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Come organizzare un viaggio in auto dall’Inghilterra all’Italia

di Paola

Se hai già letto il post su come un inglese vede la burocrazia italiana, sei già informata sul mio rientro in Italia dopo un anno vissuto tra Inghilterra, Francia e Thailandia. Per tornare a Torino con (ormai ex) fidanzato e orchidee, ho affrontato un avventuroso viaggio in auto dall’Inghilterra all’Italia, durato due giorni.

Avevamo deciso di viaggiare in auto perché il ‘minimo indispensabile’ del padre di mio figlio non ci consentiva di viaggiare in aereo così, dopo furiosi litigi per buttare via magliette di due taglie precedenti per lui e accettare di non poter comprare altre millemila Yankee Candle scontate come souvenir per me, avevamo optato per spostarci via terra.

Perché fare un viaggio in auto quando l’aereo è molto più veloce

In questo caso spostarci in auto dall’Inghilterra all’Italia è stata una scelta quasi obbligata per via dei nostri bagagli voluminosi, ma quando stavamo insieme avevamo fatto lo stesso tragitto anche altre volte per goderci paesaggi inusuali, vino e lumache francesi.

Tra Italia e Inghilterra infatti le caratteristiche geografiche variano moltissimo ed è possibile attraversare paesaggi molto differenti tra loro, come la costa piatta dell’East Anglia, le scogliere di Dover e Calais che in realtà sono più grigie che bianche, le pianure del Grand Est della Francia, le montagne nella zona delle Alpi e le strette valli del Piemonte.

Viaggiare in auto attraverso l’Europa ci consente anche di fermarci nello stesso giorno per fare una colazione con scramble egg e un’altra con pain au chocolat, oppure di giocare a indovinare la distanza con l’Italia in base alla lunghezza del caffè dell’autogrill.

Questi lunghi viaggi in auto ci hanno anche fatto riscoprire un modo diverso di viaggiare, più lento e in linea con il nostro umore del momento. Per me in particolare viaggiare lento è terapeutico perché mi obbliga a scollegarmi dal computer e dal lavoro, guardando solo la strada davanti a me, con i pensieri liberi di correre per i fatti loro.

Come organizzare un viaggio in auto dall’Inghilterra all’Italia

In un viaggio in auto, a differenza dei viaggi in treno o in aereo, puoi permetterti il lusso di improvvisare senza seguire orari e itinerari prefissati, anche se vale comunque la pena di fare alcune prenotazioni prima di partire per non far sanguinare la nostra carta di credito. Il traghetto e l’Eurotunnel infatti sono molto più economici se acquisti il biglietto con qualche giorno di anticipo anziché presentarti direttamente al check-in senza prenotazione.

Quando partivo con il padre di mio figlio per uno dei nostri viaggi in auto dall’Inghilterra all’Italia o viceversa seguivamo sempre questi passaggi:

✅ Prima di tutto guarda le distanze su Google Maps per capire dove e quando fermarti. Dove è indicato ‘Partenza adesso’ infatti puoi impostare l’ora di partenza scegliendo ‘Partenza’ o l’ora di arrivo desiderata ‘Arrivo entro le ore’ perché a seconda dei giorni il traffico sulla stessa strada può variare moltissimo.

Itinerario tra Italia e Inghilterra su Google Maps
Come impostare un itinerario tra Italia e Inghilterra con Google Maps

✅ Prenota il biglietto del traghetto qualche giorno prima perché è molto più conveniente prenotarlo in anticipo, e ci sono vari siti su cui acquistare i biglietti. Confronta sempre i prezzi su Direct Ferries perché sullo stesso biglietto, stesso giorno, con compagnie diverse puoi risparmiare anche più di una ventina di euro. Noi abbiamo sempre viaggiato con la compagnia P&O perché i loro orari coincidevano con il nostro arrivo al porto in ogni viaggio. Il livello di comodità varia in base all’anzianità della nave, ma per una traversata di un paio d’ore ci interessava solo avere un salottino dove leggere o chiacchierare per cui non ci siamo mai preoccupati troppo di verificare i servizi.

✅ Una volta calcolato il tempo della traversata e deciso per quanto tempo sei in grado di guidare, aggiungi almeno un’ora e mezzo al tuo itinerario per le fermate di pranzo e caffè per ottenere il tempo che passerai in viaggio il primo giorno. A questo punto decidi dove dormire scegliendo su Google Maps una città raggiungibile in quel lasso di tempo. Di solito noi ci fermavamo a Reims per la notte in modo da dividere il viaggio in due metà quasi perfette.

✅ Infine prenota hotel o camera in appartamento privato verificando che sia disponibile anche un parcheggio gratuito perché nel centro di molte città come Reims i parcheggi sono tutti a pagamento e molti hotel non hanno parcheggio privato. Tra hotel e camera in appartamento privato, noi di solito optavamo per la seconda perché in un viaggio del genere in auto non hai il tempo di goderti i servizi di un hotel. Puoi trovare camere a prezzi molto convenienti su Homestay. Se ti iscrivi dal mio link ottieni un credito di € 20 da utilizzare sul tuo primo soggiorno così spendi ancora meno!

Il mio itinerario in auto dall’Inghilterra all’Italia

Dopo aver studiato l’itinerario su Google Maps, prenotato camera e traghetto, il passo successivo è fare le valigie e partire. Per tornare in Italia definitivamente con il padre di mio figlio, avevamo scelto di attraversare il Canale della Manica da Dover a Calais e attraversare la Francia perché la nostra destinazione finale era Torino. Con più tempo disponibile puoi pure passare per i Paesi Bassi o il Belgio e attraversare la Germania invece che la Francia.

Se non ci fossimo lasciati avevamo in programma di rifare lo stesso viaggio per le vacanze con un itinerario alternativo per scoprire posti nuovi. La via più breve in auto dall’Inghilterra all’Italia resta comunque attraverso la Francia e in quest’ultimo viaggio le nostre tappe erano state:

  • Lowestoft 🇬🇧 partenza dall’Inghilterra
  • Dover 🇬🇧 check-in traghetto in Inghilterra
  • Calais 🇫🇷 arrivo in Francia con il traghetto
  • Bethune 🇫🇷 fermata per cena
  • Reims 🇫🇷 fermata per la notte
  • Torino 🇮🇹 arrivo in Italia

Quest’ultima volta avevamo trovato molto traffico in Francia per lavori in corso e brutto tempo quindi per entrare in Italia avevamo optato per il traforo del Frejus in modo da velocizzare il viaggio e recuperare il tempo perduto. Di solito però, se è aperto, preferivamo passare per il valico del Moncenisio e fermarci a comprare formaggi di montagna a Lanslebourg Mont-Cenis, oltre a prendere un caffè davanti alla diga del Moncenisio che è davvero impressionante. In fondo per noi un viaggio in auto così lungo è sempre un’ottima scusa per provare tutti i cibi locali e ogni stop è buono per fare i turisti!

Tu hai mai attraversato l’Europa in auto invece che in aereo? Scrivimi nei commenti come ha organizzato il tuo viaggio!

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7 commenti

alice delle meraviglie 02/03/2018 - 18:39

mi piace guardare fuori dal finestrino e cercare spunti per mete future, molte vacanze, visite e tappe sono nate proprio così.

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chiara 01/01/2018 - 18:36

che viaggio lungo che avete affrontato!! Ma alla fine penso sia comunque una bellissima esperienza, perché ogni tappa riserva sempre delle belle sorprese

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Paola 04/01/2018 - 23:07

Secondo me è un’esperienza da provare, noi ci siamo divertiti molto a scoprire cibi diversi ad ogni stop e a deviare fuori dall’autostrada per scoprire i dintorni. L’unica accortezza è avere un’auto abbastanza comoda perché altrimenti un viaggio così lungo diventa una tortura.

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Sara Chandana 15/12/2017 - 21:22

A me piacerebbe tanto fare un viaggio del genere, magari in camper ( che ancora non ho ). Una mia amica con il suo ragazzo inglese lo ha fatto in autostop. Mi é piaciuto molto leggere questo post e nei prossimi giorni spulceró gli altri.

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Paola 15/12/2017 - 22:51

Il camper è anche il mio sogno proibito! Per il momento non posso permettermelo, ma un giorno vorrei tanto partire all’avventura con fidanzato e gatti. Tra l’altro non ci sono solo i camper super spartani, cercando in internet ho anche trovato dei gioiellini di design super compatti che devono anche essere facilissimi da guidare 😉

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Marta 03/11/2017 - 13:08

Immagino sia stancante, ma l’idea di un Regno Unito-Italia on the road e’ affascinante, specie per tutti i Paesi che si attraversano. Penso che lo mettero’ nella mia bucket list: Glasgow-Viterbo almeno una volta nella vita 🙂

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Paola 07/11/2017 - 00:18

Effettivamente è un viaggio lungo, ma alternandosi alla guida non è troppo stancante se non trovi traffico. Io vorrei andare fino a Newcastle, ma ogni volta che ci proviamo veniamo “bloccati” da amici e parenti lungo la strada per il nord 😀

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