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Pub The Culpeper di Londra, crediti The Food Traveler

Alla scoperta delle public house inglesi + 5 pub di Londra da non perdere

12 commenti

Un blog di viaggio che adoro e sul quale perdo le ore saltellando da un post all’altro è The Food Traveler di Silvia, appassionata di viaggi e cucina. Dopo un suo viaggio a Londra ci siamo chieste come raccontare nuovi aspetti gastronomici della capitale inglese ed è saltata fuori la sua passione per i pub.

Il mio rapporto con i pub inglesi è di amore-odio, amo mangiare, ma non bevo abbastanza per entrare nell’atmosfera locale del venerdì sera. Silvia invece riesce a farci sognare, descrivendo i pub con animo molto più poetico del mio. E poi è più brava a sceglierli, nella carrellata di pub londinesi che ha visitato non ce n’è uno con la moquette stantia come quelli in cui mi porta il British boyfriend.

Muri in pietra, caminetti, poltrone in pelle e birre artigianali sono il leitmotiv dei pub scoperti da Silvia. Vi lascio quindi alle sue parole per scoprire cinque pub deliziosi dove mangiare e dormire a Londra.

I pub inglesi raccontati da Silvia di The food traveler ⬇︎

Dove mangiare (e dormire) in Inghilterra: i pub

Il pub è probabilmente l’istituzione più diffusa in Inghilterra: dai villaggi di campagna alle grandi città, dal Vallo di Adriano fino alle scogliere di Dover.

Sapevate che alle origini di questo luogo di ritrovo così tipicamente British c’è lo zampino degli italiani? Secondo la leggenda, sono state le truppe romane che nel 43 a.C. invasero le isole britanniche a portare dall’Italia, oltre alle tecniche di costruzione di strade e città, la cultura del luogo di ritrovo dove bere vino insieme ai commilitoni, la taberna.

Realtà o fantasia, sta di fatto che presto il vino venne sostituito dalla birra, dando vita alle alehouses che iniziarono a servire cibo ai loro avventori e, nella maggior parte dei casi, a offrire una sistemazione per la notte.

Public house e pinte di birra

Il nome attuale, quello di public house, poi abbreviato in pub, risale all’epoca di Enrico VIII: a quel tempo ne esistevano oltre 17.000 in tutto il paese. Oggi se ne contano circa 50.000: un numero non troppo alto, soprattutto se paragonato alle cifre di oltre 500 anni fa.

Questa istituzione storica ha subìto un lento declino, dovuto all’elevata tassazione sulle bevande alcoliche: se aumenta il costo di una pinta, diminuisce il numero di persone che la sera decidono di uscire per bere qualcosa insieme. Meno gente al pub, meno incassi, più locali costretti a chiudere.

Il dramma della chiusura dei pub

La chiusura dei pub – una tendenza diffusa in tutto il paese – non rappresenta solo un danno economico ma anche sociale, perché si tratta di luoghi di aggregazione, dove la gente di tutte le età si ritrova per fare due chiacchiere, anche con perfetti sconosciuti.

Il fulcro di una comunità o di un quartiere rischia dunque di sparire lentamente. Sono state intraprese diverse campagne per contrastare questa tendenza e per sostenere i pub indipendenti, quelli che non appartengono a catene internazionali, che servono birre di birrifici artigianali e cibo semplice e genuino.

Come onorare la tradizione inglese dei pub a Londra

Cosa possiamo fare noi, quando siamo in Inghilterra, per aiutare gli inglesi? Scegliere di bere e mangiare in questi pub, sia nelle grandi città che nei piccoli villaggi. Quando sono a Londra, cerco di contribuire tornando in pub che già conosco e, se ci riesco, provandone di nuovi.

🍺 The Windsor Castle

Siamo in pieno centro, a metà strada tra Kensington e Notting Hill. Tra palazzi eleganti di mattoni rossi e giardini nascosti dietro muretti di pietra, è impossibile non notare la casetta a due piani intonacata di bianco.

Sembra uscita da un’epoca passata, con la sua insegna vintage e i locali interni piccoli, poco illuminati e dai soffitti bassi. Pavimenti irregolari di legno, tavoli che traballano e camino in una delle sale: l’impressione è di trovarsi in un paese di campagna in un’altra epoca.

Il menu ha un’offerta che va dall’hamburger all’agnello ai pasticci di carne, accompagnati da birre prodotte principalmente nel Regno Unito. D’estate è possibile cenare nel piccolo giardino interno.

📍 The Windsor Castle
14, Campden Hill Rd
Kensington, London W8
Metropolitana: Notting Hill Gate o Holland Park

🍺 Greenwich Meantime

Il secondo indirizzo da segnare non è un semplice pub, ma un birrificio vero e proprio. Bisogna arrivare a Greenwich con la DLR, la ‘metropolitana leggera’: dalla fermata di Cutty Sark, con una passeggiata di mezz’ora, si arriva alla sede della Greenwhich Meantime, dove viene prodotta la birra omonima. È anche possibile assistere al processo di produzione tramite una visita guidata, che occorre prenotare.

Accanto al birrificio c’è la Tasting Room, una sorta di pub moderno dove provare oltre venti birre diverse in abbinamento ai piatti. Le mie preferite sono la London Lager e la London Pale Ale: perfette insieme al pulled pork bagel e a una porzione di onion rings.

Come nella maggior parte dei pub tradizionali, la birra viene spillata a pompa, senza utilizzare azoto o altri gas che aiutino la bevanda a risalire nel fusto.

📍 Greenwich Meantime
Lawrence Trading Estate, Blackwall Ln
London SE10
Metropolitana: Cutty Sark DLR

Cibo al pub Greenwich Meantime a Londra, crediti The Food Traveler
Patatine e bagel al pub Greenwich Meantime a Londra, crediti The Food Traveler

🍺 The White Horse

Uno dei posti che preferisco a Londra, anche se non è comodissimo da raggiungere. Siamo a Fulham, dove sul parco di Parson’s Green si affaccia The White Horse. Un locale frequentato principalmente dalla gente del posto, che qui si incontra per una birra o per un Sunday roast la domenica.

Già nel 1800 era il principale luogo di ritrovo del quartiere e, ancora oggi, ha l’aria dei vecchi pub: poltrone consumate disposte intorno a un camino funzionante, sedie spaiate, un bancone imponente dove ordinare oltre dieci tipi di birra diversi, da accompagnare al tipico pub fare: zuppe di verdura, faraona arrosto, formaggi.

📍 The White Horse
1-3 Parsons Green
Fulham London, SW6
Metropolitana: Parson’s Green

🍺 The Ten Bells

Birra al pub The Ten Bells di Londra, crediti The Food Traveler
Birra al pub The Ten Bells di Londra, crediti The Food Traveler

Siamo nel cuore dell’East End, tra Aldgate e Algate East o, in altre parole, nel quartiere popolare dove Jack The Ripper andava a caccia di vittime.

Si dice che il serial killer più famoso della storia abbia adescato proprio al Ten Bells due delle donne che poi fece a pezzi nelle strade di Spitalfields. Ora il pub non ha nulla di tetro, anzi, dalle cinque del pomeriggio fino alle undici di sera è un ritrovo chiassoso e allegro di gente che si trova qui per qualche pinta.

Non ci sono solo birre: il pub offre anche una buona selezione di vini e di gin, e qualche piatto da condividere: una sorta di aperitivo anglosassone.

📍 The Ten Bells
84 Commercial St
London E1
Metropolitana: Liverpool Street o Aldgate East

🍺 The Culpeper

In questo pub non ho solo mangiato: ho anche dormito. Non che mi sia addormentata su un tavolo, ma ho alloggiato in una delle cinque stanze al secondo piano, come nella migliore tradizione inglese.

A pochi passi dal mercato di Petticoat Lane, The Culpeper si trova lungo la trafficatissima Commercial Street: auto, biciclette, autobus e persone sfrecciano da mattino a sera accanto alle vetrate di questo locale che profuma di legno, di cibo e di birra.

Abbiamo provato alcuni piatti della tradizione inglese: blood sausage, coniglio e il più classico fish & chips. Un pub dall’atmosfera calda e accogliente, come quella delle stanze al piano superiore: moderne e di design, dotate di tutti i comfort, ma un con fascino un po’ vintage. Dormire in una stanza con un vecchio camino di ghisa è stata un’esperienza che non dimenticherò presto.

📍 The Culpeper
40 Commercial St
London E1
Metropolitana: Aldgate o Aldgate East

Camera del pub The Culpeper di Londra, crediti The Food Traveler
Camera del pub The Culpeper di Londra, crediti The Food Traveler

Queste non sono che briciole nel mondo immenso dei pub londinesi, e spero di poter arricchire la mia conoscenza durante ogni viaggio.

Se dovete partire per l’Inghilterra e volete avere la certezza di trovare pub autentici, che non siano trappole per turisti, vi consiglio la guida del Camra – Campaign for Real Ale, che ogni anno pubblica una guida con i migliori pub del paese, e dove trovo sempre ottimi suggerimenti.


Grazie a Silvia di The Food Traveler ora abbiamo una serie di indirizzi da non perdere per vivere al meglio la nostra esperienza enogastronomica a Londra. Salvate questo post per il vostro prossimo viaggio e scrivetemi(ci) nei commenti se conoscevate già questi pub e se sono una vostra tappa fissa in Inghilterra.

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12 commenti

Giulia 27/03/2019 - 8:20

Ecco, ora voglio andare a Londra e dormire nel Culpeper! Tra l’altro avevo già letto il post di Silvia sul suo blog e mi aveva incuriosito tantissimo. Anch’io non sono una grande amante della birra, bevo praticamente solo le IPA, ma un giretto in un pub londinese me lo farei volentieri!

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Paola 27/03/2019 - 23:52

La birra inglese è diversissima dalla birra italiana spacciata per inglese ed è buonissima (quella vera non la trovi in Italia, a meno di non andare proprio in pub specializzati!). Pensa che una volta mi sono fatta una figuraccia da hipster perché sono andata in un pub di provincia a chiedere una craft beer ed erano tutte birre artigianali!!!

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francesca 19/03/2019 - 15:02

In un pub ho dormito solo a Dublino, in pieno centro e ci tornerei domani. Non so perchè, ma l’idea di entrare alla sera nel pub affollato e prendere la chiave della mia camera dal bancone dove tutti bevevano birra, mi pareva fighissima XD

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Paola 21/03/2019 - 15:33

Ahahah è lo stesso motivo per cui io invece l’ho sempre evitato

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Silvia costanzi 03/03/2019 - 10:20

Qualche anno fa, seduta al bancone del pub/ostello in cui avevo passato la notte il barista (pubbista?) ha iniziato a passare il suo mocho grigio e puzzolente sulla moquette accanto ai miei piedi. Ma il mocho? Sulla moquette????
Grazie per avermi riportato alla mente questo “meraviglioso” momento!

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Paola 03/03/2019 - 17:58

Omg!!! In parecchi anni che frequento l’Inghilterra una cosa così non l’avevo ancora vista… Mocio sulla moquette aiutooooo!

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prossimafermatagiappone 16/02/2019 - 3:42

Adoro i pub londinesi, anche se purtroppo anche io non amo bere, mi intrigano sempre per l’atmosfera e la cucina locale e autentica!
Mi segno questi posticini intanto 😀

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Paola 16/02/2019 - 21:49

Silvia è una vera esperta, se li consiglia lei meritano davvero!

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Silvia - The Food Traveler 22/01/2019 - 20:52

Avevo scritto un commento lunghissimo ma questa sera internet fa i capricci – ora spero di ricordarmi tutto quello che avevo scritto…
Innanzitutto grazie per avermi dato la possibilità di scrivere di Londra, che è una città che adoro. Meglio ancora quando ho la possibilità di farlo sulle pagine di un blog come il tuo, visto che qui mi sento “a casa”.
Nota di demerito al British boyfriend 😉 Ma perché ti porta nei posti con la moquette stantia? Pensa che del mio primo viaggio in UK secoli fa ricordo proprio l’odore di moquette intrisa di birra, l’odore di umidità (quasi muffa) e di candeggina. E a dirla tutta prima di dormire a The Culpeper avevo un po’ paura di trovare questi tre elementi, invece è stata un’esperienza super positiva.
Mi raccomando quando torni a Londra fammi sapere se vai in uno di questi pub e come ti trovi!
Grazie ancora, un bacione

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Paola 28/01/2019 - 19:14

Grazie a te per lo splendido guest post, mi hai fatto tornare la voglia di provare i pub!

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Valentina 22/01/2019 - 12:24

Non sono mai stata a Londra e sempre più spesso mi ripeto che prima o poi dovrò andarci!! Sicuramente, quando ci andrò, farò un bel tour dei pub!! Non tanto per le birre (non sono una gran bevitrice), quanto piuttosto per il cibo, anche se non è tanto salutare 😉 quel piatto di bagel e patatine mi sta facendo venire l’acquolina in bocca!!!

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Paola 28/01/2019 - 19:13

Eh già, il frittume dà assuefazione ahahah

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