolare da quando in Florida mi sono fidata di un consiglio e mi sono ritrovata in un posto talmente finto che più finto non si può…

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Paola 07/05/2019 - 21:44

Ahahah vero, sembra che prendano sul personali le mie opinioni! Eppure i blog sono utili proprio perché se troviamo un blogger affine al nostro modo di viaggiare possiamo fidarci delle sue opinioni mentre diventa più difficile capire cosa piace a chi scrive una guida turistica!

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Lorenzo Guercio 21/01/2019 - 19:10

Mai lette tante inesattezze quanto in questo racconto. Secondo me hai sbagliato spiaggia…e te lo dice uno che la Thailandia l’ha vista in lungo e in largo…o forse abbiamo modi diversi di viaggiare.

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Paola 28/01/2019 - 19:17

Direi proprio che abbiamo modi diversi di viaggiare visto che Kata Beach è esattamente come la descrivo 😉 Forse sarai stato a Phuket town!

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Emil 29/12/2018 - 12:44

Ciao, non sono assolutamente d’accordo con il tuo post. Sono stato 4 giorni a Bangkok, pernottando a Khao San Road, dove chiunque, dal negozio di vestiti su misura a quelli di massaggi, non perdono tempo nel raccattare gente lungo la strada. A Phuket questa situazione non c’è o è assolutamente più moderata, a meno che non vada a Patong. Il clima sull’isola è molto disteso, sulle spiagge sono presenti attività di vario tipo. Come trasporto pubblico è vero, ma ci sono taxi e grab, o si può affittare uno scooter, in qualche modo ci si aggiusta.

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Paola 30/12/2018 - 0:20

Ciao Emil grazie per la tua opinione!
Concordo con te che Khao San Road sia un incubo. Avevo prenotato una “convenientissima” stanza in un “caratteristico” ostello e sono finita in uno sgabuzzino senza finestre in un ostello rumoroso pieno di ubriaconi. Inutile dire che dopo aver inviato le foto al sito internet con cui avevo prenotato ho ricevuto subito scuse e rimborso!
Riguardo Phuket ho capito che molte altre zone sono meno “cafone” rispetto a Kata Beach. Patong non l’ho visitata, ma Kata Beach sfortunatamente è davvero piena di buttadentro e autisti di tuk tuk pronti a fregarti. I ristoranti sono parecchio cari e non sempre si mangia bene. Sicuramente nel mio prossimo viaggio in Thailandia se tornerò a Phuket sceglierò un posto più tranquillo e meno commerciale!

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Bono22 23/12/2018 - 20:03

Mi dispiace, non saprei come hai trovato tutto questa negatività!
Sono una donna di 42 anni, da 12 anni che ogni anno 3-4 settimane vado a Phuket o altre isole in zona. e non mi sono trovata in tuo situazione.
uno di motivi che viaggio in Thailandia, e’ sicurezza che una donna single ha, contrario sud o centro america.
Ho fatto Area-Manager per 15 anni, Africa e Middle-east. mio rifugio quando ero sovra stressata sempre stata questa Isola che per te sembra cosi orribile.
Thailandia e’ un posto particolare. Io non sono per Bangkok, shopping o vita notturna di Bangkok..non mi interessano… dovresti sapere cosa cerchi!…chi vuole pace, dovrebbe scegliere spiaggia più lontano come Surin Beach a Phuket,…o andare sulle isole piccole… a Phuket, Phi Phi,…. hai possibilità di combinare. puoi andare a Bangla road, o passare una serata calma a Kamala o Surin…
Puoi trovare spiagge bellissima con sabbia bianca, acqua calda o tiepida…
A me piace semplicità che ce’ li…vado 4 settimane con bagaglio a mano, spengo cellulare… mi bastano un paio di pantaloncini, t-shirt e fradito..vado in giro con motorino pagando 100 Baht …mangio sano, frutta fresca, cibo buono,…faccio massaggio a 300 baht ( 7 euro per ora ) ogni giorno…parlo con gente, guardo sport in bar con altra gente, spiaggia tranquilla che potrei andare nuda e nessuno mi potrebbe vedere…
Sento la libertà… da lavoro, da abiti eleganti che dovrei indossare, dal trucco,..da capelli sempre perfetti,…

In Spagna, Italia o Grecia… sempre dovrei avere abiti eleganti per andare a cena o in giro…mentre in Phuket non importa se sei un operaio o un professore di università… tutti si vestono is stessa maniera, pantaloncini, magliette e fradito,…non importa se sei a cena o a un bar per caffè.

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Paola 23/12/2018 - 21:02

Credo di essere finita nella zona peggiore dell’isola! Kata Beach è davvero commerciale e pieno di turismo cafone. Probabilmente la città di Phuket e l’altro lato della costa sono meglio 🙂

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Luciano Maiorino 19/12/2018 - 18:30

Ciao Paola,

Ho letto il tuo post ed ho riso dall’inizio, Dopo 5 giorni a Bangkok , mi trovo a kata beach da un 4 ore, stessa tua analisi, location solo per bere e basta, ho avuto la senza chebinteressasse farci spendere solo soldi , niente a che vedere con l atmosfera di Bangkok. per fortuna sono solo di passaggio per andare a Kho Lipe, sperando in una una sorte.

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Paola 20/12/2018 - 1:03

Ti è andata meglio! Io avevo preso un’offertona su Booking per una settimana in un nuovo ostello di design quindi non potevo farmi rimborsare e scappare 🙂

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Katja 08/08/2018 - 10:16

Leggendo il tuo posto sono rabbrividita: ma davvero dobbiamo viaggiare e raggiungere ogni luogo in ogni angolo della terra?

Avevo letto qualche articolo sulla spiaggia dove era stato girato il film The Beach di Leonardo di Caprio: parlava proprio di questo. Una volta era effettivamente fuori dal mondo ma da quando la spiaggia è diventata famosa dopo il film e hanno dovuto mettere il numero chiuso alle entrare perché c’era troppa gente!

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Paola 09/08/2018 - 15:29

Da Kata Beach potevi acquistare un pacchetto turistico per fare mordi e fuggi alle isole di The Beach e James Bond… già solo la presentazione era terribile! A me piace viaggiare lento, assaporare i luoghi, e piuttosto che ritrovarmi intruppata in un gruppo di turisti preferisco evitare. Da questo punto di vista la Malesia è molto meglio, non ha grandi strutture ed è possibile ancora godersi una grigliata sulla spiaggia dell’isola in un mix di turisti e locali nello stesso posto

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FuoriMappa 07/01/2018 - 15:13

Sono stata 3 volte in Thailandia e tutte e 3 le volte ho evitato accuratamente Phuket. Il tuo articolo conferma che ho fatto bene in quanto non amo particolarmente quel tipo di approccio estremamente turistico che oramai (ahimè) si sta impossessando di tutte le isole del paese. Finalmente un articolo che non decanta solamente le bellezze di un paese oramai fortemente improntato sul turismo, ma ne evidenzia anche gli aspetti negativi e da un punto di vista soggettivo ed interessante.

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Paola 07/01/2018 - 15:47

Effettivamente la Thailandia in alcune zone è davvero invasa da un certo tipo di turismo cafone. Se ami le isole, in Malesia le ho trovate decisamente più tranquille e “selvagge”, con lo stesso livello di servizi. Il grande vantaggio della Thailandia secondo me sono i prezzi molto convenienti dei biglietti aerei, più bassi rispetto a quelli dei Paesi limitrofi, e il visto non necessario.

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FuoriMappa 07/01/2018 - 15:55

Concordo sul fatto che sia più gestibile a livello di costi anche se ultimamente si sono alzati parecchio e concordo sul fatto che in Malesia ci siano delle isole stupende, ho amato moltissimo Tioman.

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Paola 07/01/2018 - 18:14

Mi sono appena venuti gli occhi a cuore pensando a Tioman. Mi sa che devo proprio scriverci un post!

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Konsuelo J. Gennari 06/01/2018 - 11:00

Accidenti! Ho capito che Kata è peggiorata dall’ultima volta in cui sono stata 7 anni fa! All’epoca solo Patong era come la descrivi metre Kata e Karon erano tranquille e pacifiche! Odio quando i posti si traformano così!!!
Io ho fatto volontariato in un rifugio per cani al nord di Phuket, dove salvano anche i cani della meat trade, credo che lì sia ancora poco turistica la zona, almeno mi auguro!

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Paola 06/01/2018 - 11:05

Al nord dell’isola sono passata solo in auto per andare all’aeroporto, mi è sembrato un ammasso di costruzioni… diciamo che l’isola incantevole e selvaggia che mi aspettavo non l’ho trovata da nessuna parte 🙁

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Raf 05/01/2018 - 18:25

Leggo il tuo articolo e annuisco. Per fortuna non sono la sola a cui non sono piaciute le spiagge di Puhket. O meglio, le spiagge poverette non hanno colpa, ma il tipo di turismo che si è sviluppato attorno è terribile. Figurati che sono arrivata lì dopo una settimana trascorsa nel Laos più selvaggio: un incubo!

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Paola 05/01/2018 - 19:16

Oh come ti capisco! Guarda io ero straconvinta di trovare le spiagge semiselvagge della Malesia e invece… mi hanno detto però che Puket città è più autentica, ma non mi sento ancora di tornare dopo il trauma del turismo di massa super finto!

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dritteontheroad 29/11/2017 - 9:01

Sono stata in Thai nel 2011, ho visitato Phuket per una settimana.. la sensazione che ho avuto io è la stessa.. è oramai una meta decisamente troppo troppo turistica pertanto l’ho trovata spersonalizzata. Non parliamo poi di Phi phi island. Ovvio che qualche angolo non segnalato, poco battuto e qualche spiaggia isolata ci sono… ma il resto..

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Eli Sunday Siyabi 27/08/2017 - 17:12

Molto interessante questo post, grazie Paola per i consigli!

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Paola 28/08/2017 - 10:09

Eli, a te sarebbe piaciuto ancora meno!

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ludovagare 27/08/2017 - 12:19

la Lonely Planet ha un po’ questo viziaccio di far sembrare tutto superincredibilmentefantastico. Io sono stata a koh phangan e koh tao appositamente per evitare il sovraffollamento di altre isole più facilmente raggiungibili. non ho trovato troppa gente ma il mare mi ha un po’ deluso se lo paragoniamo al mare del mediterraneo, e decisamente non vale la pena arrivare dall’altra parte del mondo per vederlo. in compenso l’atmosfera delle spiagge è molto bella e rilassata.
anche il problema degli spostamenti è serio. non ho avuto coraggio di noleggiare un motorino e sono rimasta confinata nel mio resort finché non ho deciso di azzardare un autostop.
insomma, queste isole mi hanno lasciato con la bocca amara.

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Paola 28/08/2017 - 10:04

Della Thailandia ora che l’ho girata tutta penso che sia molto meglio andare a nord, meno turistico rispetto al sud, e per le isole andare in Malesia, davvero meno sovraffollate e ancora abbastanza selvagge

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It mamma fashion blogger 27/08/2017 - 0:03

A me è capitato in Campania. La sabbia nera sotto al Vesuvio mi faceva paura. L’Hotel non era per niente come sembrava da Internet e anch’io mi sono sentita in una trappola per turisti…

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Paola 28/08/2017 - 10:02

Terribile! Nel mio caso almeno l’ostello era carino e ho passato il tempo a lavorare nella stanza e nel co-working 🙂

Rispondi
Mariangela 26/08/2017 - 10:17

È un peccato che ti sia annoiata in phuket! A me non dispiace una settimana tutto mare e vacanza relax, ma il fatto che praticamente si possa sole prendere il sole e bere non mi attira. Avrei volentieri fatto una vacanza lí, pouchè dalla Corea non è molto distante, ma punterò su altro–

Rispondi
Paola 28/08/2017 - 10:01

Altri hanno avuto un’esperienza migliore, sembra solo che io sia finita nella zona più turistica e commerciale dell’isola! Altrimenti mi hanno parlato bene di Krabi che è vicina e facile da raggiungere 🙂

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