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Perché non mi è piaciuto visitare Dubai

60 commenti

Sono stata a Dubai nel 2010 e non mi è piaciuta. Inizialmente non era una destinazione programmata, ma quando voliamo con Emirates è molto conveniente fermarci o fare scalo a Dubai e secondo me vale la pena cambiare i programmi per scoprire qualche nuova città. La massiccia promozione turistica di lusso e divertimento alla portata di ogni turista mi aveva poi convinta in fretta, facendomi poi rimanere delusissima una volta a Dubai.

Come tutti si immaginano Dubai prima di visitarla

Nell’immaginario collettivo Dubai è sinonimo di lusso sfrenato e divertimento in Medio Oriente. In parte è vero perché Dubai è piena di hotel di lusso con piscina sul tetto, grattacieli altissimi, spiagge spettacolari e isole artificiali dalle forme più assurde. Confermo, Dubai è davvero tutto questo.

I grattacieli e gli hotel di Dubai

I grattacieli di Dubai sono tutti altissimi e dalle forme più ambiziose come il Burj Khalifa, alto quasi novecento metri, oppure il Burj al-Arab, dall’iconica forma a vela. Molti palazzi sono centri commerciali immensi, con i negozi monomarca delle principali etichette di lusso. A Dubai ci sono pure alcuni tra gli hotel più lussuosi e spettacolari al mondo come Atlantis The Palm, Armani Hotel Dubai o Burj Al Arab Jumeirah, all’interno dell’omonimo grattacielo.

La Dubai storica

La parte storica di Dubai è invece relegata a una piccola parte del territorio cittadino rispetto allo spazio lasciato a grattacieli e centri commerciali. In realtà c’è anche molto poco da vedere perché fino al Settecento Dubai era solo un piccolo insediamento. L’edificio più antico della città, il forte di Al-Fahidi dove ha sede il Museo di Dubai, risale infatti al 1787.

Dal punto di vista turistico, oltre al museo, possiamo visitare anche il quartiere Deira, dall’altro lato del fiume Creek rispetto ai grattacieli. Molti edifici storici sono però in realtà delle ricostruzioni, ma a Deira possiamo vedere il suq dell’oro e delle spezie, e i dhow, le tradizionali barche a vela arabe usate per trasportare merci.

I motivi per cui Dubai non mi è piaciuta

Prima di visitare Dubai ero piena di entusiasmo, volevo addirittura comprare una giacca da sci con il logo Ski Dubai della famosa pista da sci alla Mall of Emirates per poi sfoggiarla sulle piste alpine. La mia guida era tutta piena di post-it e appunti su cosa vedere assolutamente.

Purtroppo una volta atterrata, ho scoperto che la Dubai reale era molto diversa da quella da me immaginata. L’ho infatti trovata priva di anima, totalmente priva del fascino mediorientale dei beduini nel deserto, dei suq e dell’ospitalità araba. La “cultura” locale è davvero basata solo sul lusso e sul consumismo, e se non ci importa nulla dei centri commerciali e degli hotel di lusso forse Dubai non è la nostra meta ideale.

Una delle isole artificiali a forma di palma di Dubai
Una delle isole artificiali a forma di palma di Dubai

A Dubai è impossibile spostarci a piedi

La prima impressione negativa l’ho avuta quando ho scoperto che Dubai non è percorribile a piedi. Da turista, amo moltissimo passeggiare nel centro delle città per immergermi nella vita locale, ma a Dubai i marciapiedi e i viali alberati non esistono.

Mi ricordo ancora le facce imbarazzate del personale degli alberghi e dei centri commerciali quando provavo a chiedere informazioni sui mezzi pubblici o vie pedonali. Tutti suggerivano di prendere un taxi.

Va bene che il clima è torrido, ma anziché costruire isole artificiali e fontane decorative secondo me sarebbe stato meglio creare delle aree pubbliche vivibili invece di costringere turisti e cittadini sempre al chiuso a respirare aria condizionata.

Dubai è una città pensata per auto e taxi

Ora i maggiori hotel di lusso sono serviti dalle due linee della metropolitana, ma quando ho visitato io Dubai non era così. L’urbanistica locale non contemplava proprio l’idea di spostarsi a piedi e con i mezzi pubblici.

Nel 2010, quando avevo visitato Dubai la prima volta, la seconda linea della metropolitana non era ancora stata costruita, ma comunque non cambia il fatto che sia tutto concepito a misura di autovettura.

La benzina a Dubai costa molto poco e i locali fanno sfoggio di autovetture una più grossa dell’altra. Come mi è stato confermato da un residente, i mezzi pubblici sono utilizzati per lo più dai lavoratori immigrati, ed è praticamente impossibile vedere un emiratino prendere il bus.

A Dubai c’è poco da vedere ed è (quasi) tutto finto

Rassegnata al fatto di non poter girare per Dubai a piedi o con i mezzi pubblici, avevo prenotato un tour guidato della città. Con una guida speravo di scoprire la cultura locale, invece ero finita in un sistema super efficiente e standardizzato.

Le visite guidate a Dubai che si prenotano in hotel pare funzionino tutte allo stesso modo: la guida locale fa il giro degli hotel con un super SUV da riempire di turisti che porta ai punti d’interesse che sono il fiume Dubai Creek, il Museo di Dubai, grattacieli vari con fermata per foto ricordo, la moschea di Jumeirah e le isole a forma di palma 🌴

La mia impressione è stata che se le visite guidate ci portano tutte davanti ai grattacieli forse c’è davvero poco da vedere. Il Museo di Dubai nel forte di Al-Fahidi dovrebbe mostrare ai turisti lo stile di vita tradizionale degli Emirati, ma in realtà non aggiunge nulla ai contenuti di una qualsiasi guida di viaggio.

Non mi è andata meglio quando sono andata al centro commerciale Mall of Emirates per vedere dal vivo la famosissima pista da sci Ski Dubai. Ero partita con l’idea di sciare assolutamente a qualsiasi prezzo, ma alla fine sono andata via senza neanche entrare. Per gli abitanti di Dubai sarà anche spettacolare, ma per chiunque abbia visto della neve sembra solo polistirolo, senza contare i possibili danni ecologici.

La situazione sull’immigrazione e sui diritti civili a Dubai

Un problema dell’immigrazione a Dubai e in tutta l’area mediorientale è che gli immigrati non potranno mai ottenere la cittadinanza dello Stato in cui risiedono per quanti anni trascorrano lì. Fondamentalmente i cittadini degli emirati vivono da ricchi e lasciano tutti i lavori agli immigrati dei Paesi poveri che vengono trattati quasi da schiavi.

Di questi lavoratori invisibili incontriamo (forse) solo gli addetti delle pulizie nei nostri alberghi di lusso, ma sono anche la forza lavoro che ha creato i grattacieli come il Burj Khalifa, il Burj Al-Arab, le isole a forma di palma e tutte le altre costruzioni che andremo a visitare. Io sinceramente ho avuto difficoltà ad ammirare questo sfarzo pensando alle condizioni di lavoro di chi li ha costruiti.

Tra gli abusi documentati ci sono stipendi incredibilmente bassi, passaporti trattenuti dai datori di lavoro, lavoro forzato, aggressioni fisiche quando i lavoratori protestano e un tasso altissimo di suicidi tra i migranti. Se prima questi abusi venivano volutamente ignorati dalle amministrazioni degli Emirati Arabi, sembra che ora stia lentamente cambiando qualcosa.

Preciso che queste osservazioni non sono solo mie personali, potete leggere rapporti di Amnesty International e Human Right Watch, reportage della Missione Consolata e altri ancora. Il problema è così vasto e sentito che lo stesso sito del governo di Dubai riporta una sezione sui diritti umani.

Diversa invece la situazione per gli immigrati dai Paesi ricchi che invece possono trovare un lavoro qualificato e ben pagato, e vivere la favola di Dubai.

Veduta aerea di Dubai
Dubai vista dall’alto con super strade e mega grattacieli

Come vivono le donne a Dubai e negli Emirati Arabi

A Dubai sono rimasta stupita, in modo negativo, dai cartelli nei centri commerciali che rimandavano continuamente a abbigliamento e comportamento decorosi. Poi è anche vero che per comprendere davvero la cultura musulmana bisognerebbe trascorrere anni in un Paese islamico e non credo vengano fatte davvero delle multe perché ho visto donne occidentali vestite normalmente, ma mi ha lasciata molto perplessa il senso del messaggio.

Durante il mio viaggio a Dubai nel 2010, nei centri commerciali avevo notato un numero altissimo di donne arabe coperte dal velo e da lunghe tuniche nere. Anche questo aspetto però è cambiato negli anni, amici expat mi hanno riferito che oggi di donne interamente velate se ne vedono poche, esiste piuttosto il problema opposto.

Inoltre, sempre nel 2010, mi aveva stupito non vedere mai donne in giro da sole e scoprire invece parecchi edifici con la chiara indicazione di centri estetici o parrucchieri per sole donne. Nei commenti a questo post, molti sostenitori di Dubai mi hanno precisato che si tratta di attenzioni rivolte alle donne, così come le carrozze della metropolitana vietate agli uomini. io però preferirei sentirmi a mio agio ovunque senza dover avere dei servizi divisi per sesso.

Donne con il niqab in un centro commerciale a Dubai
Donne in un centro commerciale a Dubai, accompagnate dall’onnipresente guardiano maschio

Il sistema giudiziario della Sharia

Un altro aspetto di difficile comprensione per noi europee è il sistema giudiziario basato sulla Sharia, la legge islamica che deriva direttamente dal corano. Secondo la nostra visione si tratta di un sistema sessista perché, per esempio, per risposarsi le donne arabe devono ricevere il permesso da un “guardiano maschio”.

Inoltre sia la fustigazione che la lapidazione sono punizioni legali negli Emirati Arabi ed esistono alcuni “reati” come adulterio, sesso prematrimoniale e prostituzione nel mondo occidentale non vengono neanche considerati tali. L’applicazione della Sharia rende però Dubai una delle città più sicure al mondo dove il tasso di reati è davvero minimo.

La mia opinione se visitare o no Dubai

Anche se a me Dubai non ha lasciato un’impressione positiva, tanti altri turisti ne sono rimasti entusiasti. La facciata di Dubai è sicuramente accattivante, con i suoi alberghi di lusso, i parchi di divertimento e l’architettura unica al mondo.

Personalmente non escludo di dare a Dubai un’altra possibilità in futuro, anche se le ultime volte che ho fatto scalo non sono uscita dall’aeroporto. Se partiamo con l’obiettivo di divertirci e fare una vacanza nel lusso, allora Dubai può offrirci spiagge spettacolari, escursioni nel deserto, hotel da sogno e un piccolo assaggio di cultura araba nella parte vecchia della città. Certo non è una città da girare a piedi alla ricerca di monumenti e musei nascosti, questo non c’è proprio.

Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ cosa ne pensate di Dubai e se anche voi avete avuto le mie stesse impressioni o se invece avete amato i suoi aspetti lussuosi e artificiali.

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60 commenti

Sylvié 24/08/2019 - 6:28

A pelle non mi ha mai ispirato questo posto, non spenderei mai un soldo per andare a visitarlo. Ora poi che hai confermato le mie sensazioni, ancora meno.

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Paola 24/08/2019 - 9:27

Secondo me va bene solo se vuoi una vacanza a tutto relax, però conoscendoti non mi sembra proprio il tuo stile di viaggio 😉

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fra 17/05/2019 - 11:47

Questo articolo è totalmente fuorviante!!! Se lo avessi letto prima di partire, non sarei partita più. Informatevi bene prima di escludere una città dai vostri prossimi viaggi! Chiariamo un po’ di punti: 1) La più grande baggianata è che a dubai si possa circolare solo con i taxi. Ma quando mai!!!! Non ho preso un singolo taxi in 7 giorni!! C’è una metro AUTOMATICA, senza autista, che spacca il secondo a tutte le ore, e che ti porta dall’aeroporto e oltre, a praticamente ovunque. Ci sono tram e bus efficientissimi. Si può camminare a piedi liberamente e a ogni ora, se ti è stato sconsigliato dai local forse è perché poteva fare troppo caldo al mattino!! Ho percorso km a piedi e con i mezzi, ho preso la metro anche per il volo di ritorno e sono arrivata puntualissima. 2) la seconda baggianata è che le donne sono sottomesse, e qua ti voglio. Ho visto donne arabe guidare, da sole, macchinoni, di sera, ho visto donne guidare i taxi, ho visto donne che sotto al velo indossano abiti firmati che vanno nei centri commerciali senza uomini e con le amiche. Le attenzioni riservate alle donne, tipo la carrozza della metro per sole donne o bambini, o i centri estetici per sole donne, NON SONO IMPOSIZIONI, sono ATTENZIONI che la donna può scegliere o meno di sfruttare, esempio: la donna può stare nel vagone che preferisce, è l’uomo che non può stare nel vagone di sole donne. 3) A dubai si va per vedere cosa è stato in grado di creare l’uomo dal nulla. Se non vi affascina questo genere di vacanza, non necessariamente la meta è brutta. Io non ho sciato sul polistirolo (nessuno ti obbliga!) ma sono rimasta comunque a bocca aperta per tante cose. 4) per una persona che non ha visto nemmeno la metro e i bus, mi chiedo come faccia a conoscere così a fondo addirittura i retroscena del lavoro degli immigrati, dato che sono cose che certamente non si possono scoprire con una vacanza..

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Paola 20/05/2019 - 21:55

Per fortuna non siamo tutti uguali e ognuno può scegliere le esperienze che preferisce. Forse quando sei stata tu a Dubai hai scelto un hotel comodo alla metropolitana, ma poi dove vai? Nei centri commerciali. A me piace passeggiare nei centri storici e nei parchi e in una città dove non ci sono marciapiedi vedo difficile passeggiare anche per strada. Io poi non giudico la libertà della donna in base a macchinoni e vestiti firmati, ma in base alla possibilità di scegliere il suo stile di vita in modo autonomo. Così come per conoscere i retroscena sull’immigrazione non è necessario andare a fare il reporter d’assalto, ma basta informarsi tramite amici expat, documentari, libri e persone che in quel luogo lavorano.

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Sara Chandana 15/05/2019 - 15:58

Non sono stata a Dubai ma a Doha e Abu Dhabi e ho avuto le tue stesse impressioni! Fu veramente strana la sensazione di trovarmi in un posto che sembrava interamente fatto di plastica, come se mi trovassi all’interno di un modellino in 3D. E la situazione della donna è ambigua e inquietante, per non parlare degli immigrati, quando posso mi piace documentarmi su questi paesi, per sapere cosa accade nel mondo.

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Paola 20/05/2019 - 21:48

Che peccato scoprire che anche Abu Dhabi è così, me l’avevano descritta come più “originale”

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Micaela 11/04/2019 - 7:39

Bellissimo articolo. Hai raccontato cose che non sapevo e trovo interessantissimo il tuo punto di vista ambientale e umano. Grazie davvero!

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Paola 11/04/2019 - 8:53

Grazie a te per il feedback positivo. Quando ho scritto questo post avevo qualche dubbio, ma ora penso di aver fatto bene a scrivere fuori dal coro perché Dubai non è solo lusso e divertimento.

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Lino 28/03/2019 - 13:54

Rientrato ieri da sto paese di matti…. La tua analisi é perfetta e mi piace molto ! Grazie

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Paola 28/03/2019 - 16:21

Speravo che nel frattempo fosse migliorato, ma mi confermi di no 🙁

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Stefano 04/01/2019 - 18:13

Nessuno è obbligato a stare dove non si trova bene e nei limiti delle proprie possibilità può cambiare … i limiti delle proprie possibilità, belle parole … quali sono? sono i soldi? la salute? non avere vincoli famigliari?… niente di tutto questo, oggi i limiti delle proprie possibilità sono le competenze, la professionalità, la conoscenza delle lingue, lo spirito d’avventura e qualche soldo per cominciare … i pakistani, bengalesi, indiani, nepalesi che vengono a Dubai a lavorare non vanno generalizzati come popoli, perchè quelli laureati con professionalità e titoli adeguati sono veramente preparati,fanno lavori interessanti, proficui e con ottime possibilità di crescita … poi ci sono quelli che “scappano” dalla miseria e qui trovano le stesse condizioni che anni fa erano proposte a messicani, portoricani, guatemaltechi, onduregni, peruviani, cileni che andavano a fare i manovali nelle città degli states come New York, Las Vegas, Chicago, Detroit, cioè lavorare come somari e guadagnare pochissimo perchè sennò quella era la porta; le grandi città hanno bisogno da sempre di qualcuno che faccia i lavori di merda, a qualsiasi latitudine … questo è davvero un paese giovane ma con una tradizione difficile da scardinare, ma non impossibile … l’Italia è veramente il paese più bello del mondo, chi l’ha girato lo sa, quello che non funziona sono gli italiani, tanto superbi nell’esaltare il proprio paese ma poco attivi nel cambiarlo, migliorarlo, eticamente, culturalmente, socialmente; le condizioni dettate dalla burocrazia italiana, dall’amministrazione pubblica, dalla politica, dalla mafia, sono esse stesse una schiavitù per alcuni e le uova d’oro per altri … la differenza non è nei luoghi, è nelle persone.

Rispondi
Paola 05/01/2019 - 0:21

Scusa, ma tutto questo cosa c’entra con il mio post?

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Simona 03/09/2019 - 13:46

Stefano ha risposto già in maniera adeguata e molto bene
Paola prima di dare pareri e giudizi assurdi, sproloquiare in merito alla tua esperienza di qualche giorno, prova ad essere immigrata e vivere all’estero a 360 gradi!
Scusa ma uomini e donne di colore che lavorano nei campi a raccogliere pomodori e carciofi li vuoi paragonare a indiani, pakistani ecc che vivono a Dubai? In Italia sono schiavi! Qui hanno stipendio, alloggio, bollette ed assicurazione sanitaria! Tutto pagato per legge dal datore di lavoro! E rispetto al loro paese stanno benissimo! E riescono a mandare i figli a scuola, cosa che altrimenti non potrebbero fare!
E questa è la precisazione di solo una delle cose false che hai scritto!
Evitiamo di dire cose false per favore
Vivere Dubai da turista non è assolutamente come viverci veramente e per anni!
Ti assicuro che niente del tuo post è vero!
L’ignoranza è una brutta bestia e l’invidia anche peggio!
Italiani informatevi bene e non guardate solo le apparenze! Soprattutto non credete a ciò che dice solo una persona andata in vacanza!
Ovviamente ognuno ha i suoi gusti e stili di vacanza, ma dare tutti questi giudizi sulla vita, cultura ecc. di un paese visto in minima parte e pochi giorni, mi sembra veramente eccessivo!!!!!
Questo è tutto!

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Paola 03/09/2019 - 20:51

Grazie Simona, evidentemente vivi in una Dubai diversa da quella che ho visto io e altri tuoi connazionali expat perché le mie impressioni mi sono state confermate da persone che ci vivono. Ti ringrazio anche per aver perso tempo a esortare il popolo italico a non credere al mio blog perché evidentemente dei milioni di articoli a favore di Dubai il mio ha molta più importanza 😉

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Giulia - Little Miss Spaghetti blog 22/05/2018 - 11:19

Non ci sono mai stata ma avevo ricevuto un’offerta li ed ero molto indecisa. A istinto non mi ispirava niente, mi sembrava tutta finta e decisamente un posto dove non sarei stata felice. Mi sono documentata tanto prima di accettare l’offerta e poi ho detto di no e non me ne sono mai pentita. Honestly, non ci andrei manco in vacanza. Posit belli al mare li abbiamo anche in Italia, per sciare preferisco l’outdoor delle nostre alpi e non un tristissimo centro commerciale . Amo anchio scoprire posti e camminare per ore, detesto dover prendere taxi o auto per visitare una citta.

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Paola 22/05/2018 - 11:25

Come città infatti non è vivibile. Ho citato Israele ad esempio proprio perché da una storia simile (città tirate su in fretta dal deserto e clima torrido) sono riusciti comunque a creare numerose aree verdi, piste ciclabili e spazi a misura d’uomo. Tutti i grattacieli impressionanti e le spiagge da sogno per me diventano improvvisamente non interessanti se poi non posso neanche fare due passi in città.

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Giulia - Little Miss Spaghetti blog 22/05/2018 - 11:30

Concordo pienamente! Sono stata in Israele ma e’ tutta un’altra storia. Dubai e’ la bolla / gabbia d’oro per far soldi e fuggire. Non il mio stile di vita sinceramente

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Laura 08/05/2018 - 16:56

Un post davvero interessante che parla di Dubai in maniera sincera e non patinata. Mi hai fatto riconsiderare l’idea di visitare questo Paese.

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Paola 08/05/2018 - 19:35

Sono contenta di aver dato un’opinione diversa, pensa che io ero partita immaginandomi un paese delle meraviglie e sono rimasta molto delusa da questo lato oscuro quindi sentivo proprio l’esigenza di parlarne e confrontarmi con altre viaggiatrici

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ilgustoinviaggio 23/03/2018 - 16:39

Un pò come Las Vegas anche Dubai o gli emirati arabi un generale sono totalmente falsi, ma credo che per chi non ami luoghi storici o musei, gli EAU siano il luogo ideale… non parliamo poi della situazione delle donne che mi parte un embolo

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Paola 24/03/2018 - 10:24

Io non resisto proprio più di un giorno a fare colazione-spiaggia-aperitivo-cena. Per quanto un posto sia paradisiaco – e le spiagge di Dubai sono davvero bellissime – sento subito la necessità di esplorare i dintorni e scoprire la cultura locale per mettere a frutto le ore passate in volo per raggiungere la mia destinazione!

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valekappa90 05/03/2018 - 10:49

Mi trovi perfettamente d’accordo con te! Non sono mai stata a Dubai, ma non mi ispira per niente anzi… credo sia uno dei posti pochi al mondo che non vorrei mai visitare! Leggendo il tuo post poi, questa sensazione è aumentata esponenzialmente.. Dubai sembra proprio rappresentare tutto quello che odio e che non mi piace per niente! Dal lusso stentato al trattamento degli immigrati, dalla discriminazione delle donne al suo essere essenzialmente una città finta.. No, proprio non ci voglio mettere piede!

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Paola 05/03/2018 - 21:04

Eppure sai che è super gettonata come meta per una vacanza? Se voli con Emirates per esempio puoi fare uno stop over senza sovrapprezzo per visitare Dubai eppure anche io continuo a pensare che la spiaggia da sogno non valga tutto il resto

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Erica 28/02/2018 - 17:46

Argomento scottante quello di Dubai, crea sempre polemiche, un po’ come le crociere Non abbiamo mai visitato Dubai per un semplice motivo: non è una meta che ci attrae (indipendentemente dagli aspetti da te analizzati), non abbiamo ancora trovato una buona motivazione per farci partire, almeno finora. Molto di quanto da te descritto è comunque comune a diversi paesi di religione islamica purtroppo! Dovremmo evitare una discreta dose di paesi

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Paola 28/02/2018 - 20:56

Riguardo alla religione islamica io ho trovato la Palestina molto più aperta rispetto alla Tunisia per esempio, ma da nessuna parte come a Dubai ho visto così tante donne integralmente velate… sarebbe un discorso lungo da fare, spero di riuscire a intervistare presto qualcuno in grado di svelarci queste contraddizioni!
PS: io la crociera la proverei, almeno per fare – citando David Foster Wallace – una cosa divertente che non farò mai più

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Clara 27/02/2018 - 8:55

Non sono mai stata a Dubai, e non ho alcuna intenzione di farlo in futuro, per tutti gli aspetti che hai brillantemente descritto in questo post. Se voglio una vacanza rilassante e spensierata, certo non scelgo Dubai dove, tra le altre cose, il fatto che “l’uomo ha vinto sul deserto” (come ha scritto qualcuno) è tutto tranne che motivo di orgoglio. Le leggi, le discriminazioni, lo sfruttamento, la condizione delle donne…. Ma davvero il fatto di essere circondati da grattacieli cancella tutto il resto?? Come fa la gente a parlare di Dubai come se fosse il viaggio dei sogni, con gli occhi che brillano?? Io davvero non ho parole. Grazie Paola, per aver scritto di una realtà che viene chiaramente distorta e ci viene mostrata nascosta da una grossa, gigantesca patina di luccichii.

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Paola 27/02/2018 - 10:22

Secondo me è perché Dubai ha spiagge da sogno e hotel di alto livello a prezzi non troppo esorbitanti quindi chi vuole una vacanza “senza pensieri” si può trovare benissimo. Io senza pensieri in questo modo non riesco a starci e anche in viaggio ho bisogno di qualche tuffo nella vita reale

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Dani 26/02/2018 - 16:26

A me Dubai è piaciuta e ci sono stata 2 volte. Non è una città perfetta, a tratti finta, ma la trovo una meta piacevole e una sfida che l’uomo ha vinto sul deserto. Poi sono punti di vista 😉

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Paola 26/02/2018 - 19:15

Dipende sempre da cosa cerchi in vacanza… Un mio amico è andato ad Atlantis con tutta la famiglia e si è divertito molto. Probabilmente l’avessi visitata anche io in un momento in cui cercavo solo relax e ottimo servizio in hotel non avrei avuto una così brutta impressione e non avrei notato neanche le discriminazioni presenti 😉

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Raf 25/02/2018 - 22:56

Non conosco Dubai, ma la tua mi sembra un’analisi attenta e profonda. Ti confesso che come destinazione non mi ha mai attirato molto. La potrei forse prendere in considerazione per una visita di alcune ore, magari in occasione di uno scalo aereo. Ho sempre pensato che in Italia si sia creato una sorta di mito nei confronti di Dubai. Si tratta però di un turismo consumista e superficiale. Riguardo poi all’impossibilità di muoversi a piedi, potrei scriverne un romanzo.

Rispondi
Paola 25/02/2018 - 23:00

Sto iniziando a sospettare che Dubai sia un mito da poveracci o da persone che vivono nel lusso 😉 Che poi a Dubai non c’è neanche tutto questo shopping da fare visto che ci sono le stesse identiche marche che trovi nel resto del mondo…

Rispondi
Giordana 25/02/2018 - 8:00

purtroppo avendo vissuto a Dubai dissento con l´intero post, quando vuoi ne parliamo.

Rispondi
Paola 25/02/2018 - 10:45

Ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze sui viaggi e le città da visitare/vivere 🙂

Rispondi
Elizabeth Sunday 25/02/2018 - 11:32

Brava Paola, bel post! Giordana, vivo da sei anni in Medio Oriente e se hai vissuto qui e non hai visto come vengono schiavizzati i pachistani, gli afgani e i bengalesi (e le maid), a prezzi ridicoli tra l’altro, allora avevi il prosciutto sugli occhi. Io ce li ho sotto gli occhi tutto il giorno, e il mio fidanzato è pachistano e ne sento di ogni. Anziché scrivere “quando vuoi ne parliamo”, parlane qui e argomenta ciò che dici.

Rispondi
Daniela - The DAZ box 23/02/2018 - 17:21

Ti dirò, Dubai non mi ha mai interessata e per il momento non ho mai desiderato andarci. Per i motivi che più o meno hai indicato tu. Per quanto riguarda i diritte delle donne si potrebbe aprire un capitolo lunghissimo perché essi vengono calpestati in moltissime zone del mondo, non solo in Medio Oriente. Di conseguenza non dovremmo visitare metà del pianeta. Però la mia opinione al riguardo è le stessa che hai espresso tu.

Rispondi
Paola 23/02/2018 - 17:27

Su quello hai perfettamente ragione, anche in Italia il sessismo viene spesso visto come una cosa normale e i diritti delle donne partono proprio dal venire considerate uguali agli uomini. Nei Paesi arabi però credo che mi faccia più impressione proprio perché la discriminazione è resa così evidente dal velo

Rispondi
anna 23/02/2018 - 11:24

Io ci sono stata a Dubai e in parte concordo con te. Si, tutto è falso, dalle piste da sci ai palazzoni, ma a me è piaciuto però vedere il contrasto con la città vecchia, passeggiare lungo il fiume, vedere le barche dei pescatori e i negozietti colorati di spezie e la zona con tutti i negozi di oro (tutto giallo giallo). Abu Dhabi anche è bella, bellissima la Moschea e le spiaggie. L’ideale è fare un viaggio con arrivo a Dubai e ripartenza ad AbuDhabi, fattibile e perfetto. Sulle donne, non lo so, una mia amica vive li e mi dice che le donne a Dubai vivono nel superlusso e che oggi coprirsi o meno è più una scelta che un obbligo. Mah, forse vivendo li si potrebbe capire di più, ma nn ci vivrei mai sinceramente.

Rispondi
Paola 23/02/2018 - 14:34

Il problema del superlusso è che non esiste una classe media, ci sono solo i ricchi privilegiati e i lavoratori immigrati. Io personalmente mi troverei a disagio a vivere in una gabbia dorata. A me i negozi di oro non avevano fatto una bella impressione, li avevo trovati di un’ostentazione senza limiti e anche la parte della città vecchia non mi aveva colpito, forse perché avevo già visitato altri Paesi dove i mercati di stoffe e spezie erano più impressionanti 🙁 Insomma per me Dubai è stata una delusione!

Rispondi
Giulia 23/02/2018 - 10:58

Ottimo post! A me Dubai non ispira per niente, penso sia uno degli ultimi posti dove andrei sulla terra, sia perché troppo finto sia per tutto ciò che circonda questa città, dalla bolla d’oro degli expat al trattamento degli immigrati considerati da loro di serie B, dalla sharia al lusso ostentato. Insomma, rappresenta tutto ciò che non mi piace!

Rispondi
Paola 23/02/2018 - 14:18

Probabilmente abbiamo gli stessi gusti in fatto di destinazioni 🙂 forse dobbiamo solo considerarla una specie di parco di divertimenti da vedere una volta nella vita e basta…

Rispondi
Daniela 14/02/2018 - 9:55

Ciao Paola, Dubai non è piaciuta nemmeno a me, e la trovo, come tu dici, puramente business. Poi ci sta che, come tappa intermedia di un lungo viaggio, ci si fermi qui a riposare un paio di giorni. Ma di certo non andrei a Dubai come meta principale di un viaggio, ci sono moltissimi altri luoghi più interessanti. Ad esempio credo che già Abu Dhabi sia più emozionante di Dubai, ma non ci sono mai stata.

Rispondi
Paola 14/02/2018 - 11:40

Effettivamente molti sostengono che Abu Dhabi sia meglio, io non ci sono mai stata. I prezzacci di Emirates sulle destinazioni a lungo raggio di solito hanno la meglio e quindi Dubai diventa una tappa fissa 🙂

Rispondi
Miss Polette 07/02/2018 - 22:25

Non avevo in programma di vedere Dubai e in realtà anche le poche foto che ho visto non mi hanno mai attratta più di tanto..e poi detesto i centri commerciali. Non credo mi piacerebbe, ma chissà, magari un domani verifichero’ di persona!

Rispondi
Paola 08/02/2018 - 10:53

A parte la spiaggia e gli hotel di lusso il resto è quasi tutto centri commerciali 🙁

Rispondi
Federica 07/02/2018 - 0:45

Non ci sono mai stata e devo dire che non rientra tra le mie priorità di viaggio. Certo se vincessi un viaggio gratis non disdegnerei ovviamente . Secondo me bisogna andare consapevoli di trovare tanto lusso e superficialità. Un po’ come Monaco… è un luogo scintillante, in cui tutto mira a sorprende e suscitare anche un po’ di invidia!
Sicuramente deve essere stupefacente e divertente

Rispondi
Paola 07/02/2018 - 21:39

Io adoro gli hotel di lusso e viaggiare con tutte le comodità, però a Dubai dietro il lusso non ho trovato nulla… manca proprio l’anima della città. Non ho visitato Monaco, ma quando sono stata a Cannes che sotto certi aspetti sembra molto simile, oltre alle vie dello shopping e la parte lussuosa della città ho ancora visto la vivacità francese dei negozietti, dei parchi e di molti luoghi di ritrovo per i locali, proprio le cose che mi piace “esplorare” durante un viaggio

Rispondi
Feddysworld 06/02/2018 - 22:46

Concordo su tutto quello che hai detto, tranne che sul ruolo della donna, e come viene trattata. L’apparenza e ciò che si sente dire non corrisponde molto spesso a ciò che è la realtà (ad oggi!). Comunque il discorso sarebbe troppo lungo – ti posso solo dire che la donna araba (Emiratina) vive nel pieno lusso.

Poi, la sharia è un discorso talmente ampio che non servirebbe un giorno intero per finirlo. Ma, il mondo arabo (tutto, compreso saudi) si sta notevolmente aprendo ad un futuro più libero. Ovviamente sono cose che non vengono dette in TV, né passano su Internet così facilmente. Perché i media ci impongono l’odio verso il mondo arabo in generale.. Comunque, credimi: l’apparenza inganna!

Ci sono donne che si coprono e donne che non si coprono, pur essendo arabe. Molto spesso sono loro a decidere! In luoghi pubblici, quali i centri commerciali è comunque previsto un vestiario abbastanza coprente per tutti (donne locali e straniere).

Per il resto Dubai non offre niente, ma Sharjah si!! 🙂

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Paola 06/02/2018 - 22:55

Sono contenta che ci sia finalmente apertura verso le donne, a Dubai purtroppo non ho visto nessuna donna locale scoperta, tutte velate e con la tunica nera. Il fatto stesso che sia lo Stato a decidere come devo vestirmi nei luoghi pubblici o che non possa tenere per mano un uomo (ho visto un cartello in un supermercato con i disegni ultra chiari!) però lo vedo proprio come una violazione della mia libertà personale. Per la prossima tappa nel mondo arabo ti chiederò consiglio e nel frattempo mi segno Sharjah come città da visitare 😉

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Lara Chiari 06/02/2018 - 19:39

Io ho fatto tappa a Dubai durante il mio viaggio verso l’Australia.
Ho avuto subito una brutta esperienza con un tassista che si è preso gioco del mio essere una turista e mi ha spellato per una corsa di pochi km. Il giorno dopo, pur dovendo rimanere in città per qualche ora a seguito di un ritardo del volo, mi sono diretta in aeroporto e ho evitato il tour proposto dall’hotel. Già prima di partire non avevo un gran interesse verso questa città e l’esperienza avuta non ha certo aiutato.
Leggendo il tuo post sono contenta di non aver partecipato a quel tour perché penso avrei avuto la tua stessa reazione. In primis perché a me piace un sacco passeggiare per una città scoprendola un po’ alla volta. In secondo luogo perché la finta perfezione non mi è mai piaciuta, anzi!

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Paola 06/02/2018 - 22:46

Incontrare un tassista del genere appena scesa dall’aereo è la cosa peggiore che ti possa capitare 🙁 Io sono totalmente sfiduciata nei confronti dei tassisti, anche se in alcuni casi purtroppo non possiamo proprio farne a meno

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oltreleparole 06/02/2018 - 13:42

Mi è appena crollato un mito. Cioè, Dubai non è mai state tra le mie mete top ma sicuramente era nella lista delle città da vedere. Ma il solo leggere che la città non è visitabile a piedi mi è crollato tutto. Ma come si fa a visitare un posto senza girare e perdersi tra le strade ed il centro città? Che fosse finta lo avevo capito ma non immaginavo fino a questo punto! 🙁

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Paola 06/02/2018 - 22:41

Puoi solo farti trasportare dal taxi o dalla guida nei vari punti turistici 🙁 La nostra idea europea di centro città qui non esiste proprio, c’è spazio solo per i SUV tamarri!

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Stefania CON LA VALIGIA ARANCIONE 06/02/2018 - 12:42

Io sono stata 2 volte a Dubai. È una meta che ti affascina e ti stupisce, è la città dei record dove tutto è realizzabile.
Di certo è fatta di contrasti ma spesso in vacanza (e non in viaggio) vogliamo guardare una destinazione con leggerezza.
Hai visitato Abu Dhabi? Dicono conservi ancora il fascino della cultura locale…

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Paola 06/02/2018 - 22:40

Non sono ancora stata ad Abu Dhabi però mi piacerebbe andarci per vedere le differenze con Dubai. Forse perché non sono capace di rilassarmi in spiaggia, ma io pure in vacanza voglio scoprire ed esplorare la cultura del luogo e quando manca ci rimango malissimo 🙂

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Stefania C. (Girovagando con Stefania) 06/02/2018 - 12:12

Io non ci sono mai stata ma la penso come te. Tutto finto!! A me piace girare a piedi per le città ma qui non è possibile, forse il lungomare è la zona più vivibile in tal senso. Conosco solo superficialmente la questione degli immigrati e perciò non posso giudicare ma pure in altri Paesi ho visto una forte discriminazione verso di essi.

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Paola 06/02/2018 - 22:38

Purtroppo per gli immigrati mi hanno riferito che è così in tutta l’area degli Emirati e paesi limitrofi. Il lungomare di Dubai è bellissimo, il mare stupendo e la sabbia soffice… il problema però è che non c’è nulla attorno, davvero!

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francesca 06/02/2018 - 11:13

Premetto che non sono mai stata a Dubai. Sinceramente non mi è mai venuta voglia, perchè mi puzza di finto dall’Italia. Due delle mie amiche blogger sono però andate e ne hanno ricavato una buona impressione. Francamente però, mi sa che condividerei tutto quello che hai scritto. Quindi, brava, bel post!

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Paola 06/02/2018 - 22:34

Va bene giusto se parti con l’idea di farti una vacanza nel lusso abbordabile :/

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Giordana 25/02/2018 - 8:02

ma non é vero! ci sono quartieri di Dubai molto tipici e particolari con architettura tipica e senza gli specchi dei grattacieli. Ci ho vissuto!

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Paola 25/02/2018 - 10:47

Sono davvero una piccolissima parte che devi comunque andare a scoprire con fatica, non è quello che viene offerto ai turisti che visitano la città. Per scoprire l’architettura araba tradizionale ci sono altre città decisamente più “incontaminate”

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