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Roma: i luoghi preferiti dalle blogger di viaggio

di Paola

La Capitale d’Italia è una città che non si può vedere una sola volta. Io stessa ci sono tornata parecchie volte e ancora mi rendo conto di non aver visto tutto! In attesa del prossimo viaggio mi sono fatta suggerire dalle Travel Blogger Italiane alcuni luoghi di Roma meno noti e amati soprattutto dai residenti. In questo articolo potrai scoprire anche tu luoghi epici del nostro passato più antico e luoghi legati al periodo più oscuro della storia d’Italia, ma che oggi possiamo visitare con curiosità, e anche quartieri rinnovati di recente, per uno sguardo fresco su Roma.

Museo della Repubblica Romana

Luogo del ♥︎ di Marina, autrice di The Travelling Pet Sitter

Parlare di musei a Roma richiama subito alla mente luoghi celebri come i Musei Vaticani o la Galleria Borghese che attirano migliaia di turisti da tutto il mondo: ma la città è piena anche di realtà minori, spesso frequentate solo dai locali, che invece meriterebbero di essere visitate anche dai non romani.

Tra queste, il mio favorito è il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina aperto nel 2011 per celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

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La Repubblica Romana fu un episodio glorioso della storia della città, quando, per pochi mesi, Roma si liberò dal dominio papale e la popolazione sognò un ideale di democrazia, libertà e di diritti che purtroppo non si avverò e finì nel sacrificio dei tanti volontari accorsi dall’Italia e dall’estero per difenderlo.

Il bello di questo museo è che sorge proprio sui luoghi dove avvennero i fatti che racconta: è collocato infatti nell’antica Porta San Pancrazio sul Gianicolo, colle che per un mese subì i bombardamenti dei Francesi, giunti a Roma per aiutare il papa, e nelle vicinanze busti e statue, come quelle di Garibaldi e di Anita, ricordano i protagonisti di questi avvenimenti: a pochi passi dal museo si trova anche il Mausoleo garibaldino che accoglie i resti dei caduti nelle battaglie per Roma Capitale dal 1849 al 1870 ed ospita la tomba di Goffredo Mameli che proprio qui morì.

L’attuale porta fu ricostruita sulle rovine di quella seicentesca semidistrutta durante i combattimenti che qui si tennero per tutto il giugno del 1849 nel disperato tentativo di difendere Roma dall’assedio francese. L’esposizione di quadri cimeli, sculture e plastici si snoda lungo i 4 piani dell’edificio: gli ambienti non sono molto ampi, e alla mancanza di spazio si è ovviato con l’uso di un ricco apparato multimediale. È possibile così ripercorrere gli eventi che dai moti europei del ’48 alla fuga di Pio IX a Gaeta e alla proclamazione della Repubblica Romana finirono con la resa della città nel luglio 1849. Grande spazio è stato dato alle storie dei maggiori protagonisti di quelle giornate gloriose, uomini e donne spesso giovanissimi pronti a morire per gli ideali in cui credevano.

A conclusione della visita troviamo il testo della bellissima Costituzione approvata poco prima della resa, testo all’avanguardia per quei tempi nei principi che affermava (suffragio universale, abolizione della pena di morte e della tortura, libertà di culto) che è alla base della Costituzione italiana e che troviamo riprodotto anche su uno dei muretti del belvedere del Gianicolo.

Museo della Repubblica Romana, foto di Marina di  The Travelling Pet Sitter
Museo della Repubblica Romana, foto di Marina di The Travelling Pet Sitter

Vivere una giornata da antico romano a Ostia antica

Luogo del ♥︎ di Marina, autrice di Maraina in viaggio

A 25 km circa da Roma sorge Ostia antica. O meglio, sorgeva. Ci troviamo nell’area archeologica più estesa d’Italia, 84 ettari: siamo in una città romana molto ben conservata. Ostia è stata la prima città fondata dai Romani, in una posizione molto strategica: sulla foce del Tevere. La parola stessa, Ostia, deriva da Ostium, che vuol dire bocca, foce in questo caso.

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Ostia giocò molto bene il suo ruolo di città satellite di Roma. In età repubblicana il suo porto fluviale era fondamentale per chi arrivava da fuori e doveva raggiungere la Capitale. Ma è con l’età imperiale e la costruzione del vicino Portus (oggi Area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, a Fiumicino) che la città davvero si espande, si arricchisce, diventa una ricca città mercantile e residenziale.

Per visitare Ostia non è obbligatoria la prenotazione. Sul sito web del Parco archeologico di Ostia antica si trovano sempre, aggiornate, le informazioni relative a eventuali variazioni di orario o di modalità di accesso (il Covid ci ha insegnato che di giorno in giorno le regole possono cambiare). Ostia antica si raggiunge comodamente sia in automobile prendendo la via Ostiense – via del Mare dal centro di Roma, che con il treno Roma-Lido che ferma proprio a Ostia antica.

Dall’ingresso degli Scavi siamo subito invitati a calcare il basolato dell’ultimo tratto di via Ostiense prima di entrare nella città vera e propria: alla nostra sinistra sorge una necropoli, ovvero un cimitero monumentale, come spesso accadeva lungo le vie appena all’esterno delle città romane: all’interno infatti non era possibile seppellire i morti.

Si entra in città da Porta Romana e da qui in avanti avremo l’imbarazzo della scelta nel trovare di che meravigliarci: le Terme di Nettuno con gli straordinari mosaici, il Teatro – ancora oggi usato per spettacoli teatrali – e il Piazzale delle Corporazioni alle sue spalle: un portico su tre lati sul quale affacciavano tanti piccoli “uffici” di rappresentanza di armatori di navi, commercianti, scaricatori di porto, le cui insegne erano realizzate a mosaico sui pavimenti. Nei mosaici nuotano pesci, navigano navi, vi sono fari, elefanti e gazzelle, fiumi che scorrono, anfore in mezzo alle palme. È la ricchezza del Mediterraneo e la multiculturalità di Ostia che si incontra simbolicamente in questo spazio. È magnifico, ma è anche uno dei motivi per cui Ostia antica è stata insignita del Marchio del Patrimonio Europeo, attribuito dalla Commissione Europea.

Il Capitolium, il tempio monumentale dedicato a Giove, Giunone e Minerva, domina il Foro, ma è ben visibile da molte parti della città. Ostia si percorre come se fosse una città moderna: lungo le sue strade ci imbattiamo nel panificio di via dei Molini con le sue macine e il forno; nel thermopolio (il bar/tavola calda) della via della Casa di Diana che ancora conserva il bancone in marmo e alcuni tratti di affreschi.

Una passeggiata a Ostia antica offre la possibilità di immergersi nell’archeologia, ma anche nella natura. L’area archeologica di Ostia antica è immersa nel verde, in un territorio di campagna in cui il tempo sembra essersi davvero fermato.

Il teatro di Ostia Antica, foto di Marina Lo Blundo, autrice di Maraina in viaggio
Il teatro di Ostia Antica, foto di Marina, autrice di Maraina in viaggio

Tour gastronomico di Ponte Milvio a Roma

Luogo del ♥︎ di Flavia Cru

Ponte Milvio e la zona Flaminio è un quartiere residenziale nell’aerea nord di Roma. Molto frequentato dai giovani soprattutto all’ora dell’aperitivo, è un vero e proprio must per i local. Attraverso questa guida, ti porterò alla scoperta dei locali più buoni e trendy del quartiere più in voga di Roma nord. 

Partecipa al tour gastronomico di Trastevere

Patiamo dalla colazione e non si può non parlare di Mondi: situato in via Flaminia 468, è una delle pasticcerie più famose di Roma. La colazione in questo locale è un must per tutta Roma nord: il cappuccino è spaziale e c’è una vasta scelta di paste e dolci tra cui scegliere con cui accompagnarlo.  Se invece sei a metà mattinata e hai voglia di salato, sempre da Mondi puoi provare le loro famosissime e gettonatissime pizzette mignon: sono tra i must del locale!

Per pranzo il posto ideale è la pizzeria al taglio Quattro Spicchi Flaminio, situato in viale del Pinturicchio 208, situato dall’altra parte del ponte. Impasto lievitato 48h con lievito madre, la loro pizza tonda, fatta al momento a richiesta, ti farà sognare! Per pranzo hanno una promo: pizza tonda + bibita a soli 5 euro.
Da provare assolutamente anche le zeppole salate: sono una meraviglia per il palato! Segnalo che hanno anche mozzarella senza lattosio per gli intolleranti ed impasto integrale senza lievito! Perfetto per tutte le esigenze! 

Per la merenda invece l’ideale è il famosissimo Gianfornaio in Largo Maresciallo Diaz 14-19: i prodotti da forno sono tutti buonissimi, ma per una pausa rilassante e gustosa, questo locale è perfetto! È un punto di riferimento davvero tutto il quartiere, l’odore di pane avvolge già dall’entrata e si spazia dal salato al dolce, è tutto da provare, non ne restererai delusa! Un altro posto degno di nota è il Trapizzino in piazzale Ponte Milvio, 13. È un locale molto particolare ed unico nel suo genere: i famosi tramezzini romani vengono preparati con la pasta della pizza e farciti di ciò che si vuole: dai funghi e mozzarella, al ragù, alle verdure… È tipicamente romano ed è molto in voga! 

Per quanto riguarda l’aperitivo, Ponte Milvio offre tantissima scelta, infatti è tra le zone più affollate in quell’ora e trovare parcheggio è davvero molto difficile. I locali sono presi letteralmente d’assalto.  Tra i più gettonati dai local, ci sono Aristocampo in piazzale di Ponte Milvio, 38, dove ad accompagnare i vostri cocktail, ci saranno numerosi stuzzichini tra cui mini tramezzini, pizzette, supplì, rotoli ripieni e bruschette. Degno di nota anche Kytos Ponte Milvio in via Flaminia, 490. Ampia scelta di cocktail, dai tradizionali a quelli inventati da loro, punto forte del locale, così come l’arredamento interno: super instagrammabile!

Per la cena la zona offre molta scelta: dal sushi, alla pizza, alle paninerie al ristorante vero e proprio.  Tra i più amati ci sono Dulcamara in via Flaminia, 449, ristorante con ampia scelta tra primi e secondi, Nojo ristorante giapponese in viale di Tor di Quinto, 35c, dove oltre al classico sushi si possono provare varie specialità giapponesi, e Da Brando in via Flaminia, 532, locale caratteristico dove si può scrivere sui muri: la loro cucina spazia dalla cucina romana agli hamburger: tutto cucinato benissimo! 

Ultimo, ma non per importanza: il dolce! La zona offre molta scelta: abbiamo Sweety Gelato in via Flaminia 492: la particolarità di questa gelateria è che ci si serve da soli. Si scelgono i gusti, si mette la quantità desiderata attraverso degli erogatori, e si possono aggiungere topping e tantissime decorazioni tra praline, smarties, vari tipi di cioccolato tra cui Kinder, marshmallow… e si paga in base al peso del gelato! 

Altrimenti c’è la Bakery House in via Riano, 11. Una panetteria in stile americano dove avrai una vasta scelta di tranci di torte e cupcake proprio come una vera bakery americana! 

Aperitivo da Aristocampo a Ponte Milvio, Roma, foto di Flavia
Aperitivo da Aristocampo a Ponte Milvio, Roma, foto di Flavia

La Street Art di Tor Marancia a Roma

Luogo del ♥︎ di Giulia, autrice di Viaggiare con gli occhiali

Negli ultimi anni, molte città italiane hanno visto progetti di riqualificazione tramite opere di street art e arte urbana. Roma non è da meno. Uno dei miei quartieri preferiti, forse perché sono cresciuta a pochi minuti da lì, è l’ex borgata di Tor Marancia.

Tor Marancia ha avuto una storia infelice e travagliata, un po’ per la sua posizione geografica nella capitale e un po’ per gli eventi storici che l’hanno travolta. Negli anni ‘30, in pieno fascismo, Mussolini iniziò a distruggere un intero borgo per creare via della Conciliazione.

Partecipa a un tour sulla street art di Roma

Gli sfrattati furono collocati in un’area insalubre e paludosa, soggetta a frequenti allagamenti. Le case erano fatiscenti e instabili, con servizi igienici in comune e tante persone che pativano le pene della tubercolosi. Senza scuole, senza ospedali e spesso senza futuro. Nel dopoguerra, iniziò la costruzione di vari lotti di case popolari.

Oggi, nel comprensorio a via di Tor Marancia 63 si trova un vero e proprio museo a cielo aperto, grazie al progetto Big City Life. Terminato nell’inverno del 2015, i palazzi di questo cortile interno hanno facciate dipinte da artisti provenienti da dieci paesi nel mondo. I condomini non solo hanno incontrato gli artisti, ma hanno anche partecipato alla realizzazione delle opere condividendo aneddoti, curiosità e raccontando la storia di questo puntino sulla mappa della Capitale.

Le opere sono 22, tutte molto diverse tra loro e ognuna con un tocco personale. Alcune richiamano i personaggi che hanno vissuto in questi palazzoni, come “Il bambino redentore” del grande muralist francese Seth, che ricorda la figura di Luca, bambino nato e cresciuto nel comprensorio e morto tragicamente mentre giocava a calcio con i suoi amici.

Altre invece fanno riferimento alla nascita della borgata, come “Spettacolo, Rinnovamento, Maturità” di GAIA, con dipinto un busto che ricorda quasi quello dello Stadio dei Marmi, forse ricollegandosi all’epoca fascista. Altri invece, come “Hic Sunt Adamantes” di Diamond e “Welcome to Shanghai!” di Caratoes hanno alcuni richiami orientali, riferendosi al soprannome di Tor Marancia che era, appunto, Shanghai per via delle sue frequenti inondazioni provenienti da un laghetto non lontano dalla zona.

Un museo all’aperto e gratuito, con splendide opere di artisti internazionali conosciuti in tutto il mondo. Perché l’arte è di tutti.

Murales di Seth "Il bambino redentore" nel quartiere di Tor Marancia a Roma, foto Giulia di Viaggiare con gli occhiali
Murales di Seth “Il bambino redentore” nel quartiere di Tor Marancia a Roma, foto Giulia di Viaggiare con gli occhiali

Villa Torlonia e i Bunker di Mussolini

Luogo del ♥︎ di Valentina, autrice di Beroad.it

Roma è una delle grandi città più verdi d’Europa, lo sapevi? È difficile immaginarlo, ma è proprio così.
Sono tantissimi i parchi, le aree verdi e le riserve naturali presenti all’interno del Comune di Roma. Oltre ai p­­archi più noti anche ai turisti, come Villa Borghese e Villa Pamphili, ce ne sono moltissimi altri che meritano una visita. Uno fra questi è sicuramente Villa Torlonia, nel quartiere Nomentano.

Partecipa al tour dell’Architettura Fascista di Roma

All’interno di questo piccolo e grazioso parco ci sono diversi musei ed edifici storici: il Casino Nobile, il Casino dei Principi, uno stupendo teatro ristrutturato che ospita spettacoli e manifestazioni, la Serra Moresca (purtroppo chiusa al pubblico) e una casina che sembra un castello delle fiabe, la particolarissima e colorata Casina delle Civette.

Il Casino Nobile, in particolare, è diventato famoso per essere stato la dimora di Mussolini e della sua famiglia tra il 1925 e il 1943. Nel parco Mussolini aveva ben due rifugi antiaerei e un grande bunker segreto che fece costruire tra il 1942 e il 1943 per paura dei bombardamenti degli alleati.

La parte sotterranea e nascosta di Villa Torlonia, molto suggestiva, è aperta al pubblico. Per organizzare una visita è necessaria la prenotazione ed essere accompagnati da una guida turistica. La durata della visita è di un’ora circa. Ad esclusione della Serra Moresca, ristrutturata di recente ma ancora chiusa al pubblico, tutti gli altri edifici storici posso essere visitati con o senza visita guidata.

Dove si trova Villa Torlonia

L’ingresso principale di Villa Torlonia è in Via Nomentana, 70. È qui che troverai la biglietteria per visitare tutti i musei presenti all’interno. Le fermate della metro più vicine sono Policlinico e Bologna della linea B.

Villa Torlonia, foto Valentina di Beroad.it
Villa Torlonia, foto Valentina di Beroad.it

Il Foro Italico: non solo sport

Luogo del ♥︎ di Elena Vizzoca

Uno dei luoghi che ho più a cuore di Roma è il Foro Italico, il complesso sportivo, a mio avviso, più bello che abbia mai visto. Forse perché ci ho passato molto tempo durante il mio lavoro da fotografa. Un luogo dove vengono svolte alcune importanti manifestazioni sportive. Ma il Foro Italico non è solo sport, è anche storia, arte e cultura.

Realizzato da Renato Ricci (allora presidente dell’Opera Nazionale Balilla) su progetto dell’architetto Enrico Del Debbio, fu inaugurato nel 1932 per volere dell’ex Duce tanto che inizialmente era chiamato “Foro Mussolini”. Immerso nel verde e situato ai piedi del Monte Mario, fu costruito per ospitare un centro sportivo per la formazione pedagogica, politica e per la preparazione fisica dei giovani fascisti.

Nonostante sia stato costruito in epoca contemporanea, il Foro Italico presenta dei tratti che richiamano i fasti dell’Antica Roma. Il Duce aveva intenzione di portare alla luce la bellezza e la grandiosità dell’Impero romano utilizzando il bianco marmo di Carrara e rendere quindi immortale quest’opera.

L’edificio principale del Foro era l’allora Accademia Fascista di educazione fisica (lo si nota per il suo colore rosso pompeiano) dove venivano addestrati i giovani e che attualmente ospita l’Università degli studi del Foro Italico e la sede del Coni. Da non perdere è il maestoso Stadio dei Marmi composto da 10 gradinate circondate da 60 statue di marmo di Carrara che, donate dalle Province italiane, raffigurano gli atleti durante delle azioni di gioco.

L’ingresso del Foro è caratterizzato dal monolite di marmo, sempre di Carrara, dedicato a Mussolini e che inizialmente era posto al centro del complesso per indicare il cuore dell’intero progetto. Ma la zona che a me piace in modo particolare è il Viale del Foro Italico, un lungo viale alberato decorato da mosaici in bianco e nero che raffigurano simboli e attività sportive. Nel complesso troverete anche una fontana a sfera decorata con mosaici in bianco e nero raffiguranti soggetti marini.

Da non dimenticare è lo Stadio dei Cipressi che può contenete 100.000 persone e per questo motivo, subito dopo la terminazione dei lavori, fu chiamato dal Coni come “Stadio dei Centomila”. Oggi è conosciuto come “Stadio Olimpico” per via dei giochi olimpionici avvenuti nel 1960 e dove attualmente si stanno svolgendo alcune partite degli Europei di calcio.

Per finire, nel complesso sportivo troverai il Palazzo delle Terme, l’Accademia della musica, la Palestra del Duce, lo Stadio Olimpico del Nuoto, il Polo Natatorio, lo Stadio del Tennis conosciuto anche come Campo Centrale, la Casa delle Armi e lo Stadio.

Foro Italico, foto di Elena Vizzoca
Foro Italico, foto di Elena Vizzoca

Cosa ne pensi di questi luoghi di Roma meno turistici suggeriti dalle blogger? Scrivimi nei commenti se li conoscevi già o se sono una novità anche per te!

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6 commenti

Marina 30/07/2021 - 20:51

Sono felice di aver partecipato a questo post, ci sono davvero tanti spunti nuovi rispetto ai soliti cliché turistici sulla mia città.

Rispondi
Paola 21/08/2021 - 19:29

Ho adorato impaginare questo articolo, ora sono pronta per una nuova visita a Roma, molto più local e meno turistica

Rispondi
Giulia 30/07/2021 - 11:32

La mia bella città natale <3 grazie Paola per avermi ospitato in questo post, devo dire che il tour gastronomico mi ispira tanto, a Roma si mangia sempre bene!

Rispondi
Paola 21/08/2021 - 19:29

Grazie a te! Impaginando questo articolo mi è sembrato di essere con ognuna di voi ♥︎

Rispondi
Libera 30/07/2021 - 10:56

Adoro Roma da sempre e ogni volta che ci vado scopro qualcosa di nuovi. Tutti ottimi spunti e alcuni sono davvero inediti , complimenti

Rispondi
Paola 21/08/2021 - 19:28

Il modo migliore per scoprire nuovi angoli da visitare è sempre chiedere a chi le città le vive ogni giorno, ed è l’aspetto migliore di far parte di una community di blogger così affiatata 🙂

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