Come lavarsi senza bidet

La mancanza del bidet e la nobile arte di pulirsi il sedere all’estero

Quando sono partita per trasferirmi in Inghilterra, amici e parenti erano preoccupatissimi riguardo al cibo – cosa mangia un popolo che non è in grado di cucinare una pasta o una pizza come si deve? – ma il vero dramma è stato la mancanza del bidet.

Il luogo comune degli inglesi sporchi

Vivendo in Inghilterra mi sono resa conto che il campanilismo di noi italiani si estende, oltre che su ogni dominio del cibo, pure sull’igiene. La nostra indole italica ci fa pensare che in Italia sia tutto meglio quando siamo all’estero e viceversa, ma sul bidet non si discute, è effettivamente una nostra supremazia nazionale.

Solo chi ha vissuto all’estero conosce la sensazione di gioia immensa che ci offre una sciacquatina di culo dopo le nostre funzioni fisiologiche, ed è proprio per questo che noi italiani commiseriamo chi vive in case senza bidet. Gli inglesi comunque non ne sentono la mancanza e molti non ne conoscono neanche l’uso.

Molti stranieri, non solo inglesi, pensano infatti che il bidet sia un lavandino per bambini, un lava piedi oppure non si chiedono neanche quale sia la sua funzione e ci mettono direttamente le birre al fresco con acqua e ghiaccio. Per loro esiste solo il lavandino e la doccia.

Gatti e stranieri non capiscono l'uso del bidet
Gatti e stranieri non capiscono l’uso del bidet

In realtà che gli inglesi siano sporchi è solo un luogo comune, e quasi tutti quelli che ho incontrato fanno un uso ragionevole di acqua e sapone. Semplicemente si lavano in modo diverso, con doccia, salviettine e micro asciugamani di cui finalmente ho capito la funzione.

D’altra parte i British sono fissatissimi con l’igienizzarsi le mani e in ogni autogrill, ospedale e studio medico troverete appesi al muro un dispenser di igienizzante senz’acqua, che odio profondamente perché mi dà allergia e secca la pelle. Sempre nei luoghi pubblici sono poi presenti numerosi cartelli su come lavarsi correttamente le mani e mi chiedo il perché ogni volta visto che io l’avevo imparato da bambina e non mi sembrava un’attività particolarmente difficile.

In pratica sembra proprio che noi italiani siamo fissati con il lavarci il sedere e gli inglesi con il lavarsi le mani.

Come si lavano gli inglesi

Gli inglesi tendono a preferire la doccia mattutina rispetto a qualsiasi altra pratica igienica, ma io non ce l’ho proprio fatta ad abituarmici. Innanzitutto mi sono sempre chiesta, anche in Italia, perché sprecare preziosi minuti che possiamo passare dormendo. Per quanto mi riguarda non c’è nulla di meglio di una doccia rilassante prima di dormire, quindi la doccia la faccio la sera e basta, ma c’è anche da fare un discorso sulla planimetria dei bagni inglesi.

Dopo aver vissuto per mesi nel creepy flat ho capito che il nostro bagno non era bello, ma neanche particolarmente invivibile secondo gli standard inglesi, mentre per me un bagno senza riscaldamento con moquette a bordo vasca continua ad essere qualcosa di totalmente inconcepibile. Immaginatevi nudi a cercare di docciarvi nella vasca con gli spifferi gelidi provenienti dalla finestra. A me venivano sempre in mente le docce dei prigionieri di guerra, ed infatti a casa d’inverno mi sono lavata il meno possibile approfittando al massimo delle trasferte di lavoro e delle docce della piscina.

Devil duck

Quando non optano per la doccia intera, il metodo degli inglesi per il lavaggio a pezzi si basa sull’insaponare e strofinarsi con dei microscopici asciugamani quadrati. Questo metodo potrebbe essere pure efficace lato pulizia, a parte la mancanza del risciacquo, come accade per il lavaggio dei piatti, ma poi il pezzettino di spugna rimane abbandonato nel lavandino appallottolato, bagnato e insaponato. Non sono ancora riuscita a capire se dopo si lava immediatamente, si riusa o si lascia asciugare nella medesima posizione. Io nel dubbio quando trovavo questi pezzi di spugna abbandonati dal mio compagno li buttavo direttamente in lavatrice.

L’ultimo metodo di lavaggio britannico, quello delle salviettine, a me fa rabbrividire. Di solito le salviettine igieniche vivono in bagno sulla vaschetta del water e servono alla pulizia del sedere, ma possono essere usate anche per il lavaggio integrale. Questo metodo comunque non funziona perché ha lo stesso effetto di quelli che si profumano invece di lavarsi e sul lungo periodo può pure irritarci la pelle. Io le uso solo durante il periodo delle mestruazioni se devo andare in bagni pubblici, altrimenti opto per delle modalità di lavaggio creative, tramandate sui vari blog dagli italiani espatriati.

Strategie di sopravvivenza igienica

Quando andiamo in vacanza all’estero per un paio di settimane proviamo tutti un certo fastidio nella mancanza del bidet, ma è quando ci trasferiamo che si manifesta una vera e propria sofferenza pensando a come poterci lavare il sedere per tutti i giorni a venire. Per evitarvi tutta questa pena, vi racconto quali sono state le mie strategie di sopravvivenza igienica.

Il metodo dell’equilibrista funziona quando il bagno ha una vasca senza parete fissa di vetro, come nel creepy flat. Io mi sporgevo senza pantaloni sulla vasca quel tanto che bastava per dirigere il doccino con il tubo flessibile verso l’obiettivo ed era un metodo quasi decente, a parte che dovevo prestare attenzione a non perdere l’equilibrio per non finire per terra e non allagare il bagno.

In alternativa utilizzavo una bottiglietta d’acqua e mi lavavo svuotandola come se fosse un rubinetto. Purtroppo questo metodo è funzionale solo a seconda della forma del bagno e del gabinetto perché alcuni water sono incastrati in modo così stretto nelle pareti che è quasi impossibile allargare le gambe quel tanto che basta per sciacquarsi. So comunque che molti espatriate tengono in bagno una serie di bottigliette da mezzo litro proprio per questo scopo!

Questo simpatico gatto ha deciso di usare il bidet come divano
Questo simpatico gatto ha deciso di usare il bidet come divano

La mia dichiarazione d’amore per l’italico bidet

Dopo un anno all’estero, mi rendo conto di quanto sciacquarci dopo l’uso del bagno possa diventare un lusso quando non abbiamo la possibilità di farlo quotidianamente.

Se non c’è spazio per installarlo ci sono pure delle soluzioni alternative, come il doccino accanto al water che usano in tutta l’Asia. Non c’è motivo per privarci del bidet, iniziamo ad esportarlo come un nostro diritto inalienabile!

9 Replies to “La mancanza del bidet e la nobile arte di pulirsi il sedere all’estero

  1. Il mio personale metodo mi porta ad acquistare delle normali salviette umidificate per bimbi. E mi pulisco come fossi un bimbo al quale viene cambiato il pannolino. Ovviamente cerco le salviette (esiste anche già la carta igienica umidificata da portare in viaggio) gettabili nel wc. Cmq mi sento davvero di spezzare una lancia sul fatto che gli inglesi non sono sporchi. Tutti i posti che ho frequentato in UK erano più che spettacolari. E parlo di b&b o di stanze sopra i pub.

    1. Ciao Giovy, purtroppo a me anche le salviette per bambini fanno venire irritazione se usate con continuità, meglio la vecchia acqua 😉 Con la doccia mattutina ci si tiene freschi e puliti, ma sul lungo periodo è proprio comodo avere un bidet in casa!

  2. L’assenza di un bidet, per quanto possa essere dolorosa, è ancora sopportabile.
    La moquette in bagno NO. Non le dovrebbe essere concesso neanche di avvicinarsi al bagno (orrore e raccapriccio).

    Comunque ho adorato questo articolo, hai dato voce a tanto di quel disagio interiore che mi è capitato di provare vivendo in paesi anglosassoni! 😀

    1. Ahahahah è la dura vita dell’expat
      La mia migliore esperienza di moquette in bagno comunque resta il bed & breakfast di Liverpool con effetto palude

  3. Per me, il metodo migliore che si avvicina di piu’ al bidet e’ quello di utilizzare una bacinella piccola poggiata sopra al wc – l’ingegno si aguzza in caso di necessita’ 🙂

    1. Buono a sapersi! L’ho visto anche in Malesia ed è molto comodo. Nei paesi caldi fare a meno di acqua fresca è impossibile!

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