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5 luoghi curiosi da vedere gratis a Milano

di Paola
4 commenti

Milano offre tantissimo ai turisti, ma è anche una città molto costosa, per cui in questo articolo ti racconto alcuni luoghi curiosi da vedere gratis. Se ti ho incuriosita, continua a leggere per scoprire una chiesa inquietante, fenicotteri, street art, una scultura maleducata e una casa clonata.

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1) Il dito medio di piazza Affari

Pur amando l’arte moderna, ci sono opere che trovo inutili, quando non di cattivo gusto. Come L.O.V.E., la scultura di Maurizio Cattelan a forma di dito medio di fronte alla Borsa di Milano. Il suo nome non significa amore in inglese, bensì è l’acronimo di Libertà, Odio, Vendetta, Eternità.

Tuttavia pare sia un’opera davvero acclamata dalla critica, quasi quanto il wc in oro massiccio o la banana attaccata al muro con il nastro adesivo, creati dello stesso artista. Opere provocatorie, che avrebbero lo scopo di far riflettere.

L’enorme mano in marmo di Carrara di L.O.V.E. è nella posa del saluto fascista, un chiaro rimando allo stile architettonico di Palazzo Mezzanotte dove ha sede la Borsa Valori. Ha però tutte le dita mozzate escluso il medio, nel gesto di mandare a quel paese chi guarda.

Il senso dovrebbe essere una denuncia al capitalismo delle banche e degli speculatori. (Guadagnando palate di soldi da una scultura che compie un gesto considerato non appropriato nella maggior parte degli ambienti sociali, aggiungo io).

Curiosamente il riferimento alla protesta contro l’alta finanza e alla recessione è un’interpretazione dei critici d’arte. Pare non sia mai stata confermata da Maurizio Cattelan, il quale probabilmente voleva solo insultare il suo consulente finanziario.

L.O.V.E.
Piazza degli Affari
20123 Milano

La scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan installata in piazza Affari a Milano
La scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, chiamata affettuosamente Il Dito, di fronte a Palazzo Mezzanotte in piazza degli Affari a Milano che ospita la sede della Borsa Valori

2) La street art di Porta Genova

Porta Genova è un quartiere di Milano vicino a Tortona in cui si trova la fermata della metropolitana più vicina al MUDEC e prende il nome dall’omonima porta del 1870, così come la sua stazione ferroviaria. Oggi questa zona è in forte riqualificazione, con vecchi laboratori e opifici abbandonati piano piano sostituiti da nuovi negozi.

Per passare dalla stazione Porta Genova a Via Tortona esisteva un ponte pedonale in ferro con funzione di sovrappasso dei binari, chiamato Ponte Verde degli Artisti. La sua chiusura ha suscitato la protesta di artisti e residenti che hanno decorato l’area con murales e cartelli di protesta.

A dire la verità, il vecchio ponte abbreviava il passaggio pedonale, ma non era affatto accessibile né sicuro con la sua ripida scalinata in ferro. Le colorate proteste dei residenti hanno abbellito una zona altrimenti abbastanza degradata.

Street art alla stazione di Porta Genova a Milano
Street art di protesta contro la chiusura del Ponte Verde degli Artisti alla stazione di Porta Genova a Milano

3) La chiesa di San Bernardino alle Ossa

L’Ossario della Chiesa di San Bernardino alle Ossa, a differenza dell’omonima chiesa, non ha quadri e altri dipinti, a parte la volta affrescata. Questo perché le pareti sono interamente ricoperte da resti umani.

La venerazione dei resti umani non è una novità per i cattolici. Tuttavia visitare questo ossario da turista è un’esperienza abbastanza inquietante, anche se rientra a buon titolo tra le cose curiose da vedere a Milano.

Il complesso di San Bernardino risale al 1127 quando venne fondato da Gottifredo de Busseri come ospedale. L’interno dell’ossario è una cappella a pianta quadrata, con le pareti quasi interamente ricoperte di ossa umane recuperate dall’antico ossario e riesumate dai cimiteri chiusi nel 1652 insieme all’ospedale locale.

Santuario di San Bernardino alle Ossa
Piazza Santo Stefano
20122 Milano

Ossario della chiesa di San Bernardino alle Ossa di Milano
Cappella dell’Ossario di San Bernardino alle Ossa di Milano decorato da resti umani

4) I fenicotteri rosa di Villa Invernizzi

Tra tutte le cose curiose da vedere a Milano, c’è una villa con dei fenicotteri rosa, appartenenti alle specie dei Phoenicopterus roseum, nativi dell’Africa, e dei Phoenicopterus chilensis, nativi del Cile. La villa apparteneva al Cavaliere Romeo Invernizzi, inventore dei popolari Invernizzina e formaggino MIO che hanno reso felicissimi tutti i bambini italiani della mia generazione.

Il Cavaliere Invernizzi era così amante della natura che per la sua villa milanese acquistò due palazzi: uno in stile liberty in cui vivere e uno adiacente abbattuto per ricavarne il giardino dei fenicotteri. Nel testamento obbligò la Fondazione Invenizzi, amministratrice dei beni di famiglia, a tutelarli.

Il giardino e la villa sono nascosti da grandi siepi e alberi e non sono aperti al pubblico, ma puoi curiosare tra le sbarre della cancellata, cercando di vedere i fenicotteri che passeggiano tra lo stagno e il giardino. Non sentirti in imbarazzo perché pare sia un passatempo milanese abbastanza comune.

Villa Invernizzi
Via Cappuccini, 7
20122 Milano

Fenicotteri rosa nel parco di Villa Invernizzi a Milano
Fenicotteri rosa nel parco di Villa Invernizzi a Milano

5) La casa 770 di via Poerio

In via Poerio 35 si trova una palazzina dallo stile completamente diverso rispetto agli edifici di Milano. La curiosità di questa casa non è solo il suo stile architettonico, ma il fatto che faccia parte di un gruppo di sedici case identiche sparse per il mondo, conosciute come Case 770.

Il modello originale è una palazzina che si trova al numero 770 di Eastern Parkway a Brooklyn, dal cui numero civico deriva il nome casa 770. Nel 1940 un gruppo di ebrei ortodossi Lubavitcher l’acquistò per il rabbino Yoseph Yitzchak Schneerson, emigratato negli Stati Uniti per evitare le persecuzioni naziste.

Alla sua morte la casa fu ereditata dal genero Menachem Mendel Schneerson, diventato famoso nel giro degli ebrei ortodossi per aver inventato i centri Chabad. Il suo carisma fece diventare la casa 770 un luogo di culto così importante per i suoi correligionari che venne replicata uguale in tutto il mondo.

Le copie delle case 770 si trovano negli Stati Uniti nel New Jersey, a Cleveland e Los Angeles, in Canada a Montreal, in Israele a Ramat Shlomo, Kfar Chabad, Kfar Tpuach, Kiryat Ata e Zichron Yakov vicino Haifa, in Brasile a San Paolo, in Argentina a Buenos Aires, in Australia a Melbourne, in Cile a Santiago, in Ucraina a Dneprodzerzhinsk e, last but not least appunto in Italia a Milano.

La casa 770 di Milano è stata costruita negli anni sessanta dal rabbino Garelik e ristrutturata negli anni novanta. Se abiti a Milano verifica le date in cui è aperta al pubblico in occasione di eventi artistici e culinari per diffondere la cultura ebraica secondo lo spirito del rabbino Menachem Mendel Schneerson.

Casa 770
Via Carlo Poerio, 35
20129 Milano

La casa 770 di via Poerio a Milano
La casa 770 di via Poerio a Milano in stile neogotico completamente incongruente con il quartiere

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Scrivimi nei commenti se conoscevi già questi luoghi curiosi da vedere gratis a Milano e se ne hai altri da aggiungere a questa lista.

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4 commenti

Chani 06/04/2021 - 08:26

La casa 770 originale fu comprata con lo scopo di farne una sinagoga e luogo su preghiera ( al piano di sopra risiedeva il rabbino Yosef Yitzchak Schneerson ) …e non perché avevano parecchi soldi a caso.
Inoltre la palazzina a Milano non fu fatta costruire dal Rabbino Garelik negli anni 70 ma bensì comprata da alcuni membri della comunità e poi ristrutturata negli anni 90 dal Rabbino Garelik.

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Paola 09/04/2021 - 14:04

La casa 770 originale fu acquistata dalla comunità ebraica prima dell’arrivo del rabbino Schneerson perché aveva l’ascensore e dopo trasformata in sinagoga e luogo di preghiera. Sono sicura anche avrai colto il senso della battuta, se così non fosse mi scuso per aver urtato la tua sensibilità, era riferito all’acquisto di una casa con architettura… particolare! Il riferimento alla costruzione della casa 770 di Milano invece è all’edificazione della casa così come la conosciamo oggi. Prima infatti era presente un edificio, ma non in quello stile. Ne ho scritto anche nell’articolo sulle case 770 nel mondo che spero troverai di tuo interesse! Anzi, se hai ulteriori informazioni sulle altre case 770 non esitare a scrivermi perché quando ero stata in Israele non le conoscevo ancora 🙂

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Elena 17/12/2019 - 14:02

Alcuni sì, li conoscevo: il mio preferito è decisamente la chiesa di San Bernardino alle ossa; mi aveva colpito davvero molto! Non conoscevo, invece, il dito medio in piazza affari. Credo ci farò una capatina durante la prossima gita a Milano!

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Paola 18/12/2019 - 00:20

Sai invece che io l’ho trovata terribile la chiesa di San Bernardino alle Ossa? A breve uscirà un post terrificante 😀

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