San Valentino

San Valentino, festa degli innamorati: amore o odio?

La festa di San Valentino in passato non mi è mai piaciuta, e la trovavo persino più consumistica del Natale. Il fatto che i ristoranti siano sempre troppo affollati e ci sia il rischio reale di ricevere orrenda paccottiglia in regalo non aiuta per nulla. E ancora, le vetrine dei negozi in Italia si popolano di Baci Perugina e terrificanti peluche sdolcinati, delineando il tema nel modo più kitsch possibile. I Baci fino all’anno scorso potevano ancora salvarsi perché c’era del cioccolato e il cioccolato è sempre ok, ma dopo le frasette banali di Fedez sono finiti anche loro nella mia personale black list. In passato mi è sempre andata abbastanza bene non avendo mai avuto fidanzati che ci tenessero troppo e, da brava asociale, sono riuscita ad evitare quasi sempre le finte romanticherie di stagione.

Ora che vivo in Inghilterra non ho ancora capito quale sia l’opinione degli inglesi in merito. MyLove la pensa come me, ed eravamo d’accordo per evitare cena fuori o regali inutili quando mi ha stupito spedendomi, in anticipo di una settimana, una pianta in hotel con Interflora. Sono stata contentissima, adoro le piante, e anche se ora devo inventarmi un modo per far passare un metro di pianta insieme al bagaglio a mano, appena l’ho vista mi sono brillati gli occhi e ho iniziato a fare faccine stupide davanti al receptionist dell’hotel.

Le piante sono un regalo che apprezzo sempre perché sono vive, durano nel tempo e arredano casa. Mi piacciono molto più dei fiori che dopo un paio di giorni sono da buttare. Per ringraziare MyLove di questa splendida sorpresa dovrò cercare qualche dolcetto francese da aggiungere al regalino che gli porto sempre da ogni viaggio. Se fossi a casa probabilmente mi lancerei in qualche creazione a tema Valentine’s Day come quelle che si trovano su Pinterest, anche se non sempre ho avuto ottimi risultati con il fai da te.

San Valentino fai da me

Le mie esperienze di fai da te per San Valentino infatti hanno avuto esiti altalenanti nel corso del tempo. Intorno ai vent’anni, per un mio ex, avevo cucinato una torta a forma di cuore che era venuta orrenda. Lo stampo antiaderente a forma di cuore non si era rivelato così antiaderente e quindi la torta aveva perso parte dei suoi bordi sembrando più una roba informe che un cuore. Considerato che questo mio ex si sarebbe meritato al massimo una torta alla cicuta, non ho nessun rimorso per l’accaduto. All’epoca forse mi era dispiaciuto un pochino, ma ero anche più gggiovane e meno perfezionista. Per un altro ex, questo invece più normale, avevo disegnato la nostra storia d’amore a fumetti, e ne era uscito un regalo divertente e super apprezzato, venuto sicuramente molto meglio di qualsiasi dolce avrei potuto sfornare. Non so se si è capito, sono migliorata a cucinare solo con il passare degli anni e ancora oggi fare la brava donnina di casa non è una mia priorità. Avendo un fidanzato inglese comunque qualsiasi cibo italiano appena decente fa la sua bella figura. Pensateci se siete inette/i ai fornelli.

MyLove & I

Con MyLove tra l’altro non siamo ancora riusciti a passare un San Valentino, non dico insieme, ma almeno nello stesso Stato. Prima avevamo una storia a distanza e ci vedevamo ogni due/tre mesi, mentre quest’anno mi trovo in Francia per lavoro. Non siamo così dispiaciuti perché per noi non è una priorità, solo una semplice ricorrenza che ci siamo sempre limitati a ricordare su Skype più o meno in questo modo: “Ehi, lo sai che oggi è San Valentino?” “Ah ok, auguri”.

Noi siamo romantici a modo nostro, festeggiando il nostro amore anche solo andando da Nando’s, una catena afro-portoghese, per ricordare che abbiamo pranzato lì al nostro primo vero appuntamento, sulla strada dall’aeroporto a casa. So che è buffo andare in un ristorante affollato pieno di adolescenti e famiglie per una cena romantica, ma ogni relazione è fatta di piccole cose che viste dall’esterno non hanno senso, come una una pianta enorme che arriva una sera in una camera d’albergo.

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