Home DestinazioniEuropaBelgio Manneken Pis e le altre statue di Bruxelles che pisciano in giro

Manneken Pis e le altre statue di Bruxelles che pisciano in giro

di Paola
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La statua del Manneken Pis è uno dei simboli più famosi di Bruxelles, ma non è l’unica statua della città che rappresenta un bambino (o un animale) che urina. Nella capitale belga puoi trovare altre sculture simili, come la bambina Jeanneke Pis e il cane Zinneke Pis. L’origine di queste statue risale a secoli fa, e sebbene possano sembrare decisamente stravaganti, per i brussellesi rappresentano un simbolo di orgoglio e identità culturale.

Manneken Pis: il bambino che fa pipì simbolo di Bruxelles

Il Manneken Pis, che significa letteralmente l’omino che piscia, è sicuramente la statua intenta a urinare più nota tra quelle di Bruxelles. Alta poco più di 55 centimetri e situata a pochi passi dalla Grand Place, la statua personifica il senso dell’umorismo e l’indipendenza di spirito belga.

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Storia del Manneken Pis

L’origine della statua Manneken Pis è incerta e si perde nei secoli passati. La prima citazione della sua esistenza appare in testo amministrativo del 1451 circa, relativo all’acquedotto che alimentava le fontane di Bruxelles, perché inizialmente serviva per fornire acqua potabile ai cittadini. La statua del bambino che piscia e la fontana compaiono anche in un dipinto e in un disegno preparatorio di Denis Van Alsloot del 1615.

La versione attuale del Manneken Pis è stata commissionata nel 1619 a Jérôme Duquesnoy il Vecchio, uno sculture di Bruxelles molto famosa all’epoca. Anche la colonna e la doppia vasca rettangolare originale state successivamente sostituite nel 1770, integrando il Manneken Pis in una decorazione in pietra proveniente da una fontana di Bruxelles smantellata.

Dal 1851 la statua del Manneken Pis venne protetta da una cancellata, impedendo l’accesso all’acqua e relegando la fontana a un ruolo puramente decorativo, come avvenne per altre fontane di Bruxelles, quando la città rese possibile la fornitura di acqua potabile alle abitazioni.

Tuttavia, la statua del Manneken Pis che vedi esposta non è quella originale citata in questi documenti e disegni. La statua originale, scolpita da Jérôme Duquesnoy il Vecchio, si trova oggi nel Museo della Città di Bruxelles, situato nella Maison du Roi nella Grand Place, per proteggerla dai tentativi di furto che si sono succeduti nei secoli. L’ingresso è gratuito con la Brussels Card.

Particolare della fontana del Mannekin Pis a Bruxelles
Particolare della fontana del Mannekin Pis a Bruxelles

I tentativi di furto del Manneken Pis

Nel corso della sua storia, la statua del Manneken Pis è stata più volte rubata, e successivamente ritrovata o restituita. Il primo tentativo di furto documentato del Manneken Mis risale al 1747, da parte di un gruppo di soldati francesi di stanza a Bruxelles. Pare che per calmare la situazione, il re di Francia Luigi XV offrì al Manneken Pis un abito elegante, una spada e la decorazione della Croce di San Luigi.

Storia diversa per il furto della statua da parte del criminale Antoine Licas nel 1817. Punito pesantemente, venne esposto in catene nella Grand Place e quindi condannato ai lavori forzati a vita. La statua, rotta in 11 pezzi, venne ricomposta da un saldatore specializzato sotto supervisione dello scultore Gilles-Lambert Godecharle.

Il Manneken Pis subì nuovi tentativi di furto nel secolo scorso. Il primo, nel 1955, a opera di un gruppo di studenti di Anversa che lo usarono per raccogliere fondi destinati ai disabili. Per loro non ci fu nessuna sanzione e raccolsero ben 80.000 franchi belgi.

Il furto successivo del 1965 causò invece la rottura della statua, con piedi e caviglie rimaste sul basamento e il corpo ritrovato in un canale di Charleroi dopo una segnalazione anonima alla rivista De Post di Anversa.

Il guardaroba del Manneken Pis

Se la pratica di vestire statue religiose è diffusa in tutta Europa già dal Medioevo, abbigliare una statua non religiosa è invece un’abitudine decisamente eccezionale che si spiega solo con l’importanza che il Manneken-Pis ha gradualmente assunto a Bruxelles.

La tradizione di vestire la statua per scandire le feste annuali è documentata da secoli e ancora oggi il Manneken Pis viene addobbato con i costumi più curiosi. La più antica testimonianza di questa tradizione risale al 1615, quando fu abbigliato da pastore, in occasione dei festeggiamenti organizzati per l’arciduchessa Isabella.

Oltre all’abito regalato da re Luigi XV di Francia per farsi perdonare del furto intentato dai suoi soldati, il Manneken Pis ricevette altri regali da personaggi nobili e funzionari di Stato. Per esempio, nel 1695 il governatore generale Massimiliano Emanuele di Baviera, di stanza a Bruxelles, gli donò un abito nel colore blu della Baviera.

Oggi il Manneken Pis vanta un guardaroba di circa un migliaio di costumi, conservati insieme alla statua originale nel Museo della Città di Bruxelles. L’ingresso è compreso tra i musei della Brussels Card per cui puoi curiosare liberamente tra i vestiti più stravaganti creati per questa statua raffigurante un bambino che piscia. I costumi hanno temi diversi e spaziano dagli abiti di gala a costumi folkloristici, passando per vestiti sportivi o legati a personaggi famosi.

Statua della Jeanneke Pis a Bruxelles
Statua della bambina che piscia Jeanneke Pis a Bruxelles

Jeanneke Pis: la fontana con la bambina che fa pipì

Oltre alla fontana del Manneken Pis, a Bruxells puoi vedere il suo corrispettivo femminile, la Jeanneke Pis, letteralmente la bambina che piscia. Situata nel centro storico di Bruxelles, nel vicolo Impasse de la Fidélité, rappresenta una bambina accovacciata che urina.

La Jeanneke Pis è una statua in bronzo realizzata con molta attenzione ai dettagli dallo scultore Denis-Adrien Debouvrie nel 1985. L’intento era stabilire l’uguaglianza tra i sessi e riparare a un’ingiustizia che esisteva da oltre cinque secoli.

Pur non avendo un guardaroba né le attenzioni rivolte al suo fratello maggiore Manneken Pis, anche Jeanneke Pis è diventata nel tempo una popolare attrazione turistica di Bruxelles, visitata da migliaia di persone ogni anno.

Jeanneke Pis
Imp. de la Fidélité 10-12
1000 Bruxelles

Paola Bertoni con la statua del cane che piscia Zinneke Pis di Bruxelles
Io schifata dal fatto che lo Zinneke Pis di Bruxelles stia cercando di farmi la pipì addosso

Zinneke Pis: la statua del cane che fa pipì

A Bruxelles non ci sono solo statue di bambini che fanno pipì perché è rappresentato in questo modo anche un cane che urina contro un dissuasore, chiamato Zinneke Pis o Het Zinneke, questa volta senza nessuna fontana.

La statua dello Zinneke Pis, il cane che piscia, si trova nella zona di Marolles a Bruxelles ed è stata creata nel 1998 dallo scultore belga Tom Frantzen. Secondo il suo autore la figura del cane meticcio rappresenta l’idea dell’identità di Bruxelles, composta da lingue e culture diverse.

Siccome alcune persone ritenevano offensiva la figura del cane che urina, la statua dello Zinneke Pis è stata oggetto di controversia, ma la maggior parte dei brussellesi l’ha divesa come opera d’arte che rappresenta l’umorismo e l’identità di Bruxelles.

Zinneke Pis

Rue des Chartreux 35
1000 Bruxelles

La statua del cane che piscia Zinneke Pis a Bruxelles
La statua del cane che piscia Zinneke Pis a Bruxelles

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Puoi scoprire tutte le statue che pisciano di Bruxelles con una breve passeggiata nel centro storico della capitale belga. Cosa ne pensi di questi simboli dal curioso senso dell’umorismo? Scrivimelo nei commenti.

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