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Annie Londonderry

Lo straordinario viaggio in bicicletta intorno al mondo di Annie Londonderry

19 commenti

Tra i viaggi incredibili che hanno fatto la storia, un posto speciale lo merita sicuramente quello di Annie Londonderry, un’abile imprenditrice interessata più che altro a viaggiare gratis. Travel blogger ante litteram, a fine ‘800 Annie “Londonderry” Kopchovsky, diventò famosa per essere stata la prima donna ad aver fatto il giro del mondo in bicicletta, grazie ad una scommessa tra due ricchi americani.

Nonostante fosse partita per scappare da una famiglia noiosissima, Annie diventò a sorpresa un’eroina dell’emancipazione femminile per aver viaggiato in bici vestita da uomo in età vittoriana. La sua storia è raccontata dal libro Il giro del mondo in bicicletta. La straordinaria avventura di una donna alla conquista della libertà, scritto dal pronipote Peter Zheutlin che l’ha scoperta per caso.

L’avventurosa storia di Annie Londonderry

Annie Cohen era nata a Riga nel 1870 ed era emigrata da bambina con la famiglia a Boston, negli Stati Uniti. Come tutte le ragazze dell’epoca si era poi sposata ed aveva avuto subito tre figli. Il marito, dal quale aveva acquisito il cognome, si chiamava Max Kopchovsky e le poche informazioni su di lui dicono solo che era un venditore ambulante ebreo ortodosso, appassionato dello studio della Torah. Da questa descrizione Max sembra così tanto uno spasso che capiamo perché Annie abbia deciso di improvvisarsi ciclista pur di sfuggire alla sua vita quotidiana.

Oltre ad essere una moglie e una madre, Annie si occupava anche della vendita di spazi pubblicitari per i quotidiani locali. Aveva infatti una mentalità molto avanti per l’epoca e le importava di più essere libera di guadagnare i suoi soldi che stare a casa e fare la brava madre di famiglia. In ogni caso Annie non era un’eroina femminista, piuttosto una ragazza molto sveglia che voleva viaggiare e vivere delle avventure precluse alle donne, ed è forse proprio questo che ce la rende più vicina.

L’occasione perfetta per la sua fuga dalla noia familiare apparve nel 1894, quando aveva ventitré anni. Due membri di un club di Boston infatti offrirono un premio di $ 5.000 ad una donna in grado di compiere il giro del mondo in bicicletta e guadagnare altri $ 5.000 durante il viaggio in modo onesto. Annie trovò immediatamente la prima sponsorizzazione di $ 100 dalla Londonderry Lithia Spring Water Company per mettere una targa pubblicitaria sulla sua bicicletta e utilizzare “Londonderry” come cognome per tutta la durata del viaggio.

La prima travel blogger professionista della storia

Pensiamo che il fenomeno degli influencer sia recente ed invece è nato a fine ‘800 con la nostra Annie Londonderry che è riuscita a farsi pagare per apporre scritte sulla sua bicicletta e i sui vestiti, prima ancora della Ferragni e di Instagram. Dalle cronache locali sembra che Annie fosse partita in versione super zingara, con la bici piena di nastri e cartelli per prodotti di tutti i tipi, dalle camere d’aria ai profumi.

Il suo viaggio fu definito dalla stampa “il viaggio più straordinario mai intrapreso da una donna” e Annie Londonderry riuscì a mantenersi vendendo fotografie di sé stessa, apparendo come attrazione per i negozi locali e trasformandosi in un cartellone mobile affittando di spazi pubblicitari sul suo corpo e sulla sua bicicletta. A Chicago per esempio Annie era riuscita a farsi sponsorizzare dalla casa produttrice di biciclette Sterling Cycle Company che aveva anche scambiato la sua voluminosa bici Columbia per una Sterling Roadster da uomo più veloce e leggera.

Annie Londonderry era in grado di “vendersi bene” con qualunque sponsor e, pur avendo mentito spudoratamente su posti mai visitati e su parte del tragitto effettuato con altri mezzi, era riuscita a diventare una vera celebrità. Ad ogni tappa infatti c’era sempre una folla che voleva incontrare questa donna stravagante che aveva lasciato marito e figli a casa per partire in bicicletta, con solo un cambio di vestiti e una pistola dall’impugnatura in madreperla.

Il viaggio intorno al mondo in bicicletta di Annie Londonderry

Il suo viaggio intorno al mondo di Annie Londonderry era durato 15 mesi ed era partito da Boston per fare tappa a Chicago, New York, Parigi, Marsiglia, Alessandria d’Egitto, Colombo, Singapore, Saigon, Hong Kong, San Francisco e altre città ancora. Durante questo viaggio Annie era riuscita a reinventarsi imprenditrice, atleta e giramondo, per poi tornare a Boston come una “donna nuova” e spostare tutta la famiglia a New York per proseguire la sua carriera di scrittrice e giornalista, alla faccia delle signore per bene dell’epoca che stavano a casa a cucinare.

Il percorso seguito da Annie durante il suo viaggio in bicicletta passa principalmente per gli Stati Uniti, mentre il resto è stato fatto più che altro in nave e in treno. Annie infatti era una commerciale nata e “vendeva” il suo personaggio per imprese compiute solo parzialmente. Nonostante ciò trascinarsi dietro una bici bella pesante e avere solo un cambio di vestiti non era comunque il massimo della comodità. Non per niente a Chicago oltre a cambiare bici aveva anche abbandonato i suoi vestiti per indossare un completo da uomo decisamente più comodo e leggero.

Il suo itinerario era abbastanza improvvisato e partiva da Boston, in Massachusetts per passare attraverso gli Stati di Rhode Island, New York, Ohio, Illinois e tornare a New York City per imbarcarsi per Le Havre e attraversare la Francia verso sud. Da Marsiglia Annie si era poi imbarcata di nuovo, questa volta in direzione Egitto, e aveva fatto tappa ad Alessandria e Port Said per poi andare in Israele e in Yemen, per poi risalpare per l’Asia e visitare Sri Lanka, Singapore, Vietnam, Cina e Giappone. Dal Giappone era poi rientrata negli Stati Uniti via nave a San Francisco e aveva pedalato in California, Arizona, New Mexico, Texas, Colorado per tornare di nuovo a Chicago e quindi terminare il viaggio a Boston, da dove era partita.

Le fantasiose cronache di viaggio di Annie Londonderry

Nella mappa ho riportato tutte le tappe confermate. Preciso tappe “confermate” perché come abbiamo visto Annie adorava abbellire la realtà per ottenere maggiori sponsorizzazioni. Non ci sono infatti tracce che abbia visitato anche Russia e Corea, o che sia stata aggredita dai banditi come raccontava ai giornali locali per aumentare il fascino del suo personaggio.

Noi blogger comunque non possiamo giudicarla troppo male perché anche noi adoriamo raccontare storie di viaggio in cambio di un bel mazzetto di dollaroni. Per di più al tempo in cui Annie Londonderry aveva compiuto la sua impresa non esisteva ancora Google per smentirla e l’etica giornalistica era basata sulle notizie che facevano scalpore. Non c’è da stupirsi quindi se si sia presentata in ogni posto in modo diverso per adattarsi alla sua audience, proprio come noi usiamo un tono di voce diverso per ogni social network sul quale siamo presenti!

Come Annie Londonderry ha cambiato la vita delle donne

A volte i cambiamenti più grandi si fanno strada in modo inaspettato ed Annie Londonderry ha influenzato tantissimo l’opinione pubblica del suo tempo e i diritti delle donne senza essere un’attivista politica. Annie infatti era solo una ragazza sveglia che sognava la libertà di viaggiare da sola e di poter gestirsi i suoi soldi, attività entrambe non contemplate per le donne nel periodo vittoriano, e ha colto l’occasione di fare un giro del mondo sponsorizzato cavalcando alla perfezione la disputa sulla parità dei sessi.

Far ripetere a una donna il giro del mondo in bicicletta di Thomas Stevens non era infatti una semplice scommessa tra gentiluomini, rientrava nel dibattito più ampio sul ruolo della donna. L’opinione pubblica dominante sosteneva che una donna non era in grado di badare a sé stessa durante un viaggio del genere perché priva della resistenza fisica e della forza mentale necessaria. Giustamente ora ci indigniamo tantissimo e ci viene voglia di zittire subito chi oserebbe dire una cosa del genere, ma fine Ottocento e inizio Novecento era la normalità.

Annie Cohen “Londonderry” Kopchovsky dimostrò a tutti quanto si sbagliavano e diede una ventata di ottimismo a tutte le donne del suo tempo. Prima di questo viaggio non era neanche mai salita su una bicicletta e la sua unica preparazione atletica erano state poche ore di lezione. Nonostante ciò partì all’avventura con gonne e crinoline su una pesantissima bicicletta di ben 42 chili che scambiò dopo poche tappe con un modello più leggero e pratici vestiti da uomo.

Il libro sul primo viaggio di una donna in bicicletta intorno al mondo

Negli anni la meravigliosa storia di Annie Londonderry si è persa tra imprese sempre più stupefacenti ed è stata riportata alla luce solo qualche anno fa dal pronipote giornalista Peter Zheutlin che l’ha riscoperta. Affamata di gloria e voglia di libertà com’era, Annie probabilmente sarebbe stata felicissima di essere riconosciuta oggi come il punto d’incontro tra la popolarità della bicicletta e il cambiamento delle donne nella società vittoriana.

Il libro Il giro del mondo in bicicletta. La straordinaria avventura di una donna alla conquista della libertà racconta la storia di una ragazza anticonformista di Boston che grazie al suo spirito di avventura e alle sue capacità imprenditoriali ha contribuito all’emancipazione delle donne di tutto il mondo.

A me il libro Il giro del mondo in bicicletta su Annie Londonderry era piaciuto tantissimo e l’avevo trovato una vera ispirazione. Conoscevate già la sua storia? Fatemelo sapere nei commenti ⬇︎

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19 commenti

Speranza 19/05/2018 - 2:21

Ma dai! Mai sentita nominare. Incredibile che sia riuscita a fare tutte quelle cose audaci e moderne. Se penso che ancora ai giorni nostri in alcune culture è proibito far andare le donne in bicicletta! Troppa libertà!

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Paola 19/05/2018 - 8:38

Pensa che mi sono appassionata così tanto ad Annie che sto scrivendo un altro post su di lei! È stata davvero incredibile

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Federica 04/05/2018 - 10:24

Ma che bella storia! Non la conoscevo e mi piace tantissimo.
Una donna decisamente sui generis e una vera pionera sotto molti aspetti. Forse sono io ignorante e mi sbaglio ma chissà come mai mi sembra molto meno nota di altri maschietti che hanno compiuto imprese simili. Dipenderà forse dal suo essere donna?!? Bah!

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Paola 04/05/2018 - 13:14

Purtroppo noi donne per farci notare dobbiamo lottare molto di più! Pensa a quante esploratrici sono conosciute da tutte e quanti esploratori… noi travel blogger donna possiamo fare opera di divulgazione anche in questo senso 🙂

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Silvia 02/05/2018 - 8:04

Non conoscevo assolutamente la storia e mi è piaciuta tantissimo! Incredibile la mentalità di questa donna e con che forza di animo ha deciso di andare contro i modelli, la famiglia e come ha rivoluzionato il suo ambiente. Incredibile come sia potuta andare in bici con quel vestito! purtroppo un pò di maschilismo tutt’oggi ancora c’è e di grandi avventuriere poco se ne parla.. Grazie Paola!

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Paola 02/05/2018 - 14:46

Ora sta a noi scrivere la prossima grande avventura e spogliarci dei nostri ruoli predeterminati, Annie ci ha spianato la strada!

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Marina ilgustoinviaggio 01/05/2018 - 16:48

MI hai fatto scoprire il mio nuovo mito! Una donna con la D maiuscola che ha realizzato l’impossibile

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Paola 01/05/2018 - 19:26

Annie è stata decisamente fantastica, io sono rimasta a bocca aperta a ogni pagina del libro immaginandomela a trovare sponsor per tutte le tappe pur di continuare la sua avventura!

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Sofia 01/05/2018 - 16:37

È il libro che mi ha dato l’idea del giro del mondo. Inizialmente anche io avevo pensato di farlo sulle mie ruote. Poi ho pensato che avrei avuto bisogno di troppe cose al seguito. Ma la voglia di fare tutto sulle mie ruote resta.

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Paola 01/05/2018 - 19:24

Sono sicura che con la tua testardaggine e organizzazione riuscirai a rendere accessibile anche il giro del mondo 🙂

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Simona 01/05/2018 - 14:18

Io non conoscevo la storia di Annie, e sinceramente mi chiedo come sia possibile?La storia di una donna che ha compiuto un’impresa del genere, si magari anche con qualche piccolo dettaglio aggiunto, dovrebbe essere oggetto di studio di tutte le donne del mondo. Sono rimasta decisamente colpita dalla sua impresa! E come dici tu, lei è il chiaro esempio che anche se non venivano etichettate come tali, influencer e travel blogger esistono già da moltissimi anni. In pratica non abbiamo inventato nulla di nuovo! Comunque ora ho un nuovo mito, un’altra fantastica donna da cui prendere ispirazione! 🙂

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Paola 01/05/2018 - 14:28

Ho contagiato anche te!!! Dopo aver letto il libro con la sua storia è mancato poco che mi creassi un altarino con la sua foto ahahah
La sua faccia tosta unita al suo coraggio erano davvero ammirevoli, soprattutto per come è riuscita a credere nel suo sogno e lasciare a casa la famiglia per partire, una cosa inconcepibile per l’epoca!

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Giulia 25/04/2018 - 8:00

Ma che super figa Annie Londonderry, viaggiare all’epoca era una vera e propria avventura, adesso sembra quasi una passeggiata 🙂 anche la somma che ha ricevuto non era certamente malaccio per l’epoca, è stata davvero in gamba!

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Paola 25/04/2018 - 17:53

Infatti è uno dei miei miti!!! Già mi ci vedo a mollare il pargolo al boyfriend e scappare in bicicletta alla prima occasione ahahahah

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robisceri 24/04/2018 - 17:39

Ma che bella storia! Non la conoscevo e non sapevo nulla di questo libro. Mi sono messa nei suoi panni e non so se avrei mai il coraggio di prendere, partire e mollare marito e figli per un bel pezzo. Chissà 😀

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Paola 24/04/2018 - 17:43

Il marito doveva essere di una noia mortale da quello che riportano i biografi dell’epoca. Probabilmente era meglio un viaggio barbon style rispetto a un giorno in più in sua compagnia! Io comunque sogno il suo viaggio in bicicletta da quando ho scoperto questo libro!

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robisceri 24/04/2018 - 19:35

Ecco… Siamo inguiate

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Simona Genovali 24/04/2018 - 17:13

Ciao Paola, non conoscevo questa storia! E comunque siamo sempre noi donne a fare cose straordinarie o sbaglio ?

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Paola 24/04/2018 - 17:23

Forse perché partiamo svantaggiate… quando abbiamo successo è però un successo globale e la storia di Annie Londonderry secondo me è una grandissima ispirazione per tutte noi blogger

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