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Frites, le patatine fritte di Bruxelles

Il meglio di Bruxelles tra frittume e pescherie

11 commenti

Tra i pochissimi programmi televisivi intelligenti e ben scritti che apprezzo c’è il ‘Il cuoco vagabondo’ in cui Fred Chesneau gira tutto il mondo assaggiando piatti locali o proponendo le sue versioni. Questo chef è incredibile perché spazia dai ravioli di Capodanno in Cina al minestrone cucinato su un fornello da campo in un orto a Venezia e non perde mai il sorriso e la sua simpatia contagiosa a differenza dei cosiddetti VIP di Masterchef. Come tutti i cuochi televisivi comunque ha scritto anche lui un suo ricettario, Tutti pazzi per le bruschette, un tipo di cucina che ci fa capire quanto sia distante dagli chef che considerano cibo un filo concentrato di sugo di asparago nel vuoto di un piatto enorme. Fred Chesneau è prima di tutto un cuoco che ama il cibo genuino e abbondante, qualità che secondo me non dovrebbe suonare strana, ma nel panorama televisivo è molto rara.

Tutta questa introduzione sulla cucina televisiva in realtà era per spiegarvi che sono finita a Bruxelles grazie a una favorevole congiuntura astrale che ha fatto incrociare la puntata sul Belgio de ‘Il cuoco vagabondo’ e un volo a prezzo stracciato.

Dove mangiare a Bruxelles

I belgi, come gli inglesi e gli altri popoli nordici, non hanno la minima percezione della temperatura esterna, però almeno hanno la decenza di non uscire di casa in pantaloni corti quando ci sono temperature polari. I loro posti preferiti per mangiare uno spuntino sono però tutti all’aperto. Magari a luglio è anche piacevole sedersi all’aperto, in inverno anche no.

Nonostante il freddo del nord Europa comunque i migliori posti dove gustare il cibo locale sono i chioschetti sulla strada, riconoscibili dalla lunga fila di persone. Nei miei cinque giorni in Belgio ho potuto vedere all’opera venditori di patate fritte, gaufres, pesce fritto e zuppe di lumache. Il tutto ad una temperatura siberiana, ma vi assicuro che per il sapore vale la pena provare a mangiare per strada.

Frites, le regine della gastronomia

Dopo aver provato le patate fritte in Belgio sono entrata seriamente in crisi con la lingua inglese perché gli americani hanno avuto il coraggio di chiamarle French fries invece di Belgian fries (gli inglesi comunque le chiamano chips che ha più senso). La tecnica di cottura in Belgio infatti raggiunge le vette più raffinate e il gusto è decisamente migliore di qualsiasi patatina fritta mai mangiata. Le patate infatti, rigorosamente non surgelate, vengono tagliate a bastoncini leggermente più larghi e fritte una prima volta a 150 gradi, dopodiché ributtate nell’olio bollente a 180 gradi per raggiungere la perfetta doratura esterna e croccantezza mantenendole allo stesso tempo morbide all’interno.

La tradizione le vorrebbe servite in un cono di carta, ma purtroppo si trovano più spesso le vaschette, forse più comode, ma molto meno coreografiche. Per completare il piatto però è necessario aggiungere almeno una salsa rigorosamente fatta in casa, o maison come si dice in francese, servita in un piccolo contenitore a parte o direttamente sulle patate. Ogni friggitoria che si rispetti deve avere almeno una ventina di salse nel menu, fredde o calde, dalla classica maionese alle più esotiche chinoise o samurai. Io sono rimasta soggiogata da una sublime salsa tartara e da un’altra salsa bruna dal nome impronunciabile servita tiepida.

A Bruxelles vi stupirà scoprire che il frittume viene preso terribilmente sul serio e vengono periodicamente stilate le liste delle migliori friterie. In cima alla classifica troviamo Maison Antoine  nel quartieri di Etterbeek che nel 2012 ha anche vinto il premio Frituriste de l’année. Non sono riuscita a capire da chi vengano compilati gli elenchi delle friggitorie, ma basta fare amicizia con qualcuno del posto per ottenere almeno un paio di nomi imperdibili. Ad ogni modo Antoine serve enormi coni di patate fritte sommerse da abbondate salsa, tutto dal gusto incredibilmente divino.

Secondo i rumors locali a breve distanza in classifica  segue Frit Flagey nel quartieri di Ixelles che però non ho avuto occasione di testare personalmente.

Patatine fritte da Maison Antoine a Bruxelles

Il mio cono di patatine fritte sommerse da abbondante salsa tartara fatta in casa da Maison Antoine a Bruxelles

Patatine fritte da Maison Antoine a Bruxelles

Clienti in coda per ordinare le famosissime patatine fritte da Maison Antoine a Bruxelles

Moules frites e altro pesce

Fortunatamente per i nostri fegati anche vari tipi di pesce, in particolare i frutti di mare, sono presenti nella gastronomia belga, perché siamo vicinissime al Mare del Nord. Il tempio delle cozze fritte è Chez Leon, un locale storico che propone anche una formula all you can eat la domenica e un menu gratuito per bambini. Se a Bruxelles c’è la sede storica, nel resto del Belgio e nel nord della Francia si trovano tutti gli altri locali della catena. Io non ho provato le loro cozze a Bruxelles, ma in Francia e sono molto buone. Per questo viaggio ho invece seguito i consigli di Fred Chesneau e sono andata ad esplorare la zona dell’antico mercato del pesce.

Lungo una grande piazza rettangolare si affacciano diversi ristoranti con specialità pesce o crostacei, riconoscibili da insegne al neon a forma di grandi aragoste. In un angolo si trova Noordzee Mer du Nord, facilmente identificabile grazie alla tenda blu, una pescheria che serve direttamente sul bancone all’aperto degli sfiziosi piattini accompagnati da un buon vino bianco. Anche qui è possibile trovare l’onnipresente frittume, ma i piatti forti sono le zuppe di pesce, le zuppe di lumache (escargot) e il pesce fresco scottato sulla piastra. L’ultimo giorno della mia vacanza ho provato le capesante (coquilles Saint-Jacques) e vi assicuro che è stato molto difficile accettare di dover tornare a casa e non poter più avere a disposizione questo ristorantino.

Noordzee Mer du Nord a Bruxelles

Se ci sentiamo particolarmente posh a Bruxelles possiamo andare da Noordzee Mer du Nord per gustare uno street food di capesante alla piastra accompagnato da un calice di vino bianco

Noordzee Mer du Nord a Bruxelles

Zuppa di pesce accompagnata da crostino di pane, salsa e formaggio da Noordzee Mer du Nord a Bruxelles

Per una panoramica completa sulla gastronomia belga dovrei parlarvi anche di birre, dolci, cioccolato e della cucina congolese del quartiere di Matongé, ma non ho più sottomano i miei appunti quindi se qualcuna di voi vive in Belgio e vuole farsi intervistare per un prossimo post mi scriva.

Nel frattempo vi auguro buon appetito e non vedo l’ora di scoprire nei commenti quali sono i vostri piatti preferiti in Belgio 🇧🇪

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11 commenti

unafamigliablu 16/05/2018 - 21:02

Bene, dopo questo articolo devo assolutamente andare in Belgio per fare il pieno della loro leggerissima cucina! E grazie alle birre belghe sono sicura che mio marito mi accompagnerà volentieri

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Paola 16/05/2018 - 21:47

In Belgio mi sono innamorata delle birre blanches, se vi piace il genere sono il meglio che si possa assaggiare in Europa… accompagnate alle frites, ça va sans dire!

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unafamigliablu 17/05/2018 - 5:24

Ok, ora controllo Skyscanner!

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Dani 25/04/2018 - 6:18

Ho in programma una gita a Bruxelles ed ho letto con piacere il tuo post. Sono celiaca ed ho un po’ di limitazioni con il cibo, ma spero di poter assaggiare alcuni dei piatti tipici di questa città.

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Paola 25/04/2018 - 17:52

Bruxelles è una cittadina molto carina, non so come sia lato glutine, ma c’è anche il quartiere congolese che è una scoperta per il cibo

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Marina ilgustoinviaggio 24/04/2018 - 16:44

Noi in Belgio abbiamo
Mangiato benissimo sopratutto i dolci da strada come le waffle con le fragole

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Paola 24/04/2018 - 17:21

Quelli me li sono persi perché ho scoperto dopo che ogni banchetto ha un orario informale diverso per ogni tipo di cibo!

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Silvia - The Food Traveler 11/04/2018 - 10:51

E poi la gente dice che il Belgio e Bruxelles sono posti grigi e poco interessanti! Io ci andrei solo per le moules frites 😉 Appena trovo un volo a un prezzo conveniente da Torino non me lo lascio scappare.

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Paola 12/04/2018 - 11:48

Le moules frites le adoro ❤️ E pensa che non ho neanche parlato del cioccolato in questo post 🙂

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Silvia - The Food Traveler 12/04/2018 - 12:43

Preferisco le cose salate ma un bel post sul cioccolato le leggo molto volentieri 😉

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Paola 12/04/2018 - 15:53

Purtroppo mi sono persa gli appunti, mi toccherà sacrificarmi e tornare per il bene del blog ahahah

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