Home Appunti di viaggio Cosa scegliere tra fascia e marsupio per viaggiare con un neonato
Paola Bertoni con la fascia Babylonia Tricot Sleng al Parco Valentino a Torino

Cosa scegliere tra fascia e marsupio per viaggiare con un neonato

12 commenti

Viaggiare con un neonato, spostandoci anche solo di pochi chilometri, può diventare particolarmente difficile se dobbiamo muoverci tra palazzi senza ascensore, marciapiedi senza rampe o mezzi pubblici obsoleti. Peggio ancora se siamo da sole. Per fortuna per esplorare le aree non accessibili senza passeggino esiste l’alternativa della fascia o del marsupio.

Con il Britalian baby i primi mesi ho usato una fascia lunga elasticizzata e per poi convertirmi a un marsupio ergonomico. Altre mamme suggeriscono invece di usare il marsupio o la fascia indipendentemente dall’età, secondo me però l’importante è trovare la soluzione migliore per ogni bambino e ogni schiena!

Perché usare la fascia per viaggiare con un neonato

Per i primi mesi la fascia è molto comoda perché si modella intorno al corpo del bambino e del genitore che lo porta. Proprio per questo va bene qualsiasi tipo di fascia, in quanto si adatta davvero a ogni struttura fisica.

In più i neonati e i bambini prematuri apprezzano molto la fascia perché li avvolge completamente, facendoli sentire al caldo e protetti dal rumoroso mondo esterno. La schiena dei neonati ha poi una naturale curvatura che la fascia asseconda, sostenendo anche il peso del collo e della testa ciondolosa.

Prima di considerare l’utilizzo della fascia ero leggermente preoccupata della sua estetica. Non mi ci vedevo proprio in versione mamma fricchettonissima con fascia a righe o altre fantasie improponibili! Per fortuna ho poi scoperto delle bellissime fasce in tinta unita dai colori meno sgargianti, decisamente più indossabili, per la felicità mia e del Britalian baby. Ho utilizzato il modello Tricot Slen di Babylonia, in cotone biologico certificato (perché in fondo sono comunque una mamma millennial hipster).

Paola Bertoni con la fascia Babylonia Tricot Sleng al ristorante
Con la fascia Babylonia Tricot Sleng sono pure riuscita a mangiare in un ristorantino di street food arredato con sgabelli alti e senza spazio per il trio

Le difficoltà di portare un neonato con la fascia

Portare il Britalian baby in fascia è stata per me una bellissima scoperta. La vicinanza e lo stretto contatto con il mio bambino sono stati fondamentali per consolidare il nostro legame. Purtroppo nonostante tutti i vantaggi già elencati la fascia in alcune situazioni non è molto comoda.

In teoria una fascia lunga si potrebbe usare dai primi giorni fino ai tre anni del bambino per portarlo sia davanti, che sul fianco e dietro. In pratica legare correttamente la fascia potrebbe essere decisamente più difficile di quello che sembra su YouTube, senza contare il fatto che striscerà per terra praticamente ogni volta che la leghiamo e sleghiamo.

Inoltre indossarla o toglierla non avviene in modo veloce come con il marsupio e se il nostro bimbo è particolarmente vivace cercherà di sgusciare fuori per vedere in giro. Io probabilmente non sono un asso nel legare la fascia perché il Britalian baby riusciva a puntare i piedini su di me per tirarsi su e guardare fuori. A quel punto siamo passati felicemente al marsupio.

Perché utilizzare il marsupio per viaggiare con un neonato e come sceglierlo

I marsupi hanno quasi tutti i vantaggi delle fasce e sono più veloci da indossare, grazie a fibbie e regolazioni super intuitive. In viaggio o anche solo per brevi spostamenti è decisamente la soluzione migliore. In meno di un minuto il bimbo viene prontamente inserito o estratto dal marsupio, anche negli spazi più stretti come i sedili di un aereo o un treno.

La difficoltà nella scelta del marsupio consiste solo nel trovare un modello che sia davvero ergonomico. Molti marsupi in commercio infatti non lo sono affatto e si rivelano poi totalmente inutilizzabili. Quando avevo deciso di passare al marsupio me ne avevano regalato un modello che non sono riuscita a usare neanche per cinque minuti consecutivi talmente era scomodo per il Britalian baby e per la mia schiena.

Le caratteristiche dei marsupi ergonomici

Un marsupio ergonomico, per essere considerato tale, deve avere una seduta a gambe divaricate per il bambino e una struttura composta da cintura in vita e spallacci regolabili per distribuirne il peso sul genitore in modo bilanciato. Per quanto leggeri e carini siano i nostri pargoli, dopo qualche ora il loro peso si farà sentire e ci sembrerà di trasportare pietre!

Il Britalian baby e io ci siamo trovati molto bene con il modello classico del marsupio Babybjörn. Alcuni degli ultimi modelli usciti permettono di sistemare i bambini fronte strada, anche se la posizione migliore per la loro schiena resta sempre quella fronte mamma o sulla nostra schiena.

Prima di utilizzare un marsupio ergonomico è consigliato comunque aspettare qualche mese così la schiena dei nostri pargoli si può rafforzare a sufficienza. Alcuni marsupi hanno degli adattatori per neonati, il mio per esempio ha delle fascette interne per stringere i buchi delle gambe, ma secondo me quando i bambini sono molto piccoli la fascia è decisamente migliore perché più avvolgente. A parte questo, credo che un buon marsupio ergonomico non abbia nessuna controindicazione.

Meglio usare la fascia o il marsupio?

Secondo me non esiste un metodo migliore tra fascia o marsupio, tutto dipende da come siamo comode noi e i nostri bambini. La fascia è avvolgente e calda, il marsupio pratico e veloce da indossare. Poi contano le nostre sensazioni, la voglia di curiosare dei nostri figli e quanto le nostre vite siano in movimento.

Fatemi sapere nei commenti ⬇︎ se avete una preferenza tra fascia e marsupio, o se siete delle fedelissime del passeggino.

Altri post che potrebbero interessarti

12 commenti

unanuovameta 04/11/2019 - 10:34

Mi trovo a commentare questo articolo pur non essendo mamma, perché proprio sabato sera mi sono ritrovata in una discussione con un’amica – neo mamma – sull’uso della fascia. Lei ha una bimba che ora ha 16 mesi, e mi raccontava di non aver addirittura quasi mai usato il passeggino ed aver preferito la fascia in mille occasioni, trovandola più semplice, pratica e meno ingombrante e difficile da gestire. E me ne decantava i vantaggi enormi anche in termini di contatto stretto con il pargoletto, che mi sembra davvero una cosa meravigliosa e super utile 🙂 Il marsupio è forse più pratico, perché immagino che per imparare ad usare la fascia serva un attimo di esercizio, ma quest’ultima la trovo comunque la soluzione più accogliente 🙂

Baci!

Rispondi
Paola 04/11/2019 - 17:16

Sono d’accordissimo con la tua amica! Specialmente i primi mesi la voglia di rimanere vicini è fortissima da parte di entrambi e una passeggiata nella fascia richiede meno preparazione rispetto a ovetto o navicella che sono parecchio ingombranti 😉

Rispondi
Dani 04/11/2019 - 6:03

La fascia è un supporto che crea un contatto più “intimo” tra portato e portatore, ma sicuramente ci vuole un po’ più di manualità. Il marsupio è più pratico, ma con qualche pecca sulla posizione del bimbo. Alla fine credo che ci siano situazioni dove è meglio la prima e altre dove è più pratico il secondo. Quindi ben vengano entrambi!

Rispondi
Paola 04/11/2019 - 17:06

Io ho optato per tutti e due, per me la discriminante per passare da uno all’altro è stata l’età e la taglia di mio figlio. Adesso vuole già provare a camminare da solo per mano, quindi probabilmente li archivierò presto 🙂

Rispondi
silvia terracciano 04/11/2019 - 0:15

sono tutti ottimi supporti peccato io non sono mai risucita a usarne uno il mio bambino non voleva stare in nulla infatti ho la schiena a pezzi

Rispondi
Paola 04/11/2019 - 0:24

Ogni bambino ha le sue preferenze 🙂 Il mio a cinque mesi e mezzo voleva già stare nel passeggino fronte strada perché amava guardarsi in giro ♥︎

Rispondi
Roberta 29/10/2019 - 14:42

Il mio senso della manualità è pari a zero. Dunque con entrambi i miei figli ho usato il marsupio uguale al tuo. Per me risultava più pratico e poi così, ogni tanto, poteva portarli pure il papi. Lui la fascia me l’avrebbe tirata dietro!!!

Rispondi
Paola 29/10/2019 - 21:16

La fascia era molto carina, mi piaceva tenere il piccoletto attaccato vicino vicino, ma il marsupio è decisamente più pratico e pronto all’uso! L’hanno usato anche i nonni al mare per portare mio figlio dalla camera alla piscina o alla spiaggia 🙂

Rispondi
Lucy 26/10/2019 - 8:06

Quoto il commento sopra, anch’io leggo certi articoli di questo tipo e nemmeno pianifico bimbi 😀
A idea sceglierei la fascia, mi sa di cosa ancestrale, mi evoca immagini di certe donne africane con vestiti supersgargianti e bellissimi, e con il bambino dietro che guarda il mondo con gli occhioni. Ps: troppo bella la foto con il tuo bimbo piccolo 🙂

Rispondi
Paola 26/10/2019 - 9:56

❤️ Le mamme africane riescono a legare la fascia con una manualità incredibile, le vedo spesso per Torino e le ammiro un sacco. Io mi sono fermata alla legatura di base, poi sono passata al marsupio con apertura/chiusura super easy 😀

Rispondi
Sognando Viaggi 25/10/2019 - 17:53

Pur non avendo bimbi, la curiosità mi porta a volta a leggere anche questo genere di post (per la serie, non si sa mai ). A sensazione, punterei sulla praticità del marsupio, perché conoscendomi rischierei di legare male la fascia con conseguenze catastrofiche!

Rispondi
Paola 25/10/2019 - 18:45

Ahahah vero! Ogni tanto vedo ragazze con bambini legati sulla schiena e provo a farlo a casa, ma finisce sempre male tipo che mi lego io 😀

Rispondi

Fammi sapere cosa ne pensi con un commento

Questo sito internet utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per adempiere alla noiosa burocrazia europea dovresti confermarmi che sei d'accordo. Accetto Privacy & Cookies Policy