Home DestinazioniEuropaItaliaMilano 5 luoghi curiosi da vedere gratis a Milano in un giorno
Paola Bertoni davanti al palazzo delle Poste di piazza Cordusio a Milano

5 luoghi curiosi da vedere gratis a Milano in un giorno

2 commenti

Milano offre tantissimo da vedere tra musei, mostre, edifici storici, statue, ecc. e non sto qui a farvi l’elenco completo anche perché ne hanno già parlato in abbondanza altri blogger. L’idea di questo post è raccontarvi qualche luogo di Milano insolito e curioso, da vedere gratis perché sono dei monumenti oppure hanno un accesso libero.

La mia scelta è quindi ricaduta su una chiesa che sembra uscita dalla mente di Dario Argento, una scultura maleducata (!), alcuni fenicotteri domestici, street art di protesta in un quartiere in fase di riqualificazione, e una casa clonata uguale ad altre sedici case sparse per il mondo.

1) Il dito medio di piazza Affari

Con l’arte moderna ho un rapporto abbastanza controverso, nel senso che mi piace, mi interessa, ma non sempre la capisco. In alcuni casi mi fa proprio cagare ehm non sono in grado di percepirne le sfumature più profonde. Le opere di Maurizio Cattelan per esempio sospetto che abbiano il solo scopo di fargli guadagnare una paccata di soldi alla faccia dei critici d’arte. Il wc in oro massiccio, la banana attaccata al muro con il nastro adesivo o il tizio vestito da coniglio rosa in giro per la galleria d’arte dovrebbero essere opere artistiche perché considerate provocatorie, ma mi sembra più un voler giustificare qualsiasi cagata opera con la scusa dell’arte. In altre parole, secondo me quest’uomo è un genio.

In ogni caso, lo sfoggio della mia ignoranza serviva solo per introdurvi L.O.V.E., la scultura di Maurizio Cattelan a forma di dito medio che esprime tutta la sua maleducazione di fronte alla Borsa di Milano. Il suo nome non significa amore in inglese bensì è l’acronimo di Libertà, Odio, Vendetta, Eternità.

Questa enorme scultura in marmo di Carrara è una mano nella posa del saluto fascista, un chiaro rimando allo stile architettonico di Palazzo Mezzanotte dove ha sede la Borsa Valori, ma ha tutte le dita mozzate escluso il medio. In questo modo l’unico dito presente manda simpaticamente le banche e gli speculatori a quel paese.

Devo precisarvi però però che riferimento alla protesta contro l’alta finanza e alla recessione è in realtà un collegamento fatto dai critici d’arte che Maurizio Cattelan non ha mai confermato esplicitamente. Probabilmente voleva solo insultare il suo consulente finanziario, e questo fatto conferma la mia teoria che molti artisti creano opere d’arte a caso, tanto ci pensano gli intellettuali a dotarle di profondissimi significati.

📌 L.O.V.E.
Piazza degli Affari
20123 Milano

La scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan installata in piazza Affari a Milano
La scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, chiamata affettuosamente Il Dito, di fronte a Palazzo Mezzanotte in piazza degli Affari a Milano che ospita la sede della Borsa Valori

2) La street art di Porta Genova

Porta Genova è un quartiere di Milano che ho scoperto solo perché si trova la fermata della metropolitana più vicina al Mudec. Questo quartiere adiacente a Zona Tortona prende il nome dall’omonima porta del 1870, così come la sua stazione ferroviaria.

Per passare dalla stazione Porta Genova a via Tortona esisteva un ponte pedonale in ferro con funzione di sovrappasso dei binari, chiamato Ponte Verde degli Artisti. La sua chiusura ha suscitato la protesta di artisti e residenti che hanno decorato l’area con murales e cartelli di protesta.

A dire la verità, il vecchio ponte abbreviava il passaggio pedonale, ma non era affatto accessibile né sicuro con la sua ripida scalinata in ferro. Le colorate proteste dei residenti però hanno abbellito una zona altrimenti abbastanza degradata e secondo me è molto carino passare a vedere i murales visto che in zona tutti i vecchi laboratori e opifici stanno venendo sostituiti da negozietti hipster.

📌 Quartiere di Porta Genova

Street art alla stazione di Porta Genova a Milano
Street art di protesta contro la chiusura del Ponte Verde degli Artisti alla stazione di Porta Genova a Milano

3) La chiesa di San Bernardino alle Ossa

A differenza di altre chiese cattoliche decorate da quadri di santi o martiri, l’ossario della chiesa di San Bernardino alle Ossa ha solo una volta affrescata perché le pareti sono interamente ricoperte da resti umani. Mi sembrava una buona idea visitarlo per includerlo in questa lista, ma dopo esserci stata posso confermarvi che è solo un’esperienza inquietante, e si accede pure attraverso uno stretto corridoio abbastanza trascurato.

Il complesso di San Bernardino comunque risale al 1127 quando venne fondato da Gottifredo de Busseri come ospedale. Tralasciando le chiese che si affacciano sulla piazza, l’interno dell’ossario è una cappella a pianta quadrata, con le pareti quasi interamente ricoperte di ossa umane recuperate dall’antico ossario e riesumate dai cimiteri chiusi nel 1652 insieme all’ospedale locale.

Probabilmente vi piacerà solo se siete Dario Argento o avete un certo gusto per il macabro, anche se comunque questa chiesa rientra a tutti gli effetti tra i luoghi più curiosi di Milano.

📌 Santuario di San Bernardino alle Ossa
Piazza Santo Stefano
20122 Milano

Ossario della chiesa di San Bernardino alle Ossa di Milano
L’ossario della chiesa di San Bernardino alle Ossa di Milano è una cappella quasi completamente decorata con resti umani e dal vivo è molto più inquietante di quello che sembra in foto

4) I fenicotteri rosa di Villa Invernizzi

A Milano c’è una villa nel cui parco scorrazzano liberi dei fenicotteri. Avete letto bene, proprio dei fenicotteri, molto rosa e apparentemente pure molto felici della loro sistemazione cittadina. A dirla tutta, sono due specie diverse di fenicotteri: i Phoenicopterus roseum, nativi dell’Africa, e i Phoenicopterus chilensis, nativi del Cile, ma io non ho saputo distinguerli.

La storia della casa con i fenicotteri risale agli anni settanta quando il cavaliere Romeo Invernizzi, inventore dell’Invernizzina e del formaggino MIO che abbiamo mangiato in quantità industriali, decise di acquistare un elegante palazzo in stile liberty, più uno adiacente da abbattere per ricavarne un giardino. Amante della campagna, si fece convincere a vivere a Milano solo con l’arrivo dei primi fenicotteri, i genitori dei fenicotteri attuali, dal Cile e dall’Africa.

I pettegolezzi milanesi dicono pure che il cavaliere Invernizzi amasse particolarmente guardare i suoi fenicotteri dalla vetrata del suo studio al piano terra. Di sicuro per lui questi fenicotteri erano così importanti che nel testamento obbligò la Fondazione Invenizzi, amministratrice dei beni di famiglia, a tutelarli.

Purtroppo sia il giardino che la villa non sono aperti al pubblico, e sono nascosti da grandi siepi e alberi. Possiamo però curiosare tra le sbarre della cancellata in mezzo alle siepi e ammirare i fenicotteri che passeggiano tra lo stagno e il giardino. Tra l’altro non rischiamo neanche di sentirci in imbarazzo perché pare che appiccicarsi alle sbarre per spiare i fenicotteri sia un passatempo milanese abbastanza comune. Mentre scattavo qualche fotografia si sono infatti avvicendati almeno tre o quattro curiosi come me!

📌 Villa Invernizzi
Via Cappuccini, 7
20122 Milano

Fenicotteri rosa nel parco di Villa Invernizzi a Milano
Questi fenicotteri sono i figli dei fenicotteri che il creatore del formaggino MIO teneva come animali domestici nel suo giardino della Villa Invernizzi a Milano

5) La casa 770 di via Poerio

In via Poerio 35 si trova una palazzina dallo stile completamente diverso rispetto agli edifici di Milano. La curiosità di questa casa però non sta nel suo stile architettonico, bensì nel fatto che faccia parte di un gruppo di sedici case identiche sparse per il mondo, conosciute come ‘case 770’.

Il modello originale è una palazzina che si trova al numero 770 di Eastern Parkway a Brooklyn, dal cui numero civico deriva il nome casa 770. Nel 1940 un gruppo di ebrei ortodossi Lubavitcher, che evidentemente aveva parecchi soldi da spendere a caso, l’acquistò per il rabbino Yoseph Yitzchak Schneerson, emigratato negli Stati Uniti per evitare le persecuzioni naziste. Alla sua morte la casa fu ereditata dal genero Menachem Mendel Schneerson, diventato famoso nel giro degli ebrei ortodossi per aver inventato i centri Chabad. Il suo carisma fece diventare la casa 770 originale un luogo di culto e devozione così importante per i suoi correligionari che venne replicata uguale in tutto il mondo.

Le copie delle case 770 si trovano negli Stati Uniti nel New Jersey, a Cleveland e Los Angeles, in Canada a Montreal, in Israele a Ramat Shlomo, Kfar Chabad, Kfar Tpuach, Kiryat Ata e Zichron Yakov vicino Haifa, in Brasile a San Paolo, in Argentina a Buenos Aires, in Australia a Melbourne, in Cile a Santiago, in Ucraina a Dneprodzerzhinsk e, last but not least appunto in Italia a Milano.

La casa 770 di Milano è stata costruita negli anni sessanta dal rabbino Garelik e ristrutturata negli anni novanta. Non sono riuscita a visitarla perché dai campanelli sembrava una normale palazzina di appartamenti, non c’era nulla che facesse pensare a un centro Chabad, ma all’interno dovrebbero tenersi eventi artistici e culinari per diffondere la cultura ebraica secondo lo spirito dell’iconico rabbino Menachem Mendel Schneerson.

📌 Casa 770
Via Carlo Poerio, 35
20129 Milano

La casa 770 di via Poerio a Milano
La casa 770 di via Poerio a Milano con il suo stile neogotico completamente incongruente con il quartiere

Conoscevate già questi luoghi curiosi da vedere gratis a Milano? Fatemi sapere nei commenti se vi ispirano e se volete saperne di più ⬇︎

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2 commenti

Elena 17/12/2019 - 14:02

Alcuni sì, li conoscevo: il mio preferito è decisamente la chiesa di San Bernardino alle ossa; mi aveva colpito davvero molto! Non conoscevo, invece, il dito medio in piazza affari. Credo ci farò una capatina durante la prossima gita a Milano!

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Paola 18/12/2019 - 00:20

Sai invece che io l’ho trovata terribile la chiesa di San Bernardino alle Ossa? A breve uscirà un post terrificante 😀

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