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La statua della Sirenetta a Copenhagen

di Paola

Il simbolo di Copenaghen è senza dubbio la statua della Sirenetta. Questa attrazione attira milioni di visitatori ogni anno nella capitale danese, visitatori che la amano o la odiano decisamente. Persino tra gli stessi danesi c’è chi proprio non può vedere la Sirenetta che infatti è stata vandalizzata più di una volta. Pure per me la statua della Sirenetta è stata una delusione profondissima, non così tanto da volerla abbattere, ma abbastanza da considerarla tra le attrazioni più sopravvalutate di sempre. In questo articolo cercherò di raccontarti la sua importanza nel modo più obiettivo possibile fino a fine articolo, dove potrai leggere la mia non gentile opinione.

The Little Mermaid: il simbolo di Copenaghen

La Sirenetta è una statua di bronzo alta poco più di un metro (1,25 per l’esattezza) situata all’ingresso del porto di Copenaghen, come a voler accogliere i naviganti. Raffigura la protagonista della famosissima e tristissima fiaba di Hans Christian Andersen, trasformata in una specie di Harmony dal lungometraggio animato della Disney.

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La statua della Sirenetta ha più di cento anni perché risale al 1913, anno della sua installazione. La storia narra che fu commissionata da Carl Jacobsen, il fondatore della birreria Carlsberg, nel 1909 all’artista danese Edward Eriksen, dopo essere rimasto affascinato dall’adattamento della fiaba come balletto.

Lo scultore avrebbe desiderato avere come modella la ballerina di danza classica Ellen Price, famosa in Danimarca per aver interpretato la Sirenetta a teatro, ma rifiutò di venire ritratta nuda per farsi vedere successivamente in versione statua da tutta la città. Edward Eriksen per la sua scultura utilizzò quindi il viso di Ellen Price e il corpo della moglie, che non sappiamo se prese benissimo venire considerata una seconda scelta.

Indipendentemente dalla scelta delle modelle, alla Sirenetta di Copenaghen è stata imposta un’espressione tristissima e lo sguardo rivolto verso il mare per scrutare l’orizzonte, nella vana speranza di rivedere il suo principe azzurro.

Inizialmente ignorata dal resto del mondo, la statua della Sirenetta acquisì la sua attuale popolarità solo grazie ad alcune foto apparse nei giornali americani. Non a caso oggi la prima cosa che ti viene in mente pensando alla capitale danese è la Sirenetta, non il cambio della guardia davanti al Palazzo Reale o i Giardini di Tivoli.

La fiaba di Hans Christian Andersen

Premesso che le fiabe di Hans Christian Andersen sono tutte una più triste dell’altra, la Sirenetta è particolarmente triste e melanconica. Pubblicata per la prima volta nel 1837, la Sirenetta narra dell’amore impossibile tra una creatura del mare e un principe terreste.

La storia inizia durante una tempesta, quando un giovane principe cade dalla nave e viene salvato dalla Sirenetta, la quale se ne innamora a tal punto da voler abbandonare il mare per vivere sulla terra. Interviene quindi la perfida Strega del Mare, che per fare avere alla Sirenetta delle gambe umane chiede in cambio la sua voce, l’unica cosa per cui il principe può riconoscerla.

L’incantesimo prevede un tempo entro cui ricevere un bacio d’amore, ma il principe non riconosce la Sirenetta e sposa un’altra donna. Con il cuore spezzato la Sirenetta si lancia quindi da una scogliera, trasformandosi in schiuma marina.

Purtroppo anziché insegnare che non bisogna mai cambiare per un uomo (o pensare che la felicità si possa raggiungere solo in coppia), la storia della Sirenetta vuole solo raccontare la profonda tristezza di un amore mancato. Nonostante la mia personale opinione, la Sirenetta è una delle opere più apprezzate di Hans Christian Andersen. La fiaba infatti ha ottenuto un successo trasversale grazie alle infinite trasposizioni teatrali, cinematografiche e nelle arti in genere.

Gli atti vandalici

La statua della Sirenetta, nonostante sia il simbolo più noto di Copenaghen, non è stata sempre apprezzata dai danesi che l’hanno presa di mira a più riprese. Negli anni infatti ha subito numerosi atti vandalici, è stata più volte ricostruita e alla fine sostituita con una nuova statua identica a causa dei danni. In ordine cronologico, ecco tutto quello che le è capitato:

  • 1961: sulla Sirenetta vennero dipinti di rosso reggiseno e mutande, così come i suoi capelli
  • 1963: la Sirenetta venne interamente ricoperta di vernice rossa
  • 1964: alcuni attivisti del movimento situazionista, tra cui Jørgen Nash, decapitarono la Sirenetta. La testa non fu mai ritrovata e venne sostituita con una copia
  • 1976: la Sirenetta venne di nuovo ricoperta di vernice
  • 1984: due vandali amputarono il braccio destro della Sirenetta e lo riconsegnarono due giorni dopo
  • 1990: un nuovo tentativo di decapitazione della Sirenetta provocò un taglio profondo 18 centimetri nel collo e a causa del danno venne rimpiazzata con una copia in un unico blocco metallico lavorato
  • 1998: la Sirenetta venne nuovamente decapitata da artisti radicali, ma la testa fu restituita in forma anonima e rimessa al suo posto
  • 2003: la Sirenetta cadde dallo scoglio su cui era ancorata e venne ritrovata in mare dopo un tentativo di farla esplodere
  • 2004: la Sirenetta fu avvolta in un burqa per manifestare la contrarietà alla richiesta della Turchia di entrare nell’Unione Europea
  • 2007: la Sirenetta venne dipinta interamente di rosa
  • 2010: la Sirenetta fu spostata temporaneamente in Cina per rappresentare la Danimarca all’EXPO di Shanghai. Durante quel periodo al suo posto venne collocato uno schermo che proiettava in diretta le immagini della Sirenetta a Shanghai.

Anche se è stata vittima di molti atti vandalici e utilizzata nelle proteste da parte di attivisti politici, la Sirenetta, chiamata Lille Havfrue in danese, rimane comunque un simbolo molto amato dalla maggior parte dei danesi che si riuniscono a centinaia ogni 23 agosto per celebrare il suo compleanno.

La statua della Sirenetta simbolo di Copenaghen
La statua della Sirenetta simbolo di Copenaghen

Dove si trova la Sirenetta di Copenaghen e come raggiungerla

La Sirenetta non è troppo distante dal centro storico ed è facilmente raggiungibile in bicicletta. Tuttavia se ti sposti e piedi o con i mezzi pubblici non è molto comoda perché nessun autobus o treno si ferma vicino della statua, qualsiasi mezzo scegli dovrai fare una camminata a piedi in un’area senza altre attrazioni turistiche a parte Kastellet.

Un’alternativa per vedere la Sirenetta sono gli autobus turistici hop-on hop-off che hanno una fermata dedicata nelle immediate vicinanze, facendoti risparmiare il lungo giro a piedi. Se scegli questa soluzione considera che il tempo medio trascorso dai turisti davanti alla statua sono quindici minuti, la maggior parte dei quali per riuscire a scendere sullo scoglio più vicino e scattare una foto senza altri turisti. Puoi quindi abbinare la visita alla Sirenetta all’area di Kastellet, una delle fortezze meglio conservate del Nord Europa.

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Cosa vedere nei dintorni della Sirenetta: la fortezza di Kastellet e altri monumenti

Kastellet è un’antica fortificazione che si trova poco distante dalla statua della Sirenetta. Il paesaggio circostante è molto suggestivo perché è composto da alberi, ponti e vecchi mulini, ma per un panorama mozzafiato puoi salire su uno dei cinque bastioni per vedere tutta la città fino al mare e al porto.

Nella fortificazione di Kastellet si trovano il Museo della Resistenza e la prigione in cui rimase recluso per 30 anni il pirata Norcross. In estate la fortezza ospita anche concerti della Banda Militare. Infine, nelle vicinanze si trovano anche la chiesa di Sant’Alban, l’unica chiesa anglicana della città, e l’imponente fontana di Gefion che raffigura la leggenda della nascita dell’isola su cui si trova Copenaghen.

Vedere la Sirenetta di Copenaghen: SI o NO

Eccoci al punto se vale la pena vedere la Sirenetta o no. Ogni volta che visito qualcosa di universalmente riconosciuto mi accosto sempre con un po’ di ansia. Hai presente quando finalmente vedi la Gioconda al Louvre ed è più piccola del tuo libro di arte delle scuole superiori? Ecco, con la Sirenetta di Copenaghen mi è successo lo stesso.

Volevo vedere la Sirenetta perché non potevo non vederla, pur non amando né la fiaba di Hans Christian Andersen né la trasposizione della Disney e mi sono trovata davanti a una statua piccoletta circondata da turisti. Per riuscire a farle almeno un paio di foto per il blog senza gente intorno ho dovuto scendere sugli scogli e aspettare pazientemente che le persone finissero di farsi i selfie lì davanti.

Quindi per me la Sirenetta non vale assolutamente la camminata a piedi per raggiungerla. Diverso è se prevedi di visitare Kastellet o hai il biglietto dell’autobus turistico quindi diventa decisamente meno noioso arrivare in zona. Tuttavia essendo il simbolo di Copenaghen è anche una di quelle attrazioni che DEVI vedere quando visiti la capitale danese.

Cosa ne pensi? Scrivimi la tua opinione sulla Sirenetta di Copenaghen nei commenti, se ti è piaciuta o è stata una delusione anche per te.

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