Home DestinazioniEuropaRegno Unito Guy Fawkes Night o Bonfire Night, la festa inglese dei fuochi
Falò durante la Bonfire night

Guy Fawkes Night o Bonfire Night, la festa inglese dei fuochi

8 commenti

L’inizio di novembre in Inghilterra sembra la fine dell’anno in sud Italia, con fuochi d’artificio e petardi lanciati dappertutto. Non parlo di mini ciccioli o di innocue candeline luminose, bensì veri e propri fuochi che in Italia sarebbero illegali e che qui troviamo tranquillamente al supermercato.

Tamarritudine in salsa British

Quando sono andata a vivere in Inghilterra immaginavo i sudditi della regina freddi e compìti in ogni circostanza, e invece la Bonfire Night mi ha completamente demolito lo stereotipo. Ho infatti scoperto come intere famiglie per bene possano scatenare tamarritudine e radere al suolo il loro giardino per festeggiare. Con tanto di barbecue d’ordinanza, ovviamente.

Non chiedete quindi ai vostri amici inglesi il loro programma del fine settimana, vi potrebbero rispondere candidamente “andiamo a bruciare un cattolico”. Come direbbe Woody Allen “Grazie a Dio, sono ateo”!

Cos’è la Bonfire night

La Guy Fawkes night o Bonfire Night, cade il 5 novembre e non ci sono parate o altra roba solenne e noiosa, solo fuochi d’artificio e falò dappertutto. Lo scopo di questa festa è ricordare la brutta fine che fece la congiura delle polveri organizzata da Guy Fawkes & friends nel 1605 contro re Giacomo I. La Bonfire Night è così popolare in Inghilterra che ha fatto anche da sfondo ad una puntata di Sherlock, la serie televisiva con Benedict Cumberbatch nel ruolo di Sherlock Holmes.

Curiosamente in tutto il resto del mondo Guy Fawkes viene collegato al desiderio di libertà e allo spirito anarchico del protagonista della serie V per Vendetta. La sua maschera ha avuto così tanto successo da diventare il simbolo di Anonymous e di proteste come Occupy Wall Street. Eppure, nonostante questo, gli inglesi continuano a considerare Guy Fawkes solo un cattolico facinoroso che sono riusciti a fare fuori prima che provocasse danni.

Maschera di Anonymous, ispirata a Guy Fawkes
Maschera di Anonymous, ispirata a Guy Fawkes, considerato paladino della libertà in tutto il mondo e un delinquente sovversivo in Inghilterra

Chi era Guy Fawkes prima di diventare il simbolo di V per Vendetta

A onor del vero non si può dare tutti i torti ai British per avercela tanto con Guy Fawkes. Se cerchiamo la sua biografia in internet, Guy sembra il classico tizio sfigatissimo e inutile che sgomita per farsi notare, ma produce solo un fallimento dietro l’altro.

Per iniziare, Guy Fawkes da giovane aveva sperperato l’eredità della famiglia senza pensarci su troppo, quindi si era arruolato per andare a combattere a caso in giro per l’Europa. Una volta tornato a casa, anziché mettere la testa a posto, si era poi aggregato a un gruppo di ultrà cattolici con la brillantissima idea di far saltare in aria il parlamento.

La congiura delle polveri e il ruolo di Guy Fawkes

Guy raggiunse poi il massimo della sfiga quando i congiurati gli diedero l’onore di accendere la miccia per l’attentato. Immaginatevelo recarsi nella cantina dove avevano stipato i barili con la polvere da sparo solo per farsi cogliere sul fatto, con i fiammiferi in mano, dalle guardie reali. Niente più esplosione né progetti sovversivi, e neanche un Lord saltato per aria!

Una volta arrestato, lo sveglissimo Guy Fawkes non cercò neanche di inventarsi qualche scusa del tipo che passava di lì per caso e gli scappava la voglia di vedere una cantina. Durante gli interrogatori mantenne pure un atteggiamento di sfida raccontando a tutti di come avrebbe fatto fuori il re con immenso piacere.

Ovviamente le guardie reali non la presero affatto bene e ci andarono pure giù pesanti torturandolo per fargli ammettere la sua identità e quella dei suoi complici. La sua storia finisce quindi con un processo per alto tradimento di tutti i congiurati, con successiva impiccagione e squarciamento a sfregio dei cadaveri.

Processo a Guy Fawkes
Stampa che raffigura il processo a Guy Fawkes, capro espiatorio della congiura delle polveri

Come è iniziata la tradizione della Bonfire Night

I londinesi dell’epoca di Guy Fawkes, invece del London Eye, dei cinema multi sala e dei videogiochi, vantavano un particolare gusto del macabro. Dopo essersi deliziati con le impiccagioni e gli squarciamenti, decisero pure di festeggiare la congiura sventata accendendo piccoli fuochi nelle strade.

Da allora ogni 5 novembre in tutta l’Inghilterra si ricorda lo scampato pericolo con dei falò. Negli anni i fuochi artigianali si sono evoluti in veri e propri fuochi d’artificio casalinghi, acquistabili comodamente in ogni supermercato o negozio di vicinato.

Se vi siete persi la Bonfire Night comunque non preoccupatevi perché possiamo ammirare qualche gioco pirotecnico nel giardino dei vicini anche nelle settimane precedenti e successive. Alla fine molti British, pur amando le tradizioni, sono tendenzialmente anarchici come Guy Fawkes e festeggiano il giorno che vogliono loro!

Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se conoscevate già questa tradizione e se avete mai partecipato a una Bonfire Night.

Prima versione novembre 2016 – Ultimo aggiornamento novembre 2018

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8 commenti

Giovy Malfiori 05/11/2019 - 19:16

La Bonfire night si celebra anche in Galles e Scozia. Io l’ho vissuta già due volte a Edimburgo e merita molto. Stasera sarà la terza volta e non vedo l’ora.

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Paola 06/11/2019 - 22:55

Che invidia che sei in UK adesso! Io avevo festeggiato la Bonfire Night in famiglia ed era stata molto divertente

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Giorni Rubati (@GiorniRubati) 10/11/2018 - 23:14

Fantastica questa storia e il collegamento con V per vendetta! Vivendo all’estero conosci tantissime cose che noi, turisti di passaggio, non scopriremmo mai. Queste usanze mi piacciono da impazzire (ma lì c’è lo stop ai fuochi per non spaventare gli animali domestici? Qui parecchi Comuni emettono ormai questa ordinanza)!

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Paola 11/11/2018 - 22:41

Dove ho festeggiato io – un paese sul mare – credo proprio di no, noi avevamo fatto esplodere i botti nel giardino! Conta però che l’Inghilterra è meno popolata, fuori dalle grandi città è tutta campagna con poche case quindi gli animali selvatici hanno tutto lo spazio che vogliono per stare lontani da noi umani (e noi per fare rumore lontano dagli animali di casa!)

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Silvia 09/11/2018 - 12:46

Questa festa mi mancava, non l’avevo mai sentita! E poi è proprio un periodo strano per dei fuochi d’artificio, da noi è una tradizione prettamente estiva.

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Paola 09/11/2018 - 13:46

Sai che non ci avevo pensato che noi i fuochi li facciamo solo d’estate? L’Inghilterra comunque per molte cose è un Paese alla rovescia per noi, usi e costumi possono essere molto diversi. La Guy Fawkes night non è l’unica ricorrenza sconosciuta fuori dal Regno Unito, vivendo là ho proprio scoperto feste diverse dalle nostre!

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Silvia - The Food Traveler 05/11/2018 - 14:52

Non ho mai avuto occasione di trovarmi in Inghilterra il 5 novembre ma lo sogno dai tempi del liceo. Avevamo un’insegnante di inglese originaria di Bournemouth, che ci raccontò la versione della storia dal punto di vista degli inglesi: praticamente quella di Guy-lo-sfigato-mancato-piromane.
Mi ha fatto molto ridere la tua descrizione del lato tamarro degli inglesi

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Paola 05/11/2018 - 20:22

Il mio primo anno in Inghilterra mi sono spaventata a morte quando siamo andati a far la spesa e il British boyfriend ha comprato tanti di quei fuochi da far saltare in aria un palazzo… Se ti capita di andare su per il 5 novembre cerca di organizzare con Airbnb o qualche famiglia locale in campagna, scoprirai il “piacere” di fare un barbecue a temperature polari (ma alla fine è molto divertente perché bevi per scaldarti!) e dare fuoco a qualche giardino!!!

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