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Kanchanaburi: cosa vedere oltre al ponte sul fiume Kwai

di Paola

Il motivo principale per visitare Kanchanaburi è il ponte sul fiume Kwai. Fa infatti parte della “Ferrovia della Morte”, costruita dai prigionieri di guerra durante la seconda guerra mondiale. Oltre al ponte, famoso per il film omonimo, la cittadina offre diverse “attrazioni” legate alla seconda guerra mondiale, tra cui l’offensivo JEATH War Museum.

Il ponte sul fiume Kwai

Il primo punto di interesse a Kanchanaburi è sicuramente il ponte River Kwae Bridge, in origine Saphan Mae Nam Khwae Yai. Il ponte venne costruito tra il 1942 e il 1945 da prigionieri di guerra e lavoratori forzati. Durante la seconda guerra mondiale il ponte sul fiume Kwai era parte fondamentale della linea ferroviaria tra Thailandia e Birmania per trasportare le truppe giapponesi occupanti.

Oggi il River Kwae Bridge è un’attrazione turistica, ma la sua costruzione costò la vita di moltissime persone. La brutalità dei soldati giapponesi, le razioni esigue e le malattie portate dal clima tropicale uccisero migliaia di persone. Questo tratto di ferrovia è chiamato proprio Ferrovia della Morte perché qui morirono circa 13.000 prigionieri di guerra e 100.000 lavoratori civili deportati dai Paesi limitrofi. Parte del ponte sul fiume Kwai fu poi distrutto dai bombardamenti alleati e ricostruito nel 1945 dopo la fine della guerra.

Il nome del fiume su cui passa il ponte sul fiume Kwai (!)

Per essere precisi, il ponte non sarebbe neppure sul fiume Kwai. Il fiume che attraversa è il Mae Khlong, ma la questione del nome è nata da un malinteso geografico. Nel secondo dopoguerra infatti non esisteva ancora Google Maps e l’autore del libro da cui è stato tratto il film ‘Il Ponte sul fiume Kwai’, non era mai stato a Kanchanaburi!

Pierre Boulle aveva ambientato la sua opera sul fiume Kwai perché sapeva che la Ferrovia della Morte correva parallela al fiume Kwae per parecchi chilometri. Quando i primi turisti occidentali iniziarono ad arrivare in zona dopo l’uscita del film (girato in Sri Lanka!) ‘Il Ponte sul fiume Kwai’ di David Lean con Alec Guinness le autorità locali pensarono bene di ribattezzare quel tratto di fiume ‘Kwae Yai’ per far felici tutti quanti.

River Kwae Bridge = trappolone per turisti

Il River Kwae Bridge oggi è un po’ una trappola per turisti: puoi infatti prendere un treno locale tra due fermate vicinissime solo per passarci sopra, noleggiare una barca per vederlo da sotto, oppure camminare a piedi direttamente sulle rotaie spostandoti nelle apposite aree quando arrivano i treni.

A seconda del momento della tua visita puoi pure ritrovarti in mezzo a una folla intenta a farsi selfie. Purtroppo è uno di quei posti che “devi” vedere, pur consapevole del fatto che sia ormai una meta super turistica, un po’ come il Colosseo a Roma con i suoi fintissimi centurioni romani.

Alec Guinness in una scena del film ‘Il Ponte sul fiume Kwai’ di David Lean
Alec Guinness in una scena del film ‘Il Ponte sul fiume Kwai’ di David Lean

Libro e film Il ponte sul fiume Kwai

Se vuoi informarti prima di partire ti suggerisco di leggere il libro e guardare il film che hanno fatto cambiare nome all’originario tratto di fiume Mae Khlong/Kwae. All’epoca della loro uscita ebbero davvero un successo globale. Pensa che ancora oggi sono considerati un romanzo e un film di culto per la generazione dei nostri genitori!

Il libro ‘Il ponte sul fiume Kwai’ di Pierre Boulle è oggi abbastanza difficile da trovare. Più facile forse trovarlo usato sulle bancarelle o sui siti specializzati nella vendita di libri usati. Si tratta infatti di un libro molto vecchio che non è stato più ristampato.

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In compenso è più facile, ma non troppo, da trovare il DVD del film omonimo di David Lean. Esiste anche un’edizione speciale rimasterizzata per celebrare il sessantesimo anniversario del film.

I musei di Kanchanaburi sulla seconda guerra mondiale

Quasi tutte le attrazioni di Kanchanaburi sono legate alla seconda guerra mondiale. L’unico museo che ti suggerisco di vedere è il Centro Ferroviario Thailandia-Birmania (Thailand-Burma Railway Centre). È infatti l’unico con spiegazioni storicamente corrette sulla Ferrovia della Morte (Death Railway). Naturalmente puoi vedere anche gli altri musei, ma devi essere consapevole del loro livello di schifezza e ignoranza.

World War II Museum and Art Gallery

Questo museo e galleria d’arte della seconda guerra mondiale si trova di fronte al JEATH War Museum. La distinzione tra i due musei però non è chiarissima. Io ho capito che sono due musei diversi solo mentre sceglievo le foto per questo articolo confrontandole su Google.

All’interno del World War II Museum and Art Gallery puoi vedere una bizzarra esposizione di oggetti mal etichettati, tra cui statue, dipinti di re thailandesi, pistole arrugginite, francobolli. All’esterno, sempre che sia davvero l’esterno di questo museo e non del JEATH War Museum, puoi vedere parcheggiati in modo casuale carrozze ferroviarie e auto d’epoca.

JEATH War Museum

Insieme al museo precedente, il JEATH War Museum è per me il museo peggiore del mondo. Oltre all’esposizione ridicola la storia raccontata è davvero surreale: nazismo e fascismo sono stati romanzati all’inverosimile con Mussolini ucciso dai Balilla (?). La stessa Wikivoyage ha definito questo museo un insulto alle sofferenze dei prigionieri morti durante la costruzione della ferrovia.

Il JEATH War Museum è il primo museo aperto a Kanchanaburi, fondato nel 1977 dal tempio buddista Wat Chaichumpol. Visto il risultato, probabilmente il tempio avrebbe fatto meglio a vendere souvenir. Lo scopo del museo era educare i turisti sulle atrocità commesse durante la costruzione della Ferrovia della Morte e commemorare le persone di ogni nazionalità che avevano perso la vita. JEATH è infatti l’acronimo dei paesi in guerra coinvolti nella ferrovia: Giappone, Inghilterra, Australia/America, Thailandia e Olanda/Paesi Bassi.

JEATH = Japan, England, Australia/America, Thailand, Holland.

Ingresso del JEATH War Museum di Kanchanaburi in Thailandia
L’ingresso del JEATH War Museum di Kanchanaburi con un tubo di gomma abbandonato in terra e un cartellone troppo home made lascia già intuire il livello di approssimazione del museo

Il museo è diviso in due sezioni: una collezione di reperti di guerra e una replica delle stanze in cui vivevano i prigionieri. Nel primo edificio gli oggetti che dovrebbero raccontare la vita quotidiana di soldati e prigionieri sono stati raccolti per la maggior parte nell’area di Kanchanaburi, ma sembra un magazzino. La seconda parte invece si trova in due capanne di bambù ed espone più che altro fotografie sbiadite. Per darti un’idea dell’inutilità di questo museo, la sua attrazione più interessante è la bomba inesplosa da 500 libbre esposta nel cortile.

Oltre a esporre materiale rovinato dal tempo, con molti reperti arrugginiti o danneggiati, l’aspetto complessivo del museo è malandato e dilettantesco. Ci sono infatti ridicole statue rotte e scolorite lungo il percorso del museo. Dovrebbero raffigurare i prigionieri nel fiume durante i bombardamenti, ma ti viene solo da ridere a vederle. Le bombe disegnate sul soffitto hanno infatti lo stesso stile e livello di dettaglio di un disegno di un bambino delle elementari. Dire che questo museo è orrendo probabilmente significa fargli un complimento.

Thailand-Burma Railway Centre

Il Centro Ferroviario Thailandia-Birmania è generalmente considerata la migliore fonte di informazioni sulla parte della seconda guerra mondiale che ha coinvolto la Thailandia. Il museo racconta la costruzione e il percorso della ferrovia, con approfondimenti sulle condizioni di lavoro dei prigionieri di guerra e dei lavoratori forzati.

I cimiteri di guerra di Kanchanaburi

Nei dintorni di Kanchanaburi puoi visitare due commoventi cimiteri di guerra, con semplici lapidi immerse nel verde di prati all’inglese.

Kanchanaburi War Cemetery

Il principale cimitero di guerra di Kanchanaburi ospita 6.982 prigionieri di guerra provenienti da Regno Unito, Paesi Bassi e Australia. Le persone che riposano qui dovrebbero essere tutte morte durante la costruzione della Ferrovia della Morte che collegava la Thailandia alla Birmania. Al termine della seconda guerra mondiale infatti gli Alleati trasferirono tutti i resti dei prigionieri di guerra sepolti lungo la linea ferroviaria nei due cimiteri di guerra a Kanchanaburi.

Oggi il Kanchanaburi War Cemetery è un classico cimitero inglese con lapidi grigie disposte regolarmente su prati ben falciati. Alcune lapidi hanno scritte personali, cosa che lo rende molto commovente da visitare.

Chungkai War Cemetery

Un secondo cimitero di guerra a due chilometri da Kanchanaburi è il Chungkai War Cemetery, più piccolo rispetto al più noto Kanchanaburi War Cemetery.

Il cimitero di guerra di Kanchanaburi
Vista sul cimitero di guerra di Kanchanaburi. Vederlo è commovente e scioccante allo stesso tempo per il suo stile inglese e l’ordine meticoloso in cui è tenuto

Info utili per visitare Kanchanaburi

La città di Kanchanaburi non ha molto da offrire. La mia impressione è stata quella di una città che cerca di guadagnare il più possibile da un inspiegabile turismo occidentale. Probabilmente senza il film ‘Il Ponte sul fiume Kwai’ il numero di turisti sarebbe stato alquanto limitato. Tuttavia vedere dal vivo questo tratto della Ferrovia della Morte è una tappa quasi obbligata per i turisti.

Putroppo a causa dell’ignoranza abissale dei musei bellici e del turismo cafone che circonda Kanchanaburi è davvero difficile riuscite a ricordare le atrocità della guerra senza farci selfie idioti. Sul serio, al JEATH War Museum e al World War II Museum and Art Gallery puoi vedere esposizioni così ridicole che l’unico modo per superare la giornata è metterti a ridere.

Per visitare tutte le attrazioni turistiche, compresi i cimiteri di guerra, ti suggerisco di noleggiare uno scooter. In questa zona le strade qui sono molto meno trafficate che a Bangkok e non dovresti rischiare la vita, nonostante i caschi non omologati che offrono solo protezione fittizia. Se vuoi spendere di più, noleggiare un auto con conducente può essere una buona scelta anche se offre meno libertà per scoprire la campagna intorno.

Come arrivare a Kanchanaburi

Da Bangkok puoi raggiungere Kanchanaburi in bus o noleggiando un’auto con autista. La prima soluzione è sicuramente la più economica, con prezzi da € 5 a persona, ma se viaggi in famiglia il noleggio con conducente potrebbe essere la soluzione migliore. Ti consiglio di verificare i prezzi aggiornati dei bus sulla tratta Bangkok-Kanchanaburi su Bookaway prima di partire.

Dove dormire a Kanchanaburi

Se decidi di passare una notte a Kanchanaburi per avere il tempo di visitare anche i cimiteri di guerra, ti suggerisco di non guardare solo le offerte degli hotel, ma leggere anche tutte le recensioni. L’hotel in cui avevo soggiornato io era decente, ma la mia stanza si affacciava proprio su un bar con karaoke per cui non avevo chiuso occhio. Inoltre in Thailandia, specie nelle guest house e negli hotel economici potresti trovare “offerte” che in realtà sono stanze senza finestra.

Ti suggerisco quindi di verificare le offerte di Booking nel box qui sotto per capire i prezzi (si aggiorna automaticamente), ma anche di cliccarci su per vedere l’elenco completo degli hotel: ti assicuro che vale la pena spendere qualche euro in più per riuscire a dormire. Se hai affittato un motorino o ti muovi in taxi un resort fuori città potrebbe essere la scelta migliore.

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Visitare Kanchanaburi con una visita guidata da Bankgok

Kanchanaburi dista poco più di un centinaio di chilometri da Bangkok per cui se vuoi solo vedere il ponte senza esplorare i dintorni puoi anche acquistare un pacchetto di viaggio tutto compreso con partenza dal tuo hotel. Il pacchetto Kanchanaburi: tour di 1 giorno per piccoli gruppi da Bangkok di GetYourGuide per esempio per circa € 50 a testa ti offre una visita in piccoli gruppi al ponte sul fiume Kwai e a un tratto della Ferrovia della Morte con ingresso al museo di guerra JEATH.

Scrivimi nei commenti se hai visitato Kanchanaburi e se hai avuto le mie stesse impressioni, o se conoscevi comunque la città per il libro e il film ‘Il ponte sul fiume Kwai’.

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