Home DestinazioniEuropaRegno Unito La rinascita dell’Albert Dock di Liverpool, da porto abbandonato a patrimonio UNESCO
Il vecchio porto di Liverpool, ora patrimonio UNESCO

La rinascita dell’Albert Dock di Liverpool, da porto abbandonato a patrimonio UNESCO

19 commenti

Nel 2004 l’area portuale di Liverpool è stata inserita tra i siti Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, una lista di luoghi riconosciuti in tutto il mondo per la loro importanza culturale o naturalistica. Dare a Liverpool lo stesso valore di Petra, Accra, Pompei o George Town stupisce ancora di più se pensate che dagli anni cinquanta fino alla fine degli anni ottanta, veniva considerata come una città senza nessuna speranza di risollevarsi dalla crisi dell’industria portuale.

Dopo aver superato il grigio periodo industriale e cancellato lo spettro della disoccupazione, invece oggi Liverpool sta cercando di presentarsi ai turisti con una nuova immagine legata alla musica dei Beatles e all’arte moderna della Tate Gallery, ed effettivamente girando per il centro si respira un’aria molto cool pur vedendo ancora parecchi palazzi vuoti e in cattivo stato.

Il riconoscimento dell’UNESCO comunque più che alla storia contemporanea di Liverpool è legato alla nascita del suo sistema portuale che comprende una rete di bacini unica al mondo.

Vecchia mappa del porto di Liverpool

Vecchia mappa del porto di Liverpool

Perché il porto di Liverpool è così importante dal punto di vista storico

La città di Liverpool si è sviluppata in seguito alla costruzione dell’Old Dock nel 1715, la prima darsena commerciale al mondo, che per noi non addetti ai lavori è la parte più interna di un porto, quella chiusa da dighe, dove vengono riparate le navi. Se per noi oggi è normale pensare che ogni tanto anche le navi abbiano bisogno di essere ‘parcheggiate’ al porto, all’epoca era stata un’intuizione davvero brillante.

Negli anni successivi l’area portuale di Liverpool era stata poi ampliata con l’aggiunta di ulteriori darsene collegate tra loro che si estendevano per ben 12 chilometri lungo la banchina del fiume Mersey. Pensate che questo sistema portuale interconnesso era considerato il più avanzato del mondo perché i vari bacini permettevano alle navi di muoversi al loro interno per ventiquattro ore al giorno, senza che le correnti del fiume Mersey creassero loro alcun problema. Per aggiungere ancora tecnologia, nel 1885 questo sistema di dighe era diventato anche il centro di una rete idraulica che forniva energia elettrica ben oltre l’area portuale.

Se non riuscite ad identificare l’intera rete di bacini su Google Maps è perché oggi molte darsene sono state riempite per creare terreni edificabili, diventando così vittime della speculazione edilizia. Un esempio su tutti è il progetto Liverpool Waters che ha fatto finire l’intera area portuale nell’elenco del patrimonio UNESCO in pericolo. Per fortuna alcune parti del vecchio porto si stanno già salvando da sole perché nel frattempo sono diventate imperdibili mete turistiche, come l’Albert Dock.

Albert Dock a Liverpool

Questo è l’unico scatto decente che sono riuscita a fare all’Albert Dock a Liverpool, prima che iniziasse a piovere

Cosa rende così speciale l’Albert Dock

L’Albert Dock si trova all’interno dell’area portuale di Liverpool ed è un complesso di magazzini edificati nel 1846 senza usare il legno per sostenere le strutture. Il progetto di Jesse Hartley e Philip Hardwick era decisamente futuristico per l’epoca e prevedeva di utilizzare solo ghisa, mattoni e pietre come materiali da costruzione per rendere questi edifici meno soggetti ad incendi.

Nell’Inghilterra di inizio novecento l’Albert Dock aveva introdotto un rivoluzionario sistema di carico e scarico delle navi direttamente nei magazzini e, due anni dopo l’inaugurazione, anche l’utilizzo di gru idrauliche. Pensate che quando l’UNESCO ha inserito l’Albert Dock nel suo elenco l’ha definito “il supremo esempio di un porto commerciale in un momento di grande influenza globale”.

Decadenza e riqualificazione del porto di Liverpool

La storia di Liverpool è legata allo sviluppo del suo porto commerciale, e in modo particolare al trasporto transatlantico. Non dobbiamo però immaginarci una serie di navi di lusso come il Titanic parcheggiate sulle banchine, da qui partivano anche enormi bastimenti carichi di schiavi e disperati in cerca di fortuna. Tra il 1830 e il 1930 infatti circa nove milioni di persone sono partite da Liverpool con destinazione Nord America, Australia e Nuova Zelanda.

Pubblicità dei viaggi transatlantici della Cunard Line da Liverpool a New York

Pubblicità dei viaggi transatlantici della Cunard Line da Liverpool a New York

Il porto però era così strettamente legato al trasporto commerciale che, dopo la prima guerra mondiale, il calo dell’emigrazione e lo spostamento delle crociere della Cunard Line a Southampton hanno praticamente fatto cessare tutte le attività, lasciando attivi solo i magazzini per lo stoccaggio di merci.

All’inizio della seconda guerra mondiale l’Albert Dock era stato requisito dalla marina inglese ed era diventato la base per tutta la flotta atlantica britannica, compresi i sottomarini e le navi da guerra. Questa sua importanza strategica l’aveva fatto però diventare mira dei bombardamenti tedeschi che ne avevano messo fuori uso una larga parte.

I danni di un bombardamento tedesco su Liverpool durante la seconda guerra mondiale

I danni di un bombardamento tedesco su Liverpool durante la seconda guerra mondiale

Alla fine della guerra, il porto era conciato così male che la società proprietaria dell’Albert Dock, la MDHB, Mersey Docks and Harbour Board, si era ritrovata nel bel mezzo di una crisi finanziaria e aveva deciso di non procedere con le riparazioni.

Anche se si sono susseguite varie proposte di riqualificazione dagli anni sessanta, la ristrutturazione completa dell’Albert Dock è stata effettuata solo negli anni ottanta. Oggi l’area portuale ospita la Tate Liverpool, il Merseyside Maritime Museum e numerosi bar e ristoranti che ci permettono di passare direttamente dal museo all’aperitivo.

Albert Dock a Liverpool

Albert Dock a Liverpool

Informazioni pratiche

Tutte le informazioni turistiche classiche, compresi gli eventi e le mostre in corso, sono disponibili in inglese sul sito Visit Liverpool. La traduzione italiana viene fatta con Google Translate quindi lascia parecchio a desiderare, a meno che non vogliate ridere per “what’s on” tradotto come “cosa è sopra” 😓

Io ero andata a Liverpool in auto e avevo alloggiato tramite Airbnb in un’autentica casa vittoriana vicino al porto, proprio per poter vivere tutta la storia cittadina. Se invece preferite farvi viziare in albergo, c’è un’ampia scelta di hotel di charme dal tipico stile inglese, alcuni dei quali anche a tema Beatles!

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19 commenti

Giovy Malfiori 11/06/2018 - 5:57

Per me l’Albert Dock vale il viaggio a Liverpool. E’ uno dei miei luoghi preferiti in città (non a caso dormo sempre lì di fronte)

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Paola 11/06/2018 - 9:30

Sono d’accordissimo con te, è davvero un luogo speciale e stanno anche rivalutando tantissimo i dintorni

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Silvia Campana 01/05/2018 - 14:38

Siamo stati anche noi a Liverpool e abbiamo visitato il porto passando anche dall’acqua grazie allo YellowDuckmarine, un autobus che ha la possibilità di viaggiare anche in acqua oltre che sulla terraferma.

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Paola 01/05/2018 - 14:44

La prossima volta vorrei farlo anche io un giro sull’autobus anfibio, ho scoperto che c’è anche a Londra quindi al massimo lo provo lì 🙂

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oltreleparole 19/01/2018 - 22:43

Mi rendo conto di aver scoperto solo ora che Liverpool fa parte del Patrimonio dell’Unesco. Sinceramente non lo sapevo. Ma non ero neppure cosciente di quanto il suo porto fosse così importante e perchè. I tuoi articoli sono sempre ricchi di tanta storia e di sicuro mi servirà questo in particolare per quando visiterò Liverpool!

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Paola 19/01/2018 - 22:50

Effettivamente mi appassiono sempre molto alla storia dei luoghi che visito 🙂 Liverpool comunque è una città magnifica che mi ha colpito davvero positivamente

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outsidelivingtravel 05/01/2018 - 9:21

Liverpool é una meta che ancora mi manca, un po’ come il resto dell’UK.
Ma spero vivamente di andarci presto!! Il post é super interessante, grazie per averlo condiviso!!

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Paola 05/01/2018 - 16:48

A me Liverpool è rimasta nel cuore! Consiglio anche una lunga passeggiata lungo la costa, a poche miglia dal centro cambia completamente aspetto

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Silvia - Appunti in Valigia 02/12/2017 - 12:36

Molto interessante! Mai presa in considerazione Liverpool ma magari prima o poi ci faccio un weekend

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Paola 02/12/2017 - 19:55

Vale assolutamente la pena, in un weekend riesci a vedere il centro e i musei principali 🙂

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Stefania Ciocconi 01/12/2017 - 14:53

Anch’io mi ero stupita che il porto di Liverpool fosse tra i siti Unesco ma leggendo la sua storia devo dire che merita questo riconoscimento. Sai che l’Albert Dock mi ricorda la darsena vicino all’aeroporto di Genova!

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Paola 01/12/2017 - 15:09

A Genova avevo fatto la visita del porto su un battello ed era stato davvero interessante. Ammetto di avere un debole per i porti 😉

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Bruna Athena 01/12/2017 - 12:08

Ah, tutte queste cose di Liverpool non le sapevo mica! Città da prendere in considerazione allora ^_^

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Paola 01/12/2017 - 14:38

È bellissima, devi assolutamente andare!

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robisceri 01/12/2017 - 9:56

Non sono mai stata a Liverpoool e non sapevo che fosse stata inserita tra i patrimoni UNESCO! In compenso ho molta voglia d’Inghilterra e questo post me l’ha fatta venire di nuovo fuori… Devo rimediare!!!

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Paola 01/12/2017 - 10:34

Liverpool è assolutamente una buona scelta, tanta cultura e posti carini dove mangiare come a Londra e decisamente meno costosa!

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Elizabeth Sunday 28/11/2017 - 12:55

Interessante! Io ero stata a Liverpool qualche estate fa, e la ricordo per il freddo pungente pur essendo nel mese di luglio, al punto che andai da Top Shop a comprarmi sciarpa e cappello 😀 Mi era piaciuta molto l’atmosfera della città, porto compreso.

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Paola 28/11/2017 - 17:41

Tu non fai testo, hai freddo anche a Torino 😉

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Elizabeth Sunday 01/12/2017 - 9:37

Ahahah!! Ma perché a Torino FA freddo! 😀

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