Biplani e Concorde all’Air + Espace a Le Bourget (Parigi), ovvero il museo perfetto intrattenere un bambino o un fidanzato per mezza giornata

Nel periodo in cui ho lavorato a nord di Parigi sono stata anche a Le Bourget, un sobborgo decisamente brutto e anonimo, che si salva solo grazie al suo museo dell’aviazione Air + Espace. Per arrivarci da Parigi non è necessario attraversare le banlieues a piedi, i bus 350, 152 o 148 vi portano dritti alla femata Musée de l’Air et de l’Espace, riconoscibile per i tre aerei impalati davanti all’ingresso del museo. Vale la pena farsi mezz’ora di bus? Secondo me sì, e vi spiego anche perché.

Il museo Air + Espace si trova in un vero aeroporto

Se siete atterrati qualche volta a Charles de Gaulle o a Orly ricorderete il nome Aéroports de Paris. Si tratta della società che gestisce questi aeroporti ed anche Le Bourget. Questo piccolo scalo è infatti un vero aeroporto, oggi attivo per lo più per gli aerei privati, e deve restare disponibile anche per il traffico aereo nazionale e internazionale straordinario.

Le Bourget ha aperto nel 1919 ed è stato il primo aeroporto civile di Parigi. Nel 1927 ha avuto il momento di massima popolarità quando è atterrato Charles Lindbergh al termine della traversata dell’Oceano Atlantico con il suo monomotore Spirit of Saint Louis. Nel 1935 l’architetto Georges Labro ha ridisegnato la parte storica dell’aeroporto, inaugurato nella sua nuova versione per l’esposizione internazionale del 1937. Durante la seconda guerra mondiale Le Bourget era stato seriamente danneggiato, e subito ricostruito uguale a prima per riprendere il suo servizio di aeroporto cittadino fino al 1970.

La storia del museo Air + Espace, da Chalais-Meudon a Le Bourget

Anche la storia del museo è tumultuosa come quella dell’aeroporto. Il primo museo dell’aria e dello spazio fu inaugurato nel 1921 a Chalais Meudon e chiuso dai tedeschi durante l’occupazione della seconda guerra mondiale (che palle questi tedeschi distruttori di aeroporti!).

Nel 1973 il museo dell’aviazione comunque inizia un graduale trasloco da Chalais Meudon all’aeroporto di Le Bourget che aveva perso importanza qualche anno prima. Il trasloco comunque diventa definitivo nel 1974 quando la nascita dell’aeroporto di Charles de Gaulle lascia libero dello spazio a Le Bourget, che prontamente recupera i vari pezzi di aerei e razzi spaziali dispersi negli aeroporti vicini.

Cosa c’è da vedere all’aeroporto Le Bourget

Nel museo Air + Espace si trovano aerei e razzi spaziali di tutti i tipi, in un percorso molto curato che ricostruisce la storia dell’aviazione nel dettaglio.

Si parte dal debutto dell’aviazione con motori, navicelle, prototipi e dirigibili per poi passare ad un’area interamente dedicata alla guerra aerea del 1914-1918. Se allo scoppio della prima guerra mondiale gli aerei erano utilizzati principalmente per la ricognizione, in breve tempo i piloti dovettero impegnarsi nei combattimenti con aerei nemici (ecco da dove è nato il rancore dei tedeschi). Inutile dire quanto sia emozionante vedere dal vivo tutti quei biplani.

Tra le attrazioni spiccano anche l’aereo supersonico Concorde, visitabile con un biglietto extra, diversi elicotteri e aerogiri, oltre a degli aerei da guerra più moderni. Per curiosare in anteprima il museo Air + Espace offre on line foto e descrizioni delle collezioni permanenti.

Una sala imperdibile è quella dedicata alla conquista spaziale: razzi, sonde metereologiche e informazioni scientifiche dettagliate vi faranno rivivere la storia della conquista dello spazio. Dal viaggio dello Sputnik al razzo Ariane 5 passando per il progetto Apollo quest’area vi farà tornare la voglia di diventare astronauti!

Con chi andare a vedere il museo Art + Espace?

Attualmente il museo si sta rinnovando quindi fino al 2018 non sarà possibile visitarlo integralmente. Una parte delle sale aperte e la pista con aerei e razzi sono comunque visibili gratuitamente quindi il viaggio vale assolutamente la pena.

Io ve lo consiglio soprattutto con mariti, fidanzati, figli, nipoti e chiunque come queste categorie ha difficoltà a mantenere l’attenzione e ad emozionarsi davanti agli impressionisti. In questo modo potrete divertirvi insieme e dire ai vostri cari senza traumatizzarli troppo che nelle visite ai prossimi musei non ci saranno i razzi spaziali.

Conoscevate già questo museo fuori dai circuiti più turistici?

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