Viaggiare in auto in Ungheria è il modo migliore per scoprire un Paese autentico e sorprendente, lontano dalle solite mete turistiche. Uscendo da Budapest, infatti, trovi borghi pittoreschi, musei originali e tradizioni che puoi conoscere solo guidando tra campagne e villaggi poco battuti. Con tanta curiosità e qualche parola di ungherese, io e mio figlio siamo partiti per questa avventura alla scoperta dell’Ungheria meno conosciuta, con un itinerario tra paprika, terme, natura e tradizioni, che puoi ripercorrere leggendo questo articolo.
Indice dei contenuti
Viaggio in auto in Ungheria: alla scoperta di paprika, musei e tradizioni lontano dai percorsi turistici
Un viaggio in auto in Ungheria è la scelta ideale per scoprire l’anima autentica di questo Paese affascinante. La macchina ti permette di esplorare piccoli borghi, paesaggi rurali e attrazioni meno conosciute, raggiungendo luoghi dove il turismo di massa non è ancora arrivato.
PIANIFICA IL TUO VIAGGIO IN UNGHERIA
Per un viaggio in auto in Ungheria, scegli una eSIM Holafly: avrai internet illimitato per usare Google Maps o altro navigatore satellitare, e potrai condividere in tempo reale foto e video su WhatsApp e social media senza pensieri.
Per viaggiare in totale serenità, non dimenticare di stipulare anche l’assicurazione di viaggio Heymondo, che ti protegge da imprevisti e garantisce una vacanza senza preoccupazioni.
Noi siamo partiti in macchina dall’Italia, ma puoi noleggiare un’auto direttamente all’aeroporto di Budapest: controlla su Discover Cars per trovare la migliore offerta. Lo stato delle strade può variare dalle comodissime autostrade alle strade sterrate di campagna, ma in genere ho trovato il traffico scorrevole e le strade in buone condizioni.

Uno degli elementi che più caratterizzano l’Ungheria è la paprika, spezia simbolo del paese che racconta storie di coltivazioni, commerci e tradizioni culinarie radicate. Kalocsa è senza dubbio la città da non perdere per scoprirla. Sembra più un borgo di provincia che una vera città, ma custodisce un museo dedicato e fabbriche storiche.
Accanto alla tradizione culinaria, il nostro viaggio ha incluso musei originali e coinvolgenti. A Szolnok abbiamo visitato il RepTár, il museo dell’aviazione, una tappa imperdibile per noi appassionati. In questo museo, uno dei più grandi e ben organizzati d’Europa, mio figlio si è divertito a pilotare aerei storici e simulatori.
A Mezőkövesd e Szentendre, invece, ci siamo immersi nell’arte popolare e nelle tradizioni locali. Al Museo Matyó abbiamo ammirato colori e ricami tipici della comunità matyó, mentre al villaggio etnografico Skanzen abbiamo scoperto l’architettura tradizionale delle diverse regioni dell’Ungheria, dalle case con i tetti in paglia ai palazzi Art déco.
Nel nostro viaggio non potevano mancare bellezze naturali come il lago termale Héviz e le grotte di Tapolca. Campeggiare sul Lago Balaton, il “mare ungherese”, è stato la perfetta conclusione del nostro itinerario e ci ha permesso di esplorare comodamente i dintorni, come Tihany, cittadina famosa per l’abbazia benedettina e la lavanda.

Cosa devi sapere prima di partire per un viaggio in auto in Ungheria: il bollino autostradale
Se viaggi in auto in Ungheria, devi sapere che l’uso di autostrade e superstrade richiede un bollino autostradale valido per veicoli fino a 3,5 tonnellate. Puoi acquistarlo in versione settimanale, mensile o annuale, sia fisico in stazioni di servizio sia elettronico online.
Io l’ho acquistato online sul sito ufficiale della vignetta elettronica ungherese. Il nome del sito (e)matrica nemzetiutdij si può tradurre come “bollino (elettronico) stradale nazionale”.
Il bollino va comprato prima di entrare in autostrada, ma esiste un’ora di tolleranza per acquistarlo dopo l’inizio del viaggio. I controlli vengono fatti da apposite telecamere lungo l’autostrada in Ungheria. Le auto a noleggio dovrebbero già averlo, ma in caso di dubbio chiedi conferma. Se lo acquisti tu per la tua auto, controlla sempre di aver indicato i dati esatti di targa, categoria veicolo e periodo di validità: errori comportano sanzioni.

Kalocsa: il cuore storico della paprika ungherese
Kalocsa è la città simbolo della paprika ungherese, con mercati tipici, musei, fabbriche storiche e scorci pittoreschi sul Danubio. Tuttavia, quella che noi ci aspettavamo essere una città era più un borgo di campagna, con fabbriche che per la maggior parte ormai chiuse e abbandonate. Le stesse info dell’ufficio turistico riportate online erano datate e non corrette.
Nonostante questo, per noi è stata una bellissima esperienza, perché ci ha permesso di scoprire un’Ungheria un po’ diversa e più autentica rispetto all’area turistica della capitale che eravamo abituati a vedere.
Cosa vedere a Kalocsa: musei, torre di Miklos Schöffer e fabbriche locali
Per visitare Kalocsa, la flessibilità è d’obbligo perché è difficile trovare informazioni aggiornate online. Inoltre, quello che da fuori sembrava chiaramente essere l’ufficio informazioni per il grande segno “i” era in realtà la biglietteria di un museo con esposizioni temporanee.
Tuttavia, la città è così piccola che puoi cercare facilmente le attrazioni da solo, ma considera che negozi e attrazioni chiudono generalmente intorno alle 16:00. La vecchia stazione ferroviaria, decorata con i tipici motivi di Kalocsa, è chiusa. Se c’è il custode però puoi chiedere di entrare e visitarla.
Troverai invece aperti il Viski Károly Múzeum, un museo molto vecchio stile con oggetti locali, poco interessante per i bambini, e il Museo Arcivescovile, che noi non abbiamo visitato. Il Museo della Paprika, invece, vale assolutamente la pena. A Kalocsa c’è anche un piccolo museo etnografico che però non è aperto tutti i giorni.
Kalocsa infatti è famosa soprattutto per la paprika: puoi vedere la fabbrica da fuori o acquistare le spezie nello spaccio aziendale poco distante. La vecchia fabbrica di ceramiche invece è definitivamente chiusa, le informazioni online che trovi sul sito dell’ufficio turistico non sono aggiornate.
Nelle vicinanze puoi vedere l’imponente torre di Miklos Schöffer, una grande scultura realizzata da un artista locale con specchi che si muovono in base al traffico. Infine, noi abbiamo apprezzato moltissimo le tante fontane azzurre a leva sparse per Kalocsa (e anche in altre città dell’Ungheria), che ci hanno permesso di rinfrescarci e ricaricare le nostre bottiglie d’acqua nella calura estiva.

Museo della Paprika di Kalocsa: storia, cultura e tradizione della spezia
Il Museo della Paprika di Kalocsa è una tappa imperdibile se vuoi scoprire la storia e la tradizione di questa spezia simbolo dell’Ungheria.
All’interno del museo, il percorso di visita si sviluppa in tre sezioni: parte dalla storia di Kalocsa per poi approfondire la coltivazione e le tipologie della paprika prima di concludersi con il vino ungherese. Io l’ho trovato molto interessante e adatto ai bambini.
Mio figlio si è davvero divertito a scoprire le diverse qualità e i diversi gradi di piccantezza dei peperoncini nella sezione sulla paprica. Io invece ho apprezzato molto la parte sulle tradizioni artistiche, tra cui il ricamo.
Dintorni di Kalocsa: spiaggia e bagno nel Danubio
Dopo aver visitato il centro di Kalocsa, abbiamo dedicato un pomeriggio a fare il bagno nel Danubio che è incredibilmente tranquillo. Poco distante, infatti, si trova una piccola spiaggia facilmente raggiungibile in auto.
L’abbiamo scoperta grazie a Google Maps cercando strand, spiaggia in ungherese, ed è frequentata solo da locali, soprattutto famiglie e appassionati di SUP e canottaggio. Per noi è stata una fantastica esperienza immersi nella natura.

Come arrivare a Kalocsa e dove dormire
Raggiungere Kalocsa in auto è stato semplice grazie a Google Maps, ma la vera bellezza è stata la libertà di esplorare i dintorni e le campagne poco battute, come quando abbiamo cercato una spiaggia sul Danubio per fare il bagno, scoprendo angoli autentici lontani dal turismo di massa.
Nel centro di Kalocsa il parcheggio è gratuito, ma regolamentato da disco orario. Puoi sostare solo due ore dalle 8:00 alle 16:00, quindi devi considerare di aggiornare il disco orario, come ci hanno consigliato i locali, o trovare un parcheggio leggermente più distante.
Per il soggiorno le opzioni non sono molte, e noi volevamo sistemazioni locali autentiche. Abbiamo scelto il Piros Arany Panzió, un’accogliente pensione situata nel cuore di Kalocsa con buone recensioni. Tuttavia, questa scelta si è rivelata davvero curiosa: all’interno della pensione ci vivevano stabilmente degli operai e alcune camere erano adibite a ufficio e estetista!
Piros Arany Panzió
6300 Kalocsa, Szent István útca 37

Szolnok: RepTár, il museo dell’aviazione per bambini e appassionati
Szolnok per noi è stata solo una tappa di passaggio, ma non potevamo perderci il museo dell’aviazione RepTár. Visitarlo è stata una splendida esperienza perché è un luogo straordinario, pensato per famiglie e appassionati, con hangar pieni di aerei storici e allestimenti moderni.
Il museo è ampio e curato, con didascalie quasi tutte tradotte in inglese che rendono la visita molto accessibile. Nell’hangar, puoi vedere molti aerei, compreso un velivolo elettrico, mentre il piano superiore è dedicato alle mostre. Durante la nostra visita, oltre all’allestimento permanente sulla storia dell’aviazione militare ungherese, c’erano due interessanti mostre temporanee dedicate al Giappone, su Hiroshima e i kamikaze.
All’esterno si trovano elicotteri decorati, una serie di MiG, un sistema di difesa antimissilistico e persino il vagone di un treno, memoria della vecchia stazione ferroviaria che oggi ospita il museo. Per i bambini ci sono anche un percorso in stile training militare e un parco giochi che d’estate ti consiglio di visitare al mattino presto perché fa davvero molto caldo.

Mezőkövesd: tradizione Matyó, arte popolare e relax termale
La città di Mezőkövesd è famosa sia per la comunità e l’artigianato matyó, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sia per le terme Zsóry, ideali per trascorrere una giornata in famiglia tra parco acquatico e acque termali.
Noi abbiamo iniziato la nostra visita dall’ufficio del turismo, situato nel quartiere Hadas, dove si trovano le case tradizionali. All’interno c’è un’esposizione interattiva dedicata al quartiere e ai costumi matyó, perfetta come introduzione alle attrazioni da vedere.
A poca distanza a piedi, si trovano delle abitazioni tradizionali visitabili gratuitamente che ospitano botteghe artigiane. Tra queste tappe, la casa di Bori Kisjankó, la più famosa disegnatrice di motivi matyó ti farà fare un salto indietro nel tempo.
Nel quartiere si trova anche il Museo delle Macchine Agricole Hajdu Ráfis János, tra i preferiti di mio figlio in questo viaggio. Al suo interno puoi passeggiare tra centinaia di trattori e macchine agricole per capire come funzionava il lavoro in campagna nei secoli scorsi e vedere dei veri trattori a vapore. Per i bambini è divertentissimo perché possono visitarlo a bordo di un trattore di plastica a pedali.

Museo Matyó: tradizioni, abiti e ricami dell’Ungheria
Visitare il Museo Matyó è stato uno dei motivi principali del mio viaggio in auto in Ungheria. Prima ancora di innamorarmi del Paese, mi ero già appassionata al ricamo matyó, che considero tra i più belli in assoluto. Rispetto ai ricami diffusi nella zona di Kalocsa, quello matyó si distingue per i motivi più fitti e ravvicinati, senza spazi vuoti. Scoprire che a Mezőkövesd potevo visitare un museo interamente dedicato a questa tradizione ha dato forma all’intero itinerario del mio viaggio!
All’interno del museo trovi moltissimo da vedere e imparare. Le sale raccontano la vita quotidiana delle famiglie della comunità matyó, molto più complessa del solo ricamo. I matrimoni avvenivano con cerimonie fastose, ma nascondevano una vita dura per la sposa, costretta a trasferirsi nella famiglia del marito e lavorare incessantemente. Lo stesso stile del ricamo si è evoluto nel tempo, e al museo puoi vedere come è passato da un bianco su bianco geometrico al multicolore brillante che conosciamo oggi.

Bagni termali Zsóry a Mezőkövesd: relax, benessere e acque termali
Le terme di Zsóry di Mezőkövesd sono un luogo perfetto per passare una giornata intera tra relax e divertimento. Il parco acquatico con gli scivoli è pensato per ragazzi più grandi, dato che serve un’altezza minima di 120 cm per accedere. Tuttavia ti assicuro che i più piccoli non si annoieranno, tra piscine a onde e vasche all’aperto e al coperto.
Il complesso delle terme di Zsóry è molto grande, frequentato quasi esclusivamente da ungheresi. Molte famiglie arrivano con tende parasole e picnic per godersi l’intera giornata all’aperto. Oltre all’area divertimento, trovi anche vasche con acqua termale curativa e un’area benessere con le saune, con accesso riservato agli adulti.

Come arrivare a Mezőkövesd e dove dormire
Per raggiungere Mezőkövesd da Kalocsa ti aspettano circa 240 km, equivalenti a 4 ore di auto. Lungo il percorso ci siamo fermati a Szolnok per visitare il museo dell’aviazione RepTár che ti consiglio di non perdere.
A Mezőkövesd, abbiamo soggiornato al Galéria Vendégház, una grande casa privata con parcheggio privato trasformata in accogliente guesthouse. Le camere sono spaziose e c’è un ampio giardino esterno con tavolo e barbecue. L’ho trovata una sistemazione ideale per un viaggio in famiglia, proprio grazie agli spazi esterni dove rilassarsi e giocare. In più si trova in pieno centro.
Galéria Vendégház
3400 Mezőkövesd, Alkotmány út 15
Szentendre: borgo pedonale da cartolina e villaggio etnografico Skanzen
Szentendre è uno di quei borghi che sembrano usciti da una cartolina: stradine lastricate, case color pastello e un’atmosfera vivace che mescola arte e tradizione. Interamente pedonale, il centro storico è punteggiato da musei, gallerie e piccole botteghe che invitano a curiosare senza fretta.
Personalmente l’ho trovato un po’ troppo turistico, ma resta una tappa piacevole e scenografica, ideale per una passeggiata tra piazzette e caffè. Da Budapest puoi arrivarci facilmente in treno, senza bisogno dell’auto, e visitarlo in giornata. Per noi però è stata la tappa per visitare lo spettacolare villaggio etnografico Skanzen.
Villaggio etnografico Skanzen: storia e tradizioni dell’Ungheria
Il villaggio etnografico Skanzen è senza dubbio l’attrazione più interessante nei dintorni di Szentendre. Qui puoi fare un vero e proprio viaggio nel tempo e nelle regioni dell’Ungheria attraverso la ricostruzione di case ed edifici tradizionali. Per spostarti all’interno del parco puoi salire su un trenino storico che collega le differenti aree. Considera che Skanzen è così vasto che un giorno intero non basta per esplorarlo tutto.
Nel villaggio, puoi entrare liberamente all’interno di quasi tutte le abitazioni. In molte troverai spiegazioni registrate in ungherese o dei figuranti, ma puoi affidarti anche alle didascalie in inglese per capire se gli edifici sono case private, laboratori o botteghe. Delle mostre raccontano la vita contadina e le influenze delle diverse comunità immigrate in Ungheria.
Una sezione particolarmente interessante ricostruisce il confine con la Romania perché un tempo la Transilvania era ungherese. Ho colto questa occasione per spiegare a mio figlio le frontiere ed è stato interessante vedere come un bambino nato in Unione Europea dia per scontato il libero spostamento delle persone e colleghi mostrare i documenti solo al check-in in aereoporto!

Come raggiungere Szentendre e dove alloggiare
Per raggiungere Szentendre da Mezőkövesd in auto devi calcolare circa 140 km, pari a un’ora e mezza di viaggio. L’unico pezzo di strada trafficato che ho trovato è stato quello che attraversa Budapest. Se guardi una mappa, Mezőkövesd si trova sotto la capitale ungherese e Szentendre sopra.
Mi aspettavo una tangenziale o un’autostrada dedicata per evitare Budapest e invece Google Maps mi ha proprio fatto passare per la città. Guidare sullo stesso ponte che avevo attraversato tante volte in bus e riconoscere l’Isola Margherita sotto di me è stato emozionante!
Il centro storico di Szentendre invece è completamente pedonale, circondato da zone a traffico limitato, quindi ti consiglio di prestare attenzione a dove parcheggi.
Noi abbiamo dormito in pieno centro, a Városi Vendégház, una struttura molto accogliente gestita dall’ufficio del turismo. Per questo motivo, devi recarti all’ufficio turistico per fare il check-in e pagare la tassa di soggiorno. Te lo specifico perché su Booking non è chiaro, ma il vantaggio è che l’ufficio stesso può fornirti un permesso speciale per parcheggiare in zona.
Városi Vendégház
2000 Szentendre, 12 Fő té

Oroszlány: storia mineraria e villaggio galleggiante Bokodi
Rispetto alla super turistica Szentendre, Oroszlány ci ha stupito per la mancanza totale di informazioni: nessun ufficio turistico e volantini in hotel vecchi di almeno dieci anni. I motivi per visitare Oroszlány sono il Museo Minerario e il villaggio galleggiante di Bokodi, due esperienze insolite e curiose da vivere in famiglia.
Da qui al Balaton inizia l’area in cui, appena vieni identificato come turista, ti parlano automaticamente in tedesco, non importa se capisci meglio l’ungherese. L’inglese è meno diffuso, ma puoi cavartela con Google Translate.
Museo Minerario di Oroszlány: curiosità storiche e industriali per famiglie
Il Museo Minerario si trova appena fuori Oroszlány, nella vecchia zona delle miniere, e per raggiungerlo è indispensabile l’auto. A me e mio figlio è piaciuto moltissimo perché abbiamo scoperto tanti aspetti dell’estrazione mineraria, dai macchinari utilizzati alla vita della comunità dei lavoratori.
All’interno del museo puoi toccare quasi tutto: caschi, utensili, divise, fino al cappello e al gilet della banda musicale della miniera. All’esterno, i grandi macchinari industriali sono accessibili e diventano un enorme parco interattivo e c’è anche una piccola galleria sotterranea che puoi visitare in autonomia.
Mio figlio ha apprezzato soprattutto il parco giochi a tema miniera e il giro sul trenino all’interno del parco. Stare seduti sui vagoni che trasportavano pietre e minerali non è particolarmente comodo, ma molto divertente.

Villaggio galleggiante Bokodi: unico in tutta l’Ungheria
Il villaggio galleggiante di Bokodi è una delle attrazioni più fotografate della zona e l’unico villaggio galleggiante di tutta l’Ungheria. Le case in legno su palafitte sono davvero suggestive, ma si tratta di proprietà private e non è possibile accedere liberamente alle passerelle.
Il lago Bokodi era un tempo conosciuto per la possibilità di pescare tutto l’anno. L’acqua, infatti, non ghiacciava grazie alla circolazione continua dell’acqua proveniente dalla centrale elettrica a carbone Vertesi situata sulle sponde del lago. Oggi questo non è più vero perché la centrale elettrica ha cessato tutte le attività nel 2015.
Il villaggio galleggiante è ancora abitato, ma probabilmente a causa del flusso di turisti e curiosi, le strade sono chiuse da cancelli con chiari segnali di divieto di accesso, tilos (divieto) in ungherese.

Come raggiungere Oroszlány e dove dormire
Da Szentendre a Oroszlány ci sono circa 97 km, percorribili in un’ora e mezza di auto. Una buona soluzione per dormire è il Czermann Panzió és Étterem, anche se, nonostante il nome, non c’è nessun ristorante (étterem in ungherese).
Le camere sono semplici e accoglienti, ma la struttura ci è piaciuta soprattutto per il grande giardino recintato, il portico con calcio balilla e tavoli dove mangiare all’aperto. Un contesto rilassante, perfetto per famiglie in viaggio.
Czermann Panzió és Étterem
2840 Oroszlány, Alkotmány út 10
Lago Balaton e dintorni: relax, natura e avventure acquatiche nel mare dell’Ungheria
Il Lago Balaton, definito il “mare ungherese”, è il cuore delle vacanze in Ungheria ed è perfetto per le famiglie e per praticare sport acquatici. Abbiamo trascorso gli ultimi giorni di viaggio in un campeggio sulle rive del Balaton per vivere appieno la sua splendida atmosfera.
Alloggiare sul lago però non significa stare fermi lì. Con la macchina puoi visitare le attrazioni naturali e culturali dei dintorni, oltre alle numerose cantine sulle colline. Molte hanno ristoranti circondati dalle vigne dove puoi degustare dell’ottimo vino ungherese con una fantastica vista sul lago Balaton.
Attività al Lago Balaton: nuoto, SUP, kayak e sport acquatici
Sul Balaton puoi praticare tante attività acquatiche: nuoto, SUP, kayak e canottaggio. Le spiagge sono molto fangose per cui non puoi proprio stenderti o giocare sulla riva, ma le acque calme e basse permettono remate tranquille e sicure anche con i più piccoli.
Noi, per esempio, abbiamo alternato i bagni alle remate su un canotto. Un modo popolare per esplorare le rive del Balaton è il SUP (Stand Up Paddling). Non l’abbiamo provato solo perché prima di affrontare l’acqua aperta vorrei far provare a mio figlio una lezione con un istruttore, ma sembra davvero divertente.

Grotte di Tapolca: esplorazione del lago sotterraneo per famiglie
Tapolca è famosa in tutta l’Ungheria per le sue grotte con un piccolo lago navigabile. Per visitarle ti consiglio di prenotare online sul sito ufficiale del Parco Naturale del Balaton almeno qualche giorno prima. I posti a disposizione in biglietteria si esauriscono velocemente e rischi di non poter accedere.
Le grotte si trovano proprio nel centro del paese e gli ingressi sono contingentati in base all’orario indicato sui biglietti. Prima di accedere alle grotte passerai attraverso il centro documentazione che offre info introduttive per adulti e bambini.
La vera avventura però inizia sulla riva del lago sotterraneo: sarai tu a remare tra rocce basse e acque cristalline in una piccola barca da due/tre persone. La nostra foto souvenir rende evidente la mia incapacità a remare, ma siamo riusciti a finire il giro senza incidenti. L’esperienza, alla portata di tutti, è molto divertente anche per i più piccoli.

Lago termale di Hévíz: spa naturale e relax per bambini e adulti
Il lago termale di Hévíz è il più grande d’Europa e offre un’esperienza unica tra natura e relax. L’acqua calda è scura e trasparente allo stesso tempo e crea un effetto curioso, come se stessi nuotando sopra un vetro nero. Tutto intorno si trova un bellissimo parco e all’interno della struttura puoi fare anche trattamenti medici o benessere.
La maggior parte dei visitatori passa il tempo a mollo dentro il lago termale, galleggiando con dei tubi o delle ciambelle che puoi affittare direttamente alla cassa. Per i più piccoli c’è una zona separata con piscina poco profonda, perfetta per giocare in sicurezza.

Tihany: abbazia benedettina e lavanda tra cultura e panorami
La penisola di Tihany è conosciuta soprattutto per l’abbazia benedettina situata sulla collina e per i campi di lavanda, che a inizio estate colorano il paesaggio e riempiono l’aria di profumo. Con mio figlio, abbiamo visitato il museo dell’abbazia, che racconta la storia della sua fondazione e della vita sul lago Balaton, e la Casa della Lavanda, dove vengono realizzati cibi, olii e profumi con questo fiore.

Come raggiungere il Lago Balaton e dove alloggiare
Da Oroszlány al Lago Balaton sono circa 145 km, due ore di auto. Gli ultimi giorni di viaggio siamo stati al Balaton Eldorado Camping a Badacsonytördemic, consigliato dalla mia amica blogger Giulia di Viaggiare con gli occhiali che vive a Budapest e aveva già fatto una vacanza in zona.
Questo campeggio è stato una buona scelta perché è semplice e a misura di famiglia, con una piscina per bambini, moli privati da dove mettere gommone o SUP in acqua e un ristorante interno. Noi abbiamo affittato una stanza nelle casette, ma ci sono anche aree dedicate a tende e camper.
L’unico aspetto negativo è che Badacsonytördemic non c’è la pista ciclabile che percorre quasi tutto il bordo del Balaton. La sera quindi non puoi passeggiare o correre fuori dal campeggio perché c’è solo una strada a scorrimento veloce e il paese, che si trova dall’altra parte della ferrovia, ha solo abitazioni private ed è scarsamente illuminato.
Balaton Eldorado Camping
8263 Badacsonytördemic, Vízpart 2
Consigli utili per organizzare un viaggio in auto in Ungheria
Viaggiare in auto in Ungheria ti dà una grande libertà, ma richiede anche qualche scelta mirata legata ai giorni di apertura delle varie attrazioni. Per esempio sia la base aerea KOMO-SKY 51-es BÁZIS che il Museo Minerario di Oroszlany sono chiusi il lunedì. Trovandosi ai lati opposti di Budapest, non era pratico visitarli entrambi la domenica per via del traffico e ho dovuto rinunciare alla prima.
Alcune delle località che ho visitato non sono nemmeno menzionate nelle guide più diffuse, mentre altre informazioni online si sono rivelate datate e non affidabili. In alcuni posti dovrai andarci di persona per scoprire se sono aperti o chiusi, come la fabbrica di ceramiche di Kalocsa.

Per viaggiare fuori dalle aree turistiche, conoscere almeno un po’ di ungherese si è rivelato fondamentale. L’inglese infatti è meno diffuso di quanto mi aspettavo. Specialmente nella zona a nord del Balaton è molto più diffuso il tedesco perché il lago, già dai tempi della DDR, è preso d’assalto ogni estate dai turisti provenienti dalla Germania.
Se hai già viaggiato in Ungheria fuori da Budapest, condividi nei commenti i luoghi che hai scoperto e cosa consiglieresti di non perdere nei dintorni: i tuoi suggerimenti saranno preziosi per altri viaggiatori!