Home Appunti di viaggio Come sopravvivere a San Valentino, la festa degli innamorati
Decorazione romantica con cuori di legno

Come sopravvivere a San Valentino, la festa degli innamorati

2 commenti

La festa di San Valentino in passato non mi è mai piaciuta, e la trovavo persino più consumistica del Natale. Il fatto che i ristoranti siano sempre troppo affollati e ci sia il rischio reale di ricevere orrenda paccottiglia in regalo non aiuta per nulla. E ancora, le vetrine dei negozi in Italia si popolano di Baci Perugina e terrificanti peluche sdolcinati, delineando il tema nel modo più kitsch possibile. I Baci fino a qualche tempo fa potevano ancora salvarsi perché c’era del cioccolato e il cioccolato è sempre ok, ma dopo le frasette banali di Fedez sono finiti anche loro nella mia personale black list. In passato mi è sempre andata abbastanza bene non avendo mai avuto fidanzati che ci tenessero troppo e, da brava asociale, sono riuscita ad evitare quasi sempre le finte romanticherie di stagione.

Da quando ho iniziato a frequentare il Regno Unito non ho comunque ancora capito quale sia l’opinione generale degli inglesi in merito a San Valentino. Il British boyfriend la pensa come me e siamo sempre stati d’accordo per evitare cena fuori o regali inutili quando nel 2017 mi ha stupito spedendomi in anticipo di una settimana una pianta con Interflora nell’hotel in cui mi trovavo per lavoro. Sono stata contentissima, adoro le piante, ed è stato anche divertente inventarmi un modo per far passare un metro di pianta insieme al bagaglio a mano. Appena l’ho vista mi sono brillati gli occhi e ho iniziato a fare faccine stupide davanti al receptionist dell’hotel.

Le piante sono un regalo che apprezzo tantissimo sempre perché sono vive, durano nel tempo e arredano casa. Mi piacciono molto più dei fiori che dopo un paio di giorni sono da buttare. Ho ricambiato il British boyfriend di questa splendida sorpresa una serie di dolcetti francesi aggiunti al regalino che gli porto sempre da ogni viaggio. Forse un giorno mi lancerò anche in qualche creazione a tema Valentine’s Day come quelle che si trovano su Pinterest, anche se non sempre ho avuto ottimi risultati con il fai da te.

San Valentino fai da me

Le mie esperienze di fai da te per San Valentino infatti hanno avuto esiti altalenanti nel corso del tempo. Intorno ai vent’anni, per un mio ex, avevo cucinato una torta a forma di cuore che era venuta orrenda. Lo stampo antiaderente a forma di cuore non si era rivelato così antiaderente e quindi la torta aveva perso parte dei suoi bordi sembrando più una roba informe che un cuore.

Considerato che questo mio ex si sarebbe meritato al massimo una torta alla cicuta, non ho nessun rimorso per l’accaduto. All’epoca forse mi era dispiaciuto un pochino, ma ero anche più giovane e meno perfezionista. Per un altro ex, questo invece più normale, avevo disegnato la nostra storia d’amore a fumetti, e ne era uscito un regalo divertente e super apprezzato, venuto sicuramente molto meglio di qualsiasi dolce avrei potuto sfornare.

Non so se si è capito, sono migliorata a cucinare solo con il passare degli anni e ancora oggi fare la brava donnina di casa non è una mia priorità. Avendo un fidanzato inglese comunque qualsiasi cibo italiano appena decente fa la sua bella figura. Pensateci se siete inette/i ai fornelli.

My British boyfriend & I

In tutta la nostra storia non sono ancora riuscita a passare un San Valentino insieme al British boyfriend, e neanche nello stesso Stato. Prima avevamo una storia a distanza e ci vedevamo ogni due/tre mesi, poi ho lavorato in Francia quindi di nuovo in Italia. Non siamo così dispiaciuti perché per noi non è una priorità, solo una semplice ricorrenza che ci siamo sempre limitati a ricordare su Skype più o meno in questo modo: “Ehi, lo sai che oggi è San Valentino?” “Ah ok, auguri”.

Noi siamo romantici a modo nostro, festeggiando il nostro amore anche solo andando da Nando’s, una catena afro-portoghese, per ricordare che abbiamo pranzato lì al nostro primo vero appuntamento, sulla strada dall’aeroporto a casa. So che è buffo andare in un ristorante affollato pieno di adolescenti e famiglie per una cena romantica, ma ogni relazione è fatta di piccole cose che viste dall’esterno non hanno senso, come una una pianta enorme che arriva una sera in una camera d’albergo.

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2 commenti

Grazia 14/02/2019 - 15:57

Ha molto più senso Nando’s che un ristorante super chic se il primo ha un significato e il secondo è solo perché “così si fa” poi mi piacerebbe anche sapere come è riuscita la pianta a passare i controlli

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Paola 14/02/2019 - 20:35

Ahahah non so neanche io come mai non mi abbiano almeno arrestata per la pianta che mi sporgeva dal bagaglio a mano!! In realtà le piante possono viaggiare in Europa, è solo un bagaglio insolito. Mi ero poi informata perché volevo importare qualche orchidea dalla Thailandia come souvenir e ho scoperto questa cosa 🙂

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