Home DestinazioniEuropaItalia Molentargius: il Parco Naturale nato dalla salina di Cagliari

Molentargius: il Parco Naturale nato dalla salina di Cagliari

di Paola

Quando ho letto che nel programma del Tour Kal di Cagliari a cui ero stata invitata come blogger era prevista anche una visita al Parco Naturale Regionale Molentargius Saline mi si sono illuminati gli occhi. Fenicotteri rosa, aria di mare e archeologia industriale in un unico posto! Sulla carta sembrava davvero il genere di luogo che vado a cercare personalmente in viaggio, e infatti mi ha lasciata piena di emozioni e con la voglia di tornare.

IlParco Naturale Regionale Molentargius Saline

Come tutti i toponimi sardi, anche Molentargius ha una storia legata a storia e tradizioni locali. Deriva infatti dalla parola sarda molenti, l’asinello sardo, usato in passato per trainare lungo la riva le chiatte usate per il trasporto del sale. I carrettieri erano chiamati is molentargius, da cui appunto Molentargius, lo stagno dei guidatori d’asini.

La zona del Molentargius, salina dai tempi antichi, già dal periodo dei fenici, è ora famosa per ospitare un’area verde alla periferia di Cagliari e Quartu, un bellissimo parco dove vedere i fenicotteri in libertà tutto l’anno. IlParco Naturale Regionale Molentargius Saline è un’area protetta relativamente recente perché istituito solo nel 1999.

Prima l’area umida del Molentargius era totalmente dedicata alla produzione del sale, come parte dello stabilimento industriale delle Saline di Stato di Cagliari, chiuse nel 1985. Quando l’uomo ha abbandonato l’area, la natura ha preso il sopravvento e lo stagno di Molentargius è diventato habitat dei fenicotteri rosa provenienti dalla Camargue francese.

La dismissione dell’attività delle saline ha trasformato l’area del Molentargius in un’ecosistema unico. Nel Parco Naturale Molentargius Saline infatti si trovano specchi d’acqua sia dolce che salata, nati rispettivamente come vasche di espansione delle acque piovane e vasche di raccolta e di evaporazione del sistema produttivo delle saline. Per questo motivo nel Molentargius nidificano oggi molte specie di uccelli migratori e non, tra cui i famosi fenicotteri rosa.

L’oasi dei fenicotteri del Parco Molentargius-Saline

Con la riqualificazione dell’area, lo stagno di Molentargius è diventato il più importante sito nel bacino del Mediterraneo per la nidificazione del phoenicopterus roseus, nome scientifico del fenicottero rosa detto anche fenicottero maggiore. Oggi si possono vedere tutto l’anno perché nello Stagno di Molentargius ha trovato un habitat ideale, grazie anche alla presenza dell’artemia salina, il loro cibo preferito, un crostaceo che mangiandolo colora le piume dei fenicotteri di rosa.

Anche se puoi vedere i fenicotteri rosa a Milano, questi uccelli sono una specie migratrice che nidifica prevalentemente in Camargue, nella Francia meridionale. Fino ai primi anni novanta le aree umide della Sardegna erano solo aree di sosta e svernamento nel flusso migratorio dalla Francia al Nord-Africa. Tuttavia, dopo aver scoperto le acque saline dello stagno di Molentargius, anche questa zona è diventata area di nidificazione e nel periodo giusto puoi vedere i piccoli, riconoscibili perché ancora grigi.

Gli altri uccelli che popolano lo stagno del Molentargius

Oltre ai fenicotteri, il Parco di Molentargius ospita un grandissimo numero di specie di uccelli per la presenza contemporanea di ambienti di acqua dolce e salata. Ne hanno contate più di 230, e puoi vedere con facilità cavalieri d’Italia, cormorani, gabbiani, aironi e garzette.

A meno di non essere un’esperta è difficile riconoscerli, ma facendo il tour con la guida del parco è puoi scoprire molte cose interessanti su questo habitat naturale. Per esempio, le zone vicino agli argini sono quelle più frequentate dagli uccelli, dove cercano cibo o riparo. Molte specie di uccelli acquatici infatti mangiano i pesci e gli anfibi che si trovano nell’acqua bassa.

Edifici e vasche salanti delle Saline di Stato di Cagliari, ora parte del Parco Naturale Regionale Molentargius Saline
Edifici e vasche salanti delle Saline di Stato di Cagliari, ora parte del Parco Naturale Regionale Molentargius Saline

L’archeologia industriale della salina di Cagliari

IlParco Naturale Regionale Molentargius Saline, oltre a ospitare un ecosistema unico per la nidificazione degli uccelli acquatici, conserva ancora le tracce del suo passato industriale, con gli edifici di inizio Novecento e i macchinari industriali delle dismesse Saline di Stato di Cagliari.

La raccolta del sale a Cagliari sembra risalire all’epoca degli stanziamenti fenici ed è proseguita, con alterne fortune, sotto qualsiasi dominazione: romana, bizantina, giudicale, aragonese, spagnola e sabauda. Gli spagnoli introdussero il monopolio regio sul sale, ma fino alla metà dell’Ottocento le saline restarono del tutto naturali, con il sale raccolto nei bacini o stagni costieri dove cristallizzava spontaneamente.

Solo con l’avvento dei Savoia, le saline di Cagliari vennero trasformate in vera e propria industria del sale, con la costruzione di vasche, canali e l’introduzione di macchinari a vapore. I lavoratori erano inizialmente dei forzati, l’utilizzo di lavoratori retribuiti è storia recente, legata alla modernizzazione.

Nel 1930 fu costruita anche una ferrovia con binari a scartamento ridotto lungo i canali per la movimentazione del sale, ma dagli anni Settanta del secolo scorso le Saline di Stato di Cagliari persero progressivamente di importanza, fino alla cessazione totale dell’attività nel 1985.

Delle saline oggi rimangono solo le vasche salanti e alcuni impianti, ma è ancora attivo il sistema di circolazione e regimazione delle acque per mantenere integro l’ecosistema che si è creato nel tempo. L’acqua di mare è pompata in un canale immissario, che la porta fino all’estremità del Molentargius più distante dalla costa, e lì viene immessa nelle vasche salanti.

Come visitare il Parco Naturale Molentargius e Saline di Cagliari

L’accesso al parco di Molentargius è gratuito. Molti cagliaritani vanno alParco Naturale Regionale Molentargius Saline per passeggiare, correre o andare in bicicletta nei percorsi pedonali o sulle piste ciclabili. L’unica zona accessibile solo con la visita guidata, per proteggere l’habitat naturale, è quella dello stagno del Molentargius dove nidificano i fenicotteri rosa.

Le visite guidate partono dall’Infopoint e sono un modo molto interessante per scoprire storia e curiosità sul parco. Io ho partecipato all’Eco Safari in bus elettrico che entra nell’area di nidificazione dei fenicotteri (e infatti proprio lì ho visto dei piccoli di fenicottero, ancora grigi e piccolini vicino alla riva). In alternativa puoi noleggiare una bicicletta, una bici elettrica o partecipare ad agli altri tour disponibili.

Tra i tour più interessanti ti segnalo Anime Perse. Il Cammino dei Forzati che racconta la storia del lavoro dei forzati, i prigionieri sfruttati per l’attività produttiva del sale nella Salina di Stato. In alternativa il Tour in battello percorre i canali navigabili del Parco di Molentargius, dove una volta transitavano le chiatte cariche di sale.

Paola Bertoni sul minibus elettrico dell'Eco Safari Tour del Parco Naturale Regionale Molentargius Saline
Nonostante la foto in posa, non ho guidato io il minibus elettrico dell’Eco Safari Tour al Parco Naturale Regionale Molentargius Saline, ma la nostra guida ufficiale dell’Infopoint!

L’Eco Safari Tour in bus elettrico nel Parco Naturale Molentargius Saline

Con l’Eco Safari Tour ho scoperto la storia delle Saline di Stato e sono entrata nell’area protetta dello stagno del Molentargius, accessibile solo con questo tour. Comodamente seduta sul minibus elettrico, ho visto dall’esterno gli edifici dello stabilimento industriale voluto dai Savoia, le vasche salanti, il nastro trasportatore del sale e l’unica casa dei forzati rimasta intatta.

Dopodiché siamo entrati nell’area protetta dove nidificano i fenicotteri. Ce n’erano moltissimi, compresi alcuni piccoli. Li puoi vedere bene con il binocolo in dotazione, ma considera che sono liberi per tutta l’area che è molto grande quindi difficilmente li vedrai da vicino.

Anche se solo con il binocolo, vedere i fenicotteri rosa in libertà tuffarsi e muoversi nello stagno è stata un’emozione unica. Dal vivo sono bellissimi e leggiadri e vederne così tanti tutti insieme non è paragonabile a vederli in uno zoo. In alcune aree è possibile scendere dal minibus per fare fotografie, ma non nelle vicinanze dei fenicotteri per non spaventarli.

📍 Parco Naturale Regionale Molentargius Saline
Via la Palma
09126 Cagliari

Visitare ilParco Naturale Regionale Molentargius Saline è un’esperienza unica perché unisce un percorso attraverso le vecchie Saline di Stato, ormai abbandonate, e l’ecosistema unico di aree umide con acque dolci e salate. Se ti interessano fenicotteri rosa e archeologia industriale non puoi perderti questa visita. Scrivimi nei commenti se conoscevi già il Parco Molentargius di Cagliari o se questo articolo ti ha ispirata per visitarlo.

HOTEL A CAGLIARI
Prenota subito il tuo hotel su Booking.com prima di partire!

Booking.com
.

Altri articoli che potrebbero interessarti

6 commenti

ANNALISA 08/02/2022 - 15:19

Bellissimo questo parco di Cagliari!! I fenicotteri sono animali straordinari che suscitano sempre un grande interesse quando si riescono a vedere! Li abbiamo visti in più parti del mondo e anche in Italia..ogni volta è sempre un’emozione!

Rispondi
Paola 04/03/2022 - 21:06

Verissimo! Non so come mai, ma i fenicotteri hanno un fascino incredibile!

Rispondi
Federica Assirelli 31/01/2022 - 11:55

Sono stata a Cagliari qualche anno fa e sai che non avevo mai sentito parlare di questo posto?! Peccato dato che da appassionata di fotografia, i fenicotteri sono un soggetto che amo molto! Dovrò tornarci, d’altronde Cagliari mi è anche piaciuta parecchio

Rispondi
Paola 06/02/2022 - 10:53

Sono sicura ti piacerebbe! Per come è fatto il parco si presta benissimo a tantissime fotografie

Rispondi
Libera 21/01/2022 - 13:22

Anche io come te adoro i flamingos e nonostante sia andata nei pressi del Delta del Po più volte , non li ho ancora visti . Metterò questo parco del cagliaritano assolutamente in lista.

Rispondi
Paola 06/02/2022 - 10:39

Il parco Molentargius è davvero interessante, oltre che per l’habitat unico anche per l’archeologia industriale. Sono sicura che ti piacerebbe molto!

Rispondi

Fammi sapere cosa ne pensi con un commento

Questo sito internet utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Conferma se sei d'accordo o leggi come vengono utilizzati i tuoi dati. Accetto Privacy & Cookies Policy